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Il progetto è stato realizzato nell’ambito del bando Esg 2025 finanziato dalla Camera di Commercio di Bari. Le cooperative hanno nel loro dna il tema della sostenibilità, concepita come leva fondamentale per lo sviluppo. È quanto emerso dai dati del progetto di Legacoop Puglia realizzato con la società Etica Stewardship in Action e finanziato dalla Camera di Commercio di Bari. Riprese e montaggio di Orazio CorbacioInterviste a Carmelo Rollo, presidente Legacoop Puglia; Luciana Di Bisceglie, presidente Camera di Commercio Bari

Il presidente Alfonso Cavallo: “Scenario insostenibile nello Stretto di Hormuz”. Gasolio agricolo a 1,42 euro e rincari record per i fertilizzanti. L’aggravarsi del conflitto in Iran e le tensioni nello Stretto di Hormuz stanno provocando una vera e propria tempesta economica sulle aziende agricole della Puglia. Secondo l’ultimo report di Coldiretti Puglia, l’escalation dei costi di produzione ha raggiunto picchi del 45%, mettendo a rischio la tenuta del comparto regionale. A pesare è soprattutto la fiammata dei prezzi dei fertilizzanti e dei carburanti, influenzata dall’instabilità di uno snodo logistico cruciale per gli approvvigionamenti mondiali. I numeri delineano un quadro allarmante: il prezzo dell’urea è schizzato a 870 euro a tonnellata, segnando un rincaro dell’85% rispetto allo scorso anno. Non va meglio per il nitrato ammonico (+38%) e per il gasolio agricolo, che è tornato a correre toccando quota 1,42 euro al litro, contro gli 0,85 euro di inizio anno. Questi aumenti, uniti ai rincari di plastica e materie prime, soffocano i bilanci delle imprese agricole già provate dall’emergenza energetica. Le soluzioni di Coldiretti: digestato e alternative green Per ridurre la dipendenza dall’estero e mitigare i costi, Coldiretti Puglia sollecita un cambio di passo deciso verso l’economia circolare. Tra le risorse strategiche figurano: Il digestato: un biofertilizzante naturale derivante dalla produzione di biogas, ottenuto da scarti agricoli e liquami, capace di rigenerare i suoli con alto valore nutritivo. L’acido pelargonico: un erbicida naturale biodegradabile, eccellenza produttiva che trova in Sardegna un polo di riferimento. Rappresenta l’alternativa sostenibile al glifosato, non lasciando residui nel suolo e tutelando la biodiversità. Il grido d’aiuto dei produttori pugliesi “L’aumento dei costi ha raggiunto livelli non più sostenibili – dichiara Alfonso Cavallo, Presidente di Coldiretti Puglia – le nostre imprese non possono assorbire ulteriori rincari. In assenza di interventi a sostegno del reddito agricolo, rischiamo di compromettere l’intero sistema produttivo regionale”. Sulla stessa linea il direttore Pietro Piccioni, che evidenzia il paradosso della filiera: mentre i costi di produzione esplodono, i prezzi di vendita riconosciuti agli agricoltori restano insufficienti a coprire le spese, con ripercussioni pesanti anche sui carrelli della spesa dei consumatori. Secondo Coldiretti, l’Unione Europea appare ancora troppo distratta e in ritardo rispetto alle necessità urgenti dei coltivatori, impegnati a garantire cibo sicuro e di qualità in un clima di forte incertezza geopolitica.

I prossimi 21 e 22 maggio Taranto sarà al centro della transizione sostenibile. 11 tavole rotonde su temi strategici: bonifiche, economia circolare, energie rinnovabili, idrogeno, sicurezza energetica e sostenibilità ambientale. E’ il ricco programma della quarta edizione del Tef, Taranto Eco Forum, che si terrà il 21 e 22 maggio al Dipartimento Jonico dell’Università di Bari. Il 20, il giorno prima dell’apertura ufficiale, è previsto un tour nelle aziende del territorio per mostra i risultati concreti nati dal Tef, iniziativa promossa da Eurota e Futureventi e Remtech Expo. Intervista a Patrick Poggi pres. Eurota Ets e founder Tef

Uno studio della University of British Columbia rivela che lo strascico minaccia il doppio delle specie previste, distruggendo interi rami dell’albero della vita marina. La pesca a strascico di fondo minaccia oltre 3.000 specie di pesci a livello globale, ma i dati reali potrebbero essere quasi il doppio. È quanto emerge da un recente studio della University of British Columbia, pubblicato sulla rivista Reviews in Fish Biology and Fisheries. L’analisi, basata su oltre 9.000 registrazioni effettuate tra il 1895 e il 2021, svela un impatto sugli ecosistemi oceanici molto più profondo e distruttivo di quanto immaginato finora. Cos’è la pesca a strascico e perché danneggia i fondali La pesca a strascico consiste nel trascinare reti pesanti lungo il fondale marino. Questa tecnica cattura indiscriminatamente qualsiasi organismo e distrugge gli habitat lungo il suo percorso. Secondo Sarah Foster, coordinatrice della ricerca, lo studio offre finalmente una fotografia chiara della portata del fenomeno, evidenziando quante specie vengano rimosse dal mare senza che vi sia una documentazione adeguata. Specie a rischio e lacune nei dati I dati raccolti evidenziano un grave rischio per la conservazione della fauna marina: Una specie su sette, tra quelle monitorate, risulta minacciata o quasi minacciata secondo i criteri della IUCN (Unione Internazionale per la Conservazione della Natura). Circa il 25% delle specie è classificato come “data deficient”, ovvero mancano informazioni sufficienti per valutarne lo stato di salute. Tra gli animali più colpiti figurano il pesce chitarra gigante (in pericolo critico), lo squalo zebra (in pericolo) e diverse specie vulnerabili di cavallucci marini. Il “trash fish” e il danno invisibile all’ecosistema Uno dei problemi principali riguarda la sottostima delle catture. Molte specie di piccole dimensioni o non commerciali non vengono registrate singolarmente, ma finiscono in categorie generiche come “mixed fish” o “trash fish” (pesce spazzatura). “Lo strascico rimuove interi rami dell’albero della vita marina”, spiega Syd Ascione, sottolineando come questa pratica non faccia distinzione tra specie comuni e organismi già sull’orlo dell’estinzione. Si stima che circa il 95% delle specie catturate non sia il bersaglio diretto dei pescatori, eppure il 64% di esse viene comunque trattenuto o ucciso. Un appello ai governi per la protezione degli oceani Poiché il 99% della pesca a strascico avviene all’interno delle acque nazionali, la responsabilità della regolamentazione ricade direttamente sui singoli governi. Gli autori dello studio chiedono un approccio precauzionale urgente, che includa: L’esclusione della pesca a strascico da vaste aree marine. Un divieto rigoroso nelle zone marine protette. Una maggiore trasparenza nel monitoraggio delle catture. Amanda Vincent, co-autrice della ricerca, conclude con un monito: “Oggi consentiamo a oltre 100.000 pescherecci di raschiare il fondale oceanico senza sapere davvero cosa stiano distruggendo. Intervenire è fondamentale per garantire la sostenibilità degli ecosistemi da cui dipende la nostra stessa sopravvivenza”.

Lanciato il nuovo codice di condotta per gli oltre 800 fornitori. Rafforza l’impegno per la sostenibilità l’azienda Oropan di Altamura che ha dedicato una giornata a clienti, fornitori e istituzioni. Intervista a Lucia Forte, AD&CEO di Oropan

L’obiettivo è creare delle comunità ospitali Promuovere un turismo accessibile e creare comunità ospitali è l’obiettivo di un progetto inserito nel bando regionale Costa a cui ha partecipato un’associazione temporanea di scopo. La presentazione a Barletta. Interviste a Sabina Torre, Stupor Mundi ats; Michele Cataldo, regione Puglia; Nica Mastronardi, Puglia Promozione; Raffaele Rizzi, Barletta ricettiva; Cristian Gambarota, Asd Barletta Offroad

Uno studio guidato da Stephen Wallace della University of Edinburgh dimostra che batteri geneticamente modificati possono trasformare il PET delle bottiglie in L-Dopa, uno dei principali farmaci per il Morbo di Parkinson.

Risultati 2025: crescita dell’utile, patrimonio solido, sviluppo commerciale e iniziative ESG rafforzate. La Banca Popolare di Puglia e Basilicata (presieduta da Leonardo Patroni Griffi, in foto) ha approvato il bilancio al 31 dicembre 2025, registrando un utile netto di 57,3 mln di euro, in crescita del 39% rispetto al 2024, e un ROE del 15%. L’utile ante imposte è pari a 77,4 mln, comprensivo di proventi non ricorrenti derivanti dalla cessione del ramo merchant acquiring a Nexi. Il patrimonio netto sale a 405,1 mln (+13%), mentre il margine di intermediazione primario cresce dell’1,1%, sostenuto dall’incremento del margine di interesse nonostante il calo dei tassi di mercato. La qualità del credito resta elevata, con crediti deteriorati netti pari all’1,4% e coverage al 56,6%. Performance commerciale e sviluppo La raccolta globale raggiunge 6.824 mln (+1,6%), con la raccolta diretta in aumento del 3,6%. I nuovi finanziamenti alla clientela superano i 420 mln, sostenendo l’economia locale. Gli impieghi in bonis crescono del 2,8%, oltre la media di Sistema (1,1%). Strategia e iniziative ESG Il 2025 ha visto il completamento del Piano 2023-2025 “Una Banca semplice e sostenibile”, con razionalizzazione della rete territoriale, digitalizzazione dei processi core e partnership strategica con Nexi. Sul fronte ESG, la Banca ha rafforzato efficienza energetica, iniziative sociali e governance responsabile, con l’avvio operativo della Fondazione BPPB ETS e la riconferma della Certificazione per la Parità di Genere. Dividendi e prospettive All’assemblea dei Soci del 27 marzo 2026 sarà proposta la distribuzione di un dividendo unitario di 0,20 euro per azione (+33%) e accantonamenti a riserva per 45 mln, consolidando la solidità patrimoniale e sostenendo la crescita futura della Banca.

Lenticchie, ceci, fagioli e soia: tutte le proprietà dei legumi e perché inserirli nella dieta almeno 3 volte a settimana. Dall’aumento del senso di sazietà al controllo della glicemia, dalla riduzione del rischio cardiovascolare al miglioramento della funzionalità intestinale, fino alla promozione di un’alimentazione sostenibile per il pianeta: sono molteplici i benefici derivanti dall’inserimento dei legumi nella dieta, almeno tre volte a settimana, come indicato dalle Linee guida per una sana alimentazione. A sottolinearlo è l’Istituto superiore di sanità (ISS), in vista della Giornata mondiale dei legumi, che si celebra domani. “I legumi rappresentano una componente fondamentale di un’alimentazione sana, equilibrata e sostenibile”, spiega l’ISS. “Sono una fonte preziosa di proteine vegetali, ricchi di fibre, poveri di grassi e naturalmente privi di colesterolo, presente solo negli alimenti di origine animale”. Tra i legumi più noti, le lenticchie si distinguono per il loro contenuto di ferro, potassio, fosforo e acido folico, nutrienti fondamentali per la produzione di globuli rossi, soprattutto nelle donne in età fertile, nei bambini e durante la gravidanza. Oltre a questo, forniscono una buona quantità di proteine vegetali e fibre, utili per la regolarità intestinale e il controllo della glicemia. Dal punto di vista ambientale, i legumi sono un alimento virtuoso: la loro coltivazione sostenibile e la lunga conservabilità li rendono ideali anche per ridurre lo spreco alimentare. I ceci, ad esempio, contengono fibre solubili che contribuiscono a controllare il colesterolo LDL e a regolare la glicemia post-prandiale, supportando la prevenzione delle malattie cardiovascolari e del diabete di tipo 2. Sono inoltre ricchi di acido folico e vitamine del gruppo B, fondamentali durante i periodi di crescita e la gravidanza. Grazie al loro elevato potere saziante, i ceci sono ideali nei regimi alimentari controllati e rappresentano una scelta sana e sostenibile anche dal punto di vista climatico. Tra i legumi più proteici ci sono i fagioli, ricchi di zinco, potassio e magnesio, minerali essenziali per il sistema immunitario, la funzione muscolare e l’equilibrio elettrolitico. La buccia dei fagioli, ricca di fibre insolubili, favorisce la regolarità intestinale e aiuta a prevenire disturbi come stitichezza e malattie diverticolari. I piselli, invece, contengono più zuccheri semplici rispetto ad altri legumi, ma sono una buona fonte di proteine, vitamina A e acido folico. Delicati e facilmente digeribili, apportano fibre utili al benessere intestinale. Le fave, legume primaverile, offrono ferro non-eme, vitamina B1 (tiamina), fibre e proteine vegetali, insieme a discreti livelli di potassio. Sono naturalmente povere di grassi e contribuiscono al senso di sazietà e alla buona funzionalità intestinale. È importante ricordare, tuttavia, che chi soffre di favismo, una rara malattia genetica, deve evitarle completamente. Anche il lupino, meno diffuso nella dieta quotidiana, è un legume ricco di nutrienti: ha un contenuto proteico elevato, molte fibre e pochi zuccheri, rendendolo adatto a chi deve controllare la glicemia. È inoltre fonte di calcio, ferro e potassio. Contiene composti bioattivi (alcaloidi) che, se non correttamente trattati, possono risultare amari o tossici: per questo va consumato solo dopo adeguata lavorazione industriale o preparazione domestica corretta. La cicerchia è un legume particolarmente saziante e nutriente, ricco di proteine, fibre, calcio e fosforo. L’ISS raccomanda però di consumarla con moderazione e dopo un adeguato ammollo e cottura, poiché contiene una neurotossina responsabile del latirismo, una malattia neurodegenerativa che può causare paralisi, convulsioni e atrofia muscolare se il legume viene assunto in grandi quantità per periodi prolungati. Infine, la soia è il legume con il più alto contenuto proteico e una delle poche fonti vegetali a fornire tutti gli amminoacidi essenziali, rendendola una proteina “completa” comparabile a quella animale. È inoltre ricca di grassi insaturi, omega-3 e omega-6, fitosteroli e isoflavoni, noti per i potenziali benefici su sistema cardiovascolare e salute ormonale.

Nel tarantino prende vita Ortolandia: 4 mila metri quadrati di orti condivisi, dove giovani e famiglie coltivano ortaggi, riscoprono tradizioni e costruiscono legami di comunità.. In un angolo verde del Tarantino sta crescendo un’idea semplice ma rivoluzionaria: coltivare insieme, per vivere meglio. A Ortolandia ogni appezzamento racconta una storia diversa, tra chi zappa all’alba, chi insegna ai figli il ciclo delle stagioni e chi riscopre antichi saperi contadini. Non solo orti, ma un patto di comunità dove regole chiare e rispetto reciproco trasformano la terra in un bene condiviso.Intervista: Loredana Ferrantino vice pres. Ortolandia

L’intervista al presidente Gabriele Lippolis Intervista a Gabriele Menotti Lippolis (Presidente “I Colori dell’Energia”) Servizio di Pamela Spinelli Riprese di Francesco Afrune

Al via il nuovo consiglio comunale di Taranto. Il sindaco promette una transizione industriale sostenibile

L’idea condivisa è quella di un modello multilivello: con lo Stato che fissa i principi, le Regioni che orientano e i Comuni che realizzano Servizio di Matteo Bottazzo Intervista a Irene Sassetti – Consigliera Nazionale Ordine degli Ingegneri

Cresce il contributo del Sud e della Puglia nella filiera delle carni Intervistati: Carlo Siciliani Pres. Uniceb

A Lagonegro confronto tra istituzioni e cittadini sul futuro delle aree interne lucane Interviste: Pietro Ielpo, associazione Sirino Gravity; Antonio Tisci, Commissario Parco Nazionale dell’Appennino Lucano

Tradizione, arte e sostenibilità protagoniste con bazart nel cuore della Grecìa salentina

Mobili, libri e passeggini salvati dal macero grazie al progetto di riuso del Comune

In programma tavole rotonde e dibattiti su idrogeno, blu economy, bonifiche e mobilità sostenibile Servizio di Annamaria Rosato

Alcuni video ripercorrono alcuni dei successi sportivi di Cipollini con lo sguardo rivolto al tema che ruota intorno alla bicicletta, e cioè quello della mobilità sostenibile per un futuro più green e la creazione di territori più vivibili e sani Il re leone, l’ambiente, lo stile sostenibile di vita. Temi più che mai attuali affrontati con chi della due ruote ne ha fatto uno stile di vita, una missione, una professione, il grande Mario Cipollini, già campione del mondo di ciclismo e vincitore numerose volte del giro d’italia ospite dell’incontro voluto dalla Polisportiva amici di Marco di Bitonto e da Autotrend Bari. Servizio di Anna De FeoRiprese e montaggio Michele De Vitti

Tema cardine dell’evento è stata la sostenibilità, intesa anche dal fronte della tutela dei diritti e della parità di genere Diminuzione del potere d’acquisto, nuove tecnologie, necessità di fare rete garantendo inclusione e sostenibilità: La grande distribuzione si ritrova a Bari per fare il punto sullo stato del settore e delineare le sfide del futuro nell’evento “Utopia” organizzato da Mark Up. In un contesto di continuo cambiamento le aziende leader del settore definiscono il Mezzogiorno d’Italia come un territorio ricco di potenzialità. Interviste a Cristina Lazzati, Direttore Responsabile Mark Up; Francesco Pomarico, Direttore Generale Gruppo Megamark; Filomena D’Antini, Consigliera nazionale di Parità; Grazia De Gennaro, delegata Comunicazione, Sostenibilità e Diversity di Maiora Spa; Michele Sgaramella, Direttore Commerciale, Apulia Distribuzione riprese e montaggio: Roberto Cofano Servizio di Saverio Carlucci

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