
Lecce, edilizia pugliese a confronto sulle prospettive del dopo Superbonus
Chiusa la stagione dei bonus fiscali, il settore delle costruzioni si interroga sul futuro al convegno di Lecce. L’edilizia in Puglia vale oltre il 14%
Chiusa la stagione dei bonus fiscali, il settore delle costruzioni si interroga sul futuro al convegno di Lecce. L’edilizia in Puglia vale oltre il 14% del PIL e si aggrappa ai cantieri del PNRR, ma per gli addetti ai lavori serve un dialogo più stretto con le istituzioni per evitare la crisi dell’occupazione. Chiusa la stagione del Superbonus e con il PNRR al rush finale, il settore delle costruzioni in Puglia si interroga sul futuro. A Lecce, gli addetti ai lavori si sono confrontati sugli scenari regionali del duemilaventisei, tra il timore di un calo dell’occupazione e la speranza legata al Piano Casa e al decreto Salva Casa. Oggi l’edilizia traina l’economia pugliese, pesando per oltre il 14% sul PIL regionale. A fare da scudo sono soprattutto le opere pubbliche: parliamo di quasi ottocento cantieri PNRR in corso, per un valore di sette miliardi e mezzo di euro. Sebbene quasi il 70% dei lavori sia in fase avanzata, la variabile tempo preoccupa. Per questo le imprese chiedono un dialogo reale con le istituzioni: serve accelerare per non perdere la sfida del rilancio. Intervista a Gerardo Biancofiore ( pres. Ance Puglia) Servizio di Matteo Bottazzo
Analisi del report FMI: perché l’economia greca corre mentre l’Italia resta frenata da bonus e bassa produttività. La consolazione di non essere l’ultima ruota del carro europeo sta per svanire: nel 2026 l’Italia compirà lo storico e drammatico sorpasso sulla Grecia, diventando ufficialmente il paese con il debito pubblico più alto dell’Unione Europea. Secondo il Fiscal Monitor del Fondo Monetario Internazionale, il rapporto debito/PIL greco crollerà al 136,9%, mentre quello italiano salirà inesorabilmente al 138,4%, certificando il fallimento delle politiche di bilancio dell’ultimo decennio. Questo ribaltamento non è un incidente di percorso, ma la conseguenza di una gestione economica diametralmente opposta: mentre Atene, uscita dal baratro del default, ha accettato riforme brutali recuperando la fiducia dei mercati e abbattendo il debito di 70 punti dal picco pandemico, Roma è rimasta paralizzata da un immobilismo strutturale e da scelte fiscali scriteriate. Il peso del Superbonus, costato quasi 200 miliardi di euro, agisce come una zavorra che impedisce ogni risanamento, mentre la crescita asfittica allo 0,5% — contro il dinamico 2,2% della Grecia — rende il nostro debito matematicamente insostenibile nel lungo periodo. L’Italia si ritrova così prigioniera di un “effetto palla di neve” perverso, dove gli interessi da pagare corrono più veloci della ricchezza prodotta, un vicolo cieco alimentato da una produttività ferma e da investimenti pubblici dispersi in micro-mance elettorali anziché in infrastrutture strategiche. Se la Grecia ha saputo reinventarsi puntando su tecnologia ed esportazioni, l’Italia sconta l’illusione che il debito potesse crescere all’infinito senza conseguenze, finendo ora nel mirino della sorveglianza europea come il vero malato d’Europa. Il sorpasso del 2026 segna la fine di un’epoca e l’inizio di una nuova emergenza nazionale: senza un’inversione di rotta radicale sulla spesa pubblica e una vera politica industriale, la maglia nera del debito trasformerà l’Italia nell’anello debole dell’Eurozona, superata persino da chi, solo quindici anni fa, sembrava destinato al fallimento totale.
Secondo la Procura è stata messa in atto una truffa non inferiore a 67 milioni Servizio di redazione
Superbonus, cessione dei crediti e decreto sui crediti di imposta: questi i temi al centro di un convegno a Lecce Servizio di Pamela SpinelliRiprese e montaggio di Francesco Afrune Interviste: sen. Mario Turco, vice pres. M5S on. Leonardo Donno (coordinatore reg.le M5s)
Qualche apertura arriva per le imprese, dal confronto a Palazzo Chigi sullo sblocco dei crediti incagliati e i bonus edilizi, dopo lo stop imposto per decreto Servizio di Stefania Rotolo Riprese e montaggio di Massimo D’OlimpioInterviste a: Sergio Ventricelli, pres Confimi edilizia Puglia Federica Brancaccio, pres Ance Dario Costantini
Dall’Ance Puglia il grido d’allarme Intervista Nicola Bonerba, Presidente Ance Puglia Servizio Donatella Azzone
Lavori interrotti, l’odissea di una 40enne Intervista: Anna Zurlo, committente superbonus: Servizio Grazia Rongo Immagini Paolo LaricchiutaMontaggio Pasquale D’Attoma

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