Il piccolo, un bambino di circa due settimane, morì di ipotermia
Ha patteggiato un anno di reclusione don Antonio Ruccia, il parroco della chiesa di San Giovanni Battista del rione Poggiofranco di Bari, accusato di omicidio colposo in relazione al decesso di un neonato trovato senza vita il 2 gennaio dello scorso anno nella culla termica della parrocchia.
Il piccolo, un bambino di circa due settimane, morì di ipotermia: quando venne lasciato, il tappetino interno alla culla su cui venne adagiato, contrariamente a quanto sarebbe dovuto accadere, non fece partire la segnalazione sul telefono di don Ruccia, che quel giorno era fuori Bari. Ad accorgersi della presenza del bambino fu il titolare di una ditta di pompe funebri. Secondo le contestazioni della procura, il tappetino, concepito per funzionare come antifurto, non era idoneo per essere utilizzato all’interno della culla. Per il tecnico Vincenzo Nanocchio, colui che si occupò della realizzazione dell’impianto, il processo inizierà invece il prossimo 3 giugno.













