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Attenzione del partito per la Puglia ed in particolare per Taranto Servizio di Annamaria Rosato; interviste a Maurizio Gasparri capogruppo al senato FI; Mauro D’Attis comm. Regionale FI;

Al taglio del nastro il ministro delle Imprese Adolfo Urso e quello dell’Università e della Ricerca Anna Maria Bernini A Taranto questa mattina è stato inaugurato il Tecnopolo del Mediterraneo, un importante istituto di ricerca al centro di un piano nazionale. Obiettivo rendere la città dei due mari un modello di innovazione tecnologica e sostenibilità ambientale, con particolare riferimento ai processi di decarbonizzazione. Al taglio del nastro il ministro delle Imprese Adolfo Urso e quello dell’Università e della Ricerca Anna Maria Bernini. La struttura di Taranto si affianca ad altri due poli di eccellenza già attivi in Italia: il centro nazionale per l’intelligenza artificiale di Torino e l’istituto di ricerca di Pavia, specializzato nella progettazione di microchips. Mentre era in corso l’inaugurazione i portavoce di alcune associazioni di Taranto hanno protestato nei pressi della sede della camera di commercio “Taranto non accetta compromessi- hanno detto a gran voce- e non accetta passerelle, il diritto alla salute in questa città viene sistematicamente violato”. 

Presentata la lista dei candidati a sostegno del candidato sindaco. C’erano anche l’on. Luigi Marattin e l’on. Ettore Rosato Servizio di Annamaria Rosato

La procura ha confermato i sigilli all’impianto, mercoledì scorso le fiamme erano divampata in una tubiera Convalidato dalla procura di Taranto il sequestro senza facoltà d’uso dell’altoforno 1 dell’ex Ilva per l’incendio scoppiato mercoledi scorso ad una delle tubiere dell’impianto. Nessun ferito, ma cinque operai sono stati soccorsi in infermeria. Ci sono anche 3 dirigenti di Acciaierie d’Italia indagati per incendio doloso e getto pericoloso di cose. Del provvedimento sono stati informati gli azeri di Baku Steel che stanno trattando l’acquisto dell’azienda. Per ora non ci sarebbe nessuna decisione da parte dell’azienda sul personale dell’altoforno mentre i sindacati temono che possa aumentare il numero dei lavoratori in cassa integrazione a partire già dalla prossima settimana

Due operazioni della polizia contro la lavorazione illegale e la vendita abusiva, 1.500 vaschette sequestrate 120 chili di cozze sono stati sequestrati dalla Polizia a Taranto durante un’operazione contro la lavorazione illecita di mitili. In particolare, sono stati effettuati due interventi: il primo sul Mar Piccolo, dove sono stati sorpresi due individui intenti a confezionare vaschette di cozze senza rispettare le norme igienico-sanitarie e senza tracciabilità. Il secondo intervento ha avuto luogo in via Garibaldi, nel centro storico, dove un giovane stava gestendo una bancarella per la vendita abusiva. Complessivamente, sono state sequestrate 1.500 vaschette. I tre responsabili sono stati denunciati, mentre le cozze sono state distrutte.

Lo sfogo di un commerciante rimasto isolato. Chiede aiuto alle istituzioni: “Ho già perso il 40% degli incassi”  Intervista: Pietro Marzulli, imprenditore Servizio Alessandra Martellotti

Concerti e installazioni urbane celebrano musica e architettura Servizio di Annamaria Rosato

Il vescovo dà l’annuncio ai fedeli. Poi processione a mare e Palio Un tempismo che rende storica questa edizione della festa di San Cataldo. Contemporaneamente all’inizio della celebrazione del pregio e della messa in cattedrale a Taranto, c’è stata a Roma la fumata bianca, ed è stato eletto il nuovo papa Leone XIV, annunciato dall’arcivescovo Ciro Miniero, dagli applauso e dal suono lungo delle campane. Servizio di Alessandra Martellotti

La Cisl Fp accusa la Asl: “solo a Taranto mancano le risorse” Servizio Annamaria Rosato

La struttura legale di Adi ha già chiesto il dissequestro evidenziando che l’incendio non ha causato feriti e che è stato prontamente gestito dai mezzi dei vigili del fuoco dello stabilimento Dopo l’incendio di ieri mattina, la procura di Taranto ha sequestrato l’altoforno 1 dell’ex Ilva. Lo hanno eseguito la notte scorsa i carabinieri del Noe, nucleo operativo ecologico. Si ferma cosi l’Afo 1 dopo che era stato rimesso in marcia ad ottobre scorso dopo un lungo periodo di inattività. Si tratta di un sequestro probatorio a causa dell’incendio scoppiato ad una delle tubiere dell’impianto dalle quali transita aria calda ad elevata temperatura che serve per la combustione del coke. La struttura legale di Adi ha già chiesto il dissequestro evidenziando che l’incendio non ha causato feriti e che è stato prontamente gestito dai mezzi dei vigili del fuoco dello stabilimento. I circa 70 lavoratori addetti all’impianto sono stati ricollocati temporaneamente alla formazione, dichiarano i sindacati preoccupati per ulteriori ripercussioni a monte e a valle dell’impianto. 

L’azienda ha attivato le procedure d’emergenza e avvierà tutti gli accertamenti necessari per ricostruire le cause

Otterrà un risarcimento di oltre 150mila euro. Una battaglia vinta contro il datore di lavoro e contro l’Inps Servizio Alessandra Martellotti

La rassegna, inaugurata nel convento di San Domenico, resterà aperta dal lunedì al venerdì con ingresso gratuito

Solo due dei fuggitivi sarebbero stati catturati, mentre le ricerche del terzo sarebbero ancora in corso Sequestro record nell’area portuale di Taranto. Oltre 30 chili di cocaina purissima è arrivata nel capoluogo ionico a bordo di una nave portacontainer che trasportava frigoriferi. 3 uomini, di nazionalità georgiana, con alcuni borsoni in mano, sarebbero stati notati mentre scendevano sulla banchina del molo. Forse il passo troppo affrettato o l’atteggiamento guardingo sarebbero stati fermati per un controllo. I 3 si sarebbero dati alla fuga, lanciandosi in mare nel tentativo di scappare. Solo due dei fuggitivi sarebbero stati catturati, mentre le ricerche del terzo sarebbero ancora in corso. I borsoni recuperati in acqua contenevano l’elevata quantità di cocaina, confermando il tentato traffico internazionale di droga. Si tratta di uno dei sequestri più ingenti effettuati a Taranto ed in provincia. Le operazioni sono coordinate dalla Squadra Mobile di Taranto in collaborazione con la Guardia costiera. I 3 uomini a bordo non facevano parte dell’equipaggio. Si sta cercando di capire cosa ci facessero a bordo della nave e quando sarebbero saliti. La porta container sarebbe partita dalla Colombia, poi avrebbe raggiunto la Spagna ed era diretta in Grecia. Una volta raggiunto il mar Mediterraneo, però, per cause ancora da verificare, avrebbe deciso di attraccare al porto di Taranto.

Dall’atletica leggera al ciclismo, dal judo al padel, dall’equitazione al tiro con l’arco, dal triathlon alla vela e tanti altri Mentre la macchina organizzativa dei Giochi del Mediterraneo avanza, il commissario Ferrarese ha annunciato che saranno 29 le discipline sportive coinvolte all’evento sportivo. Saranno coinvolti, tra gare ed allenamenti, 45 impianti in 21 comuni diversi. Dall’atletica leggera al ciclismo, dal judo al padel, dall’equitazione al tiro con l’arco, dal triathlon alla vela e tanti altri. Intanto il comune di Taranto ha pubblicato le determine con le quali si validano e approvano le progettazioni esecutive per i lavori di Palamazzola, 4 milioni con le risorse del fondo sviluppo e coesione, altri 4 milioni per il Campo scuola Salinella e 3 per il campo comunale di Talsano. 

Riconversione ecologica del territorio e nuova Aia per l’ex Ilva: queste alcune delle priorità per il leader di AVS Servizio di Alessandra Martellotti

La palazzina a Taranto presenta gravi problemi strutturali e sanitari, si cerca soluzione per gli sgomberati

I lavoratori chiedono risposte urgenti mentre si attivano fondi per il reinserimento

Celebrazioni religiose e appuntamenti culturali fino al 10 maggio

A bordo di un catamarano è stata liberata dai volontari in occasione della giornata “Spiagge e fondali puliti”, promossa da Legambiente Torna finalmente in mare la giovane tartaruga marina, di nome Franca. Dopo un mese e mezzo di cure al centro di recupero di Policoro, l’esemplare può tornare a nuotare liberamente. A bordo di un catamarano è stata liberata dai volontari in occasione della giornata “Spiagge e fondali puliti”, promossa da Legambiente. La tartaruga era stata tratta in salvo, a marzo scorso, a Castellaneta marina dagli operatori di Nita, nucleo intervento tutela ambientale della sezione di Taranto, con cui l’Oasi wwf di Policoro condivide da 14 anni un legame fatto di collaborazione. 

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