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settimana santa

Il tema di quest’anno è “Quanto dura la notte”, proponendo una riflessione profonda: in ogni momento buio l’uomo è chiamato a trovare la Luce. La Passione di Cristo ha preso vita in una suggestiva rappresentazione andata in scena ad Alberobello Riprese di Cosimo Caragiulo 

Non è mancato l’appello per le vite spezzate dei due operai morti sul lavoro all’ex Ilva. La pioggia è caduta incessantemente ieri a Taranto facendo slittare di oltre due ore l’uscita dell’Addolorata dalla chiesa di san Domenico alla città vecchia. Intervista a mons. Ciro Miniero, arcivescovo di Taranto

. La Settimana Santa di Bitonto si conferma come uno degli appuntamenti più suggestivi e sentiti della tradizione pugliese. Un rito che fonde spiritualità e arte, trasformando il borgo antico in un palcoscenico di devozione collettiva. Tra le visite ai Sepolcri e le imponenti processioni, la città si prepara a rivivere i momenti salienti della Passione di Cristo. Le statue che sfilano per le vie del centro sono autentici capolavori: quasi tutti i simulacri sono realizzati in legno pregiato (alcuni risalenti al Seicento), con l’unica eccezione del gruppo della Crocifissione, realizzato in cartapesta. Il cuore dei riti: dal Giovedì Santo alla domenica di Pasqua La Notte dei Sepolcri Il cammino della fede inizia la sera del Giovedì Santo con la visita agli Altari della Reposizione. Secondo la tradizione bitontina, radicata in tutta la Puglia, è consuetudine visitare almeno sette chiese del centro storico, in un’atmosfera di silenzioso raccoglimento. Nel centro storico dalle ore 18:00, esecuzione delle marce funebri a piè della Bassa Musica Città di Bitonto. Il Venerdì Santo: la Processione Il Venerdì è il giorno più intenso, scandito da due grandi momenti processionali: Mattina (ore 6:00): dalla Chiesa di San Domenico parte la Processione dei Misteri, curata dall’Arciconfraternita Maria SS. del Rosario. Un rito che affonda le radici nel 1714. Otto simulacri vengono portati a spalla, tra cui spicca la “Naca”, la preziosa culla in legno d’ulivo del 1700 che ospita il Cristo morto. Pomeriggio (ore 18:00): Il testimone passa all’Arciconfraternita Santa Maria del Suffragio per la Processione del Venerdì Santo. Il corteo parte dalla Chiesa del Purgatorio e vede sfilare tre immagini iconiche: il Cristo, l’Addolorata e il Legno Santo. Pasqua in Cattedrale Le celebrazioni culmineranno domenica alle ore 11:00 con la solenne Santa Messa nella Cattedrale di Santa Maria Assunta. La funzione sarà presieduta dall’Arcivescovo di Bari-Bitonto, mons. Giuseppe Satriano, insieme al parroco don Marino Cutrone. I simboli della tradizione La Musica: ogni processione è scandita dalle note solenni delle marce funebri eseguite dalle bande musicali bitonine. Un tappeto sonoro che enfatizza il pathos e accompagna il dolore dei fedeli. La Naca: vero simbolo della Settimana Santa bitontina, è una culla d’ulivo finemente intarsiata, esempio magistrale della scultura lignea locale. Programma in sintesi: 2 aprile Giovedì Santo: ore 18:00, esecuzione delle marce funebri e dalle ore 20:00 visita ai Sepolcri nelle chiese del borgo antico. 3 aprile Venerdì Santo (06:00): Processione dei Misteri (Chiesa di San Domenico). 3 aprile Venerdì Santo (18:00): Processione del Venerdì Santo (Chiesa del Purgatorio). 5 aprile Domenica di Pasqua (11:00): Messa Solenne in Cattedrale.

Annunciati così i riti della Settimana Santa. La passione di Cristo, la sua crocifissione in uno spettacolo itinerante per le strade di Palese. È giunta ormai alla ventesima edizione la rappresentazione della Passione Vivente, che annuncia così i riti della Settimana Santa. Intervista a Piero Robles, regista Riprese e montaggio di Cosimo Caragiulo

La processione del venerdì santo con la presenza, caso unico, del Santissimo Sacramento Servizio Giovanni Di Benedetto

È il momento più intenso della settimana santa in città Sulla salita che sembra quella che portava al Golgota, poco fuori le mura di Gerusalemme, nella zona che qui chiamano il Calvario. Avviene qui l’Incontro, dura pochissimi minuti, sembra rarefatto il tempo, la folla assiste attonita, in silenzio, la madre vede il figlio vivo per l’ultima volta, non sa del mistero che si dovrà compiere. È il momento più intenso della settimana santa a Bisceglie. Servizio di Giovanni Di Benedetto

Un’occasione anche per visitare chiese che non sono aperte abitualmente Sette, quanti sono i dolori della Vergine Maria, o cinque, come le piaghe di Gesù, ma comunque dispari. È la devozione dei Sepolcri, uno dei riti più sentiti della Settimana Santa, che si è rinnovata anche a Bitonto, nella città invasa dai fedeli, in giro per la visita agli “altari della reposizione”.  Servizio di Guglielmina Logroscino Riprese e montaggio Michele De Vitti

Sono usciti questa notte, tra Giovedì e Venerdì Santo, uno alla volta, dalla Madonna della Lama Il rumore metallico della catena attaccata ai piedi nudi, scandisce il passo lento e cadenzato dei Crociferi, che dopo l’accensione del falò, simbolo di purificazione e rinnovamento, escono ad intervalli regolari dalla chiesa, per visitare gli altari della reposizione allestiti nelle altre. È una tradizione di origini antichissime, che si fa risalire almeno al seicento, quella dei Crociferi di Noicattaro, dove i fedeli incappucciati con un lungo saio nero, che volontariamente si uniscono alla passione di Cristo, trascinano scalzi, con la corona di spine intorno al cappuccio che ne nasconde il viso, la pesante croce di legno sulle spalle, per le vie del paese, tra ali di fedeli che si avvicinano per toccarla. Servizio di Guglielmina Logroscino Riprese e montaggio di Michele De Vitti

Quella appena trascorsa è la notte lunga dell’anno, la colonna sonora è quella straziante delle marce funebri Sono da poco passate le 2.30; dalla piccola chiesa di San Rocco, sede di una confraternita la cui presenza è accertata già dal 1576 quando Papa Gregorio XIII concesse delle indulgenze, esce a fatica l’enorme complesso ligneo della deposizione di Gesù morto. Si avvia lentamente la lunga processione degli 8 santi, anticipata di un giorno, secondo la tradizione, per non interferire con il rito dei sepolcri.  Servizio di Giovanni Di Benedetto

Si tratta di una statua in legno che potrebbe aver ispirato il celebre Cristo Velato di Napoli Servizio di Pietro Loffredo. Interviste ad Emilio Di Pumpo, sindaco di Torremaggiore; Domenico Sepe, autore del Cristo rivelato.

Questa mattina visita al museo etnografico Majorano, dove sono raccolti strumenti e oggetti delle antiche tradizioni Servizio Annamaria Rosato

I Riti della Settimana Santa in mostra a Taranto e Granada Servizio di Alessandra Martellotti

Organizzata dall’Unione dei Comuni della Grecìa salentina è un percorso di undici giorni con 14 appuntamenti e oltre 400 artisti Servizio: Stefania Congedo Intervista: Roberto Casaluci, presidente unione comuni Grecia salentina; Pantaleo Rielli, cooperativa Open di Parco Palmieri

I crociferi accompagnano il cammino per la città di Gesù morto Servizio Martino Cazzorla

Per tutta la giornata le dieci statue che raccontano la passione e morte di Gesù hanno sfilato per la città Donatella Azzone

Rientra la processione dei Misteri nella chiesa del Carmine Servizio Annamaria Rosato

Più che una processione è un patto con la storia che viene rinnovato ogni anno in segno dell’impegno assunto con atto notarile per scongiurare il diffondersi della peste nel 1656 Servizio di Giovanni Di Benedetto

Fortemente sentiti i riti della Settimana Santa nel capoluogo ionico. Grande la partecipazione dei fedeli Servizio di Francesco Persiani

Annunciata dal suono della troccola e affiancata dalle autorità locali e dall’arcivescovo Filippo Santoro Servizio Francesco Persiani

Il figlio che va a morire sulla croce, la madre che lo vede vivo per l’ultima volta Giovanni Di Benedetto

Un puente de fede

I Riti della Settimana Santa in mostra a Taranto e Granada Servizio di Alessandra Martellotti

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