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Adesione oltre il 90% Ferma la produzione nello stabilimento di Melfi di Stellantis per lo sciopero di 8 ore proclamato da Fim, Fiom e Uilm. Lo sciopero interessa anche le fabbriche dell’indotto di tutto il territorio, dove – secondo i sindacati – l’adesione è tra il 90 e il 100%. Nella fabbrica Stellantis – secondo invece l’azienda – l’adesione è del 25%. La produzione si è fermata anche per il mancato arrivo dei componenti. Lo sciopero è stato proclamato – spiegano i sindacati – per le mancate risposte dell’azienda sull’organizzazione del lavoro, sulla sicurezza e sui carichi di lavoro, ma anche per chiedere maggiori garanzie sull’occupazione.

Lo hanno chiarito i sindacati nella nota in cui confermano il fermo per 8 ore Servizio di Antonio Lorusso Montaggio di Pasquale D’Attoma

Fim, Uilm, Fismic e Uglm hanno dichiarato otto ore di sciopero su tutti i turni di lavoro per tutte le aziende dell’automotive della provincia di Potenza Intervista a: Marco Lomio, segretario regionale Uilm Basilicata Servizio di Alessandro Boccia

Nella riunione sarà fatto il punto sui lavori per la produzione delle auto elettriche nel 2024 Il prossimo 15 settembre si terrà un incontro tra la direzione aziendale dello stabilimento Stellantis di Melfi e le organizzazioni sindacali. durante la riunione richiesta lo scorso 5 settembre da Uilm Basilicata, Fim, Fismic e Uglm, verrà verificato lo stato di avanzamento del cronoprogramma dei lavori che consentiranno la messa in produzione delle auto elettriche nel corso del 2024. Si farà il punto anche sull’organizzazione del lavoro e il fabbisogno occupazionale de complessivo del sito di Melfi.Inoltre “alla luce della nostra richiesta d’incontro inoltrata nella giornata di ieri, relativamente alle spalmature e tempi di lavoro – hanno annunciato i rappresentanti sindacali – la rsa è stata convocata per martedì 12 settembre”. Per protestare contro l’aumento dei carichi di lavoro, ieri, alcuni delegati della Fiom Cgil hanno scioperato.

Da martedì 29 agosto a venerdì primo settembre un unico turno di lavoro, dalle 6.00 alle 14.00 “Per motivi tecnico-organizzativi”, l’attività lavorativa nello stabilimento automobilistico Stellantis di Melfi riprenderà gradualmente da martedì 29 agosto a venerdì primo settembre solo sul primo turno di lavoro dalle 6.00 alle 14.00 . E’ quanto fa sapere il segretario regionale della Fim Cisl di Basilicata, Gerardo Evangelista. I lavori che si stanno realizzando in questo mese nello stabilimento daranno vita alla nuova piattaforma – spiega Evangelista – e segneranno l’avvio di una fase di grossi cambiamenti.

Dopo gli incontri con i presidenti delle regioni coinvolte, i sindacati, il Ministro Urso sta incontrando le aziende e le associazioni, come Anfia che rappresenta la Filiera dell’industria Automobilistica Intervista a: Roberto Vavassori Pres. ANFIA; Adolfo Urso Ministro delle Imprese e del Made in Italy Servizio di Stefania Rotolo Riprese e montaggio di Massimo D’Olimpio

Confermato anche l’inizio del cronoprogramma dei lavori propedeutici alla produzione delle future vetture elettriche che già partiranno ad agosto 2023 Servizio di Alessandro Boccia

Gli interventi necessari per adeguare le linee ai nuovi modelli elettrici Cominceranno il 31 luglio, con l’avvio delle ferie estive, I lavori propedeutici alla messa in produzione dei modelli elettrici allo stabilimento Stellantis di Melfi. E’ quanto hanno fatto sapere Fim, Uilm, Fismic e Uglm al termine di un incontro con la direzione aziendale, che si è tenuto all’indomani dell’annuncio da parte dell’Amministratore Delegato, Carlos Tavares, della produzione nella fabbrica lucana di un quinto modello. Dopo le tre settimane di ferie ci sarà un’ulteriore settimana di contratto di solidarietà fino al 27 agosto. La ripresa avverrà a partire dal 28 agosto: la prima settimana sul primo turno, la seconda settimana su primo e secondo turno, la terza settimana su primo, secondo e terzo turno. Per accompagnare questoprocesso di trasformazione, l’azienda ha richiesto un altro anno di contratto di solidarietà ordinario, dal 21 agosto 2023 al 4 agosto 2024, dichiarando che nello stabilimento non ci sono esuberi strutturali ma solo congiunturali. 

I sindacati: finalmente una data certa Dopo l’incontro del 6 giugno nello stabilimento di Melfi tra il comitato esecutivo della Rsa, le segreterie sindacali e la direzione aziendale, finalmente c’è una data sicura per un incontro chiesto da tempo e per entrare nel merito dei programmi produttivi e organici che il gruppo Stellantis metterà in campo nei prossimi mesi. L’incontro è stato fissato per il 29 giugno e servirà a verificare l’intenzione dell’azienda di produrre a Melfi 4 modelli di auto tutte elettriche e un’eventuale quinta vettura a marchio Jeep anche ibrida per i mercati extra europei. Esulta per questo la Fim Cisl di Basilicata, ma restano forti perplessità da parte della Fiom Cgil che denuncia l’atteggiamento dell’azienda che procede con licenziamenti mascherati da trasferte e incentivi all’esodo che vanno nella direzione di uno svuotamento dello stabilimento, con un impatto pericoloso per tutto l’indotto. La transizione verso l’elettrico – fa sapere la Fiom – non può impattare sulla condizione di vita e di lavoro delle persone, ci vogliono un piano industriale chiaro e un confronto con il governo regionale e nazionale.

La perdita di così tanti posti di lavoro porterebbe l Vulture Melfese a diventare una delle più gravi aree di crisi del Paese Sarebbero 14mila i posti di lavoro a rischio, tra dipendenti diretti e indotto, nel caso di una chiusura totale dello stabilimento Stellantis. A Riferirlo è il rapporto dell’Ires Cgil “L’automotive in Basilicata e in provincia di Potenza. Scenari futuri e possibili impatti sul territorio”, il quale evidenzia che la scomparsa di un così alto numero di lavoratori farebbe scendere di sette punti percentuale il Pil della Basilicata. “La provincia diPotenza perderebbe il 16% dei suoi addetti totali ed il 50% dei suoi addetti manifatturieri – ha precisato Riccardo Achilli direttore Ires Cgil Basilicata – e il Vulture Melfese diverrebbe una delle più gravi aree di crisi del Paese, perdendo il 38% della sua occupazione totale ed il 77% di quella manifatturiera”

I sindacati sollecitano l’azienda a definire un nuovo piano di investimenti Servizio di Alessandro Boccia Intervista a Gerardo Evangelista segretario regionale Fim Cisl Basilicata

Definita preoccupante la situazione nello stabilimento lucano Intervista: Fernando Mega, segretario generale Cgil BasilicataGiorgia Calamita, segretaria generale Fiom Cgil Basilicata Servizio Alessandro Boccia

I lavoratori verranno trasferiti in Francia e negli stabilimenti di Pomigliano, Termini Imerese e Rivalta Incontro oggi tra i dirigenti dello stabilimento Stellantis di Melfi e i sindacatidurante il quale l’azienda ha annunciato 500 esuberi a dicembre2023, che si vanno ad aggiungere ai già 1.130 fuoriusciti con incentivo all’esodo dal 2021 a oggi. E’ quanto fanno sapere i sindacati. Nel corso della riunione l’azienda ha fatto sapere che 520 lavoratori verranno trasferiti in Francia e negli stabilimenti di Pomigliano, Termini Imerese e Rivalta. Una decisione criticata dalla Fiom Cgil perchè confermerebbe la dismissione del sito produttivo di Melfi. Di diverso parere Fim, Uilm, Fismic, Uglm e Aqcf secondo le quali l’incontro odierno ha posto come punto cardine, l’entrata nel merito del processo di elettrificazione dello stabilimento lucano. L’azienda ha anche annunciato una riduzione da 17 a 15 turni per la lastratura e la verniciatura, come già avvenuto da un mese per il montaggio, con una ulteriore riduzione da 21 a 18 turni per la manutenzione, e la chiusura estiva del sito di produzione nel periodo che va dal 31 luglio al 20 agosto.

La Fiom sollecita un incontro ai vertici aziendali per definire un cronoprogramma che tenga conto delle esigenze dei lavoratori Nuovo stop nello stabilimento di Stellantis a Melfi. L’attività produttiva è sospesa da oggifino al prossimo 2 maggio “a seguito di interventi tecnici sugli impianti dell’unità di verniciatura”: lo ha reso noto la Fiom-Cgil Basilicata.Il sindacato dei metalmeccanici ha definito “non più prorogabile la necessità di conoscere il piano di avanzamenti dei lavori impiantistici che si svolgeranno nello stabilimento”. Secondo laFiom, “è fondamentale aprire un vero confronto con la direzione, così come prevede l’accordo di giugno 2021, per definire insieme un cronoprogramma che tenga conto delle esigenze dei lavoratori, non solo quelle della produzione”.

La produzione si ferma ancora per due giorni nello stabilimento automobilistico lucano Nuovo stop alla produzione di auto all’interno dello stabilimento Stellantis di Melfi. Le linee produttive – fa sapere la Fim Cisl di Basilicata – a seguito di interventi tecnici sugli impianti dell’Unità di Verniciatura, si fermeranno all’interno di tutto l’impianto dalle ore 6 di lunedì 24 aprile alle ore 14 di martedì prossimo.

Su iniziativa dell’on. Enzo Amendola Giornalista Stefania RotoloRiprese e Montaggio Massimo d’Olimpio

A Potenza il quinto congresso provinciale del sindacato che ha rieletto Giuseppe Palumbo segretario per acclamazione  Servizio di Alessandro Boccia Intervista ad Antonio Spera, segretario nazionale metalmeccanici Ugl

Per la Fiom Cgil si tratta di una trasferta forzata Servizio di Alessandro Boccia

Per sopraggiunta mancanza di componenti Nuovo stop della produzione allo stabilimento automobilistico Stellantis di Melfi. Per sopraggiunta mancanza di componenti, le linee produttive dell’intero sito saranno sospese dalle ore 14.00 di domani alle ore 22 di sabato . E’ quanto fa sapere la Fim Cisl di Basilicata.

Si è parlato anche del futuro di Stellantis Intervista: Bruno Cantonetti, segretario nazionale UILM Servizio Alessandro Boccia

Potenza: Cgil avvia mobilitazione per Stellantis

Definita preoccupante la situazione nello stabilimento lucano Intervista: Fernando Mega, segretario generale Cgil BasilicataGiorgia Calamita, segretaria generale Fiom Cgil Basilicata Servizio Alessandro Boccia

Stellantis, 500 esuberi a Melfi

I lavoratori verranno trasferiti in Francia e negli stabilimenti di Pomigliano, Termini Imerese e Rivalta Incontro oggi tra i dirigenti dello stabilimento Stellantis di Melfi

Stellantis, nuovo stop a Melfi

La produzione si ferma ancora per due giorni nello stabilimento automobilistico lucano Nuovo stop alla produzione di auto all’interno dello stabilimento Stellantis di Melfi. Le

Melfi: nuovo stop allo stabilimento Stellantis

Per sopraggiunta mancanza di componenti Nuovo stop della produzione allo stabilimento automobilistico Stellantis di Melfi. Per sopraggiunta mancanza di componenti, le linee produttive dell’intero sito

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