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È possibile visitarla fino al 12 giugno. Il patrimonio millenario dei nostri ulivi, simbolo della Puglia, vittime di uno scempio a causa della Xylella prima, degli impianti fotovoltaici ora. Raccontato nella mostra-denuncia di Manlio Chieppa, fino al 12 giugno nel museo civico di Bari. Intervista a M° Manlio Chieppa, pittore e incisore

Il Sottosegretario all’Agricoltura, Patrizio Giacomo La Pietra, ha risposto in Commissione Agricoltura, al Senato a delle interrogazioni sulla gestione dei fondi e le misure di contrasto della Xylella fastidiosa in Puglia. In due diverse interrogazioni, una di maggioranza l’altra di opposizione, al sottosegretario all’Agricoltura, La Pietra so-no stati chiesti chiarimenti in merito alla gestione dei fondi per il contrasto alla Xylella in Puglia. Il sottosegretario ha precisato che AGEA sta verificando la regolarità delle procedure, la continuità aziendale e le eventuali indebite percezioni o duplicazioni dei benefici e che eventuali anomali saranno evidenziate e perseguite. La Pietra però ha evidenziato che le verifiche sull’idoneità dei richiedenti e l’adozione dei provvedimenti di recupero delle eventuali risorse impropria-mente concesse sono di competenza della Regione Puglia. Il Masaf, ha proseguito, ha attivato Agea proprio per verifica-re i dati trasmessi dalla Regione e una prima relazione è stata già trasmessa alle autorità competenti. In particolare, AGEA avrebbe individuato posizioni meritevoli di ulteriore verifica per importi pari a circa 27,1 milioni di euro, cui si aggiungono ulteriori posizioni in corso di approfondimento per circa 28,4 milioni di euro. Le verifiche riguardano, tra l’altro, la corretta determinazione del danno, il mantenimento dell’attività agricola mediante coltivazioni di ulivi, la continuità aziendale, nonché la regolarità contributiva, fiscale e previdenziale dei beneficiari. Il sottosegretario ha comunque sottolineato il clima di fattiva collaborazione con il neo assessore all’agricoltura, Francesco Paolicelli, nell’interesse dei contribuenti italiani e degli olivicoltori pugliesi

L’iniziativa rigenera 4 ettari di terreno colpiti dal batterio in agro di Calimera. L’evento si è svolto a Lecce, organizzato da ITS Academy Mobilità. Più di mille nuovi ulivi sono stati piantati nel cuore del Salento grazie a TEDx Lecce. L’edizione 2025 lascia un segno indelebile e contribuisce in maniera concreta al processo di riforestazione e rinascita di un territorio profondamente ferito dall’emergenza Xylella. Trova così attuazione e continuità il tema sviluppato durante TEDx Lecce 2025, “Semi”, svoltosi lo scorso 16 novembre al Teatro Apollo, terza tappa di un percorso che sotto il filo conduttore di GenerAzioni ha unito Taranto, Bari e il capoluogo salentino. L’evento è stato organizzato da ITS Academy Mobilità ed ha permesso di sostenere attivamente il progetto “OlivaMi”, associazione no-profit di Martano, impegnata nella rigenerazione degli uliveti distrutti dalla Xylella fastidiosa. Grazie a una significativa donazione degli organizzatori, l’associazione ha piantato più di mille ulivi resistenti al batterio (cultivar Leccino e Favolosa) in agro di Calimera. L’intervento ha permesso la rigenerazione di 4 ettari di terreno e il sostegno diretto a 10 agricoltori locali in un contesto in cui la produzione di olio era crollata a causa dell’epidemia. “Questa iniziativa rappresenta un esempio concreto di come cultura, comunità e responsabilità possano incontrarsi e generare valore duraturo – dichiara Silvio Busico, Presidente di ITS Academy Mobilità – la collaborazione con OlivaMi è un esempio straordinario di come la diffusione delle idee possa tradursi in un impatto concreto e positivo per il territorio salentino”. Per Antonio Fuso, licenziatario TEDx Lecce, “la manifestazione non solo conferma la sua vocazione di polo di attrazione per l’innovazione e il pensiero critico, ma offre un gesto di reale attenzione al territorio”. La beneficenza è stata il denominatore comune dei TEDx organizzati da ITS Academy Mobilità nel 2025. A Taranto ha coinvolto l’associazione Genitori Taranto Onco Ematologia Pediatrica; a Bari la locale sezione di  Medici con l’Africa Cuamm. La Xylella fastidiosa negli ultimi anni ha distrutto oltre 21 milioni di ulivi, mettendo in ginocchio l’economia e il paesaggio della Puglia. Il contributo di TEDxLecce si inserisce nel solco dell’operato di OlivaMi, che ad oggi ha rigenerato oltre 600 ettari e aiutato più di 500 contadini. Piantare un ulivo è un vero e proprio dono per il futuro che supera le generazioni restituendo al Salento la sua identità visiva e produttiva. ITS Academy Mobilità, con questa operazione, ribadisce la propria missione: non solo formare i tecnici ed i professionisti del domani, ma prendersi cura del contesto sociale e ambientale in cui essi opereranno. Un concreto esempio di responsabilità collettiva.

Il mondo agricolo chiede risposte quanto più celeri possibile. In ascolto del mondo agricolo che chiede risposte quanto più celeri possibile sulle emergenze della provincia. Ad Andria, territorio più olivetato d’Italia, lo spettro si chiama xylella. Interviste a Salvatore Infantino, osa. Fitosanitario regione Puglia; Francesco Paolicelli, Assessore regionale agricoltura

Azione anti xylella su tutto il territorio regionale. Intervento massiccio a Martina Franca: avviata la pulitura di oltre 600 km di strade. La misura dev’essere rispettata dai Comuni e dai privati. Ecco cosa c’è da sapere. Nella guerra alla xylella della Regione Puglia serve il supporto di tutti. Degli enti pubblici e dei privati. Martina Franca è tra i primi Comuni a partire con l’attuazione del provvedimento dell’Osservatorio fitosanitario regionale e sollecita i privati ad attivarsi. La misura è obbligatoria. Bisogna pulire tutti i terreni per contrastare la diffusione del vettore del batterio. I terreni agricoli e quelli non coltivati; le aree di verde pubblico, i bordi delle strade, i canali, le superfici demaniali tranne le aree protette. Tramite aratura, fresatura, erpicatura o trinciatura. Ciascuno per la propria competenza, col supporto di 5 milioni messi in campo dalla Regione. Il Comune di Martina Franca sta lavorando su oltre 600 chilometri di strade. Per una metà ha affidato il lavoro con gara pubblica a una ditta, con la spesa di centomila euro. Per il resto sta ammortizzando le spese impiegando le risorse interne: dipendenti comunali e due trattori. I proprietari, pure, dovranno provvedere. E il tempo stringe. I Comuni con altitudine media inferiore a 200 metri sul livello del mare dovranno provvedere entro il 30 aprile; c’è tempo fino al 15 maggio invece per quelli con altitudine superiore ai 200 metri, come nel caso di Martina. Seguiranno controlli a campione dei carabinieri forestali e, per gli inadempienti, le sanzioni andranno dai mille a seimila euro.

Mobilitazione di Coldiretti sul lungomare di Bari per chiedere interventi su caro energia, gestione idrica, emergenza Xylella e difesa del Made in Puglia. Oggi, la città di Bari diventerà l’epicentro della mobilitazione per il mondo rurale. Agricoltori e allevatori pugliesi lasceranno campagne e stalle per partecipare a una massiccia manifestazione organizzata da Coldiretti Puglia. L’obiettivo è portare all’attenzione delle istituzioni una crisi che sta mettendo in ginocchio le imprese locali. Il programma della manifestazione a Bari Il raduno è previsto a partire dalle ore 9:00 sul lungomare Nazario Sauro. Il corteo seguirà un percorso simbolico e strategico: Partenza: Sede dell’Assessorato regionale all’Agricoltura. Arrivo: Presidenza della Regione Puglia. Secondo le previsioni di Coldiretti, sono attese 10.000 persone provenienti da ogni angolo della regione. Le motivazioni della protesta: Xylella, acqua e burocrazia La mobilitazione nasce dall’esigenza di denunciare una situazione diventata ormai insostenibile per le imprese agricole e zootecniche. In una nota ufficiale, Coldiretti Puglia ha delineato i punti cardine della protesta: Emergenza Xylella: Richiesta di interventi drastici e rapidi per il rilancio del patrimonio olivicolo. Gestione Idrica: Necessità di infrastrutture moderne per l’irrigazione e il contrasto alla siccità. Semplificazione Burocratica: Abbattimento degli ostacoli amministrativi che soffocano le aziende. Tutela del Made in Italy: Difesa della qualità delle filiere locali contro la concorrenza sleale. “Il settore è alle prese con un contesto sempre più difficile, con costi di energia, carburanti e fertilizzanti in aumento e bilanci aziendali sotto pressione”, spiega Coldiretti Puglia. Sostenibilità e rincari: il futuro del comparto agricolo pugliese Oltre alle problematiche territoriali, gli agricoltori puntano il dito contro l’aumento dei costi di produzione e la fragilità delle catene di approvvigionamento. La richiesta alla Regione è chiara: servono investimenti mirati e azioni concrete per garantire la sicurezza nelle campagne e la competitività delle filiere pugliesi sui mercati internazionali. La giornata di domani segnerà un momento cruciale per il dialogo tra il mondo produttivo e il governo regionale, con la speranza che le istanze di migliaia di lavoratori trovino finalmente risposte efficaci. In sintesi: info utili Chi: Coldiretti Puglia e 10.000 partecipanti. Cosa: Manifestazione agricoltori e allevatori. Dove: Bari (Lungomare Nazario Sauro). Quando: Oggi, ore 9:00.

“I 300 milioni di euro stanziati dal Governo in varie misure rappresentano – afferma Cia Salento- una briciola del danno reale subito dagli olivicoltori”. La rabbia del mondo agricolo salentino dopo l’annuncio del Ministro Lollobrigida dell’idea di un commissario Xylella e l’ avvio di controlli per verificare errori e sprechi nella lotta al batterio e gli interventi effettivamente realizzati con i fondi dati per reimpianti.  Interviste a Emanuela Longo, dir. Cia Salento; Pantaleo Piccinno, pres. DajsRiprese e montaggio di Francesco Afrune

L’inchiesta era scaturita da decine di esposti di associazioni, cittadini e anche cinque docenti universitari. Riprese e montaggio di Cosimo CaragiuloInterviste: avvocato Roberto Eustachio Sisto; avvocato Onofrio Sisto

Il Tribunale di Bari ha archiviato il procedimento a carico di Donato Boscia, accusato di aver contribuito al disastro ambientale. Con le conoscenze scientifiche di cui si è attualmente in possesso, non si può incolpare dell’epidemia da xylella chi  ha applicato le norme. Così il Tribunale di Bari ha archiviato il procedimento a carico di Donato Boscia, ex direttore dell’Istituto di protezione sostenibile delle piante del Cnr di Bari, accusato di aver contribuito alla diffusione del batterio killer ha distrutto in Puglia milioni di ulivi. Secondo il giudice l’indagato ha semplicemente “agito in linea con le prescrizioni normative imposte dal diritto eurounitario e dalla normativa nazionale di recepimento”. Gli esposti che avevano portato all’apertura dell’inchiesta erano stati presentati tra il 2018 e il 2022 anche da associazioni di categoria, comitati, proprietari di fondi agricoli e persone fisiche. Tra loro l’ex senatore del M5s Alfonso Ciampolillo, noto per aver tentato di impedire il taglio di un ulivo infetto a Cisternino. Secondo i denuncianti, la propagazione del batterio nel territorio pugliese sarebbe stata “innescata, favorita e incoraggiata da ritardi ed omissioni commessi da parte delle autorità amministrative preposte a contrastare la diffusione di agenti patogeni idonei a compromettere l’ecosistema della Regione Puglia ma se secondo il gip, che ha escluso la configurabilità del reato di disastro ambientale, “non vi è prova che la diffusione del batterio ‘Xylella fastidiosa’ fosse causalmente imputabile alle strategie di contenimento adottate sul piano amministrativo”.

L’avanzata del batterio non si arresta. La Xylella continua ad avanzare e adesso insidia la Capitale dell’olio del barese. A Bitonto, è stato trovato un ulivo infetto. L’allarme è di Coldiretti Puglia che chiede misure immediate per fermare il batterio. Riprese e montaggio di Orazio Corbacio

La presentazione, alla Camera, è stata l’occasione per fare il punto anche sulla ricerca. La Xylella ha distrutto una gran parte di quell’inestimabile patrimonio pugliese, costituito dai suoi ulivi. Dopo le faticose fasi dell’emergenza, dell’adattamento, della ricerca si deve ora passare alla prospettiva di rinascita del territorio. Enzo Lavarra nel suo libro ripercorre questa storia dolorosa, sottolineando quelli che considera errori e individua nella ricerca l’unica via d’uscita. Riprese e Montaggio di Massimo D’OlimpioInterviste a Enzo Lavarra, autore; Maria Saponari, CNR

Si tratta del più grosso focolaio dopo il Salento. Salgono a 153 gli ulivi colpiti da Xylella a Cagnano Varano: in poco più di un mese altre 106 piante risultate infette rispetto alle prime 47 riscontrate. Dopo il Salento, quello sul Gargano è il focolaio più esteso, tracciato con triangoli rossi sulla cartina. Intervista a Marco Leo, agricoltore di Fabrizio Sereno

Si tratta di uno dei focolai più estesi mai ritrovati con il campionamento disposto dall’osservatorio fitosanitario regionale. Sono 153 gli ulivi infettati dalla xylella nella zona di Cagnano Varano. Alle prime 47 piante individuate, se ne aggiungono altre 106 rilevate con i campionamenti disposti dall’osservatorio fitosanitario regionale. La notizia è stata diffusa da Coldiretti. L’estirpazione degli ulivi infetti e di tutte le piante specificate nei 50 metri avverrà o attraverso le squadre di Arif o su base volontaria da parte dei proprietari, mentre andranno segnalati alla sezione autorizzazioni ambientali gli ulivi con caratteristiche di monumentalità che si trovano nell’area di 50 metri attorno alle piante infette e risultati indenni alle analisi di laboratorio per un eventuale riconoscimento da parte della commissione tecnica alberi monumentali.

Ne sono convinti gli esperti che stanno monitorando la situazione nelle campagne di Cagnano Varano, dove sono stati trovati 47 alberi malati Servizio di Pietro Loffredo

Se n’è parlato a Ostuni durante un seminario promosso dal Parco delle Dune Costiere Intervista a Marco Scortichini, patologo vegetale Servizio di Matteo Bottazzo

Istituita un’area delimitata con zona infetta e zona cuscinetto Non ci sono dubbi sul fatto che i 47 ulivi individuati a Cagnano Varano siano stati colpiti da xylella. Lo hanno confermato le analisi condotte dal centro di ricerca Basile Caramia di Locorotondo e dal dipartimento Safe dell’Università di Foggia. Il Cnr di Bari ha caratterizzato la sottospecie come pauca. Adesso il timore, espresso da Confagricoltura Puglia, è che gli alberi infetti siano molti di più.. Al momento si è provveduto ad istituire un’area delimitata con zona infetta e zona cuscinetto, dove sono scattate le misure di eradicazione previste dal regolamento europeo. La provincia di Foggia, con oltre 34mila aziende olivicole, produce circa il 15 per cento dell’olio pugliese.

Questa mattina la visita ad Agrilevante Il ministro dell’Agricoltura e alla Sovranità alimentare, Francesco Lollobrigida, è intervenuto a Bari, in visita ad Agrilevante, sulla questione Xylella in Puglia- “Aspetteremo le elezioni regionali per riuscire a cambiare passo rispetto a quello che non è stato fatto nonostante ci fossero risorse, qui in Puglia, per fermare ed arginare quella che è stata inizialmente un’emergenza. Dopo 15 anni dalla scoperta del problema, non si può piùparlare di emergenza. Noi abbiamo stanziato con il piano Coltiva Italia 300 milioni di euro, per la riconversione degli uliveti in cultivar più resistenti alla Xylella. Evidentemente si arriva molto in ritardo perché i soldi spesi, e a volte buttati negli anni passati, non hanno sortito l’effetto che dovevano sortire, quello di rafforzare quella che per noi è un’economia strategica, quella dell’olio d’oliva, in particolare in Puglia”.

Nella terra devastata dalla xylella un segnale di speranza Servizio di Stefania Congedo

Lo ha confermato il dirigente dell’Osservatorio fitosanitario A Bisceglie è stato rilevato un nuovo ulivo affetto da xylella. La conferma dal dirigente dell’Osservatorio fitosanitario, Salvatore Infantino, ascoltato in quarta commissione, presieduta da Francesco Paolicelli. L’audizione era stata chiesta dal consigliere di Forza Italia Francesco La Notte dopo il precedente focolaio a Bisceglie. Il nuovo ulivo infetto è stato scoperto oltre il raggio di due chilometri e mezzo rispetto a quelli eradicati in precedenza. “. L’assessore regionale all’ Agricoltura, Donato Pentassuglia, ha confermato “che si sta facendo un’azione di controllo e monitoraggio molto serio ed ha reiterato la richiesta di una maggiore collaborazione”.

Cinque esemplari sono risultati positivi al batterio dell Xylella, in particolare della sottospecie “Pauca” Servizio di Donatella Azzone Montaggio di Giacinto Candela Intervista a Marco Catamerò, direttore generale Aeroporti di Puglia

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