
Ex Ilva, patto Taranto-sindacati: “Piano del Governo da ritirare subito”
Sindacati metalmeccanici e istituzioni locali – Regione Puglia, Provincia e Comune di Taranto – hanno firmato un verbale congiunto che definisce una piattaforma industriale e
Nel verbale condiviso: tre forni elettrici, quattro DRI nello stabilimento, intervento pubblico e sostegni sociali. “Il Governo convochi subito il tavolo”. Sindacati metalmeccanici e istituzioni locali – Regione Puglia, Provincia e Comune di Taranto – hanno firmato un verbale congiunto che definisce una piattaforma industriale e sociale unitaria per il futuro dell’ex Ilva. Il documento, spiegano le sigle, “fa cadere ogni alibi” e impone al Governo di aprire subito un tavolo unico a Palazzo Chigi. Nel verbale si chiede un intervento pubblico nella nuova cordata industriale, dopo il fallimento delle ultime due gare, e la partecipazione di aziende pubbliche utilizzatrici dell’acciaio prodotto a Taranto. Viene inoltre stabilito che la produzione resti nello stabilimento tarantino, con tre forni elettrici e quattro impianti DRI da realizzare tutti a Taranto, respingendo qualunque ipotesi di delocalizzazione. Il documento include anche la richiesta di predisporre strumenti di risarcimento per i lavoratori che hanno pagato il prezzo più alto della crisi, e l’avvio di una transizione sociale che garantisca che nessuno resti indietro. I sindacati sollecitano inoltre l’avvio immediato della decarbonizzazione, la definizione rapida dell’approvvigionamento del gas e chiarimenti sul taglio governativo dei 280 milioni destinati al primo DRI, ritenuto un ostacolo alla ripartenza del progetto. Tutte le sigle chiedono il ritiro del “piano corto” del Governo e la convocazione urgente del tavolo a Palazzo Chigi per una gestione unificata della vertenza, denunciando il “silenzio assordante” dell’esecutivo. Nel frattempo, si sollecita lo stop ai licenziamenti già avviati, con riferimento ai 220 lavoratori Semat e ai 60 della Pitrelli.
Il consigliere invita il governatore eletto per un giro nelle strutture ospedaliere tarantine per rendersi conto di persona della gravissima situazione. La lunga fila di ambulanze, ieri sera, con i pazienti all’interno davanti al pronto soccorso di Taranto viene considerata ormai la normalità dagli stessi operatori sanitari che lavorano. La situazione è al collasso. “Taranto non può avere un pronto soccorso – commenta il consigliere regionale di Fratelli d’Italia, Perrini – in attesa del nuovo san Cataldo. Abbiamo chiesto in tutte le lingue l’apertura di un pronto soccorso al Moscati al presidente Emiliano, ora lo chiedo – scrive ancora Perrini – al nuovo, Decaro, nella speranza che presti più attenzione a Taranto”. Il consigliere invita il governatore eletto per un giro nelle strutture ospedaliere tarantine per rendersi conto di persona della gravissima situazione.
Una trentina di pazienti in attesa. L’ingorgo poi risolto. La protesta dei malati e dei parenti. Lunghe file di ambulanze del 118, ieri sera, davanti al Pronto soccorso di Taranto. Tantissime le segnalazioni anche sui social. Ci sarebbero oltre 30 pazienti da diverse ore in attesa di essere visitati, altrettanti all’interno ed una quindicina in ambulanza. Una situazione da terzo mondo, scrivono i parenti dei malati, nonostante i tanti sacrifici e la dedizione degli operatori sanitari. Taranto e’ la terza citta’ peninsulare dopo Napoli e Bari con circa 200 mila abitanti che ha un solo pronto soccorso. L’ingorgo, poi, è stato risolto nella notte. Ma il problema resta.
Dopo decine di segnalazioni e dopo l’appello dei consiglieri di opposizione perfino al prefetto di Taranto, Kyma Ambiente attiva un servizio straordinario per rimuovere la spazzatura, con tanto di punto stampa in via Orsini. Montagne di rifiuti davanti a portoni, negozi, parchi, scuole. Dai Tamburi a Paolo VI, alla Salinella. Dopo decine di segnalazioni e dopo l’appello dei consiglieri di opposizione perfino al prefetto di Taranto, Kyma Ambiente attiva un servizio straordinario per rimuovere la spazzatura, con tanto di punto stampa in via Orsini, incassando gli sfoghi disperati dei cittadini che pagano la tari, tra le più alte. I cittadini intanto si sfogano: “Basta, siamo stanchi di camminare per strada in queste condizioni, tra un po’ ci saltano i topi addosso” urlano senza mezzi termini: “Siamo stati abbandonati, qua rischiamo un’epidemia” L’intervento odierno è solo una soluzione tampone, alla vigilia dello sciopero nazionale del settore ambiente. Kyma poi ha da affrontare le questioni di gestione aziendale; deve ricostruire il quadro debitorio e sanare la società. Intanto chiede collaborazione e legalità: “Si è diffusa l’usanza di abbandonare rifiuti per strada” dichiara Alfredo Spalluto, presidente Kyma Ambiente, “Non si può fare, è un reato. Bisogna collaborare affinché le cose vadano per il verso giusto”.
Colpito con un pugno al volto, indagano i carabinieri. Un altro autista di un bus urbano di Kyma Mobilità ieri è stato aggredito a Taranto da un uomo che lo ha colpito con un violento pugno al volto in via della Liberazione, nel quartiere Paolo VI. Due giorni prima unepisodio analogo era accaduto in via Orsini, nel rione Tamburi. L’uomo è stato sottoposto alle cure deglioperatori del 118 intervenuti sul posto. I carabinieri stanno cercando l’autore dell’aggressione. “Questi inaccettabili atti di violenza non solo ledono l’integrità fisica e psicologica dei lavoratori, ma minano anche la sicurezza e la serenità dell’intero servizio di trasporto pubblico locale, essenziale per la comunità tarantina”, ha commentato la presidente della società partecipata Giorgia Gira. A bordo dei mezzi ci sono le telecamere di videosorveglianza, a disposizione degli inquirenti.
L’opposizione parla di fallimento e interruzione di servizio pubblico. Dieci consiglieri pronti a far battaglia contro il degrado. Distese di rifiuti in vari punti della città. Questa è la situazione a Taranto, come ad esempio al quartiere Tamburi. Ma la situazione non cambia a Paolo VI e in alcune aree della Salinella. Insomma la gestione della differenziata da parte della partecipata del Comune, Kyma Ambiente, è sintetizzata così. Parla di fallimento l’opposizione in consiglio comunale. Di interruzione di servizio pubblico. Sono intervenuti 10 consiglieri pronti a fare battaglia contro tutto questo degrado, ricordando come il tema del decoro sia stato anche il cavallo di battaglia del sindaco Bitetti nella campagna elettorale. I consiglieri lanciano un ultimatum al sindaco. Interpellano anche il prefetto per l’attivazione di misure emergenziali. Vogliono verità sul presunto metodo utilizzato da Kyma Ambiente per gonfiare i numeri della differenziata, passata in 3 mesi dal 27 al 33.5%. A fare chiarezza sarà lo stesso presidente della società, Alfredo Spalluto che ha convocato la stampa in una conferenza questa mattina. Spiegherà anche se è vero che la logica adottata sia davvero quello che la spazzatura, se non differenziata, non sarebbe raccolta. Intanto, questa è la situazione: cumuli di spazzatura per strada. Davanti ai parchi e alle scuole. Attirano topi, cani e gatti randagi.
Con i cavolfiori, con le cozze, con mortadella e provolone o le classiche con tanto zucchero . La sagra della pettola tarantina ieri sera, 7 dicembre, ha richiamato tantissima gente alla città vecchia. Intervista a Fabrizio Iurlano, Taranto Grand Tour
Il presidente eletto della Regione Puglia è rimasto colpito dai tanti locali ancora chiusi e dagli immobili disabitati. Visita a sorpresa questa sera a Taranto del presidente eletto della Regione Puglia, Antonio Decaro. Prima ha partecipato alla messa dell’Immacolata alla Cattedrale di San Cataldo insieme al sindaco Piero Bitetti e al vice Mattia Giorno. Al termine della funzione religiosa, ha attraversato il centro storico in occasione della sagra della pettola. Ha incontrato tutti i giovani imprenditori che hanno investito nella città vecchia ed è rimasto colpito dai tanti locali ancora chiusi e dagli immobili disabitati. Qualche passo di danza con le musiche tradizionali tarantine e poi un assaggio delle tradizionali pettole, sia dolci che salate.
Le registrazioni sono già state messe a disposizione delle Forze dell’Ordine per l’identificazione formale. Ancora un’aggressione ai danni di un operatore di Kyma Mobilità. Sabato sera alle 21.20 in via Margherita, a Taranto, un uomo ha tentato invano di salire sul pullman al di fuori di una regolare fermata di linea. Così per vendicarsi, ha raggiunto il conducente del bus al capolinea in via Orsini, al quartiere Tamburi, e gli ha dato un pugno al volto. L’uomo è stato trasportato al pronto soccorso del SS. Annunziata. Ha riportato una contusione ad un occhio. L’azienda, intanto, rende noto che l’autore dell’aggressione è stato immortalato dalle immagini registrate dal sistema di videosorveglianza a circuito chiuso installato su tutti i mezzi. Le registrazioni sono già state messe a disposizione delle Forze dell’Ordine per l’identificazione formale. Un attacco vile e premeditato, dichiarano i sindacati di categoria, che dal 9 novembre scorso hanno chiesto un incontro urgente al prefetto, senza mai ricevere risposta. Troppi gli episodi di aggressione e le segnalazioni di situazioni a rischio per il personale di Kyma Mobilità.
L’aggressore immortalato dal sistema di videosorveglianza, le registrazioni messe a disposizione delle Forze dell’Ordine per l’identificazione. Ancora un’aggressione ai danni di un operatore di Kyma Mobilità. Ieri sera alle 21.20 in via Margherita, a Taranto, un uomo ha tentato invano di salire sul pullman al di fuori di una regolare fermata di linea. Così per vendicarsi, ha raggiunto il conducente del bus al capolinea in via Orsini, al quartiere Tamburi, e gli ha dato un pugno al volto. La vittima è stato trasportato al pronto soccorso del SS. Annunziata. Ha riportato una contusione ad un occhio. L’azienda, intanto, rende noto che l’autore dell’aggressione è stato immortalato dalle immagini registrate dal sistema di videosorveglianza a circuito chiuso installato su tutti i mezzi. Le registrazioni sono già state messe a disposizione delle Forze dell’Ordine per l’identificazione formale. Un attacco vile e premeditato, dichiarano i sindacati di categoria, che dal 9 novembre scorso hanno chiesto un incontro urgente al prefetto, senza mai ricevere risposta. Troppi gli episodi di aggressione e le segnalazioni di situazioni a rischio per il personale di Kyma Mobilità.
L’associazione Genitori tarantini presenta il primo calendario. Ex Ilva, l’associazione Genitori tarantini compie 10 anni di attività e presenta il primo calendario, in memoria dell’attivista Emilia Albano. Sulla situazione attuale: “Basta cedere al ricatto occupazionale”
“Il cambiamento deve partire dalla testa degli uomini”. Lo stilista Emanuele Pepe a Taranto, protagonista dell’iniziativa “Vesti il rispetto: la moda contro la violenza sulle donne” voluta dalla Consigliera di Parità, Sabrina Pontrelli. In esposizione fino al 10 dicembre, in Provincia, l’ultima creazione di Pepe: l’abito da sposa intitolato “1522”, il numero a supporto alle donne vittime di violenza. L’abito è stato presentato allo scorso Pitti Uomo, con un messaggio dirompente: “Il cambiamento deve partire dalla testa degli uomini” ha detto lo stilista. Pontrelli è tornata invece sull’importanza di denunciare, invitando le donne a fidarsi delle istituzioni, delle forze dell’ordine e dei centri antiviolenza. La Polizia, a questo proposito, ha colto l’occasione per presentare l’app Youpol, attraverso cui è possibile inviare in tempo reale segnalazioni di disagio e di pericolo di vario genere.
Lo ha detto il presidente uscente della Regione Puglia, Michele Emiliano dopo il vertice al Ministero delle Imprese e del Made in Italy. “Il piano della chiusura e della cassa integrazione è stato completamente ritirato, e soprattutto ci è stata data assicurazione che lo stabilimento ex Ilva di Taranto continuerà a rifornire di coils l’impianto di Genova. Allo stato degli atti, questo tranquillizza sia il sindacato che i lavoratori, e anche un po’ tutti noi come Regione Puglia ed enti locali”. Lo dice Michele Emiliano, presidente uscente della Regione Puglia, dopo il vertice al Mimit sull’ex Ilva presenti anche le altre istituzioni del territorio.“Ci è stato confermato che il piano di decarbonizzazione va avanti in vista dell’individuazione di un acquirente. Sullo sfondo resta la questione posta da tutti noi: nel caso in cui non si dovesse trovare un acquirente privato, nelle modalità consentite dalla legge, lo Stato deve assumere la responsabilità della gestione dello stabilimento – rileva Emiliano -. Inoltre, è stata presentata una serie di ipotesi diinvestimento, alcuni dei quali conoscevamo già, altri sono cose nuove, che offrono la possibilità di riallocare alcune centinaia di eventuali esuberi nel corso del tempo. Si tratta di progetti che hanno una concretezza abbastanza relativa, ma che comunque appaiono dotati di una certa serietà dato il prestigioe la reputazione delle imprese che si sono fatte avanti”, conclude Emiliano.
E’ emergenza igienico-sanitaria al quartiere Tamburi di Taranto. Una discarica a cielo aperto. I rifiuti sono accatastati da giorni sulle strade e sui marciapiedi. Accade soprattutto nelle vie Orsini, Galeso, Tasso, Archimede. I cittadini devono schivare l’immondizia che arriva fino all’interno degli esercizi commerciali. I sacchetti non vengono ritirati da Kyma ambiente. Il presidente Spalluto ha dichiarato che non provvederà a ritirare rifiuti non conformi. E intanto si accumula l’immondizia, ci riferiscono i residenti, esasperati dagli odori nauseabondi e dalla sporcizia. Ci sono topi dappertutto. La pulizia notturna è anche stata sospesa per mancanza di fondi. Siamo stanchi, dicono, eppure paghiamo le tasse. Siamo completamente abbandonati dalle istituzioni.
Commosso l’abbraccio con i nipoti all’arrivo . Una lacrima le riga il volto mentre raggiunge il traguardo. In lontananza riconosce sagome che man mano si delineano sino ad essere familiari. Sono gli ultimi metri della maratona dei “Due Mari” nel racconto di Maria Tatò, 70 anni. Domenica scorsa a Taranto ha superato se stessa, concludendo la 100esima maratona. Ad attenderla sulla linea di arrivo c’erano amiche, figli e nipoti, nella più classica delle sorprese. Un gesto inaspettato, ma significativo perché colmo di gioia, gratitudine e amore. La materializzazione dei sentimenti che dà senso a settimane di allenamenti e rinunce. “Quando li ho riconosciuti, ho sorriso e mi sono commossa – afferma Maria-. In quel momento ho capito che tra noi c’era totale sintonia, eravamo tutti felici”. La corsa è arrivata quasi per caso 20 anni fa ed è una via d’uscita dalla routine, un rifugio in cui ritemprare mente e corpo, perché, spiega Maria, “dà sicurezza e rende forti. Con la corsa il fisico intuisce che ogni sforzo è possibile. Lo riscontro nelle piccole difficoltà quotidiane”. Tra abbracci e immancabili selfie, sullo sfondo c’è una città, Taranto, sofferente per le questioni ambientali, ma con un make up perfetto nelle giornate di sole e cielo limpido. “Non pensavo fosse così bella. Anche l’organizzazione è stata perfetta, al pari dei grandi centri. Ogni aspetto era curato nei minimi dettagli”. Una presentazione che rende onore a chi crede nel cambiamento e non si rassegna: da 75 anni il capoluogo ionico non ospitava una gara podistica. Nel mentre, per Maria ci sono stati 4.200km. Ha cominciato a Roma, e dalla Capitale a marzo 2026 tenterà una nuova scalata, sempre con il consueto spirito da carica dei 101.
L’appello è all’amministrazione comunale affinché individui una sede idonea per continuare ad aiutare queste persone che vivono in condizioni di marginalità estrema . Il comune di Taranto deve costruire un parcheggio multipiano in pieno centro dove da oltre 30 anni c’è un centro di accoglienza per i senzatetto. Intervista a Marianna Carelli, responsabile volontaria centro Emmanuel
Netta la vittoria per 3 set a 0 da parte dei lucani. Il Taranto perde la sesta gara in otto turni di Campionato e resta in fondo alla classifica. Per la pallavolo, sfida Puglia-Basilicata, ieri sera, in serie A2, tra Lagonegro e Taranto. Netta la vittoria per 3 set a 0 da parte dei lucani, che riscattano così le ultime due sconfitte contro Ravenna e Catania, rientrando in zona Promozione. Sempre più in crisi, invece, il Taranto, che perde la sesta gara in otto turni di Campionato e resta in fondo alla classifica. Adesso lo spettro della retrocessione diventa concreto in casa “La Cascina” nonostante l’arrivo in panchina di un tecnico di grande esperienza come Pino Lorizio. Domenica il Lagonegro giocherà a Pineto, mentre il Taranto ospiterà il Macerata. fonte foto: pagina Facebook Rinascita Volley Lagonegro
I vigili del fuoco stanno liberando alcune persone rimaste bloccate in casa. Altre sono soccorse dell’ambulanza. Paura a Taranto per un incendio in appartamento, in via Emilia. Distrutta l’abitazione, al quinto piano, dalla quale è partito il rogo per cause ancora in fase di accertamento. Cinque persone sono state trasportate in ospedale per intossicazione. Tra loro, due donne e un bambino. I residenti si sono messi in salvo da soli, quando intorno alle 7:00, si sono resi conto della situazione. Si sono precipitati in strada, ancora in pigiama, e hanno chiesto aiuto. Soltanto una famiglia è rimasta bloccata in casa, al sesto piano, fino all’arrivo dei vigili del fuoco che con l’aiuto dell’autogru hanno tirato fuori tutti. Sul posto la Polizia. Si è affacciato anche il sindaco, Bitetti. “Sono stati attimi di terrore – raccontano i vicini e i negozianti – le fiamme fuoriuscivano dal balcone e abbiamo pensato al peggio”.
Previsti temporali, vento forte e mareggiate su tutto il versante ionico. Scuole chiuse domani (giovedì 4 dicembre) a Taranto e Policoro a causa dell’allerta meteo arancione diramata dalla Protezione Civile per Puglia e Basilicata. A Taranto il sindaco ha firmato un’ordinanza che sospende tutte le attività didattiche e formative, pubbliche e private, dagli asili nido agli istituti di formazione superiore. La misura riguarda l’intero territorio comunale. L’ordinanza prevede inoltre la chiusura di parchi e giardini pubblici recintati, il divieto di accesso alle aree verdi non recintate e la chiusura dei cimiteri cittadini, fatta eccezione per i funerali già programmati, che si svolgeranno con particolare cautela. A Policoro il sindaco Enrico Bianco ha emanato un’apposita ordinanza al fine di tutelare l’incolumità dei concittadini vista il rischio di allagamenti nel territorio comunale che potrebbero provocare disagi e pericoli di sicurezza. Il maltempo sarà causato da un sistema depressionario sullo Ionio in movimento verso i Balcani, che porterà piogge intense, temporali e forti raffiche di vento soprattutto sui settori ionici. Particolarmente esposte le aree del Salento e del Metapontino, dove si prevedono criticità idrogeologiche e disagi alla viabilità. La Protezione Civile invita la popolazione a prestare la massima attenzione.
Il presidente della pro loco scrive al sindaco esprimendo rammarico per l’assenza di eventi e decorazioni natalizie . In zona Lama a Taranto quasi non sembra Natale. Tranne per qualche luminaria davanti alla chiesa Regina Pacis, le vie del quartiere appaiono come in qualsiasi periodo dell’anno. Il Comune ha presentato il suo calendario di eventi, ma Lama è praticamente tagliata fuori, osserva in una lettera al sindaco, il presidente della pro loco che con parrocchia, comitati civici, mondo del volontario è sempre attiva. La zona è molto popolosa. Con San Vito e Talsano si arriva a 50mila abitanti che vorrebbero sentirsi parte della comunità come i residenti degli altri quartieri. Intervista: Salvatore Di Maggio, presidente pro loco Lama

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