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Tra gli avversari potrebbe esserci Cosimo Ciraci, assessore e uomo di fiducia del sindaco Melucci Intervista: Massimiliano Stellato cons. reg. e comunale Italia Viva Servizio Annamaria Rosato

Il mezzo è stato individuato dalla Finanza a Taranto. Conducente denunciato Utilizzavano un’ambulanza dismessa per trasportare gasolio di contrabbando. La guardia di Finanza di Taranto ha individuato il mezzo che percorreva una via secondaria e, insospettito dalla bassa velocità, lo ha fermato. All’interno c’erano due grosse cisterne di plastica contenti mille litri di gasolio, taniche e una pompa utilizzata per il travaso. Ovviamente non c’era alcun documento di accompagnamento. Tutto è stato sequestrato e il conducente è stato denunciato. 

Dieci persone, tra amministratori, procuratori, dipendenti e collaboratori di ADI, sono indagate dalla Procura di Taranto per truffa ai danni dello Stato Servizio Antonio Procacci

Denunciate 5 persone per la vendita di mitili senza autorizzazione e senza tracciabilità Sequestrati oltre 900 chili di cozze nere e denunciate 5 persone responsabili di commercio di sostanze alimentari nocive ed in cattivo stato di conservazione. In particolare a Paolo VI, in viale Cannata, i poliziotti hanno individuato un furgone sospetto condotto da un 39enne di Taranto con 300 chili di cozze prive di tracciabilità e conservate male. Nella stessa zona altri 100 chili di mitili si trovavano all’interno di una Panda con al volante un 60enne. Sotto il ponte Punta Penna un giovane è stato sorpreso mentre caricava 2 quintali di cozze destinate ad una pescheria della provincia. Sequestrate altri 200 chili di cozze in via Machiavelli, al quartiere Tamburi, e nei pressi dell’ospedale Moscati dove era stato allestito un banchetto. I mitili erano sotto il sole .

Nella parte ristrutturata e terminata si registra già nei primi sei mesi di apertura la presenza di 56mila visitatori

Le fiamme partite probabilmente dai cumuli di rifiuti abbandonati Un grosso incendio è divampato all’interno del Parco Regionale mar Piccolo di Taranto, all’altezza della strada Citrezze – Monteiasi. In fiamme circa 5 ettari. A prendere fuoco quasi certamente i cumuli di rifiuti abbandonati a bordo strada. A causa del vento di tramontana le fiamme si sono estese fino al bacino del fiume Galeso. Grazie al tempestivo intervento dei vigili del fuoco e delle squadre dell’Arif l’incendio non si è propagato all’area a verde limitrofa alla foce del fiume Galeso. Il fumo ha invaso anche la statale 7 che è stata chiusa al traffico per oltre un’ora.

Si tratta di un ufficiale e due sottoufficiali in servizio sulla nave “Martinengo”, all’epoca dei fatti di stanza a Taranto Abusi fisici e psicologici, attenzioni morbose nei confronti di alcune donne, molestate, appellate con epiteti sessisti e offese per l’aspetto fisico. Sono alcune delle tante accuse mosse nei confronti di tre militari della Marina militare, indagati dalla Procura di Taranto per gravi oltraggi ai danni del personale di bordo. Si tratta di un ufficiale e due sottufficiali in servizio sulla nave “Martinengo” e di stanza a Taranto nel periodo oggetto d’inchiesta, tra agosto e dicembre 2021. Roberto Carpinelli, 46 anni di Roma, Capitano di fregata e allora Comandante, Giovanni Napolano, 45 anni di Salerno e Gianluca Longo, 45 anni di Tricase, sono tutti accusati, a vario titolo, di aver abusato della propria autorità per instaurare un clima vessatorio ai danni dell’equipaggio. Si sarebbero resi responsabili di maltrattamenti e violenza sessuale ai danni di 13 sottoposti, prendendo di mira, in particolare di due ragazze poco più che ventenni e di un ragazzo 24enne.

Il ritrovamento è avvenuto a Taranto, nella borgata Tramontone. Indaga la polizia A Taranto è giallo sul ritrovamento del cadavere di una donna individuato in una villa disabitata situata in via Cavallucci Marini, nella borgata di Tramontone. La vittima aveva 62 anni e pare soffrisse di numerose patologie. Potrebbe essere morta a causa di un malore ma ci sono indagini in corso da parte della polizia. La 62enne si recava spesso in quella zona, alla periferia cittadina, per portare cibo ad un branco di cani randagi. Sul posto è intervenuto anche il medico legale. 

Dopo l’autovelox continuano gli interventi per garantire la sicurezza Servizio di Alessandra Martellotti

Il ricorso promosso da 10 cittadini e un bimbo con malattia rara E’ attesa per domani la sentenza della Corte di Giustizia europea in merito all’azione inibitoriacollettiva contro l’ex Ilva promossa da 10 cittadini aderenti all’associazione Genitori Tarantini e da un bambino di 11 anni affetto da una rara mutazione genetica. I ricorrenti chiedono la cessazione delle attività dell’area a caldo dell’ex Ilva, la”chiusura delle cokerie, l’interruzione dell’attività dell’area a caldo fino all’attuazione delle prescrizioni dell’Aia e la predisposizione di un piano industriale che preveda l’abbattimento delle emissioni di gas serra di almeno il 50%. L’azione inibitoria è stata presentata dall’associazione Genitori Tarantini, con il sostegno della Regione Puglia, successivamente sono state raccolte le firme di oltre 136 cittadini tra cui gli 11 dell’azione inibitoria anche per una class action risarcitoria. L’avvocato generale della Corte Ue Juliane Kokott nell’udienza del 14 dicembre scorso ha sostenuto che in base alle direttive Ue, un impianto industriale non può essere autorizzato se causa eccessivi danni alla salute e solo in circostanze particolari è possibile un differimento delle misureper la riduzione dell’impatto ambientale. “Oggi – sottolineano i portavoce dell’associazione GenitoriTarantini – è la vigilia di un giorno importante, per Taranto. Noi vorremmo che andasse come speriamo, naturalmente. In ogni caso, siamo consapevoli di averci messo l’anima”. 

E’ accaduto in uno stabile del quartiere Salinella di Taranto Ancora da chiarire con precisione le ragioni e la dinamica di una lite che poteva sfociare in tragedia. Una lite tra due condomini di un palazzo del quartiere Salinella di Taranto. Di fatto -pare nel corso di una riunione condominiale- uno dei due avrebbe estratto un’arma da taglio ed aggredito l’altro che, per difendersi e disarmare l’aggressore, è rimasto ferito alle mani. Medicato al pronto soccorso dell’ospedale SS. Annunziata, l’uomo è stato giudicato guaribile in pochi giorni. Sull’accaduto indagano i Carabinieri.

La firma dovrebbe arrivare già tra lunedì e martedì Servizio Alessandra Martellotti https://odplay.xdevel.com/?f=1beae7a5bcd8d1adb312507ddf5a527b50e61b21&clientId=21ebd41ea06f196db27c1c8060b2409133e2d832

Le fiamme hanno distrutto la copertura dell’istituto, che fortunatamente in quel momento era chiuso E’ stato disposto il sequestro della scuola Giambattista Vico del quartiere Tamburi di Taranto, interessata dall’incendio divampato intorno alle 18:30 di ieri. Sono in corso le indagini dei carabinieri per accertare la natura del rogo. Sono stati rilevati i filmati delle telecamere di videosorveglianza. In corso anche i sopralluoghi dei vigili del fuoco. Le fiamme hanno distrutto la copertura dell’istituto che fortunatamente in quel momento era chiuso. Hanno solo parzialmente interessato la palestra, ma gli interni non sono stati intaccati. Da confermare che non sussitano problemi strutturali. La scuola è stata presidiata nella notte per questioni di sicurezza. Dal punto di vista dell’impatto ambientale l’assessore al ramo, Mazzariello dichiara che non ci sono conseguenze particolari. Bisogna attendere i dati Arpa che vengono forniti sulla media giornaliera e potrebbero essere noti nelle prossime ore.

E’ l’ultimo atto della tragedia ex Ilva, commenta il segretario Uilm, Palombella “E’ l’ultimo atto della tragedia ex Ilva, questa volta grazie al governo e ai commissari straordinari”. Così il segretario Uilm, Palombella commenta la decisione di mettere in cassa integrazione altre 5200 dipendenti di Acciaierie d’Italia, di cui 4400 a Taranto. “L’utilizzo della Cigs – precisa la società in una nota – che farà perno su trasparenti criteri di forte rotazione del personale, sarà strettamente connesso ai livelli di produzione degli stabilimenti e consentirà di ultimare il Piano di ripartenza con l’attivazione dopo l’estate del secondo altoforno”. I sindacati metalmeccanici rispendiscono al mittente la richiesta dell’ammortizzatore sociale: “Mai vista una cassa integrazione non legata a un piano industriale ma alla durata del commissariamento”, contesta Palombella che chiede la convocazione immediata di un tavolo.

L’innovativa tecnica presentata in un convegno con esperti da tutta Italia

Con l’omaggio al grande compositore e pianista Bernstein, concluso il Map Festival

Una pistola con matricola abrasa Beretta completa di caricatore con 14 proiettili nel divano Un 35enne pluripregiudicato di Taranto e’ stato fermato, nella notte, dalla Polizia dopo la sparatoria di ieri pomeriggio avvenuta al quartiere Tramontone. Nel corso di perquisizioni e controlli nella zona, i poliziotti in casa dell’uomo , sottoposto al regime degli arresti domiciliari, hanno trovato una pistola con matricola abrasa Beretta completa di caricatore con 14 proiettili. L’arma era nascosta all’interno di un divano. Il 35 enne potrebbe aver preso parte al conflitto a fuoco in via Mediterraneo all’interno di un distributore di carburante. Due uomini a bordo di uno scooter hanno esploso numerosi colpi d’arma all’indirizzo di un’ altra persona salva per miracolo. Alla base della sparatoria potrebbe esserci un regolamento di conti. Sara’ la prova dello stub a rivelare se il 35enne sia coinvolto. Per fortuna non ci sono state vittime. Continuano le indagini della polizia per risalire ai responsabili

Misterioso episodio di cronaca in via Mediterraneo. Tanta paura tra pedoni e automobilisti. Indaga la Squadra Mobile Esplosi alcuni colpi d’arma da fuoco in via Mediterraneo, al quartiere Tramontone, a Taranto. Un individuo, a bordo di una moto, avrebbe sparato numerosi proiettili contro un’auto all’altezza di un distributore e poi e’ fuggito. Nessuno e’ rimasto ferito. Tanta paura per gli automobilisti di passaggio. Sul posto la Squadra mobile per ricostruire l’accaduto e risalire all’autore del gesto

Spiragli per i lavoratori e per il futuro della struttura. Ora si attende la relazione dei vigili del fuoco sul rispetto delle norme in materia di salute e sicurezza

Respinto ricorso Codacons che chiedeva commissario ad acta Dovranno essere i commissari dell’ex Ilva di Taranto, nominati dal Governo, ad occuparsi del risanamento ambientale, come ad esempio l’eliminazione di tonnellate di amianto presenti sul territorio. Lo ha deciso il Consiglio di Stato, con una perentoria ordinanza, in seguito ad un ricorso del Codacons contro Ministero delle imprese e Acciaierie d’Italia in amministrazione straordinaria. In caso di ritardo, l’associazione dei consumatori chiedera’ al Consiglio di Stato di nominare un commissario del giudice e denuncera’ lo stabilimento siderurgico per disobbedienza all’ordine dell’autorità, chiedendo di condannare gli attuali commissari per omissione aggravata di atti di ufficio

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