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VIOLENZA DI GENERE

Presentata a Foggia la campagna contro la violenza di genere, che punta, innanzitutto, a sensibilizzare gli uomini. Testimonial, il noto conduttore televisivo e radiofonico Savino Zaba. Il contrasto alla violenza sulle donne passa, innanzitutto, da una riflessione culturale sul ruolo degli uomini e dalla necessità di costruire relazioni fondate sul rispetto. Su questi presupposti si basa la campagna contro la violenza di genere promossa dalla cooperativa sociale ‘Il filo d’Arianna’, presentata a Foggia. Testimonial, il noto conduttore televisivo e radiofonico Savino Zaba, originario di Cerignola.L’obiettivo è quello di promuovere i centri antiviolenza, che assicurano supporto psicologico 24 ore su 24. Intervista a Savino Zaba, testimonial campagna contro violenza di genere e Barbara Patetta, pres. coop. sociale ‘Il Filo d’Arianna’

I dati mostrano l’ampia diffusione della violenza fisica, psicologica ed economica tra le donne che intraprendono un percorso di uscita attraverso i Centri antiviolenza. Secondo gli ultimi dati Istat, tra le donne che stanno affrontando un percorso di uscita dalla violenza sulle donne attraverso i Centri antiviolenza (CAV) emergono numeri molto significativi sulle diverse forme di abuso subite. Il 64,5% delle donne ha subito violenza fisica, mentre il 52,3% ha ricevuto minacce. Il 10,4% ha dichiarato di aver subito stupro o tentato stupro. A questo dato si aggiunge un ulteriore 13,6% che ha subito altre forme di violenza sessuale, tra cui molestie sessuali, molestie online, revenge porn e costrizione ad attività sessuali umilianti o degradanti. Il 22,8% delle donne vittime di violenza ha subito stalking o cyberstalking. Ancora più diffusa è la violenza psicologica, che spesso accompagna altre forme di abuso e riguarda quasi nove donne su dieci seguite dai centri antiviolenza. Anche la violenza economica rappresenta un fenomeno rilevante: il 39,7% delle donne ne è vittima. Le fasce d’età più colpite dalla violenza I dati mostrano che alcune fasce d’età risultano più esposte a specifiche forme di violenza domestica e di genere. Le donne tra i 30 e i 39 anni sono quelle che hanno subito più frequentemente violenza fisica (70,2%). La violenza sessuale colpisce soprattutto le donne sotto i 29 anni (41,2%). Tra le donne con più di 30 anni, il 96,9% ha subito almeno una forma di violenza, tra cui minacce, stalking, violenza psicologica o economica. Nella maggior parte dei casi le violenze non si presentano isolate ma si sovrappongono. Solo il 15,7% delle donne ha subito un unico tipo di violenza, mentre: il 24,8% ha subito due forme di violenza il 26,9% tre forme di violenza il 32,6% più di quattro forme di abuso Violenza economica e dipendenza finanziaria Un elemento centrale nel fenomeno della violenza di genere riguarda la dipendenza economica. Nel 2024 il 45,5% delle donne seguite dai centri antiviolenza dichiara di non essere economicamente autonoma. Le differenze cambiano molto in base alla situazione lavorativa: 14,7% tra le donne occupate oltre 82% tra le disoccupate 86,6% tra le studentesse 83,7% tra le casalinghe La mancanza di autonomia economica rappresenta spesso un fattore che rende più difficile uscire da una relazione violenta. I figli testimoni della violenza domestica Un altro dato particolarmente grave riguarda la presenza dei figli durante gli episodi di violenza domestica. Nel 79,2% dei casi i figli assistono alla violenza subita dalla madre. Inoltre: nel 24,7% dei casi anche i figli diventano vittime dirette di violenza nel 15,7% dei casi la donna ha subito violenza durante la gravidanza Chi sono gli autori della violenza Secondo il report Istat, nel 96,8% dei casi la violenza è commessa da un solo autore, mentre nel 2,7% dei casi gli autori sono due. Nella maggioranza delle situazioni l’autore della violenza è una persona legata affettivamente alla vittima: 52,8% partner 26,1% ex partner 10,7% altri familiari o parenti 10,4% persone esterne alla famiglia o alla relazione Identikit dell’autore della violenza Dalle informazioni disponibili emerge che l’autore della violenza è: un uomo nel 97% dei casi italiano nel 75,8% tra i 30 e i 59 anni nel 75,4% dei casi Nel dettaglio: 21% tra i 30 e i 39 anni 30,7% tra i 40 e i 49 anni 23,5% tra i 50 e i 59 anni Per quanto riguarda il livello di istruzione, il 79,9% possiede un titolo di studio di scuola secondaria e il 74,2% risulta occupato, di cui il 61,4% con un lavoro stabile. Infine, quasi un autore su quattro (24,8%) presenta una forma di dipendenza, come alcol, droghe, gioco d’azzardo o psicofarmaci. Nel 12,4% dei casi l’autore era già stato violento con altre donne, ma nel 63,6% dei casi la vittima non era a conoscenza di questi precedenti.

La donna non ha riportato ferite gravi, trasportata in ospedale è stata dimessa subito dopo. A Nova siri, nel materano, un uomo di 44 anni, è stato fermato dai carabinieri dopo aver accoltellato la moglie. L’aggressione è avvenuta davanti alla scuola del figlio. L’uomo, secondo una prima ricostruzione, si sarebbe improvvisamente scagliato contro la donna che avrebbe riportato ferite alle braccia. Sul posto sono prontamente intervenuti i medici del 118 che hanno trasferito la vittima in ospedale a Policoro. La donna è stata medicata e dimessa. Subito dopo l’aggressione, l’uomo avrebbe tentato di darsi alla fuga, ma sarebbe stato rintracciato e fermato dai carabinieri della Compagnia di Policoro.

Un racconto coraggioso e coinvolgente quello narrato attraverso le testimonianze di donne vittime di violenza compresa quella economica. Contro abusi e maltrattamenti è necessario un cambiamento culturale che abbatta stereotipi e disuguaglianze. Questo è il messaggio lanciato dal teatro Piccinni di Bari durante un evento contro la violenza di genere. Intervista a Claudia Segre, Presidente Global Thinking Foundation Montaggio di Luca Campobasso

Violenza di genere e domestica anche a Ugento e Aradeo: adottati tre ammonimenti. Il Questore di Lecce, Giampietro Lionetti, ha adottato tre ammonimenti a carico di altrettanti responsabili di episodi di violenza di genere e domestica. Ad Ugento ammonito un 22enne responsabile di violenza privata e gravi minacce verso l’ex compagna, da cui non accettava la fine della relazione; ad Aradeo intervento d’urgenza nei confronti di un 58enne per gravi episodi di violenza domestica, percosse e atti persecutori ai danni del fratello e dell’anziano padre di 84 anni. Infine a Lecce il provvedimento ha raggiunto un 19enne residente in provincia di Arezzo e responsabile di reiterate condotte violente nei confronti della fidanzata. Ad allertare le volanti, richiedendo un intervento immediato, le coinquiline della ragazza.

. Dopo quella già presente nella Questura di Lecce, anche il Commissariato di Polizia di Gallipoli si dota della sua “Aula per le audizioni”. La presenza della stanza protetta è volta ad incoraggiare le donne vittime di violenza domestica, reati sessuali e o di stalking, a rivolgersi con maggiore fiducia alla Polizia di Stato, certe del fatto che l’incontro avverrà in un ambiente confortevole, anche alla presenza dei più piccoli, è stata realizzata grazie a dei contributi privati . Lo scorso anno sono stati emessi 101 Ammonimenti del Questore, di cui cinque verso minori.

I Carabinieri di Taranto invitano le vittime a raccontarsi e a denunciare. Dall’inizio dell’anno oltre 200 querele in tutta la provincia. L’ascolto è la chiave di tutto. Ne derivano empatia e fiducia, finché non si riaccende la speranza e allora si trova il coraggio di denunciare. In occasione della giornata contro la violenza sulle donne, l’Arma di Taranto invita la stampa per divulgare un messaggio: i carabinieri ci sono, sono presenti. Pronti ad accogliere le vittime ma anche a prevenire il fenomeno, con incontri nelle scuole, con Soroptimist, con tre Stanze tutte per sé a Grottaglie, a Massafra e a Taranto Salinella. Con l’applicazione del Codice Rosso, con la formazione dei militari nell’accoglienza delle vittime e lavorando in rete con altre istituzioni e il centro antiviolenza.  Interviste a Francesca Romana Fiorentini, Comandante Compagnia Carabinieri Taranto; Maria Domenica Milano, Maresciallo 

Si chiama Mobile Angel il dispositivo sperimentale che geolocalizza la vittima e allerta i carabinieri in tempo reale Intervista: gen. Gianluca Trombetti, com. Prov. Carabinieri Bari

La fine di una storia mai accettata dall’uomo, diventato sempre più violento I Carabinieri di Carovigno hanno eseguito un’ordinanza di arresti domiciliari nei confronti di un uomo accusato di atti persecutori e lesioni personali aggravate: si tratta di un caso, purtroppo consueto, di violenza di genere ai danni dell’ex compagna, aggravato in seguito alla separazione. Dall’inizio dell’anno, la donna è stata vittima di violenze fisiche e verbali per mesi: dopo l’ultima aggressione, nella quale anche un suo amico è stato coinvolto, la vittima ha riportato diverse lesioni, tra cui una frattura all’ulna destra, con prognosi di 30 giorni. Ad alimentare la rabbia, secondo le ricostruzioni, una malsana gelosia che non lasciava mai libera la donna, vittima di stalking. L’aggressore ha continuato a manifestare atteggiamenti intimidatori anche in presenza dei famigliari della donna e davanti alle forze dell’ordine, a cui ha opposto resistenza al momento dell’arresto.

Il colpevole avrebbe ripetutamente seguito i movimenti della donna limitandone la libertà Una separazione mai accettata e da lì l’escalation di atti intimidatori e pedinamenti protratti per mesi nei confronti della ex compagna, culminati con l’occupazione di una casa. Un 53enne di Massafra è stato arrestato in flagranza dai Carabinieri questa mattina con l’accusa di stalking: la donna non aveva formalmente denunciato, ma aveva comunicato agli investigatori il clima di terrore diventato insostenibile e i continui cambiamenti di abitudini per evitare intrusioni dell’uomo. Gli accertamenti hanno rilevato un quadro grave che ha richiesto un intervento tempestivo: la vittima è stata messa in sicurezza, mentre le autorità giudiziarie hanno disposto l’arresto immediato per lo stalker, attualmente rinchiuso nel carcere di Taranto.

La vittima, una trentenne di origini straniere, avrebbe già subìto lesioni fisiche da parte del suo compagno in altre occasioni Un altro caso di violenza di genere, fortunatamente conclusosi con un provvedimento adeguato: a Torre Rinalda, marina leccese, un 32enne di Trepuzzi avrebbe aggredito la sua compagna, una donna trentenne di origini straniere, all’interno di un’abitazione. Secondo la denuncia della vittima, fuggita da casa per poter chiamare le autorità, la lite sarebbe scoppiata per futili motivi e poi degenerata in uno sfogo violento da parte dell’uomo. Non si sarebbe trattato di un episodio isolato, bensì di un comportamento violento abituale, cui la donna non era nuova: la paura, di fatti, l’ha trattenuta dal segnalare le aggressioni passate. La Polizia è intervenuta in seguito alla segnalazione, arrestando l’aggressore e affidando la donna, ferita, alle cure dell’ospedale Vito Fazzi di Lecce.

L’aggressore, messo ai domiciliari, si opponeva alla separazione coniugale Fine di un ennesimo caso di violenza di genere: a Laterza, un uomo avrebbe minacciato e maltrattato sua moglie per ostacolare la separazione da lei richiesta. La donna ha segnalato alle autorità dei comportamenti violenti avvenuti già in precedenza e accentuati dopo la decisione di allontanamento coniugale: tra questi, minacce di morte rivolte anche al legale responsabile della pratica di separazione. L’intervento dei Carabinieri di Laterza ha permesso l’arresto dell’aggressore, posto ai domiciliari, e la messa in sicurezza della vittima.

Oggi pomeriggio la presentazione dell’iniziativa insieme alla Giovanni Paolo II Costruire modelli positivi per contrastare la violenza alle donne. È quanto si prefigge di realizzare il progetto nato a Bari dalla collaborazione fra due Fondazioni: la McDonald’s e la Giovanni Paolo II che opera nel quartiere San Paolo. In quest’ottica, oggi pomeriggio, le due fondazioni daranno vita ad un’iniziativa per illustrare le finalità del progetto. L’incontro è previsto per le ore 16 nel McDonald’s del San Paolo.

Corteo e flash mob degli studenti del Casardi dopo le scritte choc rinvenute sui muri della scuola

Nell’ambito della campagna permanente della polizia di Stato “Questo non è amore”  INTERVISTA: MASSIMO GAMBINO, QUESTORE DI BARIROBERTO ROSSI, PROCURATORE CAPO BARIServizio Anna De Feo

Un’emergenza sociale la violenza di genere: nel 2024 sono stati segnalati alla Polizia 800 casi nella sola provincia di Bari Intervista: Vittorio Di Lella, dirigente divisione anticrimine polizia di Stato Servizio Saverio Carlucci

L’associazione ha raccolto 137 segnalazioni di vittime di violenza in un anno Interviste: Cinzia Marroccoli, presidente “Telefono Donna “ Potenza

Nonostante le norme in Italia troppe donne continuano ad essere vittime di violenza  Servizio di Stefania Rotolo; riprese e montaggio Massimo d’Olimpio; intervista a Sen Valeria Valente Comm. Bicamerale sul Femminicidio

La donna ha denunciato il marito che è ora ai domiciliari Un’altra storia di violenze arriva da San Pancrazio Salentino: un uomo ha perseguitato la moglie minacciandola e aggredendola anche davanti ai figli piccoli. In un’occasione l’ha spinta dalla macchina in campagna provocandole la rottura di una vertebra. Alcuni mesi fa la trascinò alla periferia del paese cercando di convincerla a suicidarsi buttandosi da una cava. Le avrebbe detto: “presto online ci sarà la notizia del tuo omicidio”. La donna, però, ebbe la forza di allontanarsi e di denunciare l’uomo che ora è finito agli arresti domiciliari.

Una 60 i casi di uomini “maltrattanti” segnalati negli ultimi anni nella provincia di Barletta – Andria – Trani Intervista: Alfredo Fabbrocini, questore di Barletta – Andria – Trani Patrizia Lomuscio, centro antiviolenza RiscoprirSi Servizio Giovanni Di Benedetto

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