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Uno nelle acque di Vieste nel Foggiano, l’altro nel Brindisino Due interventi effettuati dalle unità navali del Reparto Operativo Aeronavale della Guardia di Finanzadi Bari hanno salvato due diportisti che, a causa delle avverse condizioni meteo, si erano pericolosamente allontanati dalla costa. Ieri, nelle acque antistanti la contrada Porticello di Vieste, un surfista, spinto al largo dai forti venti, è stato recuperato e riaccompagnato a riva. Nel pomeriggio, un secondo intervento è stato effettuato al largo di Santa Sabina – località del comune di Carovigno -, dove un uomo è stato individuato mentre si teneva aggrappato a un pattino capovolto a causa del mare mosso. Anche in questo caso, il rapido intervento dei militari ha evitato conseguenze più gravi, consentendo di mettere in salvo la persona coinvolta.

La donna è stata ricoverata all’ospedale Casa Sollievo della Sofferenza di San Giovanni Rotondo È entrato nudo nell’abitazione di una turista e ha tentato di abusare di lei. Un40enne è stato arrestato dai carabinieri a Vieste per per violenza sessuale, lesioni personali aggravate e violazione di domicilio. La donna è stata aggredita e picchiata. Quando i carabinieri sono entrati nell’appartamento l’uomo la stava ancora colpendo. È stata ricoverata all’ospedale Casa Sollievo della Sofferenza di San Giovanni Rotondo.

Il tutto era reso possibile anche grazie alla complicità dell’incaricato della gestione dei badge e di sua moglie che falsificavano le rendicontazioni orarie con false timbrature A Vieste 33 persone sono state denunciate dalla Finanza per truffa ai danni di un ente pubblico perché si allontanavano dal posto di lavoro durante l’orario di servizio. Le indagini hanno accertato andavano tranquillamente in giro a fare shopping, al mercato oppure al bar, lasciando scoperti uffici e posti di lavoro. Il tutto era reso possibile anche grazie alla complicità dell’incaricato della gestione dei badge e di sua moglie che falsificavano le rendicontazioni orarie con false timbrature. 

Il fuoco sta interessando una zona boschiva e di uliveti, in azioneprotezione civile, vigili del fuoco ed anche un aereo Con l’aumento delle temperature, iniziano a registrarsi i primi incendi boschivi. Da questa mattina brucia una pineta nei pressi di Vieste. Le fiamme – per cause da accertare – si sono sviluppate in località Coppitella, a una manciata di chilometri dal centro abitato. Il fuoco sta interessando una zona boschiva e di uliveti. Sul posto stanno operando i volontari della protezione civile e i vigili del fuoco. Ancora non è stata quantificata la superficie interessata. È stato attivato anche l’intervento aereo per domare l’incendio, che interessa un’area impervia.

Si è chiusa la Vieste En Rose, tra le più importanti kermesse internazionali dedicate ai vini rosati Servizio di Montaggio di int. Enzo Scivetti (Consulente, docente e formatore nel settore vini e distillati) Vieste è ormai un punto di riferimento per il vino rosato e questo evento rappresenta un attratto turistico incredibile. Interviste a: Giuseppe Gentile (Regional category manager wine Partesa Nord Est-Adriatico); Giuseppe Nobiletti (Sindaco Comune di Vieste); Maurizio Altomare (Studio360, organizzatrice evento)

Sull’accaduto indagano i carabinieri, che stanno acquisendo i filmati delle telecamere di sorveglianza della zona. Natura del dolo quasi certamente dolosa È quasi certamente di natura dolosa l’incendio che, nella tarda serata di ieri, ha distrutto un’auto alla periferia di Vieste. La vettura è di proprietà della sorella dell’ex boss della mafia garganica, Marco Raduano, che da alcuni mesi ha iniziato a collaborare con la giustizia. Le fiamme sono state spente dai volontari della protezione civile. Sull’accaduto indagano i carabinieri, che stanno acquisendo i filmati delle telecamere di sorveglianza della zona.

L’ex boss della mafia di Vieste era scappato saltando il muro di cinta e aprendo alcune porte con le chiavi Giudizio immediato per i 14 indagati nell’ambito dell’inchiesta sulla clamorosa evasione di MarcoRaduano. L’uomo, ex boss della mafia di Vieste e dal marzo 2024 collaboratore di giustizia, era scappato dal carcere di Badu’e Carros di Nuoro il 24 febbraio del 2023 saltando il muro di cinta aprendo alcune porte con le chiavi. Dopo la cattura in Corsica ha svelato agli inquirenti la rete di collaboratori e fiancheggiatori che lo hanno favorito nella fuga e nella latitanza. Il processo inizierà il 9 luglio davanti ai giudici del tribunale di Nuoro. Le imputazioni sono, a vario titolo, di favoreggiamento e procuratainosservanza di pena, aggravati dall’agevolazione mafiosa e detenzione di armi. All’interrogatorio di garanzia, dopo gli arresti, si erano tutti avvalsi della facoltà di non rispondere. A giudizio, tra gli altri, anche Salvatore Deledda, l’agente di polizia penitenziaria di Siniscola, che avrebbe fornito il telefonino con cui Raduano, una volta evaso, ha contattato la rete di complici. 

Al processo per l’omicidio di Omar Trotta a Vieste Servizio di Pietro Loffredo

Nella capitale del turismo pugliese mancano anche i medici Intervista: Giovanni De Nittis, pres. ass. ‘La sanità negata a Vieste’ Giuseppe Nobiletti, sindaco di Vieste Servizio Pietro Loffredo

Ed è proprio della Fiera che il sindaco di Polignano ha seguito la proclamazione della nuova Capitale italiana della Cultura Servizio di Eulalia Lozupone

La vittima fu uccisa a Vieste dieci anni fa in un agguato di mafia

Presentato agli studenti dell’Istituto Alberghiero Mattei Servizio di Pietro Loffredo Intervista a Daniel Zaccaro, educatore Intervista a Francesca Toto, docente Istituto Comprensivo Rodari-Alighieri-Spalatro Intervista a Graziamaria Starace, assessora all’Istruzione Comune di Vieste

Prontamente intervenuto il 118, ma quando gli operatori sono arrivati, la bimba era già nata Lieto fine per un parto improvviso per una ragazza 23enne di Vieste, che questa mattina ha dato alla luce una bambina nella propria abitazione. La neo mamma ha allertato il 118, che è prontamente intervenuto con un infermiere, l’autista e il soccorritore, ma senza medico a bordo. Quando gli operatori sono arrivati a casa, la bimba era già nata, e non hanno potuto fare altro che trasportarla in ambulanza al punto di primo intervento di Vieste, dove è stata visitata dal medico di turno. Subito dopo mamma e figlia sono state portate con l’elisoccorso al Policlinico di Foggia, in quanto l’elicottero non poteva raggiungere San Giovanni Rotondo per le cattive condizioni meteo.

L’ex capoclan pentito di Vieste collabora con i magistrati francesi e italiani Continua a collaborare con la giustizia Marco Raduano, l’ex capoclan di Vieste protagonista di una rocambolesca fuga con le lenzuola dal carcere di Badu e Carros, in Sardegna, e catturato un anno dopo a Bastia, in Corsica. Le rivelazioni di Raduano hanno consentito l’arresto di un latitante corso, Marc Furfaro, fermato in Italia due settimane fa per fiancheggiamento ad un’organizzazione mafiosa, e di altre tre persone, accusate dell’omicidio del gestore di un ristorante in Corsica. Raduano ha raccontato ai magistrati francesi di aver partecipato all’assassinio del ristoratore Paul Felix Paoli e di aver beneficiato di aiuti in Corsica durante la sua fuga. Tutti i particolari sull’inchiesta e sugli arresti verranno resi noti in una conferenza stampa che si terrà a Marsiglia lunedi prossimo, alla presenza del Procuratore Nazionale Antimafia italiano Giovanni Melillo, dei procuratori di Bari e Cagliari e del capo della Procura della Repubblica di Marsiglia. Raduano deve scontare una condanna a 19 anni di carcere.

Eseguiti tra Vieste e Mestre, anche per traffico di droga Avrebbero gestito un fiorente traffico di droga favorendo, anche, la latitanza dell’ex boss garganico Marco Raduano, da alcuni mesi collaboratore di giustizia, dopo l’evasione dal carcere di Nuoro. Lo hanno accertato i carabinieri del ROS, che in nottata hanno arrestato sette persone tra Vieste e Mestre, nella città metropolitana di Venezia. I provvedimenti sono stati emessi dal gip del tribunale di Bari, su richiesta della Direzione distrettuale antimafia. L’indagine ha permesso di scoprire un lucroso canale di approvvigionamento della droga che veniva spedita tramite pacchi postali dalla Spagna verso Vieste, nonché individuare la rete di fiancheggiatori che avrebbe favorito la latitanza di Raduano.

Gli interventi riguarderanno l’impianto di illuminazione. Per raggiungere Vieste necessari 20 minuti in più Servizio di Fabrizio Sereno.

Le attività sono state condotte dai carabinieri, sequestrati circa 700 grammi tra cocaina e hashish I carabinieri hanno arrestato a Vieste sette persone e ne hanno denunciato una durante i servizi di contrasto al traffico di droga. L’accusa è di detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente. Quindici assuntori sono stati segnalati in Prefettura e sono stati sequestrati circa 700 grammi tra cocaina e hashish e sette mille euro ritenuti provento dell’attività illecita. In un caso, durante una perquisizione, sono stati ritrovati anche monili in oro oggetto di un furto commesso la scorsa estate in una casa di Vieste.

Inceneriti arredi e pareti. Le fiamme sono state domate dai vigili del fuoco. Per stabilire la natura del rogo indagano i carabinieri Sono ingenti i danni provocati dall’incendio divampato nella notte tra venerdì e sabato all’interno del ristorante Piana della Battaglia, sulla Statale 89 Vieste-Peschici. Inceneriti arredi e pareti. Le fiamme sono state domate dai vigili del fuoco. Per stabilire la natura del rogo indagano i carabinieri.

Botte e lancio di sedie. Tra i coinvolti c’è un minore I carabinieri di Vieste hanno notificato il Daspo Willy a dieci giovani che la sera del 22 agosto scorso furono coinvolti in una rissa in corso Fazzini, viale principale della cittadina garganica, dove si concentrasoprattutto la movida. Si tratta di otto ragazzi del posto (tra cui un minore) e due di San Severo. I protagonisti della zuffa si affrontarono con calci e pugni, utilizzando anche sedie e tavoli dei locali lungo il corso. Nessuno peraltro si presentò in strutture sanitarie per farsi medicare. Il provvedimento è stato emesso dal questore di Foggia su richiesta dei carabinieri, che hanno indagato sulla violenta lite scaturita per futili motivi. Gli investigatori sono riusciti a ricostruire la dinamica dell’accaduto – ripreso in diretta daalcuni ragazzi coi propri telefonini e diffusosi velocemente in rete – e ad identificare tutti i partecipanti alla rissa, che si erano già dileguati all’arrivo dei militari. Il Daspo Willy interdirà ai destinatari l’accesso, nonché lo stazionamento nelle immediate vicinanze, ai pubblici esercizi o ai locali di pubblico intrattenimento nell’area territoriale del Comune di Vieste. La trasgressione ai divieti – spiegano icarabinieri – comporterebbe la reclusione da uno a tre anni e la multa da 10.000 a 24.000 euro, alla luce del decreto Caivano, entrato in vigore da settembre 2023 per aumentare gli strumenti giuridici di contrasto al disagio minorile e alla criminalità diffusa. 

Ricoverato da una settimana, aveva riportato gravi lesioni Non ce l’ha fatta il ragazzo di 22 anni di Vieste, nel Foggiano, che il 30 agosto scorso era statocoinvolto in un incidente stradale sul lungomare della cittadina garganica. È morto ieri sera all’ospedale di San Giovanni Rotondo, dove era ricoverato. La vittima era in sella ad una moto con un amico, quando il mezzo si è scontrato con un’auto Audi che proveniva dal senso opposto. I due motociclisti erano stati ricoverati all’ospedale Casa sollievo della sofferenza di San Giovanni Rotondo dove, ieri sera, è morto il 22enne a cause delle gravi lesioni riportate. Restano gravi ma stazionarie, invece, le condizioni dell’altroferito, un 24enne. Illeso il conducente dell’auto. 

Vieste capitale dei vini rosati

Si è chiusa la Vieste En Rose, tra le più importanti kermesse internazionali dedicate ai vini rosati Servizio di Montaggio di int. Enzo Scivetti (Consulente,

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