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Domani le autorità sono state convocate dal prefetto per un comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica. Cresce l’allerta della polizia a Bari, soprattutto nei quartieri Carbonara, Ceglie del Campo, Japigia, Libertà e Bari vecchia. Nei primi venti giorni di aprile, sono state arrestate sei persone, sequestrando varie dosi di cocaina, hashish e marijuana. Nel corso di una perquisizione effettuata il 20 aprile nella città vecchia, i poliziotti hanno anche trovato e sequestrato una pistola perfettamente funzionante con 80 cartucce inesplose. Un’attività, spiega la polizia in un comunicato, disposta in risposta alle recenti sparatorie nelle quali tre giovani sono stati feriti alle gambe tra il 9 e il 19 aprile. “Tensioni che – spiega la polizia – sarebbero legate allo spaccio di stupefacenti”. Intanto, le autorità, tra cui il sindaco Vito Leccese, sono state convocate dal prefetto di Bari, Francesco Russo, per un comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica che si terrà domani, 23 aprile, in Prefettura.

Si tratta di due 25enni Una coppia di conviventi residenti a Faeto nel Foggiano, entrambi di 25 anni, è stata arrestata in seguito ad una perquisizione da parte dei carabinieri. In casa sono stati rinvenuti attrezzi da scasso, Rolex falsi, una grande quantità di munizione oltre che una calibro 9 nascosta in camera da letto. Ad aggravare il tutto rinvenuti 70 grammi d’hascisc detenuti a fine di spaccio.

Durante la fuga il 50enne avrebbe lanciato dal finestrino due involucri contenenti circa 60 grammi di cocaina. Un uomo di 50 anni, con precedenti, è stato arrestato a Fasano dai finanzieri della Compagnia locale insieme alla Polizia locale con l’accusa di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti e resistenza a pubblico ufficiale. L’uomo, alla guida di un’auto a noleggio, non si sarebbe fermato a un posto di controllo nel centro cittadino, dando vita a un inseguimento per le strade di Fasano. Durante la fuga avrebbe lanciato dal finestrino due involucri contenenti circa 60 grammi di cocaina, poi recuperati dagli agenti. La successiva perquisizione nell’abitazione dell’uomo ha permesso di trovare alcune dosi di hashish e bicarbonato di sodio, ritenuto sostanza da taglio. Nel tentativo di sottrarsi al controllo il 50enne avrebbe provato a fuggire anche a piedi, ma è stato bloccato dopo un breve inseguimento. Durante le operazioni un finanziere ha riportato una ferita al volto con una prognosi di 25 giorni. L’uomo è stato quindi arrestato e condotto nel carcere di Brindisi su disposizione della Procura.

In casa scoperti cocaina, ecstasy e hashish . A Matera la Polizia ha arrestato un 65enne del posto con l’accusa di spaccio di sostanze stupefacenti. A seguito di una perquisizione personale, gli agenti hanno rinvenuto nella tasca dei pantaloni la somma di 545 euro in contanti, suddivisa in banconote di piccolo taglio. Gli accertamenti sono stati estesi all’abitazione dell’uomo dove sono stati rinvenuti e sequestrati 195,53 gr. di cocaina e un modico quantitativo di ecstasy, oltre a circa 1,2 kg di hashish e materiale per il confezionamento e pesatura della droga. Nel corso della perquisizione, in diverse buste per il pane, è stata sequestrata un’ingente somma di denaro in contanti, pari a 138.595 mila euro. Su disposizione dell’autorità giudiziaria, il 65enne è stato associato alla locale Casa Circondariale e, a seguito dell’udienza di convalida, è stata emessa l’ordinanza di custodia cautelare in carcere.

Arrestate in flagranza di reato anche altre due persone, un 24enne e una 36enne: avevano droga in casa. Scattano i controlli antidroga a Bisceglie. I carabinieri hanno notato nei pressi di una scuola media un 20enne in atteggiamento sospetto: con sé aveva alcune dosi di sostanza stupefacente già pronte per la cessione: una di hashish, due di marijuana, una di cocaina nonché la somma in contanti di 335 euro. L’uomo è agli arresti domiciliari. Durante i controlli sono state arrestate anche altre due persone: un 24enne e una 36enne, per l’uomosono stati disposti i domiciliari, per la donna si sono aperte le porte del carcere. Le accuse sono di traffico e detenzione illecita di sostanze stupefacenti. Nel corso di perquisizioni domiciliari eseguite nei confronti del 24enne sono stati trovati 250 grammi di marijuana, 100 grammi di hashish, 2.640 euro in contanti, ritenuti provento dell’attività di spaccio, oltre a materiale per il confezionamento delle dosie 9 proiettili calibro 7,65. In casa casa della donna arrestata, invece, sono stati sequestrati 13 grammi di cocaina, 2 di hashish e 3.950 euro in contanti.

. Attività  svolta utilizzando come base logistica un appartamento disabitato, frequentato da giovani Un ragazzo di 19 anni è stato arrestato a Taranto, al quartiere Tamburi, per detenzione e spaccio di droga. Attività  svolta utilizzando come base logistica un appartamento disabitato, frequentato da giovani. La polizia, notato lo strano via vai di persone, si è appostata davanti alla porta dell’abitazione e all’esterno dello stabile. Il giovane si è accorto della presenza degli agenti e ha tentato invano di disfarsi della droga e di fuggire, calandosi giù dal balcone. L’operazione si è conclusa con l’arresto e con il sequestro di 40 gr di eroina e 20 di cocaina.

I poliziotti hanno trovato la droga nascosta tra il soggiorno e la camera da letto. Spaccio di droga a Pulsano: arrestati dai Falchi due fratelli di 29 e 27 anni, ed un minorenne di 17. I primi sono finiti in carcere a Taranto, il più giovane è stato trasferito all’Ipm di Bari. Spacciavano attraverso la finestra di un appartamento al piano terra di uno stabile nel centro storico del paese. Scattata la perquisizione, i poliziotti hanno trovato la droga nascosta tra il soggiorno e la camera da letto: 180 grammi di hashish, 21 dodici cocaina, 800 euro e tutto il materiale per il confezionamento. Droga anche a Faggiano: al termine di un’altra operazione, questa volta dei carabinieri, è stato arrestato un 26enne, posto ai domiciliari. Con sé aveva 50 gr di hashish.

Il titolare dell’attività è stato denunciato e si trova ai domiciliari A Leverano i carabinieri hanno scoperto una pescheria trasformata in luogo di spaccio. Nascosti tra le cassette di pesce e gli strumenti da lavoro i militari hanno trovato 700 grammi di stupefacente, tra cocaina hashish e marijuana. Il responsabile dell’attività è finito agli arresti domiciliari. Inoltre a Porto Cesareo sempre i carabinieri hanno arrestato un presunto spacciatore che nelle sua auto nascondeva 150 gramma di Hahish ed era in possesso di materiale per il confezionamento e denaro contanti per 1.580 euro.

Era stato arrestato per il possesso di 85 grammi di cocaina Servizio di Linda Cappello

Secondo quanto emerge gli indagati si sarebbero avvalsi della collaborazione di 4 minori Detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti, favoreggiamento ed evasione. Queste le accuse da cui dovranno difendersi 6 persone che sono state arrestate questa mattina dai carabinieri ad Andria, coordinati dalla procura di Trani. Secondo quanto emerge gli indagati si sarebbero avvalsi della collaborazione di 4 minori di 18 anni. In azione carabinieri del Comando Provinciale di Barletta Andria Trani, circa 50 i militari dell’Arma del Comando Provinciale di Barletta-Andria-Trani, con personale del VI Nucleo Elicotteri, dallo Squadrone Eliportato Cacciatori Puglia e dal Nucleo cinofili di Modugno.

Presi dai carabinieri, avevano 5900 euro provento dello spaccio Trovati in possesso di 290 grammi di cocaina e di 325 grammi di marijuana, due giovani – entrambi19enni e della provincia di Taranto – sono stati arrestati a Tricarico (Matera) dai Carabinieri. I militari dell’Arma hanno anche scoperto circa 5.900 euro in contanti, provento dell’attività di spaccio. Dopo averconvalidato gli arresti, il gip di Matera ha disposto per i due giovani la misura cautelare dei domiciliari. 

Dovranno rispondere di detenzione e spaccio 67 grammi di cocaina nascosta nel materasso. Arrestati e posti ai domiciliari un uomo di 47 anni e una donna di 26, entrambi di Massafra. Dovranno rispondere di detenzione e spaccio. La sostanza è stata ritrovata all’interno del letto, nell’abitazione dei due, già noti per gli stessi precedenti. La droga è stata sequestrata e inviata al Laboratorio analisi dei Carabinieri. 

Parenti e amici dei detenuti facevano da corrieri. Le mogli si occupavano dei pagamenti e della contabilità. In attività due gruppi, uno barese e uno tarantino Di Alessandra Martellotti

Nella loro abitazione la polizia ha ritrovato oltre 500 grammi di marijuana La Polizia di Stato ha arrestato tre brindisini per detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente del tipo marijuana. Si tratta di un quarantaseienne e i suoi due figli rispettivamente di diciannove e ventitrè anni, tutti incensurati. Gli agenti hanno perquisito la loro abitazione, nella periferia di Brindisi, in cui sono stati trovati all’interno di un’intercapedine un bidone contenente alcuni sacchetti per un peso complessivo di oltre 500 grammi. È stato anche rivenuto un macchinario utilizzato per la chiusura “sottovuoto” dei sacchetti, bustine in cellophane e bilancini di precisione. I tre sono ora agli arresti domiciliari.

Nell’inchiesta sulle attività criminali del clan Misceo contestati anche due tentati omicidi. Il boss impartiva ordini dal carcere con un cellulare Chiesto dalla Dda di Bari il rinvio a giudizio per 69 indagati coinvolti in un’inchiesta sul clan Misceo, attivo principalmente nel comune barese di Noicattaro e il cui capo, Giuseppe Misceo, avrebbe continuato a controllare impartendo ordini dal carcere con il cellulare. L’indagine denominata “Noja”, coordinata dai pm Fabio Buquicchio e Daniela Chimienti, ad aprile scorso portò all’arresto di 22 persone. Il clan, come emerso, avrebbe operato anche nei vicini comuni di Triggiano, Gioia del Colle e anche Bari. L’udienza preliminare è stata fissata per il prossimo 20 ottobre davanti alla gip Ilaria Casu. Durante le indagini  svolte dal Gico della guardia di finanza e dai carabinieri, quattro persone furono arrestate  per un duplice tentato omicidio commesso a Noicattaro nel 2021. Un agguato maturato nell’ambito dei contrasti tra il clan Misceo e il clan rivale Annoscia per il controllo dello spaccio sul comune di Noicattaro. Nell’inchiesta è contestato anche un altro tentato omicidio nei confronti di un esponente del clan Di Cosola. Ai 69 indagati sono contestati a vario titolo i reati di associazione mafiosa, associazione finalizzata al traffico di stupefacenti, tentato omicidio, porto e detenzione di armi, detenzione ai fini di spaccio di stupefacenti, resistenza a pubblico ufficiale, trasferimento fraudolento di beni e utilizzo di cellulari da parte di detenuti. Come persone offese ci sono i ministeri dell’Interno e della Giustizia, il Comune di Noicattaro e le tre vittime dei due tentati omicidi: due di loro sono anche imputati.

Il fermo dei Carabinieri: dal controllo in auto è emerso un quantitativo di droga suddiviso e pronto alla vendita Un trentottenne è stato arrestato con le accuse di detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti dopo un controllo di perquisizione veicolare e personale effettuato dai Carabinieri. Il fatto è avvenuto a Taranto, nel quartiere Tamburi: il colpevole, a bordo della sua auto, trasportava un quantitativo di eroina pari a 100 grammi, suddivisi in dosi già pronte alla vendita, oltre a 1100 euro in contanti in tasca. Il denaro verrà versato su un libretto postale giudiziario, mentre la droga è stata sequestrata e consegnata al Laboratorio Analisi sostanze stupefacenti del Comando provinciale di Taranto.

Il 52enne è finito ai domiciliari. Avrebbe sfruttato la sua attività per fornire farmaci con data di scadenza modificata e sostanze dopanti Ricettazione e detenzione di steroidi, anabolizzanti e droga. Sono queste le accuse per un personal trainer arrestato ad Andria dagli agenti della squadra mobile. L’uomo, un 52enne del Tarantino, avrebbe venduto farmaci con data di scadenza modificata per poterli smerciare nonostante la pericolosità per la salute. E sfruttando la sua attività di personal trainer, avrebbe fornito sostanze dopanti in alcune palestre di Andria. A seguito di una perquisizione nella sua abitazione andriese, i poliziotti hanno sequestrato 28 tipologie di steroidi e anabolizzanti, oltre a marijuana e hashish, ma anche 35mila euro in contanti considerati provento della vendita illegale dei prodotti farmaceutici vietati. Il 52enne è ai domiciliari.

Pubblicizzavano droghe con foto, video e prezzi Giro di droga tra minorenni a Taranto. Arrestati dalla Polizia un 16enne e un 17enne per detenzione e spaccio di hashish e marjuana. I due smerciavano le dosi organizzando l’attività in chat, promuovendo il prodotto con tanto di foto, descrizione e prezzo. Nella maggior parte dei casi gli incontri avvenivano in piazza Messapia, spesso con altri ragazzi minorenni. Perquisite le abitazioni dei due, sono state trovate diverse dosi di droga. Nella cameretta del 17enne c’era una dose di marjuana e il cellulare usato per gli accordi. A casa del 16enne invece sono stati sequestrati 40 grammi della stessa sostanza.

In arresto anche un uomo per detenzione di stupefacenti ai fini di spaccio I Carabinieri della Compagnia di Francavilla Fontana hanno arrestato in flagranza un uomo evaso dai domiciliari e sorpreso da una pattuglia presso un bar del centro del paese. Un altro, invece, è finito agli arresti per detenzione di stupefacenti ai fini di spaccio, perché trovato in possesso di 20 dosi, per un totale di 20 grammi. Durante i controlli sono stati segnalati due giovani perché trovati in possesso di modici quantitativi di stupefacente per uso personale.

L’accusa è spaccio di sostanze stupefacenti Blitz antidroga della polizia sul Gargano. Dalle prime luci dell’alba, gli agenti stanno eseguendo un’ordinanza di custodia cautelare nei confronti di 11 persone. Gli indagati sono accusati di spaccio di sostanze stupefacenti. Le attività sono coordinate dalla Procura di Foggia.

Andria, spaccio di droga: sei in manette

Secondo quanto emerge gli indagati si sarebbero avvalsi della collaborazione di 4 minori Detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti, favoreggiamento ed evasione. Queste le accuse

Spaccio in carcere, 25 arresti a Taranto

Parenti e amici dei detenuti facevano da corrieri. Le mogli si occupavano dei pagamenti e della contabilità. In attività due gruppi, uno barese e uno

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