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Febbraio 12, 2026

Nell’ultimo tratto i cantieri sono ancora aperti e i commercianti lamentano disagi, soprattutto economici. Intrappolati dal cantiere, sfiniti dall’incertezza. Al quartiere Santo Spirito, a Bari, una decina di commercianti lamentano disagi causati dai lavori infiniti sull’ultimo tratto del lungomare Cristoforo Colombo: un intervento da 5 milioni di euro, finanziato con fondi europei. Come mostrano le immagini del servizio, sono ancora in bella mostra le recinzioni installate per le operazioni di restyling in corso. Nonostante la conclusione fosse prevista per lo scorso fine dicembre. Niente traffico né passeggio. Le casse languono e gli esercenti si arrabbiano. Si sentono ingabbiati, così come i residenti. Nessuna luce in fondo al tunnel per loro, che denunciano la significativa perdita d’incassi: sfumati infatti quelli della scorsa estate e del Natale. Il cantiere sembra fermo da oltre due settimane. Un paio gli operai al lavoro, ma, a detta degli operatori, nessun progresso significativo. Si è ora in attesa delle valutazioni tecniche per la sistemazione dei plinti. Oltre al danno, anche la beffa: alcuni esercenti, infatti, dovranno chiudere le loro attività per il rifacimento di un marciapiede. Hanno chiesto di abbassare la saracinesca in queste settimane di magra forzata, così da non dover prolungare la sofferenza economica; ma pare che non sia possibile condurre parallelamente i due interventi. E così, non resta che pazientare ancora. Per quanto, non si sa.

Ricercatori italiani individuano una combinazione di farmaci che rende le cellule leucemiche più sensibili al trattamento, aprendo nuove possibilità per pazienti con T-ALL resistente o in recidiva. Un gruppo di ricercatori dell’Università di Padova e dell’Istituto Oncologico Veneto (IOV-IRCCS) ha trovato una nuova strategia per trattare la leucemia linfoblastica acuta a cellule T (T-ALL), una forma di leucemia difficile da curare quando il tumore torna o non risponde alle terapie standard. La chemioterapia adattata al rischio è un trattamento personalizzato, in cui l’intensità della cura viene scelta in base a fattori come lo stadio della malattia, i marcatori molecolari o la risposta iniziale alle terapie. Questo approccio ha già migliorato i risultati clinici, ma ancora circa il 20% dei bambini e il 50% degli adulti con T-ALL non risponde alla cura o ha ricadute. Per questi pazienti, trovare nuove terapie è una priorità. In uno studio recente pubblicato su Signal Transduction and Targeted Therapy (Nature), i ricercatori hanno identificato farmaci che rendono le cellule leucemiche più sensibili al venetoclax, un farmaco usato in oncologia ma poco efficace da solo nella T-ALL. Bloccando mTORC1, una proteina troppo attiva nelle cellule leucemiche resistenti, si attiva la “risposta integrata allo stress”, che può portare alla morte delle cellule tumorali. In questo processo, un ruolo chiave è svolto dalla proteina BMF, necessaria per far morire le cellule leucemiche. La presenza di BMF potrebbe anche aiutare a capire quali pazienti trarrebbero più beneficio dalla combinazione di farmaci, perché non tutti i tumori esprimono questa proteina. La combinazione di farmaci è stata testata su topi con cellule leucemiche umane. Nei topi sensibili al trattamento, la leucemia si è ridotta molto, senza danneggiare le cellule sane del sangue. Questi risultati offrono una base scientifica solida per studi clinici futuri, con l’obiettivo di migliorare le cure per le recidive di T-ALL. Sottolineano anche l’importanza di trattamenti più precisi e mirati, studiati sulle caratteristiche biologiche di ciascun paziente.

Raggiunto traguardo fondamentale nel percorso di digitalizzazione e innovazione tecnologica del sistema aeroportuale regionale. Boldyn Networks annuncia la realizzazione dell’impianto con relativa attivazione del servizio 5G presso l’aeroporto di Bari e la predisposizione dell’infrastruttura 5G a Brindisi, segnando un traguardo fondamentale nel percorso di digitalizzazione e innovazione tecnologica del sistema aeroportuale regionale. L’attivazione del servizio 5G, resa possibile dal completamento dell’infrastruttura realizzata da Boldyn Networks in tempi record, consente agli operatori telefonici nazionali di offrire una connettività mobile ultraveloce e affidabile ai passeggeri e agli operatori aeroportuali. Grazie al 5G, i viaggiatori possono ora usufruire di una connessione ad alta velocità in tutte le aree aeroportuali, facilitando l’utilizzo di servizi biometrici e digitali, sempre più richiesti. Oltre a migliorare l’esperienza dei passeggeri, la nuova rete 5G garantirà maggiore efficienza operativa agli aeroporti grazie all’integrazione di tecnologie IoT e AI, supportate da una connettività a bassa latenza. Queste soluzioni permetteranno una gestione più sicura e intelligente del traffico aereo, del flusso dei passeggeri e del tracciamento dei bagagli. Inoltre, il monitoraggio in tempo reale basato su AI contribuirà al rilevamento di minacce cyber e al rafforzamento della sicurezza informatica degli scali.

Sequestrati anche 160 grammi di sostanza stupefacente . A Bitonto è stata smantellata dai Carabinieri piazza di spaccio nel centro cittadino durante un blitz ieri sera, 11 febbraio. I Carabinieri della Compagnia di Modugno, coadiuvati da unità cinofile, dai militari dello Squadrone Eliportato Cacciatori Puglia, dalle Squadre di Intervento Operativo S.I.O. dell’XI Reggimento Carabinieri Puglia, dalle Aliquote di Pronto Intervento A.P.I. del Comando Provinciale Carabinieri di Bari e con il supporto del 6° Nucleo Elicotteri di Bari, hanno tratto in arresto in flagranza di reato 2 persone, ritenute responsabili (fatte salve le valutazioni successive con il contributo della difesa) di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. L’operazione si inserisce nell’ambito di un mirato servizio di controllo straordinario del territorio, finalizzato alla repressione del traffico di droga nella “piazza di spaccio”, nel centro storico di Bitonto, verso il quale è rivolta la massima attenzione dell’Arma. Nel corso delle attività, i militari provvedevano anche al sequestro di 160 grammi di sostanza stupefacente (hashish, marijuana e cocaina) e denaro in contante nonché a rinvenire e disattivare un abusivo e complesso impianto di videosorveglianza, con telecamere occultate nelle pareti dei fabbricati, utili anche a monitorare le attività dei Carabinieri.

Il Tribunale di Bari ha inflitto fino a 2 anni 6 mesi reclusione e privazione dei diritti politici. Il Tribunale di Bari ha condannato 12 militanti baresi di CasaPound per i reati di manifestazione fascista con privazione dei diritti politici per cinque anni. Sette di loro sono stati condannati anche per lesioni. Ai primi cinque è stata inflitta la pena di 1 anno e 6 mesi di reclusione, agli altri sette 2 anni e 6 mesi di reclusione. Il processo riguarda l’aggressione del 21 settembre 2018 nel quartiere Libertà di Bari ai danni di alcuni manifestanti antifascisti di ritorno da un corteo organizzato otto giorni dopo la visita dell’allora ministro dell’Interno Matteo Salvini. Il Tribunale ha escluso per tutti l’aggravante della premeditazione e ha assolto altri cinque imputati che rispondevano della riorganizzazione del partito fascista “per non aver commesso il fatto”. Gli imputati sono stati condannati anche a risarcire le parti civili costituite, le vittime dell’aggressione (l’allora europarlamentare di Rifondazione comunista Eleonora Forenza e il suo assistente Antonio Perillo; Giacomo Petrelli di Alternativa Comunista e Claudio Riccio di Sinistra Italiana), Anpi, Rifondazione comunista, Comune di Bari e Regione Puglia. Si tratta della prima sentenza in Italia che riconosce la violazione degli articoli 1 e 5 della legge Scelba, cioè la riorganizzazione del disciolto partito fascista e la manifestazione fascista, a militanti di CasaPound. I NOMI: Sono stati condannati per l’imputazione relativa alla riorganizzazione del partito fascista Giuseppe Alberga, all’epoca coordinatore provinciale di CasaPound; Antonio Caradonna, Paolo Antonio De Laurentis , Martino Cascella, Marcello Altini, Fabrizio De Pasquale, Ciro e Rocco Francesco Finamore, Roberto Stivali, Giacomo Pellegrini, Domenico Totaro, Ilario Mazzotta. Gli ultimi sette sono stati condannati anche per le lesioni. Assolti Matteo Verdoscia, Saverio Desiderato, Domenico Macina, Lucia Picicci e Patrizia De Anna.

Giuseppe Russo e Giuseppe Iannello si sono avvalsi della facoltà di non rispondere . Si sono avvalsi della facoltà di non rispondere Giuseppe Russo e Giuseppe Iannello. L’udienza di convalida del fermo era prevista questa mattina alle 9.30 nel carcere di Lecce dove sono detenuti ma i due foggiani, accusati di aver preso parte all’assalto armato di lunedì scorso al portavalori sulla Brindisi-Lecce, hanno deciso alla presenza dei propri legali di fiducia di non rispondere all’interrogatorio del gip Tea Verderosa e del pm Alessandro Prontera. Si attende nelle prossime ore la convalida del fermo con la custodia cautelare in carcere. Sono accusati di tentati omicidio e delitto aggravato dal metodo mafioso, associazione di stampo mafioso, danneggiamento seguito da incendio, ricettazione, resistenza a pubblico ufficiale e lesioni aggravate, tentato omicidio aggravato dai motivi abietti, rapina aggravata, estorsione, porto e detenzione di armi da guerra, armi comuni e materiale esplodente.

Ottomila baresi, del quartiere Stanic, in cui si trova anche il Villaggio del lavoratore, sono da un mese, orfani di un medico di base. L’unica rimasta, si è trasferita, e i disagi per i pazienti, in particolare gli anziani, sono notevoli. La voce arriva da un terrazzo, di fronte all’ultimo studio medico che era rimasto al quartiere Stanic, vuoto, ormai da un mese, quando la dottoressa ha scelto di trasferirsi a Carbonara, vicino casa. Sono circa 8000 i residenti del quartiere Stanic, rimasti senza medico, 3500 di loro, vivono nel Villaggio del Lavoratore, dove il medico manca dal 2021. Prima di allora, nel quartiere, ce n’erano 4, poi, man mano sono andati via tutti, e soprattutto, nessun nuovo medico, sembra volerci venire. Quella del rione Stanic – fanno sapere dalla Asl di Bari – è una delle 7 zone rimaste carenti sulle 34 individuate nel 2025. E’ in corso una nuova procedura prevista per legge, attivata per reclutare nuovi medici, dopo che le 3 precedenti, in quelle zone, sono andate a vuoto, per mancata accettazione proprio da parte dei medici. A loro, rivolge un appello, da parte dei residenti, il consigliere del municipio, Domenico Palermo, che è uno di loro. Il problema, spiega il presidente dei medici Filippo Anelli, che è medico di medicina generale, è che la professione non è più attrattiva: al tanto lavoro, si aggiunge la troppa burocrazia, che mina l’autonomia del medico.

Due gli episodi: uno a Statte e uno a Taranto. Per fortuna non ci sono feriti. Continuano, a Taranto, gli atti vandalici ai danni dei mezzi di Kyma Mobilità. A rischio conducente del mezzo e passeggeri. Ieri sera a Statte un autobus di linea è stato colpito dal lancio di una pietra che ha infranto il vetro. Nella tarda mattinata, sempre di ieri, in piazza Fontana, a Taranto, ignoti hanno lanciato una bottiglia di vetro contro il mezzo. In entrambi i casi nessuno è rimasto ferito. Non si tratta più di semplici atti vandalici, dichiara Andrea Basile, segretario territoriale Ugl, il quale chiede la convocazione immediata di un tavolo in Prefettura con tutti gli enti preposti per individuare misure concrete a tutela del personale e dell’utenza.

Nel 2025 sono cresciuti anche i Cammini e il loro turismo lento. Oltre agli ottimi dati su arrivi e presenze in Puglia, dalla Bit di Milano arrivano anche altri dati confortanti, soprattutto in relazione al turismo enogastronomico in Puglia. Il 41% dei turisti italiani che considera la Puglia la prima meta in Italia per esperienze enogastronomiche, mentre oltre il 40% degli arrivi nel 2025 proviene dall’estero, con una quota significativa attratta da cibo, vino e produzioni tipiche. In questo quadro gli agriturismi pugliesi svolgono un ruolo centrale, trasformando l’offerta agroalimentare in esperienze turistiche complete, sostenendo la crescita del settore. Risulta in costante aumento la domanda per esperienze legate alla tradizione agroalimentare e alla vita rurale – dice Coldiretti Puglia – con degustazioni in azienda, visite nelle masserie, mercati contadini e percorsi tra uliveti e vigneti che incidono direttamente sulla spesa media e sulla durata dei soggiorni, consolidando la posizione della Puglia tra le mete italiane più rilevanti per il turismo food & wine e sostenendo l’intero sistema economico rurale. Il turismo dei cammini in Puglia Parallelamente il turismo lento sta modificando in modo strutturale il modo di scoprire la regione, con un incremento dei viandanti sui cammini pugliesi del 48%, secondo il report Cammini di Puglia 2025. A crescere non sono solo i numeri, ma anche la dimensione internazionale, con francesi, inglesi, americani, belgi e tedeschi sempre più presenti lungo gli itinerari a piedi e in bicicletta. Tra i percorsi più frequentati, la Via Francigena del Sud si conferma la scelta principale degli stranieri, il Cammino Materano registra un aumento del 37,5%, il Cammino del Salento del 23,5% e la Rotta dei Due Mari del 7,9%. Questi flussi portano visitatori nelle aree interne, nei borghi e nelle campagne, generando una rete di economia diffusa che crea nuove opportunità per le imprese agricole e rafforza il legame tra valorizzazione del territorio e sviluppo turistico. Agricoltura e agriturismi pugliesi In questo contesto il ruolo dell’agricoltura si conferma strategico, con il valore della multifunzionalità agricola in Puglia che raggiunge 1,1 miliardi di euro e le attività connesse che contribuiscono per circa il 20% al PIL agricolo regionale. L’agriturismo emerge come leva principale della crescita, integrando ospitalità, ristorazione e promozione del territorio, con un’offerta complessiva che supera i 15 mila posti letto, quasi 1.900 piazzole di agricampeggio e circa 28 mila posti tavola, con centinaia di strutture impegnate in degustazioni guidate e attività esperienziali legate alle produzioni locali. 

Dossi artificiali per costringere gli automobilisti a rallentare: li chiedono i residenti di via De Petra, a Foggia, stanchi dei veicoli che sfrecciano, soprattutto, la sera. Nonostante la presenza di cartelli e segnali luminosi. Lungo via De Petra, a Foggia, le auto sfrecciano a tutte le ore. A denunciarlo, sono i residenti della zona, stanchi delle corse che avvengono, in particolare, dopo il calare del sole. Siamo alle spalle del palazzo di giustizia, in un quartiere densamente abitato e con numerose attività commerciali. La richiesta dei cittadini all’amministrazione comunale è quella di installare dossi artificiali o attraversamenti pedonali rialzati, come avvenuto in altre due strade trafficate della zona, alla periferia sud del capoluogo dauno: via D’Addedda e via Arnaldo Santoro. Nel primo caso, due attraversamenti pedonali in corrispondenza di un grande supermercato costringono gli automobilisti ad alzare il piede dall’acceleratore; anche in via Santoro i dossi obbligano chi guida i veicoli a rallentare, ma solo in un senso di marcia: in quello opposto, invece, le persone al volante riescono a scansare un paio di dossi, poiché la carreggiata si allarga verso destra, consentendo la manovra. Per l’installazione di dissuasori della velocità in via De Petra, invece, servono fondi che – spiega l’assessora al Traffico, Daniela Patano – si cercherà di reperire con il prossimo bilancio di previsione.

Siamo andati davanti alla fabbrica e abbiamo atteso il cambio turno. Pochissimi quelli che hanno voglia di parlare davanti alle telecamere. Gli operai dell’ex Ilva non credono nel progetto del fondo statunitense Flacks. Dichiarazioni contraddittorie che non offrono alcuna certezza, dicono, quelle rilasciate dai consulenti, tra cui il chimico slovacco Peter Kamaras, in corsa per il ruolo di amministratore delegato e direttore generale di Acciaierie d’Italia e dal magnate Michael Flacks. Ingaggiata anche nella squadra una società ucraina, oggi tra i leader mondiali nella progettazione, costruzione e ammodernamento di impianti per la produzione di coke. Siamo andati davanti alla fabbrica e abbiamo atteso il cambio turno. Pochissimi quelli che hanno voglia di parlare davanti alle telecamere.

Grande successo per la regione alla Borsa internazionale del turismo di Milano dove il governatore Decaro ha proposto un patto di collaborazione alla regione Basilicata. La Puglia è salita all’ottavo posto nella classifica delle regioni più visitate del 2025, seconda per aumento di turisti. In totale 6,7 milioni di presenze e quasi 23 milioni di arrivi, la metà dei quali stranieri, francesi e tedeschi, che fanno registrare un +25%. È il bilancio tratteggiato alla Bit di Milano. Intervista ad Antonio Decaro, presidente Regione Puglia

Sull’accaduto indagano i carabinieri. Ancora una bomba a un bancomat nel Foggiano. Preso di mira, in nottata, lo sportello della Banca Popolare di Milano a Poggio Imperiale, a pochi passi dal Comune. Tre le esplosioni avvertite dai cittadini. Non è chiaro se i banditi siano riusciti a impossessarsi del denaro. L’area è stata messa in sicurezza dai vigili del fuoco. Sull’accaduto indagano i carabinieri.

. Cosimo Pozzessere, farmacista di San Giorgio Ionico, in provincia di Taranto, è stato aggredito la sera di lunedi scorso, mentre chiudeva la saracinesca della storica attività in piazza del Popolo. Le telecamere di videosorveglianza hanno ripreso tutta la scena. “Ho avuto paura di morire” confida il farmacista L’intervista al farmacista e le immagini dell’aggressione qui

Un passeggero è salito a bordo del pullman con il suo cane senza guinzaglio e museruola. L’operatore, un giovane di 32 anni, più volte, con garbo, gli ha chiesto di scendere. É tornato al volante del suo mezzo l’autista di Kyma Mobilità, sulla stessa linea 8, dove martedì mattina è stato aggredito. È successo in via Golfo di Taranto: un passeggero è salito a bordo del pullman con il suo cane senza guinzaglio e museruola. L’operatore, un giovane di 32 anni, più volte, con garbo, gli ha chiesto di scendere o di collaborare ma di fronte ha trovato un muro.  L’intervista di Annamaria Rosato all’autista aggredito la trovate qui 

Maxi blitz antidroga a Bitonto: due arresti

Sequestrati anche 160 grammi di sostanza stupefacente A Bitonto è stata smantellata dai Carabinieri piazza di spaccio nel centro cittadino durante un blitz ieri sera,

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