
Il Lecce ha un tabù: teme le sfide con le “Grandi”
Unico pari di rilievo a Torino contro la Juve La vittoria contro la Cremonese ha ridato ossigeno e speranza, ma per il Lecce di Di
Unico pari di rilievo a Torino contro la Juve . La vittoria contro la Cremonese ha ridato ossigeno e speranza, ma per il Lecce di Di Francesco il cammino verso la salvezza si fa ora ripidissimo. Con 27 punti e un sedicesimo posto che scotta, i giallorossi si preparano a un trittico da brividi prima della sosta: le trasferte di Napoli e Roma, seguite dalla sfida interna con l’Atalanta.Il problema, però, non è solo il calendario, ma il tabù “Grandi”. I numeri sono impietosi: contro le prime sette della classe, Falcone e compagni hanno raccolto appena un punto su 30 disponibili. Quel fortunoso pareggio con la Juventus resta l’unico lampo in un bilancio che vede il Lecce come la peggior squadra del torneo nei big match, con soli 3 gol fatti e ben 20 subiti.Mentre le dirette concorrenti corrono — con il Parma a quota 7 punti contro le big e persino la Cremonese capace di colpi esterni — il Lecce fatica a pungere, confermandosi, insieme a Parma e Pisa, il peggior attacco del campionato. Appena 20 reti totali che pesano come un macigno sulla rincorsa salvezza.A dieci turni dalla fine, non c’è più spazio per i calcoli o per il timore reverenziale. Al “Maradona” servirà un cambio di passo immediato: per salvarsi, il Lecce deve imparare a fare lo sgambetto anche ai giganti.
La piazza si attende una reazione sabato contro la Reggiana . Servirà il ritiro, non solo a cancellare la figuraccia di Pescara, ma soprattutto a rilanciare la squadra in classifica e in chiave salvezza? Lo scopriremo sabato pomeriggio alle 15,00 già nell’approccio alla partita con la Reggiana. Se la società ha deciso per il ritiro non è solo per tenere squadra lontano dalla città, dove le polemiche e le imprecazioni si sprecano, ma anche perché evidentemente ha deciso di dare una sterzata anche sotto l’aspetto dell’impegno. È un ritiro punitivo? Non ci sarà mai una conferma in tal senso, ma la decisione presa nell’immediatezza del crollo di Pescara lascia immaginare che le ragioni siano proprio quelle. Abbiamo sostenuto sin da domenica sera che indipendentemente dagli errori tecnici e tattici che può aver commesso l’allenatore (ove li abbia commessi), non si può assolutamente accettare la fase comportamentale e cioè il modo di affrontare la partita senza impegno e senza sacrificio. Il campionato è ancora dentro nel senso che il Bari può ancora salvarsi addirittura bypassando il play out, ma è evidente che si deve cambiare musica prendendo coscienza che ci sarà da lottare sino alla sera del 8 maggio a Catanzaro per l’ultima della stagione regolare. Siamo curiosi di conoscere il pensiero di Moreno Longo sui 90 minuti di Pescara. Cercheremo di farcelo spiegare in sede di conferenza stampa pre partita presumibilmente venerdì perché, come noto, il tecnico non si è presentato in sala stampa dopo la figuraccia. E i tifosi dopo essersi illusi per il proprio successo con Sampdoria ed Empoli sono tornati a non credere nella salvezza con tutte le argomentazioni, alcune assurde, che simili prestazioni generano. Insomma non si vede l’ora che questo campionato finisca e soprattutto che finisca con la possibilità di poterne disputare un altro in serie B
Alcuni giorni fa i pompieri, allertati dai tecnici Enel, avevano riscontrato gravi segnali di dissesto statico. I vigili del fuoco sono intervenuti a Matera, in contrada Papalione, a seguito del crollo parziale di un edificio in muratura di due piani. Il cedimento ha interessato circa la metà del fabbricato. La struttura era già sotto osservazione. Già nel pomeriggio di venerdì scorso, i pompieri, allertati dai tecnici Enel, avevano riscontrato gravi segnali di dissesto statico. Nello specifico, erano stati rilevati fenomeni di dissesto strutturale delle pareti esterne e distacchi tra i blocchi di tufo fino a 10 cm. In quell’occasione, era stato registrato anche il crollo di una parete interna e numerose lesioni su tutto il perimetro dello stabile, particolarmente evidenti in prossimità della parte anteriore del fabbricato. A seguito del sopralluogo tecnico effettuato nei giorni scorsi, i Vigili del Fuoco avevano già disposto, a scopo precauzionale l’allontanamento immediato dei residenti di tre unità abitative, tra cui una persona con difficoltà motorie, e l’interdizione all’accesso anche nelle aree adiacenti la struttura in tufo. in queste ore personale dei Vigili del Fuoco è attualmente impegnato in operazioni di controllo finalizzate a escludere con assoluta certezza il coinvolgimento di persone sotto le macerie e a monitorare la tenuta della parte di fabbricato rimasta in piedi.
I fatti risalgono al primo marzo scorso, il presunto responsabile è stato individuato grazie alle telecamere di videosorveglianza. Avrebbe piazzato un ordigno esplosivo, fabbricato artigianalmente con una tanica di benzina da 3 litri, 6 fiammiferi ed una sigaretta spezzata, in occasione di una riunione dei testimoni di Geova a Bari, nella sede di via Biccari, il primo marzo scorso. Per questo gli agenti della Questura di Bari hanno arrestato e condotto in carcere un 38enne di Bari, incensurato: le accuse contestate sono quelle di fabbricazione e detenzione di materiale esplodente. Secondo quando raccontato da alcuni fedeli, l’uomo si sarebbe presentato ad una riunione, a cui in quel momento stavano partecipando circa 78 persone, fra cui anche bambini, sedendosi in terz’ultima fila e portando con sé una busta di colore blu. I membri dell’assemblea, insospettiti dal suo atteggiamento, lo hanno invitando a lasciare la sala, ma l’uomo non ha voluto portare con sé la busta dicendo : “Quella deve restare lì “. Lo sconosciuto si è poi allontanato a bordo di un monopattino, mentre la polizia ha verificato il contenuto della busta. Il 38enne è stato individuato grazie alle telecamere di videosorveglianza.
Un inverno non eccessivamente freddo, ma fortunatamente piovoso, sta portando ad un incremento nella raccolta di questo ortaggio. Il clima favorevole e le piogge stanno favorendo la stagione degli asparagi. Siamo stati in un’azienda del Materano che li coltiva a cielo aperto. Interviste a Pietro Antonio Panio, imprenditore agricolo; Salvatore Panio, imprenditore agricolo
Per i giudici della Corte d’Appello di Catanzaro, la prova scientifica portata come novità dai legali dell’imputato, non è stata sufficiente a ribaltare il processo. Si conclude con la conferma della pena dell’ergastolo per Giovanni Camassa, il processo di revisione contro la sentenza emessa dalla Corte d’Assise d’Appello di Lecce del luglio 2012 che lo indicava come l’assassino di Angela Petrachi, la giovane mamma di Melendugno scomparsa il 26 ottobre 2002 e poi ritrovata uccisa e brutalmente seviziata l’8 novembre successivo in un boschetto di Borgagne. Per i giudici della Corte d’Appello di Catanzaro, presidente Giancarlo Bianchi, dove si è celebrato il processo di revisione la prova scientifica portata come novità dai legali dell’imputato, ovvero una piccola traccia di Dna riconducibile ad un altro uomo, rinvenuta sulle calze di nylon indossate dalla vittima non è stata dunque sufficiente a ribaltare il processo. Tutti gli elementi emersi nel processo d’appello del 2002 che allora portarono alla condanna al carcere a vita, sono rimasti fermi. Camassa è stato condannato al pagamento delle spese processuali nonchè alle spese di rappresentanza processuale sostenute dai figli della donna costituitisi parte civile e difesi dall’avvocato Silvio Verri. Il deposito della motivazione tra 90 giorni . Camassa era difeso dagli avvocati Ladislao Massari e Marilina Strafella.
Esclusa l’ipotesi del dolo, anche se qualcuno degli occupanti avrebbe visto lanciare un oggetto dalla statale poco prima dell’incendio.. Un incendio è divampato intorno alle 14:30 nel campo rom situato nel quartiere Poggiofranco, a ridosso della statale 16 a Bari, tra via Camillo Rosalba e via generale Della Chiesa. A prendere fuoco sono state cinque baracche. Per fortuna non si segnalano feriti. La colonna di fumo era talmente alta da essere visibile a molta distanza. Immediato l’intervento sul posto dei vigili del fuoco con quattro mezzi, tra cui tre autobotti, personale del distaccamento di Carrassi e il supporto della sede centrale, che hanno provveduto a spegnere le fiamme, a tagliare gli alberi pericolanti e a mettere in sicurezza diverse bombole di gas. Sono intervenuti anche i carabinieri, polizia locale con la polizia giudiziaria e gli assistenti sociali del Pis, il pronto intervento sociale del Comune. Le cause sono da accertare. Al momento si esclude l’ipotesi del dolo, anche se qualcuno degli occupanti del campo, intenti a quell’ora a cucinare, avrebbe visto lanciare un oggetto dalla statale poco prima che scoppiasse l’incendio. Nel campo vivono circa quaranta persone da oltre 20 anni.
Lo ha deciso il gip Gabriella Pede, ritenendo che non possano essere considerate persone offese. Il comune di Bari e l’Anpi (Associazione Nazionale Partigiani Italiani) sono stati esclusi dalla partecipazione all’udienza di opposizione alla seconda richiesta di archiviazione per l’omicidio di Benedetto Petrone, accoltellato all età di appena 18 anni in piazza Massari il 28 novembre 1977 ad opera di un gruppo fascista. Lo ha deciso il gip Gabriella Pede, ritenendo che non possano essere considerate persone offese. A distanza di 49 anni la procura di Bari ha iscritto sul registro degli indagati cinque persone: contro di loro alcune intercettazioni dalle quali emergerebbe un possibile coinvolgimento nell’omicidio. Ma secondo il procuratore capo Roberto Rossi, per quanto ci siano indizi e siano state effettuate indagini per chiarire ogni singola posizione, gli elementi emersi sono sono ritenuti insufficienti – in vista di un eventuale processo – per poter fondare una sentenza di condanna. Una tesi alla quale si è fermamente opposto l’avvocato Michele Laforgia, legale della famiglia Petrone, chiedendo nuovi accertamenti. Le difese degli indagati, rappresentati dagli avvocati Roberto Eustachio Sisto, Angelo Loizzi, Luca Bruno – tutti dello studio FPS – e Mimmo Di Ciaula, prenderanno la parola il prossimo 13 maggio.
Una tradizione che resiste, quella dei 100 giorni alla maturità, anche tra gli studenti pugliesi. Un rito che segna l’inizio ufficiale del conto alla rovescia verso gli esami di Stato a giugno. Tramandata di genitore in figlio, da fratello a sorella. Una tradizione dalle origini lontane, che esiste e resiste tra gli studenti prossimi all’esame di Stato. 100 giorni alla maturità sono un vero rito di passaggio per i maturandi. Un momento di bilanci, di ricordi e condivisione per lo più a cena insieme con i docenti in un clima goliardico, consapevoli che il countdown verso gli esami di Stato a giugno è iniziato. E comincerà un nuovo percorso di studi e di vita. A margine del Polibus del Politecnico di Bari, abbiamo incrociato i maturandi di due scuole. Loro sono del liceo scientifico Amaldi di Bitetto.
La segnalazione è arrivata al nostro numero WhatsApp. Sono prigionieri nelle loro case, difficili da raggiungere, e dei rumori delle passerelle, i residenti del centro storico di Noicattaro. I lavori, iniziati a dicembre, per la riqualificazione dell’antico basolato, si sono fermati per le prescrizioni della Sovrintendenza, ma proprio nelle ultime ore, sarebbe stata definita la strategia per la ripresa dei lavori. Riprese e montaggio di Cosimo CaragiuloInterviste a residenti; Raimondo Innamorato, Sindaco di Noicattaro
La striscia più lunga è del Molfetta . Il Foggia, con le sue nove sconfitte consecutive in C, sta scrivendo una delle pagine più tristi del calcio pugliese. Non lo meritava di certo la tifoseria, sempre presente nonostante le difficoltà, così come non lo meritava la nuova dirigenza, che ha commesso errori dettati dall’inesperienza, ma ha agito a fin di bene. Scorrendo a ritroso la storia del calcio regionale si scoprono altre vicende simili. Il Taranto lo scorso anno ha subito sette sconfitte di fila, prima della radiazione e la ripartenza dall’Eccellenza. Mentre il record assoluto di k.o consecutivi appartiene al Molfetta. Una striscia di 44 sconfitte, durata oltre 20 mesi e terminata nel 2025. Ha fatto peggio in termini di gol subiti il San Severo, che ha chiuso la stagione 2023/ 2024 con 0 vittorie e 167 gol subiti. In Serie A, invece, appartiene al Lecce il record di minor numero di vittorie in un campionato a 18 squadre. Correva l’anno 93/94 e i giallorossi chiusero con appena 11 punti. E il Bari? Tralasciando l’anno maledetto del derby truccato e del calcioscommesse. In Serie B, stagione 73/74, i biancorossi realizzarono appena 12 gol, precipitando in C.
Il Comune di Bari, ha ricordato il sindaco Vito Leccese, è al lavoro da un anno e mezzo per tenere insieme interessi ed esigenze diverse. Un protocollo, accompagnato probabilmente da sanzioni, e tavolini anche in largo Adua e piazza Umberto. Sono alcuni degli sviluppi del confronto che il Comune di Bari sta portando avanti, insieme alla Prefettura, sul problema della movida all’Umbertino e in altri quartieri della città. Se n’è parlato in un convegno in Fiera, in occasione del Talet Day. Riprese e montaggio Cosimo Caragiulo
Carne Amara, il libro di Raffaele Diomede che racconta storie di prostituzione intorno allo stadio San Nicola, diventa una sceneggiatura teatrale interpretata dai ragazzi del carcere minorile Fornelli. Un palcoscenico che parla di riscatto, e di una vita che si vuole ricostruire. Attori per un giorno i ragazzi del carcere minorile Fornelli di Bari, che hanno portato in scena la storia di Carne Amara, libro scritto da Raffaele Diomede e che racconta le storie di prostituzione minorile e non intorno allo stadio San Nicola di Bari. Cinque i giovani coinvolti nel progetto, tutti di età compresa fra i 15 ed i 21 anni. In occasione nel laboratorio teatrale, avviato alla fine dello scorso anno, hanno interpretato la sceneggiatura scritta dallo stesso Diomede con impegno e passione. Intervista a Enzo Strippoli, regista e a Valeria Montaruli, pres. Tribunale Minorenni Bari
Il racconto della 38enne. Teme per la sorte della sua amica e per se stessa: dal 2 marzo, vive nel terrore una rumena di 38 anni, ossia dal giorno in cui è scomparsa Elèna, la sua connazionale non ancora ventunenne svanita nel nulla dopo essere salita su una BMW nera guidata da un ragazzo di circa 25 anni lungo la Statale 16, tra Foggia e San Severo. Al TgNorba la drammatica testimonianza dell’amica della ragazza scomparsa.
Non è stato trovato nulla che possa provare che sotto un cumulo di pietre a ridosso della scogliera ci possa essere stato il corpo di Roberta. È terminato lo scavo in località “Tabarano”. L’indagine ispettiva disposta dalla Procura di Lecce non ha fatto emergere nulla che possa provare che sotto un cumulo di pietre a ridosso della scogliera ci possa essere stato il corpo di Roberta Martucci, la ragazza di Torre San Giovanni scomparsa il 20 agosto 1999 all’età di 28 anni. Il solo elemento non compatibile con il terreno venuto fuori dallo scavo è stato del materiale di risulta, probabilmente sversato e occultato in maniera illecita in passato.
Le aule vuole, la cartella appesa all’appendiabiti, sui muri manifesti inneggianti lo scoccare del countdown più atteso dagli studenti delle quinte classi degli istituti superiori. Cento giorni alla maturità da celebrare come da tradizione, con una vera e propria festa nelle località di mare, con i professori ormai rassegnati all’assenza di massa. A Porto Cesareo i ragazzi della 5 H del liceo scientifico De Giorgi di Lecce hanno organizzato tra musica e grigliate una no stop che terminerà solo a tarda sera. Parola d’ordine non pensare ai libri. Da domani si ricomincerà a pensare a compiti e interrogazioni ma con calma , già programmata un’assemblea defaticante.
In azione i carabinieri, l’ispettorato del lavoro, i Nas . Alimenti scaduti, autorizzazioni per il pubblico spettacolo violate e irregolarità sulla sicurezza alimentare. Questa è la situazione che i carabinieri di Bari, l’ispettorato del lavoro, i Nas e la polizia locale hanno trovato in una sala ricevimenti. Sono state contestate violazioni amministrative per un importo complessivo pari a 4.200 €. L’attività era priva di cartellonistica con le vie di fuga e i percorsi d’emergenza, omesse procedure di autocontrollo alimentare e la presenza di circa 30 chilogrammi di generi alimentari scaduti.
La struttura è improvvisamente crollata. Stava lavorando nelle campagne di Manduria in un vecchio fabbricato rurale quando, all’improvviso, ha ceduto ed è crollato. È successo intorno alle 10. Il proprietario, Leonardo Fanuli, 76enne del posto, è stato travolto ed è rimasto schiacciato sotto le macerie. I sanitari del 118, giunti sul posto, non hanno potuto far altro che constatare il decesso. I vigili del fuoco hanno delimitato l’area e messo in sicurezza il fabbricato. Si indaga per chiarire la dinamica dell’incidente. Leonardo Fanuli era molto conosciuto a Manduria. È stato uno dei fondatori e presidente della Pro loco.
La preoccupazione principale riguarda la partecipazione di atleti provenienti da aree di conflitto che alloggeranno su due navi da crociera nella base della Marina Militare di Taranto. Se il conflitto si inasprisse sarebbe un potenziale bersaglio. Sono ore concitate per lo svolgimento dei Giochi del Mediterraneo 2026 a Taranto. Mentre i lavori nei cantieri proseguono senza sosta, preoccupa la situazione internazionale a causa del conflitto in corso. Mancano circa 5 mesi alla grande manifestazione e la macchina organizzativa sta entrando nella fase più delicata. Il commissario Ferrarese, che continua incessantemente a lavorare per il completamento delle opere, sarebbe già in contatto con il Governo. Al momento non si potrebbero fare previsioni a lungo termine. Il rischio è che l’evento sportivo possa essere rinviato all’anno prossimo. La preoccupazione principale riguarda la partecipazione di atleti provenienti da aree di conflitto che alloggeranno su due navi da crociera nella base della Marina Militare di Taranto. Se il conflitto si inasprisse sarebbe un potenziale bersaglio. Importante sarà il vertice programmato per i primi giorni di aprile a Taranto con il presidente del Coni, Bonfiglio, il commissario Ferrarese ed il ministro dello sport Abodi. Confermato, per ora, l’arrivo dal 26 al 30 marzo prossimi delle delegazioni dei comitati olimpici che effettueranno sopralluoghi nei cantieri. Intanto domani alle 16 scade il bando lanciato da Sport e salute per il nolo delle due navi che ospiteranno i 4500 atleti.
Torna per il quarto anno Polibus, il bus itinerante del Politecnico che fa tappa fino al 21 marzo in undici località di Puglia e Basilicata. Per intercettare talenti, avvicinare i ragazzi all’università e alle discipline Stem e combattere la povertà educativa. Si cimentano in mini costruzioni edili. Esplode l’entusiasmo tra chi riesce a non far cadere alcun pezzo. Studenti che divertendosi guardano al proprio futuro. Al Politecnico di Bari ha fatto tappa Polibus, un progetto di orientamento itinerante nato dalla collaborazione con ScuolaAttiva onlus e Gruppo Italo per promuovere le discipline Stem, e cioè Scienza, Tecnologia, Ingegneria e Matematica tra i giovani. Un bus-laboratorio. A bordo dimostrazioni, esperimenti, giochi. Intervista a Prof.ssa Stefania Cherubini, docente delegata all’Orientamento Politecnico Bari e Simona Frassone, presidente ScuolAttiva Onlus

Unico pari di rilievo a Torino contro la Juve La vittoria contro la Cremonese ha ridato ossigeno e speranza, ma per il Lecce di Di

La piazza si attende una reazione sabato contro la Reggiana Servirà il ritiro, non solo a cancellare la figuraccia di Pescara, ma soprattutto a rilanciare

cronaca Alcuni giorni fa i pompieri, allertati dai tecnici Enel, avevano riscontrato gravi segnali di dissesto statico I vigili del fuoco sono intervenuti a Matera,

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Il rogo divampato nel primo pomeriggio: una densa nube di fumo visibile sulla ss16 da lunga distanza Esclusa l’ipotesi del dolo, anche se qualcuno degli

Lo ha deciso il gip Gabriella Pede, ritenendo che non possano essere considerate persone offese Il comune di Bari e l’Anpi (Associazione Nazionale Partigiani Italiani)

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Il racconto della 38enne Teme per la sorte della sua amica e per se stessa: dal 2 marzo, vive nel terrore una rumena di 38

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La struttura è improvvisamente crollata Stava lavorando nelle campagne di Manduria in un vecchio fabbricato rurale quando, all’improvviso, ha ceduto ed è crollato. È successo

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