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Indagati esibivano denaro sui social, droga e telefoni in carcere Pubblicavano sui social video in cui si mostravano con grandi quantità di denaro e scarpe costose,oppure in ristoranti di alto livello. Avevano organizzato un sistema, portato avanti soprattutto dalle donne del gruppo, per introdurre cellulari e droga in carcere, e per continuare a gestire la vendita della droga. I carabinieri hanno arrestato 15 persone (12 in carcere e tre ai domiciliari) a Molfetta, in provincia diBari. Altre due persone sono state sottoposte alla misura dell’obbligo di dimora. Gli indagati hanno dai 18 ai 54 anni. Tra le persone arrestate ci sono anche quattro donne (due sono compagne degli indagati, una è la madre di uno di loro), tre delle quali sono in carcere. Oltre a spacciare droga, gli indagati mettevano a segno anche ai furti in appartamento, soprattutto a danni di anziani di cui conoscevano abitudini e legami di parentela. Una delle donne coinvolte avrebbe fatto recapitare al proprio compagno in carcere, durante un colloquio, un cellulare col quale era in grado di comunicare con i pusher e continuare l’attività di spaccio della droga. Tra le armi sequestrate una pistola mitragliatrice camerata per munizioni 7,65mm e una pistola semiautomatica in 9x21mm. Le indagini, coordinate dalla procura di Trani, sono iniziate alla fine del 2021, partendo dalla visione dei filmati pubblicati dai membri del gruppo sui social. Arrestate tre persone in flagranza di reato e sequestrati cocaina, hashish, eroina ed anche una mitragliatrice e una pistola. Gli arrestati monitoravano soprattutto persone anziane, seguivano gli spostamenti dei familiari e poi colpivano anche quando levittime erano in casa. Spesso si fingevano tecnici o operai per introdursi in casa e compiere i furti. Sequestrati anche gioielli ed effetti personale rubati alle vittime.

Un altro uomo sorpreso nel centro storico in possesso di marijuana Un uomo di Mesagne è stato arrestato lo scorso 29 maggio dalla Polizia di Stato e condotto nel carcere di Brindisi, per detenzione di stupefacenti ai fini di spaccio. Nell’abitazione dell’uomo,  che è stata perquisita, dopo aver notato nelle sue vicinanze alcuni movimenti sospetti di un altro uomo, sono stati rinvenuti e sequestrati 45g di hashish, 100 g di marijuana, oltre a due bilancini di precisione e materiale per il confezionamento delle dosi. Nello scorso fine settimana è stato, inoltre, segnalato all’Autorità amministrativa un uomo sorpreso nel centro storico di Mesagne in possesso di marijuana.

L’uomo è stato arrestato dalla Polizia al termine di un inseguimento per le vie di Taranto Spacciava metadone davanti alla sede del centro servizi per le dipendenze di Taranto. Perquesto un pregiudicato di Francavilla Fontana è stato arrestato dagli agenti della sezione falchial termine di un inseguimento. L’uomo non si è fermato all’alt dei poliziotti ed è fuggito a tutta velocità mettendo a repentaglio l’incolumità degli agenti e degli altri automobilisti. Una voltabloccato, è stato arrestato per detenzione finalizzata allo spaccio di sostanze stupefacenti.Recuperati 15o flaconi di metadone con l’etichetta identificativa strappata. Gliagenti hanno accertato che il pregiudicato acquistava il metadone dai pazienti e poi lo rivendeva a tossicodipendenti.

Da febbraio gli spacciatori lo avrebbero minacciato pur di fargli saldare il debito Avrebbe acquistato diverse dosi di droga da alcuni spacciatori senza saldare il debito di 400 euro. Sarebbe questo il movente dietro l’aggressione ai danni di un 22enne di Bisceglie compiuta da altri tre coetanei, i quali sono stati arrestati e dovranno rispondere delle accuse di spaccio di sostanze stupefacenti, tentata estorsione, rapina e lesioni personali. Secondo le indagini, coordinate dalla Procura di Trani, i tre pusher avrebbero ‘invitato’ il 22enne a saldare il debito in più occasioni, fin dallo scorso febbraio, arrivando persino a minacciarlo mentre era a lavoro e facendo temere per l’incolumità del padre. Fondamentali alle indagini le immagini delle telecamere di videosorveglianza posizionate nelle zone in cui sarebbero avvenute l’aggressione e le minacce. Al momento i due degli aggressori si trovano agli arresti in carcere, mentre al terzo sono stati concessi gli arresti domiciliari.

I criminali usavano un’azienda agricola lucana come copertura per le loro operazioni Un’organizzazione italo-albanese in grado di spostare ingenti quantitativi di droga da un parte all’altra dell’Adriatico, sfruttando la copertura di una azienda agricola di Scanzano Jonico (Matera). Le indagini della Guardia di Finanza hanno visto coinvolti i militari di Puglia, Basilicata e Liguria hanno smantellato il sodalizio criminale con il fermo di 15 persone e il sequestro di oltre 26 kg tra eroina, cocaina e marijuana. Per facilitare il trasporto l’organizzazione sfruttava un sistema di chat criptate, per evitare di essere scoperti. I finanzieri hanno inoltre sequestrato beni mobili e immobili per 4,2 milioni di euro, ritenuti l’equivalente del provento delle attività criminali. Le accuse sono di traffico internazionale di sostanze stupefacenti.

Uno di loro in possesso di documenti falsi Continuano gli episodi di spaccio di droga nei pressi della Stazione centrale di Bari. I Carabinieri del capoluogo barese hanno fermato due cittadini stranieri, entrati irregolarmente in Italia, per detenzione e spaccio di droga. Secondo quanto riferiscono i militari, i due sarebbero stati sorpresi più volte mentre cedevano materiale sospetto in cambio di denaro. Inoltre, uno di loro, sorpreso durante uno scambio, ha tentato la fuga, ma è stato fermato subito dopo. La successiva perquisizione ha portato alla scoperta di documenti falsi che facevano riferimento a diverse identità fittizie.

Lo spaccio avveniva anche di notte a ‘clienti’ provenienti da altri centri della provincia Smantellata a Taranto una rete di spaccio di cocaina. Otto persone sono state arrestate dai carabinieri. Sequestrati 320 grammi di sostanza stupefacente. La droga veniva consegnata dal balcone delle rispettive abitazioni, al quartiere Tamburi: in alcuni casi era usato anche un cestino che, soprattutto la notte, veniva calato per vendere le dosi di droga agli acquirenti che provenivano da Massafra e Crispiano. 

Gruppo che operava nel centro storico Intervista cap. Federico Casini, com.te compagnia carabinieri Barletta Servizio Giovanni Di Benedetto

Pusher pedinati tra maggio e giugno scorsi Cinque persone accusate di aver gestito un’attività di spaccio di stupefacenti sono state arrestate dai carabinieri di Cerignola nell’operazione denominata “Drug’s home”. Le indagini sono state coordinate dalla Procura di Foggia e si sono concentrate nell’arco temporale compreso tra maggio 2022 e giugno 2022. Con videocamere e servizi continui di osservazione, controllo e pedinamento, i carabinieri hanno documentato circostanze che hanno portato alla formulazione di 167 capi di imputazione a carico degli indagati.

Spaccio, furto e rapina i reati contestati Tre persone sono state arrestate dai carabinieri nel territorio ofantino del Nord barese. In manette è finito un 20enne di Trinitapoli per detenzione e spaccio di droga. Al termine di un inseguimento, cominciato a Giovinazzo e terminato a Stornara, i militari hanno invece arrestato un marocchino alla guida di un furgone rubato che trasportava 60 pannelli fotovoltaici . Infine a Margherita di Savoia arrestato un quarantenne di Cerignola, ritenuto responsabile di furto e rapina ai danni di una farmacia ed uno stabilimento balneare.

Nelle indagini spunta anche un tentato omicidio Quattro arresti per spaccio nel comune di Molfetta, per una delle persone coinvolte anche l’implicazione in un tentato omicidio, avvenuto sempre a Molfetta nell’anno 2020. I fatti risalgono a due periodi distinti. Il primo, il 23 febbraio 2020, quando uno degli arrestati avrebbe partecipato in modo attivo ad una sparatoria avvenuta in pieno centro a Molfetta, fatti per i quali, gia’ nel luglio 2020, furono arrestati altridue del luogo. In quella circostanza si fronteggiarono due uomini che, nonostante i colpi d’arma da fuoco esplosi, non riportarono ferite. Per lo spaccio di sostanze stupefacenti, invece, i fatti contestati risalgono al periodo che va dall’aprile al giugno 2021, quando i destinatari dell’odierno provvedimento, tre uomini di età compresa tra i 24 e i 57 anni, ed una 58enne, avrebbero effettuato un’importante attività di spaccio, per un lungo periodo di tempo e con oltre 600 cessioni contestate.

Tra gli acquirenti c’erano anche numerosi minori Sgominata una centrale dello spaccio nel centro di Alberobello. I carabinieri hanno arrestato 4 persone accusate di aver gestito il fiorente mercato della droga nella capitale dei trulli. Ai “clienti” offrivano ogni tipo di sostanza stupefacente: cocaina, eroina, hashish, marijuana, ketamina e metadone. Stando alle indagini, coordinate dalla Procura di Bari, tra gli acquirenti c’erano anche ragazzini che, eludendo le norme anticovid vigenti nel periodo della pandemia, arrivavano anche dai comuni vicini per acquistare la droga.

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