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A trent’anni dalla costruzione, entra in funzione la diga di Pappadai a Monteparano. Sopralluogo del presidente Decaro. E’ stata dirottata l’acqua piovana raccolta a Monte Cotugno. Si prospetta una stagione più serena per gli agricoltori. Ideata nel dopoguerra e realizzata nel ’97, entra in funzione la diga del Pappadai a Monteparano. Trent’anni di attese, rinvii, inghippi tecnici e amministrativi, lotte del mondo agricolo e il sopralluogo assume quasi il respiro di un momento storico. L’acqua arriva dalla diga di Monte Cotugno di Senise, la più grande d’Europa e servirà 12mila ettari di campagne del nord Salento. L’invaso ha una capacità di 20 milioni cubi, adesso pieno per un terzo. Acqua raccolta grazie alle piogge dell’ultimo periodo. Attraverso poi specifiche manovre idrauliche e il dialogo, sottolineano il presidente Decaro e l’assessore Paolicelli, con la Regione Basilicata e i consorzi, con il governo e Acque del Sud. Insomma si prospetta una stagione agricola più serena. Ma poi? Restano i temi della siccità e del cambiamento climatico. Intervista ad Antonio Decaro, presidente Regione Puglia

Con i lavori al terzo lotto inizia la fase della messa in sicurezza dei rifiuti. Si va verso il recupero dell’area. Sindaco: “Basta danni alla salute e all’ambiente per almeno 30 anni”. Si basa su tre livelli di intervento il progetto per la realizzazione del terzo lotto dell’ex discarica, in zona Torre Caprarica a Grottaglie: sigillatura dei rifiuti; captazione e raccolta di liquami e inquinanti eventualmente prodotti dalla degradazione dei rifiuti, e monitoraggi della falda e dell’aria. Con un obiettivo: la tutela della salute pubblica, riqualificando l’area di 194 mila metri quadri, con il recupero energetico di biogas, e la salvaguardia di ambiente e paesaggio almeno per i prossimi 30 anni. Il cantiere durerà 38 mesi. I rifiuti non saranno rimossi ma coperti, non più con il telo attuale ma con materiali a norma. Intervista a Giovanni Piotti, società Linea Ambiente e Ciro D’Alò, sindaco di Grottaglie

Una persona ha ricordato un particolare risalente a 26 anni fa. Un odore nauseabondo di putrefazione percepito lungo la litoranea tra Torre San Giovanni e Gallipoli proprio nei giorni della scomparsa della 28enne. Potrebbe aprirsi uno spiraglio per la riapertura del caso di Roberta Martucci, la 28enne salentina scomparsa nel nulla il 20 agosto del 1999 da Torre San Giovanni.  Una persona, dopo aver letto il post di Irene Vella, giornalista e scrittrice che in una recente pubblicazione ha parlato della ragazza sparita, ha ricordato un particolare risalente a 26 anni fa. Un odore nauseabondo di putrefazione percepito lungo la litoranea tra Torre San Giovanni e Gallipoli proprio nei giorni della scomparsa di Roberta Martucci.  Ha così contattato l’avvocata Valentina Presicce che, insieme al collega Salvatore bruno e alla criminologa Isabel Martina, ha redatto una relazione ufficiale firmata e depositata in Procura. Si chiede che vengano effettuati accertamenti urgenti e scavi nell’area indicata dal testimone.  La Procura valuterà nei prossimi giorni la richiesta di sopralluogo.  Roberta Martucci stava andando a Gallipoli il 20 agosto del 1999 quando scomparve. Disse alla madre che sarebbe andata ad una festa e alla sorella che avrebbe visto un’amica. Indossava una gonna nera a fiori, in giubboni grigio e scarpe col tacco. Alle tre del mattino il suo cellulare squillò tre volte, poi si spense per sempre. Quattro giorni dopo  Trovarono la sua auto, una Fiat Uno bianca, a Gallipoli, in via Genova. Sul sedile c’era la giacca che indossava quella sera. Nessuno seppe chi l’avesse portata lì. 

Sopralluogo col sindaco, trasferimento la prossima settimana Servizio di Linda Cappello; interviste a Vito Leccese, sindaco di Bari; prof.ssa Rosanna Brucoli, preside Marconi Hack;

L’obiettivo è completare i lavori con la massima rapidità Procedono spediti i lavori nella sede di via Re David che accoglierà 34 classi dell’istituto Marconi-Hack di Bari. Ricordiamo che la scuola è destinataria di un finanziamento del Pnrr per lavori di miglioramento sismico che rendono inagibile numerose aule. Le classi, dalla loro sede principale, saranno così trasferite temporaneamente in via Re David. Stamattina il sindaco Vito Leccese ha fatto qui un sopralluogo per valutare l’andamento dei lavori. L’obiettivo è completarli con la massima rapidità.

L’intervento dell’assessore regionale all’Agricoltura dopo la richiesta dei sindaci di Banzi e Genzano di Lucania Servizio: Alessandro Boccia Interviste: Carmine Cicala, assessore regionale Agricoltura; Pasquale Caffio, sindaco di Banzi; Viviana Cervellino, sindaca di Genzano di Lucania; Rocco Pafundi, vice presidente provinciale Coldiretti Potenza

Ieri il cedimento strutturale di un pilone, per fortuna senza conseguenze per la popolazione Intervista: Pasquale Pepe, assessore regionale Infrastrutture Basilicata Servizio di Virginia Cortese

Oltre 9000 metri quadri di superficie su via Capruzzi. Oggi sopralluogo di Ferrovie dello Stato, Regione e Comune Novemila metri quadri di superficie su via estramurale Capruzzi, 19 stalli per la sosta dei bus, di cui 10 per i passeggeri in partenza e in arrivo. Stop, dunque, ai mezzi per strada o in largo Sorrentino. Gli ultimi dettagli verificati da Ferrovie dello Stato, Regione, Comune nel corso di un sopralluogo nel parcheggio che sarà gestito da FS Park, società controllata di FS Sistemi Urbani. Servizio di Anna De Feo Interviste: Matteo Colamussi, Amministratore Delegato FS Sistemi Urbani

Il Commissario Ferrarese e il Sindaco Bitetti in visita al cantiere: lavori in linea con i tempi. Il 21 agosto, evento in piazza per l’avvio ufficiale del countdown Questa mattina, il commissario dei Giochi del Mediterraneo, Massimo Ferrarese, con il sindaco Bitetti, i tecnici e l’impresa che esegue i lavori hanno effettuato un sopralluogo al cantiere delle piscine olimpiche in viale Virgilio, a Taranto. Gli interventi proseguono regolarmente e sono perfettamente in linea con il cronoprogramma stabilito. “Si tratta di un impianto strategico per i Giochi e per il futuro dello sport tarantino” – ha detto Ferrarese. Intanto, il prossimo 21 agosto, alle 20, partirà il countdown di Taranto verso i giochi. Si terrà una piccola cerimonia con l’inaugurazione di un orologio alto 2 metri e largo 4 in piazza castello per il conto alla rovescia.

Annunciato il cronoprogramma dei lavori della tratta in via di costruzione. A 40 anni dall’avvio, il progetto prende forma Servizio: Alessandro Boccia Interviste: Tullio Ferrante, sottosegretario alle Infrastrutture e trasporti; Vito Bardi, presidente Regione Basilicata

Si è svolto alla presenza del vicepresidente della Regione Basilicata , Pasquale Pepe, e dei tecnici di Anas Servizio di Alessandro Boccia

Presente il vicepresidente della Regione Basilicata, Pasquale Pepe Servizio di Alessandro Boccia; intervista a Pasquale Pepe, vicepres. Regione Basilicata;

Binari interrati, eliminati i passaggi a livello, avvenuta di fatto la ricucitura della città nei punti cruciali Intervista: Debora Ciliento, ass. reg. ai Trasporti Pio Fabietti, Ferrotramviaria Servizio Giovanni Di Benedetto

Sopralluogo dell’assessore lucano alle Infrastrutture Servizio di Alessandro Boccia: intervista a Pasquale Pepe, ass. Infrastrutture Regione Basilicata;

I controlli sono serviti anche a campionare i materiali volati durante l’incendio della tubiera. Per lo più carbon coke e ghisa È durato quasi 10 ore il sopralluogo, valso come accertamento tecnico irripetibile, all’altoforno 1, oggetto dell’incendio del 7 maggio scorso, dopo il quale è scattato il sequestro. Su disposizione della Procura, l’ispezione è stata realizzata da Arpa e Spesal. Hanno partecipato anche i consulenti dei tre dirigenti di Acciaierie, indagati per incendio colposo, getto pericoloso di cose e omessa comunicazione di incidente rilevante. Il sopralluogo all’altoforno è servito anche a campionare i materiali volati durante l’incendio della tubiera. Per lo più carbon coke e ghisa.

Saranno operativi entro la primavera del 2026 Servizio di Donatella Azzone;

L’idea non piace a cittadini e associazioni ambientaliste, che guidati dall’Archeoclub, hanno accompagnato il coordinatore delle opposizioni al Comune di Bari Servizio di Guglielmina Logroscino Riprese di Orazio Corbacio Intervistati: Antonino Greco, ArcheoclubFabio Romito, consigliere regionale e coordinatore opposizioni Comune di Bari

Sopralluogo di Procura e tecnici Servizio di Saverio Carlucci

Il presidente del Coni oggi ha effettuato dei sopralluoghi agli impianti sportivi in vista dell’importante appuntamento nel 2026 Servizio di Annamaria Rosato

La giornata è iniziata con il sopralluogo allo stadio Iacovone, un appalto di 2 milioni di euro La giornata a Taranto del presidente del Coni, Giovanni Malagò, è iniziata con il sopralluogo allo stadio Iacovone, impianto principale dei Giochi del Mediterraneo 2026, dove sono in corso i lavori di demolizione della curva nord. Un appalto di 2 milioni di euro. Il commissario Ferrarese, insieme al direttore generale, Molfetta, ha spiegato nel dettaglio come procederanno gli interventi di quello che sara’ uno degli stadi piu’ importanti costruiti nell’ultimo periodo nell’Italia Meridionale. Era un nostro diritto-dovere essere a Taranto oggi , ha detto Malago’, perche’ siamo soci fondatori insieme al Comune. Abbiamo lavorato notte e giorno anche a Ferragosto, ha detto Ferrarese, per fare le gare e per riuscire non solo ad appaltare, ma anche a far partire i lavori. Il presidente del Coni ha poi visitato gli stadi di Martina Franca e Francavilla Fontana. Ora e’ in corso al castello Aragonese, la giunta nazionale del Coni e al termine, intorno alle 15, si terra’ la conferenza stampa con i giornalisti per fare un bilancio della giornata.

Taranto, sopralluogo di Decaro alla diga Pappadai

A trent’anni dalla costruzione, entra in funzione la diga di Pappadai a Monteparano. Sopralluogo del presidente Decaro. E’ stata dirottata l’acqua piovana raccolta a Monte Cotugno. Si

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