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Rimossi per essere riparati alcuni pezzi rimasti danneggiati a seguito della caduta della ragazza Nuova perizia ieri sull’ascensore della palazzina di via Piave a Fasano, sequestrato dopo la morte di Clelia Ditano, precipitata nel vuoto lo scorso primo luglio. Dopo le verifiche elettromeccaniche compiute qualche settimana fa, il consulente incaricato dalla Procura, l’ingegner Massimiliano Bursomanno, ha voluto riprodurre le normali condizioni di funzionamento dell’ascensore. Per questo sono stati rimossi per essere riparati alcuni pezzi rimasti danneggiati a seguito della caduta della ragazza. Successivamente ci sarà un nuovo sopralluogo. Per la vicenda risultano indagate quattro persone tra cui l’amministratore del condominio e i titolari delle ditte incaricate della manutenzione dell’ascensore.

Gli 84 milioni previsti per il primo lotto, sono diventati infatti 130 nell’ultima stesura del progetto Di Alessandra Martellotti Interviste a Ubaldo Pagano, deputato Pd; Debora Ciliento, assessora Infrastrutture Regione Puglia; Vanni Caragnano, Comitato Strade Sicure

Entro luglio termineranno i lavori in corso all’altezza di Mottola, rinnovato l’appello alla prudenza Intervista: Debora Ciliento, assessora Infrastrutture e Trasporti Regione Puglia Vincenzo Marzi, responsabile Anas Puglia Servizio: Alessandra Martellotti

Il presidente della Figc Gravina e il governatore Emiliano hanno effettuato C’erano anche il presidente della Figc, Gabriele Gravina, ed il governatore pugliese, Michele Emiliano, al sopralluogo effettuato questo pomeriggio allo stadio di Faggiano, piccolo comune a pochi chilometri da Taranto dove la squadra rossoblu’ potrebbe allenarsi e giocare il prossimo anno, in attesa che vengano completati gli interventi di ristrutturazione dello stadio Iacovone in vista dei Giochi del Mediterraneo 2026. La soluzione individuata dal presidente del Taranto, Massimo Giove, necessita’ pero’ di un contributo di almeno 2 milioni di euro, indispensabili per creare tre settori destinati al pubblico – come prevede il regolamento della Serie C – con circa 6.000 posti a sedere. La proposta di Emiliano e’ quella di stornare la cifra dai fondi dei Giochi del Mediterraneo e versarla nelle casse del Taranto a titolo di risarcimento per i due anni di esilio lontano dallo Iacovone. Il progetto sarebbe realizzabile entro la prossima stagione sportiva e prevede anche la creazione di una foresteria per il settore giovanile.

Si lavora per rendere la struttura agibile Servizio di Annamaria Rosato; intervista a Cosimo Ciraci, assessore Lavori Pubblici Taranto;

L’amministrazione è al lavoro per garantire la piena fruibilità della struttura per la prossima stagione sportiva Sopralluogo in queste ore allo stadio Iacovone dell’assessore ai lavori pubblici del Comune di Taranto, Cosimo Ciraci. Con l’aggiudicazione della gara per i lavori di manutenzione, custodia e pulizia dello stadio, che ammonta a 200mila euro in totale, l’amministrazione è al lavoro per garantire la piena fruibilità della struttura per la prossima stagione sportiva. Tra le attività dell’appalto è prevista anche la nuova semina del manto erboso, che viene effettuata ciclicamente ogni anno. L’assessore, proprio per approfondire i dettagli di questo intervento, si è recato allo stadio con i tecnici della ditta appaltatrice per verificare lo stato attuale del manto. “Abbiamo fatto il punto sul cronoprogramma dei lavori, ha detto l’assessore, chiedendo di rispettarlo affinché -soprattutto per il manto- si possano onorare gli impegni presi con il Taranto F. C. 1927 e con tutti i soggetti interessati a vario titolo».

Questa mattina sopralluogo dei committenti, vietate telecamere e giornalisti Servizio Annamaria Rosato

L’esito del sopralluogo nel centro estetico di Mola di Bari, dove nel dicembre del 2013, fu uccisa la donna. I consulenti di Antonio Colamonico sono andati alla ricerca di prove utili alla revisione del processo All’interno del centro estetico sono stati identificati “oggetti utili che è necessario repertare, sequestrare e analizzare”. Queste le dichiarazioni dell’avvocato Nicola Quaranta, difensore di Antonio Colamonico, l’uomo accusato dell’omicidio  dell’estetista, Bruna Bovino. Oggi i consulenti della difesa di Colamonico, guidati dall’ex comandante dei Ris di Parma, Luciano Garofano, sono entrati nel centro estetico di Mola di Bari dove, il 12 dicembre del 2013, fu uccisa la donna italo-brasiliana. L’uomo, ex amante della vittima,  è stato condannato in via definitiva a 26 anni e 6 mesi di reclusione ed è attualmente detenuto nel carcere di Foggia ma continua a professarsi innocente. Per questo, attraverso il legale Quaranta, vuole chiedere la revisione del processo. I primi elementi, ritenuti utili dalla difesa, sono stati individuati durante il sopralluogo. Si tratta, nello specifico, di un paio di forbicine e di una bottiglietta semi carbonizzata, oltre ad altri reperti. “Le forbicine furono individuate già in primo grado come possibili armi del delitto dall’allora consulente della Procura – ha precisato Quaranta – Ma non sono mai state analizzate e sono ancora lì”. Quanto alla bottiglietta, secondo la difesa potrebbe contenere gel per i massaggi e non invece l’acceleratore di fiamma con il quale sarebbe stato dato fuoco al corpo della  vittima. “Ci sono inoltre altri reperti che sono stati sequestrati ma mai analizzati – ha proseguito Quaranta – per esempio un orecchino trovato fra i capelli della vittima, un cappello e un maglione da donna e gli stessi capelli trovati fra le dita di Bruna Bovino”.  I consulenti elaboreranno quindi una relazione che la difesa presenterà alla Corte di Assise di Appello per ottenere le analisi dei reperti. Si tratta del passaggio iniziale per chiedere la revisione del processo.

Il Taranto potrebbe giocare a Faggiano

Il presidente della Figc Gravina e il governatore Emiliano hanno effettuato C’erano anche il presidente della Figc, Gabriele Gravina, ed il governatore pugliese, Michele Emiliano,

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