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Era in viaggio con la fidanzata e alcuni amici. Tragedia in Thailandia. Un giovane tarantino, Andrea Caputo, è deceduto per un malore mentre era in vacanza. La notizia ha fatto in fretta il giro della città creando sgomento. Era in viaggio con la fidanzata e alcuni amici. Era titolare di un centro specializzato per la sostituzione e la riparazione di vetri auto a san Giorgio Ionico. Un ragazzo appassionato di musica e molto conosciuto in città.

A Bari i sindacati chiederanno di essere ricevuti dal presidente Decaro e dall’assessore Pentassuglia. Si terrà Giovedi prossimo, 29 gennaio, il sit-in davanti alla sede dalla Regione Puglia dei lavoratori e delle lavoratrici della Cittadella della carità di Taranto. Il mancato pagamento delle retribuzioni e il futuro occupazionale a rischio sta mettendo in ginocchio 160 famiglie che si ritrovano a fronteggiare gravi difficoltà economiche e sociali, scrivono i sindacati. Il commissario straordinario dell’Asl di Taranto ha comunicato l’impossibilità al pagamento delle fatturazioni delle prestazioni sanitarie alla Fondazione a seguito di importanti elementi ostativi di natura tecnico-legale. A Bari i sindacati chiederanno di essere ricevuti dal presidente Decaro e dall’assessore Pentassuglia. 

Cresce la tensione tra i lavoratori di vestas Italia in sciopero contro la decisione dell’azienda di trasferire 32 dipendenti a Melfi. Continua la protesta dei lavoratori di Vestas Italia contro il trasferimento a Melfi di una parte del personale. Duecento chilometri di distanza per 32 lavoratori che, dopo oltre 20 anni, difendono il loro futuro. Le loro voci nelle interviste qui

È successo tra via Principe Amedeo e via Duca di Genova. Al culmine di un litigio tra un cittadino straniero ed un italiano, quest’ultimo sarebbe stato colpito alla testa con una bottiglia di vetro. Ancora una aggressione a Taranto. È successo tra via Principe Amedeo e via Duca di Genova. Al culmine di un litigio tra un cittadino straniero ed un italiano, quest’ultimo sarebbe stato colpito alla testa con una bottiglia di vetro. Sul posto sono intervenuti Polizia e personale sanitario del 118. L’aggressore è riuscito a scappare. La percezione di insicurezza cresce di giorno in giorno tra i residenti del Borgo. I commercianti hanno chiesto più controlli e un tavolo tecnico per la sicurezza con il prefetto per pianificare interventi concreti. Il sindaco Bitetti nei giorni scorsi ha scritto al ministro Piantedosi per sollecitare il potenziamento degli organici delle forze dell’ordine

Isotta Cadau: “Pronta a ripartire come sempre”. E’ arrivato sul tavolo del ministro Valditara il caso dell’insegnante precaria Isotta Cadau, 49 anni di Taranto, licenziata dopo un infortunio a scuola riclassificato come malattia dall’Inail. In queste ore e’ gia’ arrivata una buona notizia. Il caso verra’ riaperto, ci riferisce il suo legale Fabrizio Del Vecchio. Ma cosa e’ successo. Il 28 ottobre scorso mentre l’insegnante era a mensa con i bambini di una scuola primaria della provincia di Bari, uno di loro cade accidentalmente con la sedia e finisce addosso alla maestra. Frattura del pollice e trauma al ginocchio. Resta a casa in seguito all’infortunio fino al 7 dicembre. Dopo quella data l’Inail non riconosce la richiesta di apertura del medico curante dell’insegnante e trasforma l’infortunio in malattia comune. Avendo superato i 30 giorni di malattia previsti per le supplenze brevi la maestra non solo perde il posto di lavoro e non viene retribuita ma non puo’ stipulare nuovi incarichi in altre scuole

La piccola aveva forti mal di testa da alcuni giorni. Inutili i soccorsi del 118. Disposta l’autopsia, nessuna ipotesi esclusa. Una bambina di 5 anni di Crispiano, nel Tarantino, è morta questa mattina per cause ancora da chiarire. Da giorni la piccola soffriva di mal di testa e inappetenza. Questa mattina, mentre era con la mamma per strada, la bimba si è sentita male. Un’ambulanza del 118 è giunta sul posto. Il personale sanitario ha tentato di rianimarla per circa un’ora, con manovre respiratorie, ma è stato tutto inutile. Sul posto è intervenuto anche il direttore del 118 Mario Balzanelli.  La morte potrebbe essere stata causata da una meningite, una miocardite o una emorragia cerebrale. Sarà l’autopsia a stabilirne le cause.

La chiesa ipogea rupestre di epoca bizantina fa parte beni storici della città abbandonati al loro destino . Basta un po’ di pioggia e all’ingresso della cripta del Redentore di Taranto si creano le pozzanghere. Quando le precipitazioni sono più forti il sito si allaga, cascate di acqua csendono direttamente nella chiesa rupestre ipogea di epoca bizantina. Roccia e affreschi del XII secolo, di questo passo, potrebbero essere irrimediabilmente danneggiati, se non distrutti. (Qui il servizio per vedere in che condizioni è il sito) L’ipogeo fa parte del circuito di siti riaperti un anno fa, dopo alcuni interventi con fondi ex Ilva, come le tombe a camera di via Marche di cui il TgNorba ha denunciato la chiusura. Siti archeologici di altissimo pregio affidati a un accordo di partenariato tra Comune, Soprintendenza e cooperative che gestiscono i siti, Polisviluppo e Museion, vincitrici di un bando nel quale si prevedeva che le utenze, oggi staccate, e la manutenzione ordinaria fossero a spese dei gestori. Ma qui serve una manutenzione tutt’altro che ordinaria. 

Parliamo di un’area che se messa in sicurezza potrebbe ospitare fino a 200 auto . Il parcheggio sotterraneo della zona Bestat di Taranto è ormai diventato una discarica abusiva. La struttura di proprietà privata è completamente abbandonata. Numerose le segnalazioni da parte dei residenti per rischio crollo a causa di gravi cedimenti strutturali e degrado. Le colonne sono erose da infiltrazioni d’acqua e si teme per la staticità della struttura sovrastante. Un’area che se messa in sicurezza potrebbe ospitare circa 200 posti auto Intervistato: Mirko Maiorino segretario cittadino partito liberale Qui il servizio

Per ogni medico che va in pensione ci sono migliaia di pazienti che rischiano di rimanere scoperti. Questo fa confluire l’utenza al pronto soccorso. Sanità a Taranto, lettera disperata di un cittadino al presidente Decaro: “Non c’è solo la piaga delle liste d’attesa. Qui siamo senza medici di famiglia con migliaia di utenti che rischiano di rimanere scoperti”. 106 i medici in elenco sul portale PugliaSalute. Di questi però solo 2, già con 1300 pazienti ciascuno, sono disponibili ad accettare nuovi iscritti.

Il 30 giugno prossimo il loro contratto scadrà e il Governo, per adesso, ha previsto di stabilizzare solo un quarto di questi lavoratori. Sono oltre 100 gli addetti all’ufficio per il processo al Tribunale e alla corte d’appello di Taranto, sui complessivi 12mila in Italia, che vivono una situazione di precarietà dal 2022. Si tratta di figure, assunte nell’ambito del Pnrr, che garantiscono un servizio efficiente supportando i magistrati nello studio dei fascicoli, nella preparazione delle udienze per accelerare i tempi della giustizia e ridurre gli arretrati. Il 30 giugno prossimo il loro contratto scadrà e il Governo, per adesso, ha previsto di stabilizzare solo un quarto di questi lavoratori. Intervista a Massimiliano Lorenzo, addetto all’ufficio per il processo

Quattro le prove previste, 16 le barche coinvolte, 5 delle quali con ragazzi molto giovani. 4 gare, 16 barche a vela e tanta passione: a Taranto la prima tappa del trofeo Taras 2026. Gli organizzatori dicono: “Questa città è l’università della vela, perché si può uscire in mare tutto l’anno e questa non è solo una manifestazione sportiva”. Intervista ad Andrea Milizia, organizzatore trofeo di vela d’altura Taras 2026 

Il comitato è impegnato nella campagna per il no al referendum sulla Giustizia . Magistrati, rappresentanti della società civile e altre realtà del territorio hanno partecipato ad un confronto sui contenuti del referendum e sui rischi che la riforma della giustizia comporta per l’autonomia della magistratura, l’equilibrio costituzionale e la lotta alle mafie e alla corruzione. Intervista all’avv. Massimo Moretti, portavoce comitato “Giusto dire No”

Nel 2025 l’inaugurazione in pompa magna delle Tombe a camera di via Marche e ora quel sito archeologico non è più fruibile. A un anno dall’inaugurazione le tombe a camera di via Marche sono di nuovo chiuse. Uno tra i siti più importanti di Taranto non è più fruibile. Si tratta di una necropoli greca, con 140 sepolture di vario tipo che nell’insieme raccontano parte della storia della città dei due mari. A gennaio 2025 la cerimonia di apertura, durata neppure una stagione. L’inaugurazione arrivò dopo alcuni interventi di manutenzione, sovvenzionati dal Comune con fondi ex Ilva, ma soprattutto dopo l’accordo di partenariato tra Comune, Soprintendenza, e gli attuali gestori: le cooperative Polisviluppo e Museion, vincitrici di bando pubblico. Ma davanti al cancello chiuso, metafora della fase di stallo, sorgono tanti interrogativi il servizio di Alessandra Martellotti

Anche il sindaco Bitetti, sollecitato dal sindacato, ha scritto al Ministro. Per il secondo anno consecutivo, a Taranto non arriveranno nuovi agenti di Polizia. La terza città del meridione è controllata solo da due volanti. È allarme sicurezza. Intervista ad Antonio Digregorio, segretario provinciale Siulp Taranto

Sul posto Vigili del fuoco e Carabinieri, intervenuti anche in via Emilia, dove invece ha preso fuoco una Mercedes. Incendio nella notte al capannone della EcoSud di Taranto, in via Consiglio. Le fiamme hanno interessato un grosso contenitore in ferro e del materiale in plastica. Sono in fase di accertamento le cause dell’incendio. Sul posto Vigili del fuoco e Carabinieri, intervenuti anche in via Emilia, dove invece ha preso fuoco un Mercedes. Per entrambi i casi sono in corso le indagini.

In dad gli studenti del liceo scientifico Moscati di Grottaglie. Chiusura anche per l’istituto Einaudi di Manduria. Resteranno in dad ancora per qualche giorno gli studenti del liceo scientifico Moscati di Grottaglie. Quattro le sedi della scuola. In una in particolare fa troppo freddo, a causa di un guasto all’impianto di riscaldamento e tutte le classi del piano terra, una decina, stanno seguendo le lezioni come ai tempi del covid, attraverso la didattica a distanza. La decisione sarebbe stata confermata attraverso una circolare diffusa sabato scorso, con durata di una settimana, salvo imprevisti. Situazione diversa per le aule del piano superiore, riscaldate. Tutto ok nelle altre sedi. Le prime avvisaglie di un problema alla caldaia sarebbero arrivate già a dicembre, ma le temperature non erano ancora così rigide, come in questi giorni. In ogni modo, la provincia, che ha competenza sulle scuole superiori, sta provvedendo alla riparazione ma starebbe attendendo un pezzo di ricambio. Il che non permette di prevedere quanto tempo ci vorrà per tornare alla normalità. L’auspicio è che la Provincia faccia presto a intervenire. Le temperature sono ancora in calo e bisogna garantire lo svolgimento delle lezioni nel migliore dei modi, e tutelando in ogni aspetto il diritto allo studio. Anche perchè il liceo Moscati non è l’unica scuola della provincia di Taranto a registrare problemi in queste giornate di freddo. A Manduria, chiuso in via precauzionale l’istituto tecnico Einaudi, sempre per un guasto alla caldaia, probabilmente danneggiata dal temporale del 6 gennaio. La sospensione delle attività arriva dopo le proteste degli studenti e delle famiglie nei giorni scorsi.

È accaduto nel reparto Acciaieria 2. Aperte le indagini. Claudio Salamida, 47 anni, nato ad Alberobello e residente a Putignano, dipendente diretto dell’ex Ilva di Taranto, è morto in seguito ad un grave incidente sul lavoro. Stava eseguendo controlli ad alcune valvole su un pavimento grigliato che avrebbe ceduto. L’uomo ha fatto un volo di 5 metri riportando gravissime ferite al volto. L’incidente sarebbe avvenuto al convertitore 3 dell’Acciaieria 2. Il personale sanitario ha tentato in ogni modo di rianimarlo ma non c’era più niente da fare. Salamida lascia una moglie ed un bambino. I funzionari dello Spesal hanno avviato gli accertamenti per ricostruire la dinamicae verificare le procedure di sicurezza. I sindacati Fim, Fiom e Uilm hanno dichiarato da subito 24 ore di sciopero in tutti i siti del gruppo.

Li avrebbe circuiti offrendo loro alcuni giri in moto in cambio di rapporti sessuali a cui li costringeva portandoli in un parcheggio isolato.. Un uomo di 56 anni di Taranto avrebbe costretto due bambini di 12 e 11 anni a subire violenze tra giugno e luglio scorso. Ora è in carcere con l’accusa di violenza sessuale su minore. Per lui è stato disposto il giudizio immediato.I bambini erano amici del nipote, li avrebbe circuiti offrendo loro alcuni giri in moto in cambio di rapporti sessuali a cui li costringeva portandoli in un parcheggio isolato. Avrebbe anche minacciato di affogare in mare uno dei due premendogli la testa sott’acqua a lungo.I bambini hanno però sono riusciti a confidare quanto accadeva ai genitori e sono partite le denunce. Le indagini sono state condotte dalla squadra mobile

Sono stati trovati senza vita dopo essere stati colpiti con un fucile da caccia nelle campagne tra Grottaglie e Fragagnano. Billy e Bianca sono stati uccisi senza alcuna pietà. Due cani di quartiere, regolarmente microchippati e sterilizzati, intestati al comune di Taranto, sono stati trovati senza vita dopo essere stati colpiti con un fucile da caccia nelle campagne tra Grottaglie e Fragagnano, zona che frequentavano da anni. (Qui il video dei due cani insieme mentre giocano spensierati) Billy, pastore tedesco, è stato ritrovato nei giorni scorsi ferito gravemente. Nonostante il ricovero alla clinica S.Raphael di Castellaneta, è morto dopo qualche ora.  Bianca, pastore maremmano, potrebbe essere stata colpita nello stesso giorno ma avrebbe cercato di fuggire. É stata ritrovata ieri senza vita. Erano due cani mansueti e stavano sempre insieme, riferiscono i residenti della zona. L’associazione “Gli amici di Morgana” è pronta a depositare denuncia insieme alla volontaria di Grottaglie che accudiva i due cani.

Con una pec l’azienda ha comunicato la chiusura dell’unità locale di Service, del magazzino e del training center con 40 trasferimenti nello stabilimento di Melfi. Delusi e amareggiati i lavoratori di Vestas Italia di Taranto. Con una pec l’azienda ha comunicato la chiusura dell’unità locale di Service, del magazzino e del training center con 40 trasferimenti nello stabilimento di Melfi, entro il primo marzo. I sindacati hanno chiesto e ottenuto un incontro, seppur solo on line, per martedì pomeriggio, in concomitanza del quale ci saranno due ore di sciopero, oltre alle assemblee e al blocco già avviato di reperibilità e straordinari. Sono solo le prime azioni sindacali. Anche il sindaco Piero Bitetti ha chiesto un incontro istituzionale all’azienda che ha motivato la decisione con esigenze di risparmio e di ottimizzazione logistica. Intervistati: Angelo Calò, rsu Fiom; Giorgio Calcagni, rsu Uilm Di Alessandra Martellotti

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