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Dicembre 22, 2025

Intanto, stanno per partire i decreti ingiuntivi di centinaia di lavoratori. Tremila persone in marcia, a San Giovanni Rotondo, per sostenere il personale di Casa Sollievo della Sofferenza.In prima fila, sindaci e rappresentanti istituzionali; accanto a loro, tantissimi cittadini, per una fiaccolata dal Comune all’ospedale.La mobilitazione è nata dopo che la direzione generale ha deciso di applicare i contratti della sanità privata, ritenuti peggiorativi dai sindacati dei medici e del comparto. intervistati: Donato Menichella, segr. naz. ANMIRS; Avv. Valeria Costa, legale lavoratori Casa Sollievo; Giuseppe Mangiacotti, segr. prov.le FP Cisl

Forze fresche per l’emergenza-urgenza in Capitanata, che registra da tempo una grave carenza d’organico. Quarantadue medici hanno concluso il percorso di formazione per accedere alle postazioni del 118. La speranza è che la maggior parte scelga questo settore.A Foggia, l’Asl ha consegnato gli attestati d’idoneità. Intervistati: Stefano Colelli, dir. centrale operativa 118 Foggia; Saul Morlino, medico; Maddalena Cesareo, medico; Michele Papadopoli, medico

Lo realizza il “Forno Sammarco” e tra gli ingredienti prevede grano tenero o arso. Gambero Rosso lo ha nuovamente. Cambia la forma, ma non la sostanza: per il secondo anno consecutivo, il Forno Sammarco, di San Marco in Lamis, si attesta tra i migliori lievitisti nazionali per la prestigiosa guida del Gambero Rosso, nella speciale selezione dedicata alle realtà che hanno contribuito a trasformare il panettone artigianale in Italia.Dieci anni di studio e ricerca hanno premiato il percorso del “Panterrone”, il lievitato creato da Antonio Cera, economista e fornaio. Un prodotto artigianale realizzato con grano tenero o arso e in oltre 10 varianti. Il fornaio Antonio Cera: “Siamo i primi e gli unici in Puglia nella storia di questa valutazione, speriamo di essere presto emulati”

Lo prevede un innovativo progetto della Fondazione “Buon Samaritano” di Foggia. Per la prima volta in Italia, l’intelligenza artificiale aiuterà le vittime di usura e le persone che non riescono ad accedere al credito bancario: lo assicura la Fondazione anti usura “Buon Samaritano” di Foggia, da trent’anni accanto ai cittadini in difficoltà economica. “Quest’anno abbiamo ascoltato 238 persone, un dato in aumento, gli effetti del post Covid ancora si fanno sentire”, afferma Pippo Cavaliere, presidente della Fondazione, “Abbiamo deliberato prestiti per oltre un milione di euro, la metà già erogata dalle banche, per le quali la Fondazione fa da garante. Abbiamo creato un avatar sul nostro sito con l’intelligenza artificiale, partirà dal primo febbraio, chiunque potrà scrivere per segnalare problemi e criticità”

L’iniziativa si chiama “social pettola” ed è un modo per dire a tante persone, non più giovanissime, che non sono sole. “Social pettola” l’hanno ribattezzata ad Orsara di Puglia. Un modo per unire generazioni diverse utilizzando uno dei simboli della gastronomia natalizia. Nel paese dei Monti Dauni, i volontari le distribuiscono nel fine settimana a un centinaio di anziani, come augurio di buone feste. Una parola, un sorriso; la consegna della pettola è l’occasione per dire a tante persone non più giovanissime che non sono sole. “Lo facciamo per unire le generazioni e per dare loro un po’ di calore” dichiara Paolo Scoglietti, dell’associazione Culturale ‘Orsa Maggiore “le nostre associazioni sono sempre impegnate in queste attività”

A gennaio saranno avviati i lavori per la rimozione dei vecchi marciapiedi e la posa della nuova pavimentazione. A Bari, in via Argiro, sono iniziate le operazioni di rimozione delle recinzioni di cantiere installate sul primo isolato, nel tratto compreso tra corso Vittorio Emanuele e via Piccinni. Il primo tratto della strada oggetto dei lavori di riqualificazione è stato quasi interamente liberato. Domani (23 dicembre) saranno liberati anche gli ultimi metri di strada alle estremità dell’isolato. A gennaio saranno avviati i lavori per la rimozione dei vecchi marciapiedi e la posa della nuova pavimentazione. “È il primo tratto di un percorso di riqualificazione di via Argiro” ha commentato il sindaco Vito Leccese “In primavera assisteremo a una rifioritura che non riguarderà solo l’aspetto urbano, ma anche il commercio e la vitalità della strada”

Regali e sorrisi per i piccoli degenti . Un Natale di gioia e speranza, soprattutto per chi attraversa momenti difficili. Questo l’augurio rivolto da una delegazione di calciatori del Bari ai pazienti dell’ospedale pediatrico Giovanni XXIII e alle loro famiglie. Subito dopo l’allenamento quotidiano, i calciatori si sono presentati in corsia con tanti doni per i piccoli degenti. Un gesto carico di significati, compiuto, come vuole la tradizione, nel periodo più bello dell’anno. Lo stesso in cui, in un mondo ideale, i bambini dovrebbero solo scrivere lettere a Babbo Natale e attendere il suo arrivo su una slitta.

Ha trascorso, complessivamente, 29 giorni in carcere, 11 mesi agli arresti domiciliari e poco più di cinque anni in affidamento in prova ai servizi sociali. Dopo oltre sedici anni e undici processi, l’imprenditore barese Gianpaolo Tarantini, detto Gianni, ha finito di scontare ieri (domenica 21 dicembre) l’ultima condanna. Ha trascorso, complessivamente, 29 giorni in carcere, 11 mesi agli arresti domiciliari e poco più di cinque anni in affidamento in prova ai servizi sociali. Tra il 2008 e il 2009 diventò il protagonista delle cronache per aver portato escort alle cene nelle residenze private dell’allora presidente del Consiglio Silvio Berlusconi.  Degli undici processi che ha dovuto affrontare, accusato dei reati più diversi, dalla droga alla prostituzione, passando per corruzioni, turbative d’asta e bancarotta, per quattro di essi l’imprenditore barese ha incassato condanne, mentre gli altri si sono conclusi con assoluzioni, archiviazioni o prescrizione dei reati. Oltre alla condanna ‘escort’ a 2 anni e 10 mesi, per una turbativa d’asta del settembre 2009 Tarantini è stato condannato a 1 anno e 4 mesi. Per detenzione e cessione di droga commessi nel 2008, è stato condannato alla pena di un anno e 8 mesi di reclusione. 

Lo comunica in una nota la Fillea Cgil Puglia definendo il piano “lacrime e sangue” perché “è assente qualunque forma di investimento per il futuro”. Natale amaro per l’industria del mobile imbottito. Nell’incontro che si è svolto al ministro delle Imprese e del made in Italy l’azienda Natuzzi spa, rappresentata dall’amministratore unico Pasquale Natuzzi, ha annunciato 479 esuberi insieme alla presentazione del piano industriale 2026-2028 che prevede anche la chiusura di due siti produttivi. Lo notizia è stata diffusa dalla Fillea Cgil Puglia definendo il piano “lacrime e sangue” perché “è assente qualunque forma di investimento per il futuro”. Per il segretario generale pugliese della categoria Ignazio Savino, bisogna difendere l’occupazione.La richiesta all’azienda è di ritirare “le scelte presentate finora” con la diffida “fino alla riconvocazione del tavolo ministeriale, prevista il 25 febbraio, dal compiere alcuna azione unilaterale come spostamenti di macchinari, trasferimenti di attività o decisioni irreversibili”. “Nel frattempo – prosegue il sindacalista – grazie al sostegno dimostrato anche in questa sede dalla Regione Puglia e su sollecitazione del ministero, il 9 gennaio ci rivedremo presso l’ente regionale, per il primo incontro tra azienda e organizzazioni sindacali per entrare nel merito delle questioni tecniche modificando un piano a oggi per noi inaccettabile”. Il sindacato si dice infine disponibile a “rivedere il piano per renderlo sostenibile per lavoratori e territorio. Qualora ciò non dovesse essere garantito, siamo pronti a mettere in campo tutte le forme di mobilitazione e di lotta necessarie”.

Il piano approvato dalla giunta regionale ha una disponibilità finanziaria da nove milioni di euro, sette destinati alle azioni di accessibilità e due per i percorsi di autonomia e prevenzione. Ridurre le diseguaglianze territoriali ed intercettare i bisogni prima che diventino emergenze: lo scopo del piano regionale “Avvicinare la cura” 2025-2026″, approvato dalla giunta regionale della Basilicata. Il piano ha una disponibilità finanziaria da nove milioni di euro, sette destinati alle azioni di accessibilità e due per i percorsi di autonomia e prevenzione. Servirà per rafforzare l’accesso ai servizi la presa in carico delle persone più fragili. Il Piano – del quale beneficeranno le Aziende Sanitarie Locali di Potenza e di Matera che puntano al raggiungimento di 1.700 soggetti – è “finalizzato a garantire il diritto alla salute, facilitando l’accesso ai percorsi di cura e promuovendo una presa in carico tempestiva e appropriata delle persone residenti in Basilicata che si trovano in condizioni di vulnerabilità” L’intervento ha due linee di azione: migliorare l’accessibilità e promuovere autonomia, prevenzione emantenimento delle capacità residue. Si inserisce nelle politiche regionali per il rafforzamento dell’assistenza territoriale e della prossimità..

Dalle reliquie di Bari a Santa Claus: come nasce il mito moderno. Donare — gesti, cose, idee, perfino pensieri — è il centro dell’attività di molti personaggi passati alla storia. Uno di questi è San Nicola.Una figura affascinante: straniero per nascita e cultura, “importato” a Bari in modo rocambolesco, eppure radicato nel cuore della città come un antenato che tutti credono di conoscere. La cultura del dono di San Nicola è straordinariamente emblematica perché ci riporta all’essenziale: la salvezza. Gli episodi più popolari riferiti ai miracoli di San Nicola sono principalmente due. In uno, un oste disperato e malvagio, senza carne da servire nel suo ristorante, uccide tre fanciulli e li nasconde in un tino. Nicola entra nella taverna, chiede da mangiare e, di fronte al terrore dell’uomo, fa aprire il tino: i bambini sono vivi. L’altro non è proprio un “miracolo” ma più un atto caritatevole. È la storia di un mercante caduto in disgrazia, al punto da non poter permettersi di comprare una dote per le sue tre figlie, costrette così alla prostituzione. Nicola questo lo sa e una notte lascia cadere un sacco di monete d’oro attraverso la finestra della casa. La stessa operazione si ripete per tre notti, salvando così le tre donne da un destino indesiderato. Qualcuno sostiene che le monete d’oro siano state fatte cadere dal camino. Da qui prende forma un’immagine: un uomo barbuto che dona in silenzio, amico dei bambini, che fa passare i regali dal camino. La radice di un mito. E come spesso accade, le storie viaggiano meglio delle persone. Dal porto di Bari partono reliquie, merci e leggende. I nomi cambiano come le lingue dei marinai: San Nicola, San Nicholaus, Sinterklaas, Santa Claus. Ma è tra il 1800 e il 1900, a New York, che si forma il vero sincretismo culturale.Tutti questi nomi, misti a leggende, fantasie e storie vere, si fondono al santo — già piuttosto particolare perché univa diversi credi religiosi — dando vita a una figura di benefattore, folletto e porta-doni, tipica dei racconti Made in USA. Ne nasce un essere corpulento, con la pancia prominente, che impersonifica la società dell’opulenza e quindi del benessere. Porta regali a tutti, non più solo ai bambini. Muove l’economia. La società dei consumi mette sotto contratto Babbo Natale come suo testimonial. La sua identità è ancora incerta, anche il suo look usa il verde, l’oro, il bianco e una presenza di rosso. Ma quindi come diventa rosso e bianco? Un omaggio a Bari? Per niente: è un omaggio alla Coca-Cola, che utilizza questa figura emergente nell’immaginario collettivo per avvicinare i bambini al consumo della bevanda. Lo veste dei colori del marchio, lo porta in televisione, gli costruisce un set nei centri commerciali per le foto. Così Santa Claus — “Santa” per gli amici — vende felicità e bibite zuccherate. Oggi — ovunque nel mondo — celebriamo con entusiasmo un personaggio pubblicitario: come se festeggiassimo il compleanno di Mastro Lindo o chiedessimo all’Uomo del Monte di benedirci le nozze. Eppure, da qualche parte, la storia antica di San Nicola resta viva, anche se non fotografata.Nel gesto autentico di chi dona senza testimoni, nel silenzio di chi aiuta senza selfie, nella mano che lascia qualcosa e sparisce. Forse lì — in quel piccolo movimento invisibile — c’è ancora un frammento della magia originaria, quella di un uomo nascosto nel camino che non si vede, ma continua a condizionare il nostro senso di cura.

In piazza Massari la situazione si ripete da tempo, creando gravi disagi ai tassisti costretti poi ad allertare la polizia locale. I tassisti di bari tornano a denunciare l’occupazione degli stalli a loro riservati da parte di auto private , impedendo loro di lavorare e creando disagi anche agli utenti del servizio.Gli operatori, questa mattina (lunedì 22 dicembre) in piazza Massari, non sapevano dove sostare. Peraltro, di lì a poco avevano un confronto programmato a Palazzo della Città ma si sono trovati di fronte ai loro posteggi tutti occupati.Sono stati costretti, anche stavolta, ad allertare la polizia locale con conseguente raffica di multe.È una situazione che si ripete in altre zone della città, denuncia vittorio Pantaleo, segretario del sindacato Usb. Non si può andare avanti così, perché causa problemi alla nostra attività.

Quattro assenze pesanti per Di Francesco . Week end libero per il Lecce. La squadra ha ripreso oggi gli allenamenti e si prepara al prossimo impegno, in casa contro il Como di Fabregas. Una sfida che vede i giallorossi indietro sul piano tecnico. Il Como è una multinazionale di giovani interessanti, costruita con budget milionari e una meticolosa operazione di scouting. Al Via del Mare, invece, si lavora seguendo l’intuito di Pantaleo Corvino, tra i d.s più importanti al mondo. Il gruppo ha perso tre elementi importanti partiti per la Coppa d’Africa: Banda, Coulibaly e Gaspar. Berisha sarà fermo un mese a causa di un infortunio muscolare. Ma in rosa ci sono possibili alternative, anche se sinora si sono viste poco. Per il ruolo di centrale, Di Francesco vorrebbe concedere un’altra chance a Siebert. Nelle due gare in cui è sceso in campo ( Atalanta e Milan, ndr) è stato insufficiente. C’era da aspettarselo: ambientarsi al calcio italiano è difficile per chiunque. Sulla mediana potrebbe rivedersi Maleh, nel ruolo di interditore. Ha dimostrato di poter garantire qualità e quantità. L’unico limite è la scarsa continuità che ne ha compromesso la carriera. Quasi certa una maglia da titolare per Sottil. Sulla fascia è il sostituto naturale di Banda. Al centro dell’attacco Stulic più che mai. Ha segnato il primo gol in A e ha un vantaggio: l’entusiasmo. Foto U.S Lecce.it

Sarà consegnato alle donne ritenute maggiormente a rischio. Già disponibili a Bari i primi 25 pezzi dello smartwatch antiviolenza, il dispositivo che verrà dato in dotazione, su indicazione della Procura, alle donne che sono ritenute maggiormente a rischio. Il progetto, chiamato Mobile Angel e finanziato dalla Regione, vede Bari come provincia pilota. Intervista al tenente Daniele Lanna, comandante Compagnia Carabinieri Bari Centro

Famiglie, lavoro e reddito in crescita: il Sud mostra segnali concreti di ripresa e nuove opportunità. Il Sud Italia mostra segnali concreti di crescita economica e sociale. Secondo i dati dell’Istat, il reddito disponibile delle famiglie nel Mezzogiorno è aumentato più che in qualsiasi altra area del Paese, evidenziando un recupero importante rispetto al Centro-nord. Questo incremento rappresenta non solo un dato economico, ma anche una speranza concreta per le famiglie, che vedono migliorare il proprio potere d’acquisto e le possibilità di investire nel futuro. Anche i consumi delle famiglie registrano una crescita, segnale di fiducia e di ritrovata stabilità, mentre il mercato del lavoro conferma l’andamento positivo: il numero di occupati nel Sud è aumentato in misura significativa, con contributi importanti dai Servizi, dalle Costruzioni e dall’Agricoltura, silvicoltura e pesca. Questa dinamica positiva mostra come il Mezzogiorno stia diventando un terreno fertile per opportunità professionali e sviluppo sostenibile. Il divario con il Centro-nord, pur esistente, non impedisce al Sud di mostrare nuove prospettive di crescita. La combinazione di maggiore reddito, aumento dell’occupazione e recupero dei consumi indica un percorso verso una rinascita economica e sociale, che può tradursi in un reale miglioramento della qualità della vita delle famiglie. Questa fase di crescita dimostra quanto sia importante continuare a investire in politiche territoriali mirate, infrastrutture, formazione e sviluppo delle imprese locali, per trasformare il potenziale del Mezzogiorno in sviluppo concreto e duraturo.

La donna, una 52enne della Calabria, sta bene. Un tumore molto invasivo del cuoio capelluto, che aveva distrutto la cute e l’osso cranico, arrivando a minacciare le strutture cerebrali, è stato rimosso con successo al Policlinico di Bari su una paziente di 52 anni arrivata dalla Calabria. La donna era stata trattata con terapie alternative risultate inefficaci tanto che la neoplasia aveva raggiunto dimensioni tali da mettere a rischio la vita. L’intervento, durato molte ore, è stato eseguito da un’équipe integrata che ha unito i medici della Chirurgia plastica, ricostruttiva ed estetica diretta dal professor Giuseppe Giudice e quelli della Neurochirurgia diretta dal professor Francesco Signorelli. L’operazione è stata condotta dal team diMicrochirurgica in collaborazione con la Neurochirurgia, che ha proceduto all’asportazione della lesione che era arrivava a contatto con il cervello. L’equipe di Chirurgia plastica ha poi eseguito una complessa ricostruzione microchirurgica. La donna è in buone condizioni post-operatorie ed è tornata a casa.

Tantissime le segnalazioni e le proteste in particolare nei quartieri Tamburi e Paolo VI. Rifiuti in fiamme questa mattina a Isola Porta Napoli, in via degli Artieri a Taranto. Bruciata l’immondizia abbandonata per strada e accumulata da giorni. Sulla città si è alzata una colonna di fumo nero, visibile da diversi punti. Sul posto i vigili del Fuoco. Sono tantissime le segnalazioni e le proteste in particolare nei quartieri Tamburi e Paolo VI invasi di rifiuti lungo le strade ed i marciapiedi. Non è la prima volta che si verificano episodi del genere. La situazione e’ critica anche sotto il profilo della sicurezza igienica. 

Sarà in mostra fino al 24 dicembre. “Pensiero Binario” è l’installazione del Gruppo FS, in mostra dal 21 al 24 dicembre, davanti all’ingresso della stazione di Bari Centrale, dedicata a uno degli elementi fondamentali dell’infrastruttura ferroviaria: il binario. L’obiettivo è quello di rappresentare la missione del Gruppo FS impegnato a costruire il presente e il futuro della mobilità del Paese. L’opera, realizzata dai designer Giulio Iacchetti e Luca Madonini, approda in Puglia dopo le tappe di Rimini, Milano, Roma e Bologna. La narrazione si focalizza sulla trasformazione del Paese che il Gruppo FS ha avviato attraverso un piano di ammodernamento della rete ferroviaria e della flotta di treni senza precedenti. Attraverso filmati e dati che scorrono sugli schermi si possono vedere gli interventi in corso in Italia con una declinazione sulla nuova linea AV/AC Bari-Napoli e sulla tratta Termoli-Lesina, fondamentale per il completamento del raddoppio della linea Adriatica. Il racconto prosegue con la narrazione dei cantieri attivi nelle stazioni pugliesi, il rinnovo della flotta Regionale e l’utilizzo di energia rinnovabile per alimentare i viaggi in treno. «Il Gruppo FS da sempre si fa motore di sviluppo – spiega Giuseppe Inchingolo, Chief Corporate Affairs, Communication & Sustainability Officer del Gruppo FS -. Le opere strategiche rappresentano un futuro che si sta svolgendo già ora, nel nostro racconto quotidiano, il racconto di un Paese che si sta trasformando, grazie al nostro lavoro. È importante per noi ampliare la platea degli stakeholder, coinvolgendo sempre di più non solo le persone che vivono le nostre opere come viaggiatori e come cittadini, ma anche le persone che vengono qui, e che anche grazie a questa iniziativa possono rendersi conto di come il Gruppo FS sta trasformando il Paese».

Scopri la ricetta a Mattino Norba. Ecco gli ingredienti per preparare il Voulevant di patate farcite. Seguici a Mattino Norba per il procedimento. 500 gr patate lesse1 uovo25 gr burroformaggio grattugiatospeckprovola affumicatasale pepe prezzemolo

Un primo piatto perfetto per le festività natalizie. Ecco come preparare la pasta con burrata, salmone e limone. Qui la lista degli ingredienti. 200 gr pasta1 porro200 gr salmoneburrataprezzemololimoneolio evosale e pepe

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