Skin Telenorba50
maldarizzi-automotive

Tgnorba

Telenorba

megamark

Gennaio 24, 2026

Il giovane militare era originario della provincia di Latina, era arrivato in Puglia ad ottobre. Tragedia in serata a Cagnano Varano, nel Foggiano. Un carabiniere forestale di 25 anni si è tolto la vita con un colpo di pistola nella caserma in località ‘Bagno’, sulle sponde del lago.Pare che il giovane militare – originario della provincia di Latina, giunto a ottobre nel Comune garganico – abbia utilizzato l’arma di servizio. Quando si è sparato, era solo in caserma.Sono stati due colleghi a trovare il corpo, una volta rientrati. Sul posto è intervenuto anche l’elisoccorso, ma per il carabiniere non c’era più nulla da fare.

Il sindaco, Barulli: “Il riconoscimento è frutto di un lavoro corale tra cittadini e amministrazione che, da tre anni, mette in campo degli incentivi perché i residenti abbelliscano il centro storico”. Di Alessandra Martellotti

Si tratta del Giardino dei girasoli, area giochi nel cortile della chiesa Gesù Divin Lavoratore e dell’aula multimediale Carlo Acutis ai Santissimi Angeli Custodi. Di Alessandra Martellotti Il presidente dell’Ordine dei giornalisti della Puglia, Maurizio Marangelli ha spiegato che l’iniziativa nasce per compensare il comportamento poco etico di alcuni colleghi ai tempi della vicenda giudiziaria “Ambiente svenduto”, sanzionati dall’Ordine, contro il quale hanno presentato ricorso alla magistratura ordinaria. L’Ordine ha vinto tutte le cause e destina al quartiere Tamburi il risarcimento delle spese legali. “Un modo per chiedere scusa alla città di Taranto” Interviste: Maurizio Marangelli, presidente Ordine dei Giornalisti Puglia; padre Gianni Passacantilli, parroco Gesù Divin Lavoratore; don Alessandro Argentiero, parroco SS Angeli Custodi

Stretta dell’amministrazione comunale contro i proprietari che affittano abitazioni fuori norma e con gravi carenze igienico-sanitarie ai braccianti afgani e pakistani . Di Alessandra Martellotti Rifiuti accumulati, esalazioni moleste, sporcizia, impianti elettrici non a norma: sono solo alcune delle condizioni di degrado registrate dalla polizia locale di Massafra in due immobili del cuore del centro storico. Uno stato di degrado tale da far scattare due ordinanze di sgombero e il divieto di dimora e di utilizzo delle abitazioni. La prima è in zona Castello, alla Scala Graviglione, in cui vivono almeno 6 persone in due camere piccolissime. L’altra abitazione è in via Messapia, affittata a 13 persone. Si tratta di cittadini afgani e pakistani che giungono in paese per svolgere lavori stagionali. Il provvedimento, a firma della sindaca Giancarla Zaccaro, è destinato agli inquilini e al proprietario, tenuto quest’ultimo alla pulizia, alla disinfezione e alla sanificazione dei luoghi. L’iniziativa, spiegano l’amministrazione e la Polizia locale, coordinata dal comandante Mirko Tagliente, rientra nella più ampia operazione di ripristino delle condizioni di sicurezza e legalità. Purtroppo è un fenomeno esteso: i proprietari affittano, a prezzi molto bassi, alloggi di fortuna, inadeguati dal punto di vista igienico-sanitario e fuori norma, a ragazzi stranieri. Gli sgomberi dovranno avvenire entro 10 giorni dalla notifica dell’ordinanza.

Le storie di chi ha toccato il fondo e ha avuto il coraggio di risalire sono diventate il cuore di un progetto rivolto alle scuole . È una regola la legalità, la strada da seguire si sceglie da giovani. E il percorso è spesso difficile da affrontare. Le donne e gli uomini della Questura della provincia di Barletta – Andria – Trani ci hanno provato, le storie di chi ha toccato il fondo e ha avuto il coraggio di risalire sono diventate il cuore di un progetto nelle scuole, siamo all’istituto Jannuzzi di Andria. Intervistati: Alfredo Fabbrocini, questore Barletta – Andria – Trani; Giuseppe Monopoli, dir. scol. ITT “Jannuzzi”

Dibattito e confronto sul tema della riforma Nordio . Da una parte chi sostiene che la riforma Nordio, dopo l’approvazione del giusto processo, sia il perfezionamento del disegno costituzionale e la separazione delle carriere tra organo inquirente e giudicante il naturale sbocco di un iter. Dall’altra chi pensa che la colleganza non incide sugli esiti dei processi dove alte, dicono, sono le percentuali di sentenze di proscioglimento. A Canosa di Puglia le ragioni del si e del no ai quesiti del prossimo referendum. Intervistati: sen. Francesco Paolo Sisto, vice ministro Giustizia; Renato Nitti, capo procura Trani

Al 52’ il vantaggio con il gol di Rao, immediatamente dopo il pareggio del Cesena con Ciervo. Ma al 76’ è arrivato il gol di Gytkjær e la vittoria finale.. Meno male che col Bari si gioca solo due volte all’anno, ha detto Michele Mignani in sala stampa. Come all’andata il suo Cesena gioca meglio, ma vince il Bari. Un successo utile alla classifica, ma che non può illudere. Diciamolo, la fortuna e Cerofolini hanno evitato la sconfitta che poteva concretizzarsi già nel primo tempo dominato in lungo e in largo dai romagnoli che colpiscono due legni con Blesa e Frabotta e costringono Cerofolini ad almeno un paio di interventi decisivi. Enorme differenza di qualità che bisogna cercare di colmare con la campagna trasferimenti. Nella ripresa la svolta con Rao, schierato con l’esordiente De Pieri alle spalle di Gytkjaer nel 3-4-2-1 che inventa un gol con un’azione personale che lascia tutti di stucco. Si pensa al peggio dopo il gol dell’1-1 di Ciervo perché il Bari arretra il baricentro e pensa solo a difendersi. Cerofolini continua ad esaltarsi esattamente come Nikolaou e Moncini nel frattempo subentrato a Gytkjaer, che confezionano il successo con un cross e un colpo di testa perfetti. L’ultima occasione è per Frabotta che calcia ad occhi chiusi da pochi metri ma sulla linea c’è Cistana che salva il risultato. Il Bari torna quindi al successo in trasferta dopo un anno, migliora la classifica che resta comunque precaria, ma Longo può continuare il suo lavoro con un po’ di tranquillità in attesa dei rinforzi senza dei quali sarà difficile salvarsi. Cosa è cambiato con la gestione Longo? Beh anzitutto un Maggiore impegno da parte di tutti indipendentemente dai limiti e poi soprattutto la capacità di reagire e se si vuole anche di cercare la vittoria in uno dei momenti più difficili della partita

La salma è stata restituita alla famiglia, la cerimonia funebre si svolterà nella chiesa di San Francesco a Crispiano, dove nelle prossime ore si terrà una veglia di preghiera. É stata eseguita l’autopsia della bambina di 5 anni deceduta a Crispiano venerdì scorso. Dal primo esame non sono emerse cause macroscopiche: si escludono cioè cause cliniche, come ad esempio la meningite, da qualcuno ipotizzata nelle fasi immediatamente successive al decesso. L’esame è stato eseguito dal prof Biagio Solarino, dell’istituto di Medicina legale di Bari che ha effettuato prelievi dagli organi per sottoporli a esami istologici, per ulteriori approfondimenti. La salma è stata restituita alla famiglia che ha organizzato i funerali per lunedì alle 15.30 nella chiesa di San Francesco a Crispiano, dove già domani (domenica 25 dicembre) si terrà una veglia per l’intera giornata. La piccola è morta tra le braccia della mamma, mentre era in strada. Da alcuni giorni aveva lamentato mal di testa e inapettenza. Una morte che ha sconvolto l’intera provincia. 

Vittima un meccanico di 43 anni, è accaduto un via Lepanto . Lo hanno sorpreso in via Lepanto, a Copertino, e picchiato ripetutamente al volto e al torace utilizzando un bastone di legno, forse una mazza da baseball. Vittima un meccanico di 43 anni che ora è ricoverato in gravi condizioni nell’ospedale Vito Fazzi di Lecce.  Sono stati alcuni residenti a chiamare le forze dell’ordine e i soccorsi. Il personale del 118 ha trovato la vittima riversa sull’asfalto priva di sensi. Ora è in rianimazione. Sull’accaduto indagano i carabinieri che hanno acquisito le immagini degli impianti di videosorveglianza della zona. 

C’è la testimonianza di una persona, che ha riferito di averlo visto in volto con ancora in mano il coltello sporco di sangue. È stato convalidato il fermo di Maurizio Pastore, il 42enne barese accusato di aver ucciso a coltellate il 39enne Amleto Magellano sabato scorso in via Montegrappa, nel quartiere Carrassi. L’uomo, interrogato oggi dal gip, si è avvalso della facoltà di non rispondere: il giudice, in seguito alla convalida, ha emesso un’ordinanza di custodia cautelare in carcere. L’accusa è quella di omicidio volontario, aggravato dalla premeditazione e dalla crudeltà . Contro Pastore c’è la testimonianza di una persona, che ha riferito di averlo visto in volto con ancora in mano il coltello sporco di sangue. Il movente, al momento, non è ancora chiaro, ma la moglie della vittima ha riferito che in passato Pastore avrebbe cercato di colpire il 39enne con un martello, per questioni legate alla ristrutturazione di un bagno. Magellano è stato colpito con più fendenti al torace, ed è deceduto poco dopo il suo arrivo al Policlinico. 

Sono studenti e lavoratori gli utenti della Ferrotramviaria, da qualche tempo denunciano disservizi, oltre ad un aumento dei prezzi dei biglietti.. Abbiamo preso il treno della Ferrotramviaria dalla stazione di Andria sud diretti a Bari. Il treno delle 6.29 parte con un ritardo di 12 minuti per un problema tecnico. A Corato la prima fermata. Gli utenti sono soprattutto studenti e lavoratori che da qualche tempo denunciano disservizi Il reportage qui

É accaduto la notte tra venerdì e sabato. Sono stati i dipendenti della Asl ad accorgersi dell’accaduto . Furto nell’ospedale di Copertino. I ladri sono entrati nell’ufficio prenotazioni Cup, hanno sradicato la cassaforte dal muro e sono fuggiti via con i soldi delle prestazioni pagate dai pazienti. É accaduto la notte tra venerdì e sabato. Sono stati i dipendenti della Asl ad accorgersi dell’accaduto questa mattina. Indagano i carabinieri 

Poche ore prima, il 31enne era stato denunciato per tentata estorsione ai danni di una donna, minacciata per non avergli lasciato denaro per il parcheggio. Rissa violenta al porto mercantile di Taranto tra cittadini extracomunitari. Un 31enne del Ciad, regolare sul territorio, senza fissa dimora, è stato arrestato per lesioni personali, resistenza, oltraggio, violenza e minaccia a Pubblico Ufficiale. Il 31enne non si è fermato nell’aggressione, neppure all’arrivo dei poliziotti. Ha continuato a colpire con estrema violenza un cittadino bengalese che presentava evidenti ferite al volto. Poche ore prima, il 31enne era stato denunciato per tentata estorsione ai danni di una donna, minacciata per non avergli lasciato denaro per il parcheggio. L’uomo le ha preso a calci l’auto, inveendole contro. Adesso si trova in carcere, a disposizione dell’Autorità giudiziaria.

Preso di mira l’Atm della Banca Popolare Pugliese di Bitonto in via Verdi. Ancora un assalto ai bancomat: nella notte è stato preso di mira l’Atm della Banca Popolare Pugliese di Bitonto in via Verdi. Due boati sono stati avvertiti intorno alle 4 del mattino. Lo sportello è stato completamente distrutto. Il colpo sarebbe andato a segno, da quantificare il bottino. Avrebbero agito almeno in quattro tutti a volto coperto. Le deflagrazioni hanno sventrato il bancomat, danneggiato lasede dell’istituto di credito e svegliato i residenti della zona.

I controlli sono stati effettuati in un’azienda di lavorazione carni impiegate in preparazioni alimentari . I Carabinieri del Nas di Lecce sequestrato 22 quintali di carni di varia tipologia – vitello, ovino e pollame – già sezionate e pronte per la commercializzazione, ma prive di etichettatura e delle informazioni necessarie a garantire la tracciabilità e rintracciabilità alimentare. Il sequestro è avvenuto dopo i controlli in un’azienda di lavorazione carni impiegate in preparazioni alimentari in provincia di Lecce.Se immessa sul mercato avrebbe potuto rappresentare un potenziale rischio per la salute dei consumatori. Il titolare dell’attività è stato segnalato alle Autorità Sanitaria e Amministrativa e nei suoi confronti sono state comminate sanzioni amministrative per diverse migliaia di euro.

Isotta Cadau: “Pronta a ripartire come sempre”. E’ arrivato sul tavolo del ministro Valditara il caso dell’insegnante precaria Isotta Cadau, 49 anni di Taranto, licenziata dopo un infortunio a scuola riclassificato come malattia dall’Inail. In queste ore e’ gia’ arrivata una buona notizia. Il caso verra’ riaperto, ci riferisce il suo legale Fabrizio Del Vecchio. Ma cosa e’ successo. Il 28 ottobre scorso mentre l’insegnante era a mensa con i bambini di una scuola primaria della provincia di Bari, uno di loro cade accidentalmente con la sedia e finisce addosso alla maestra. Frattura del pollice e trauma al ginocchio. Resta a casa in seguito all’infortunio fino al 7 dicembre. Dopo quella data l’Inail non riconosce la richiesta di apertura del medico curante dell’insegnante e trasforma l’infortunio in malattia comune. Avendo superato i 30 giorni di malattia previsti per le supplenze brevi la maestra non solo perde il posto di lavoro e non viene retribuita ma non puo’ stipulare nuovi incarichi in altre scuole

Gli stupefacenti partivano dal nord Europa per poi arrivare in Italia. Arresti e sequestri anche a Bari nell’ambito di una operazione antidroga internazionale condotta dalla Guardia di Finanza e dalla Polizia federale Svizzera. Nove persone sono state sottoposte a misure cautelari tra Marche, Lombardia, Veneto e Puglia. Smantellata una vasta organizzazione criminale che faceva arrivare in Italia diversi tipi di sostanze stupefacenti. La droga veniva acquistata in Svizzera e nei paesi del nord Europa e poi venduta all’ingrosso a trafficanti italiani che poi la distribuivano nelle varie regioni. Sono stati perquisiti nell’ambito dell’operazione anche esercizi commerciali utilizzati come copertura delle attività illecite.

gilca-srl-giugno
deliziosa