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La Corte di Cassazione ha annullato le condanne per Matteo Bellantuono, Angelo Martiradonna, Eugenio Lovergine, Edoardo Caizzi e Paolo Lovreglio, accusati di spaccio Si aprirà un nuovo processo d’appello nei confronti di cinque imputati coinvolti nell’operazione antidroga denominata Astra, che nel maggio 2021 culminò con l’esecuzione di 36 ordinanze di custodia cautelare. L’inchiesta, condotta dalla Dda, svelò l’esistenza di un sodalizio criminale dedito allo spaccio di sostanze stupefacenti nel quartiere Japigia di Bari. La Corte di Cassazione ha annullato le condanne per Matteo Bellantuono, Angelo Martiradonna, Eugenio Lovergine, Edoardo Caizzi e Paolo Lovreglio, mentre per gli altri 21 imputati i ricorsi sono stati rigettati.

Vendevano droga all’interno e nelle vicinanze dei locali più frequentati Il Questore di Brindisi, Giampietro Lionetti, ha emesso cinque provvedimenti di Divieto di Accesso ai Centri Urbani nei confronti di soggetti coinvolti in attività di spaccio di sostanze stupefacenti. I provvedimenti riguardano persone denunciate o condannate, anche con sentenza non definitiva, per traffico di droga nel corso degli ultimi tre anni. I divieti sono il risultato di indagini condotte dalla Polizia di Stato, che lo scorso 7 febbraio hanno portato all’arresto di quattro persone, che spacciavano all’interno e nelle vicinanze dei locali più frequentati del centro storico della città. Un altro provvedimento simile è stato notificato a un’altra persona già detenuta. Il provvedimento ha validità di 5 anni.

Il ragazzo è stato sorpreso mentre cedeva una dose in cambio di denaro I Carabinieri di Fasano hanno arrestato un 15enne per spaccio di hashish nella villa comunale, punto di ritrovo giovanile. Il ragazzo è stato sorpreso mentre cedeva una dose in cambio di denaro. La perquisizione ha portato al sequestro di altre dosi e materiale per il confezionamento. Su disposizione della Procura per i Minorenni di Lecce, è stato trasferito in un Istituto di Prima Accoglienza. Nell’operazione, tre ragazzi sono stati segnalati per detenzione di droga a uso personale.

Avrebbero trasformato casa loro in un ‘minimarket’ della droga Nonostante fossero ai domiciliari dal 20 dicembre scorso per spaccio di droga, avrebbero continuato a gestire la loro attività illecita direttamente da casa. Per questo, una donna di 62 anni e suo figlio ventenne sono stati nuovamente arrestati dai Carabinieri di Lecce, questa volta con un’ordinanza di custodia cautelare in carcere. Secondo le indagini, i due avrebbero proseguito indisturbati la vendita di sostanze stupefacenti nel cuore del centro storico di Lecce, nel quartiere Giravolte. Gli investigatori hanno documentato un flusso costante di clienti che, soprattutto nei fine settimana e nelle ore notturne, si recavano nell’abitazione per acquistare hashish, marijuana e cocaina. Fondamentali per l’inchiesta i servizi di appostamento e pedinamento, oltre alle segnalazioni dei residenti, esasperati da un giro di spaccio che trasformava la zona in un punto di riferimento per i consumatori di droga. Una situazione che ha reso necessario l’intervento immediato delle forze dell’ordine, portando all’arresto dei due presunti responsabili e al loro trasferimento in carcere.

Smantellata dalla polizia una rete di spaccio attiva nei locali Smantellata una rete di spaccio attiva nei locali della movida di Brindisi. All’alba di oggi, la Polizia di Stato ha arrestato quattro persone, accusate di aver ceduto cocaina e hashish a numerosi clienti. Gli agenti della Squadra Mobile, con il coordinamento della Procura, hanno documentato per mesi lo scambio di droga con giovani clienti, avvenuto con modalità rapide e furtive nel cuore della movida. Le indagini, supportate da intercettazioni e telecamere di sorveglianza, hanno permesso di ricostruire un traffico costante di cocaina e hashish. Gli indagati nascondevano la droga in anfratti di edifici e nelle carene delle auto parcheggiate, cercando di evitare i controlli delle forze dell’ordine. I quattro arrestati, tutti residenti a Brindisi e di età compresa tra i 41 e i 52 anni, si trovano ora ai domiciliari. Intanto, la Questura assicura che i controlli nelle aree più sensibili della città continueranno per contrastare lo spaccio e tutelare le fasce più vulnerabili della popolazione.

Blitz della Polizia in un locale di Taranto Nascondeva la droga dietro al bancone dell’enoteca che aveva trasformato in una vera e propria centrale dello spaccio. Un 34enne tarantino, pregiudicato, è stato arrestato per l’attività illecità, peraltro già esercitata in passato. Nonostante avesse già avuto guai con la legge nel settembre del 2023, il 34enne è tornato a spacciare nel locale, in via Duca di Genova. Durante il controllo gli agenti hanno trovato, dietro al registratore di cassa e dietro a un pannello in legno, 5 pezzi di hashish e una 40ina di grammi della stessa sostanza. Per lo più africani i clienti del 34enne. Un gambiano ha chiesto una dose proprio mentre c’era la polizia.

Operazione dei carabinieri su disposizione della Dda di Potenza I Carabinieri del reparto operativo del Comando Provinciale di Potenza, guidati dal tenente colonnello Erich Fasolino, su disposizione della Direzione Distrettuale Antimafia della Procura della Repubblica del capoluogo lucano stanno dando esecuzione, in provincia di Potenza e in altre province italiane, ad un’ordinanza applicativa di misure cautelari emessa dal Gip del locale tribunale nei confronti di 12 persone ritenute responsabili, a vario titolo, di associazione finalizzata alla detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti e concorso in rapina aggravata, porto abusivo di armi, sequestro di persona e lesioni personali. L’indagine scaturisce da una rapina consumata a Potenza l’11 agosto 2023 ai danni di un 30enne della provincia di Taranto risultato poi essere un corriere di sostanze stupefacenti.

La Polizia blocca a Taranto un pregiudicato di 36 anni. Aveva nascosto 7 dosi di cocaina nell’armadietto Dipendente di un supermercato spaccia cocaina mentre è al lavoro. Arrestato un 36enne tarantino. Nei giorni scorsi i Falchi hanno notato l’uomo, pregiudicato, mentre rivendeva la droga vicino alla porta laterale del negozio, incontrando in una strada angusta e senza uscita i clienti, previo appuntamento telefonico. Raggiunto sul posto di lavoro, il 36enne aveva in un borsello, nell’armadietto, 7 dosi di cocaina. La successiva perquisizione domiciliare ha permesso di recuperare altri 6 grammi della stessa sostanza, 150 euro e il materiale necessario per il confezionamento della droga. L’uomo si trova agli arresti domiciliari.

Trovate 20 dosi di cocaina in un cassetto della camera da letto. L’uomo è ai domiciliari I Carabinieri del NORM della Compagnia di Lecce hanno arrestato un 68enne salentino per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. L’operazione è scattata durante un controllo mirato, quando l’uomo, già noto alle forze dell’ordine, ha mostrato un comportamento sospetto. La successiva perquisizione domiciliare ha portato al rinvenimento di 20 dosi di cocaina, per un peso complessivo di oltre 12 grammi, occultate in un cassetto della camera da letto. Insieme alla droga, i militari hanno trovato un bilancino di precisione e materiale per il confezionamento, oltre a 115 euro in contanti, presumibilmente frutto dell’attività illecita. L’uomo è stato posto agli arresti domiciliari su disposizione del P.M. di turno presso la Procura di Lecce, mentre la droga e il materiale rinvenuto sono stati sequestrati.

I soggetti arrestati sono di San Severo e Peschici Sono in totale 5 le persone arrestate in flagranza di reato dai carabinieri del comando provinciale di Foggia. I soggetti dovranno rispondere a vario titolo di spaccio di sostanze stupefacenti e detenzione illegale di armi. Circa 1 kg il quantitativo di droga sequestrata tra cocaina, hashish e marijuana. A San Severo sono stati arrestati un uomo e una donna perché accusati di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti sequestrando complessivamente poco meno di 1 kg tra cocaina e hashish. A Peschici, invece, sono stati arrestati per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti in concorso un uomo e una donna, entrambi 30enni, conviventi, già noti alle Forze dell’Ordine. Sempre a Peschici è stato arrestato per detenzione illegale di armi un ragazzo 24enne del luogo, che aveva nascosto nella propria abitazione una pistola e una carabina.

Sequestrati dai carabinieri cinque chilogrammi di stupefacenti Servizio Linda Cappello

L’indagine ha preso il via dopo le segnalazioni dei cittadini Servizio di Giuseppe Capacchione

Blitz dei carabinieri nell’abitazione di una vecchia conoscenza delle forze dell’ordine a Rionero in Vulture Nascondeva in casa 50mila euro in contanti, somma ritenuta dai carabinieri provento dell’attività di spaccio. Nei guai un 48enne di Rionero in Vulture, nel potentino, finito agli arresti domiciliari con l’applicazione del braccialetto elettronico. Nella sua abitazioni i militari hanno sequestrato 180 grammi dimarijuana e 35 grammi di semi della stessa sostanza stupefacente.

L’operazione condotta dai carabinieri riguarda coinvolge tre diversi clan criminali  Quattordici persone sono state arrestate per spaccio di droga, in particolare cocaina, a Minervino Murge. Qui erano dislocate ben tre basi operative. Gli arresti sono stati eseguiti all’alba dai carabinieri della stazione di Minervino con l’aiuto dei colleghi della compagnia di Andria.

L’operazione riguarda la provincia di Brindisi, in particolare San Pietro Vernotico   I carabinieri hanno condotto un’importante operazione antidroga a San Pietro Vernotico che ha portato a cinque arresti in esecuzione di altrettante misure restrittive. Gli arrestati sono sospettati di essere coinvolti in episodi di spaccio che coinvolgono San Pietro Vernotico e le aree circostanti. 

Un’abitazione era stata trasformata in una centrale dello spaccio Questa mattina, i Carabinieri della stazione di Ceglie Messapica hanno effettuato un blitz che ha portato all’arresto di cinque persone accusate di spaccio di cocaina, hashish e marijuana. L’operazione è stata eseguita in seguito all’ordinanza di custodia cautelare emessa dalla giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Brindisi, Vilma Gilli.Le misure cautelari prevedono il carcere per Pietro Barba, 32 anni, Cosima Barba, 27 anni, e Luca Barba, 26 anni, tutti residenti a Ceglie Messapica. Domiciliari, invece, per Vito Dell’Erba, 51 anni, e Eligio Valente, 51 anni, entrambi di Ceglie. Secondo quanto emerso dall’inchiesta della Procura di Brindisi, l’abitazione di Pietro Barba sarebbe diventata lo scorso estate il punto di riferimento per gli acquirenti di droga nella zona. L’indagine è partita dal controllo di uno di questi acquirenti, e successivamente sono stati effettuati servizi di appostamento e monitoraggio, anche con l’ausilio di telecamere, per ricostruire l’attività di spaccio.

Gli hanno sparato da una Smart, forse per un regolamento di conti nel mondo dello spaccio Servizio di Redazione Montaggio Pasquale D’Attoma

Al piccolo, secondo quanto accertato dai carabinieri, almeno otto clienti hanno consegnato soldi in cambio delle dosi di droga Una vicenda che rasenta l’assurdo quella scoperta oggi ad Andria. Una mamma, su indicazione del compagno, faceva distribuire sostanze stupefacenti al figlio di 9 anni. All’uomo il provvedimento cautelare è stato notificato in carcere dove è finito nello scorso mese di luglio perché sorpreso anche lui a spacciare droga ed in possesso di armi. Di qui i primi sospetti. Dopo il suo arresto in flagranza, infatti, i militari hanno perquisito la sua abitazione trovando e sequestrando cocaina, materiale da taglio e per il confezionamento delle dosi, due pistole alterate e senza matricola oltre a una settantina di munizioni di diverso calibro. Da allora, i controlli basati su intercettazioni ambientali, telefoniche, monitoraggi telematici e pedinamenti, sono continuati ed è emerso che durante i colloqui in carcere con la compagna, il 50enne impartiva regole e modalità di gestione dello spaccio che la donna eseguiva impiegando anche uno dei suoi due figli. Al piccolo, secondo quanto accertato dai carabinieri, almeno otto clienti hanno consegnato soldi in cambio delle dosi di droga. Per gli inquirenti, il bambino veniva sfruttato per non destare sospetti. Ora anche la donna si trova in carcere.

Nel suo box 70 grammi di cocaina e mezzo chilo di hascisc Aveva allestito un coffe shop nel box di casa sua, con tanto di cartello esposto. Così un minorenne foggiano di 15 anni, con precedenti per reati contro il patrimonio, è stato arrestato dalla polizia per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. Le indagini sono partite da una segnalazione anonima per attività di spaccio, bullismo e reati di violenza domestica nel quartiere residenziale di Macchia Gialla. Nel corso di una perquisizione domiciliare, in un box adibito a coffee-shop della droga, i poliziotti hanno sequestrato circa mezzo chilo di hascisc e 70 grammi di cocaina, oltre a bilancini di precisione, materiale per il confezionamento ed un pugnale utilizzato per tagliare la sostanza.All’interno del box, inoltre, il minorenne deteneva una copia di una pistola che sembrava vera. Il minore è arresti domiciliari, in attesa della convalida. 

Spaccio in enoteca, arrestato

Blitz della Polizia in un locale di Taranto Nascondeva la droga dietro al bancone dell’enoteca che aveva trasformato in una vera e propria centrale dello

Spaccio di droga, cinque arresti

L’operazione riguarda la provincia di Brindisi, in particolare San Pietro Vernotico   I carabinieri hanno condotto un’importante operazione antidroga a San Pietro Vernotico che ha portato

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