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Cittadini e associazioni chiedono la riconversione dello stabilimento servizio di Annamaria Rosato Intervista a Michele Riondino, attore Alessandro Marescotti, presidente associazione “Peacelink”

Da associazione indotto ultimatum su ristoro crediti L’assemblea delle aziende dell’indotto siderurgico, che si è riunita ieri sera nella sede dell’associazione Aigi, insieme a una delegazione degli autotrasportatori di Casartigiani, ha deliberato all’unanimità di inviare un ultimatum al Governo in merito alla questione del ristoro dei crediti maturati con Acciaierie d’Italia. Le aziende iscritte ad Aigi, che costituiscono l’80% dell’indotto ex Ilva con una forza lavoro di oltre 4mila unità, “attendono – è detto in una nota – entro giovedì prossimo una risposta. Aspettano di essere convocate dal Governo nazionale al tavolo delle trattative per comprendere le reali intenzioni dell’esecutivo sull’immediato futuro della fabbrica”. In caso contrario, viene annunciato, “attueranno, già da venerdì prossimo, il blocco totale dello stabilimento adottando quello che in gergo tecnico viene definito ‘minuto mantenimento’ dimostrando la strategicità funzionale delle aziende associate che – concludono – da oltre 40 anni rappresentano l’estensione funzionale dello stabilimento”. Gli autotrasportatori aderenti a Casartigiani dall’inizio di gennaio sono in presidio permanente davanti alla portinerie C del Siderurgico e invocano il pagamento delle fatture scadute. Le imprese dell’indotto temono di perdere i propri crediti se per l’ex Ilva si dovesse far ricorso all’amministrazionestraordinaria.

Invito a firmarla per Pd e M5s Il centrodestra di Taranto ha gia’ raccolto 10 firme per la mozione di sfiducia al sindaco Melucci, invitato a rassegnare le dimissioni, e chiede che anche Pd e M5s, assieme agli altri partiti di centrosinistra, la sostengano, per determinare la fine della consiliatura e tornare alle urne. Non c’e’ piu’ la maggioranza uscita dalle elezioni, sostengono i partiti del centrodestra, soprattutto dopo che il centrosinistra ha comunicato il passaggio all’opposizione dopo le divergenze con il primo cittadino. Melucci aveva allargato la maggioranza a italia viva, partito al quale ha prima aderito, ma dal quale poi si è sospeso per cercare di ricompattare la coalizione. Il pd tarantino ha organizzato per il prossimo 22 gennaio una manifestazione in citta’.

Una struttura che cade a pezzi, ritrovo di extracomunitari Servizio Annamaria Rosato

La protesta durerà fino al 19 gennaio, poi si passerà allo sciopero generale INTERVISTA: STEFANO CASTRONOVO, COORDINATORE REGIONALE CASARTIGIANI GIACINTO FALLONE, PRES. PROV AUTOTRASPORTATORI CASARTIGIANI Servizio Annamaria Rosato

Alcune macchie di sangue a terra avevano fatto scattare i sospetti Sarebbe morta per cause naturali la donna, pensionata, di 65 anni, ritrovata priva di vita, ieri pomeriggio, nella sua casa in via Grazia Deledda, al quartiere Tamburi di Taranto. Questa mattina, nell’obitorio del Ss. Annunziata, dove si trova il corpo dell’anziana, è stata eseguita una ispezione cadaverica. A trovare la donna per terra è stato il fratello, pensionato, il quale ha chiamato subito i soccorsi. Giunti sul posto i sanitari del 118 non hanno potuto far altro che constatare la morte della 65enne.

“Taranto merita risposte certe” Taranto merita risposte certe, non può esserci un destino segnato. E’ la precisazione dell’arcivescovo mons. Ciro Miniero, puntualizzando i contenuti di un’intervista che ha rilasciato a radio Vaticana e che ha suscitato proteste e polemiche, specie sui social. Non volevo assolutamente esprimere un fatalismo circa il destino della citta’ e la conseguente impossibilita’ di un cambiamento, continua il presule: volevo semplicemente dire che la nostra comunità è si’ di fatto legata alle sorti dello stabilimento siderurgico, ma proprio per questo si devono assolutamente coniugare lavoro, ambiente e salute. Mons. Miniero auspica, per concludere, che eventuali prossimi futuri partner vengano valutati con attenzione, e che assumano impegni precisi e non differibili.

Ha ribadito l’essenzialità dell’accordo di programma, unico strumento per la svolta ambientale della città INTERVISTA: RINALDO MELUCCI, SINDACO DI TARANTO Servizio Annamaria Rosato

Due caselle sono rimaste vuote in attesa di risvolti politici ma la maggioranza resta risicata Servizio di Annamaria Rosato

Melucci stringe accordi personali coi consiglieri Servizio di Redazione Norbaonline;

‘Nel quartiere Tamburi in crescita polveri sottili e benzene’ Nel 2023 a Taranto è aumentata la concentrazione di sostanze inquinanti nell’aria. Lo dice Peacelink, sulla base dei dati forniti da Arpa Puglia ed elaborati dalla piattaforma Omniscope. Nella centralina più vicina all’Ilva, quella del quartiere Tamburi, il benzene è aumentato del 14,93% rispetto al 2022, anno che già aveva registrato un aumento significativo. Stesso discorso per il pm10. Nel 2023 la concentrazione di polveri sottili è cresciuta del 22,09%, attestandosi a 40,93 microgrammi per metro cubo, di poco superiore ai limiti di legge. “Ma l’Ilva non aveva adottato le migliori tecnologie disponibili con l’Aia?” – si chiede il presidente di Peacelink Alessandro Marescotti.

Ex Dg e altri professionisti, ‘non utilizzate nostro dossier’ Tredici tecnici e professionisti, tra cui Elio Sannicandro, ex direttore generale del vecchio Comitatoorganizzatore dei XX Giochi del Mediterraneo Taranto 2026, hanno presentato una diffida “dall’uso abusivo non autorizzato” dei progetti, del dossier e dei programmi organizzativi nei confronti del nuovo Comitato presieduto da Massimo Ferrarese, che è anche commissario per la realizzazione delle opere.La diffida è stata trasmessa dagli avvocati Enzo Varricchio e Roberta Valente del Foro di Bari perché “cessi l’utilizzo abusivo delle opere della creatività e dell’ingegno” di cui viene rivendicata la paternità da parte di tecnici e professionisti “che hanno operato per la predisposizione dei programmi organizzativi dei XX Giochi del Mediterraneo, a cominciare dal dossier di candidatura nell’ambito della redazione del Piano Strategico ‘Taranto Futuro Prossimo’ e da tutti i successivi contenuti, piani, progetti, documenti tecnicied amministrativi, immagine coordinata, brossure e pubblicazioni, nonché dai materiali utilizzati perl’organizzazione dei numerosi eventi sportivi e culturali svoltisi a partire dal 2019, compreso il Masterplan utilizzato dal commissario di Governo e trasmesso al comitato internazionale”. I legali in una nota rammentano che i propri assistiti “hanno operato a vario titolo, collaborando con Asset e con il ComitatoOrganizzatore Taranto 2026, sviluppando i prodotti, coperti da diritto d’autore, sia individualmente sia in forma collettiva secondo le varie competenze, ruoli e professionalità”. Primo sottoscrittore della diffida è Elio Sannicandro, direttore generale del Comitato organizzatore Taranto 2026 dalla sua costituzione fino al 6 novembre 2023, quando fu rimosso dall’incarico in seguito al suo coinvolgimento – in qualità dicommissario straordinario per il dissesto idrogeologico della Regione Puglia – in un’inchiesta della Guardia di finanza di Bari. 

La partita in uno Zaccheria vuoto Servizio di Redazione Norbaonline;

Denuncia di Veraleaks dopo le emissioni documentate mercoledi Servizio di Annamaria Rosato Intervista a Luciano Manna Veraleaks

Troppi detenuti, pochi agenti e scarsa sicurezza Servizio di Annamaria Rosato;

La decisione della Prefettura non convince il club rossonero che potrebbe presentare ricorso al Tar Foggia-Taranto a meno di clamorosi colpi di scena si giocherà sabato alle 16,15 a porte chiuse. La decisione sembra definitiva nonostante le pressioni esercitate dalla società del Foggia ed anche dalla sindaca della città perché il provvedimento già ricevuto da qualche giorno potesse essere in qualche modo modificato prevedendo la presenza, per esempio, degli abbonati. I fatti accaduti all’andata, il comportamento dei sostenitori rossoneri nella recente trasferta di Castellammare di Stabia hanno indotto le autorità a non rischiare. Intanto il Foggia Calcio medita di presentare un ricorso al Tar esattamente come fece la società del Lecce in occasione della trasferta a Milano con l’Inter proibita in un primo momento dal prefetto.

La categoria è in ginocchio, chiede l’intervento del Governo, presidio davanti alla portineria della fabbrica INTERVISTA: FABIO GRECO, PRESIDENTE AIGI Servizio Annamaria Rosato

Mancano 40 operatori e si attende ancora la pubblicazione del bando per l’assunzione delle unità mancanti Il servizio emergenza-urgenza del sistema 118 è a rischio collasso per la grave carenza di personale. A circa otto mesi dall’avvio di internalizzazione del 118 da parte della Sanitaservice, mancano 40 operatori e si attende ancora la pubblicazione del bando per l’assunzione delle unità mancanti. La denuncia è della Fials di Taranto. La mancanza di 40 operatori causa notevoli disagi all’utenza e costringe a turni massacranti gli altri operatori che, pur di garantire il servizio, saltano il giorno di riposo. Al presidente Emiliano e al dipartimento Salute regionale si chiede di rispettare i piani assunzionali, autorizzando ad horas la procedura di reclutamento delle unità mancanti.

Rapporti tesi anche con Emiliano Servizio di Redazione Norbaonline;

Presidio davanti alla portineria C del siderurgico Tornano a protestare a Taranto gli autotrasportatori che lavorano con l’ex Ilva, aderenti a Casartigiani, e con loro le imprese metalmeccaniche di Aigi e Confapi. La protesta davanti alla portineria C della fabbrica, non si esclude che si possa vietare l’ingresso ai tir all’interno. La situazione è molto tesa: gli autotrasportatori hanno trascorso un altro Natale triste. Sono stanchi di non essere pagati dall’azienda; una 20ina di milioni sarebbe l’ammontare del credito di tutto il trasporto verso Adi. Se il 2024 continua cosi’ falliremo – affermano – e molti lavoratori rimarrebbero senza lavoro. Prevista una conferenza stampa per illustrare la situazione.

Ex Ilva, assemblea in piazza a Taranto

Cittadini e associazioni chiedono la riconversione dello stabilimento servizio di Annamaria Rosato Intervista a Michele Riondino, attore Alessandro Marescotti, presidente associazione “Peacelink”

Ex-Ilva: la posizione di Mons. Miniero

“Taranto merita risposte certe” Taranto merita risposte certe, non può esserci un destino segnato. E’ la precisazione dell’arcivescovo mons. Ciro Miniero, puntualizzando i contenuti di

Taranto, Melucci ricomincia da 7

Due caselle sono rimaste vuote in attesa di risvolti politici ma la maggioranza resta risicata Servizio di Annamaria Rosato

Il Derby Foggia-Taranto a porte chiuse

La decisione della Prefettura non convince il club rossonero che potrebbe presentare ricorso al Tar Foggia-Taranto a meno di clamorosi colpi di scena si giocherà

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