Skin Telenorba50
banca-popolare-di-puglia-e-basilicata-giugno

Tgnorba

Telenorba

maldarizzi-automotive

sequestro

L’operazione della Guardia di Finanza ha interessato soprattutto il barese ed il foggiano Alcuni terreni, un capannone industriale, quattro appartamenti, crediti e disponibilità finanziare dalvalore di 14,5 milioni sono state sequestrate dalla Guardia di Finanza di Bari a due persone e ad altrettante società con sede a Molfetta. I reati contestati sono di bancarotta fraudolenta, sottrazione fraudolenta al pagamento di imposte, ricettazione, riciclaggio, inosservanze da parte del fallito. Il decreto di sequestro preventivo, emesso dal gip di Trani, è stato eseguito nelle province di Bari, Foggia, Treviso e Padova. In totale gli indagati sono cinque. Due di questi, i cui beni sono stati sottoposti a sequestro, secondo l’accusa sarebbero l’amministratore di fatto e l’amministratore di diritto (un “mero prestanome”, per gli inquirenti) delle imprese pugliesi, operanti nel settore della compravendita di immobili e nel campo della progettazione, realizzazione e commercializzazione di impianti per la produzione di energia. La prima, dichiarata fallita ad aprile 2020, aveva debiti per quasi 20 milioni nei confronti di un’impresa controllata, a sua volta dichiarata fallita nel 2011.

Per un credito di 43mila euro a Lecce finiscono sotto sequestro le 28 opere della mostra di Banksy. Lo ha stabilito il Tribunale di Roma Servizio di Stefania Rotolo Riprese e montaggio di Donato Colazzo Intervista: Daniele Carratta, Mediafarm

Lo ha disposto il Tribunale di Roma accogliendo il ricorso presentato da Mediafarm srl , che vanterebbe un credito di oltre 43 mila euro nei confronti della A&M ( Antonelli & Marziani) Cultural Consulting srl società detentrice delle opere di Bansky Finiscono sotto sequestro a Lecce 28 opere e illustrazioni in esposizione a Lecce presso gli spazi delle Mura Urbiche della mostra intitolata “ An Artist known as Bansky” dedicata al famoso artista britannico . Lo ha disposto il Tribunale di Roma accogliendo il ricorso presentato da Mediafarm srl , la società affidataria del Comune per la gestione degli spazi delle Mura Urbiche che vanterebbe un credito di oltre 43 mila euro nei confronti della A&M ( Antonelli & Marziani) Cultural Consulting srl società detentrice delle opere di Bansky. A&M non avrebbe versato a Mediafarm come pattuito le royalties degli incassi che servivano alla copertura delle le spese di funzionamento della mostra che inaugurata a giugno si è chiusa il 30 settembre con una proroga già accordata dal Comune di Lecce per proseguire fino a tutto dicembre.

Lo ha effettuato la Guardia di Finanza Ad Andria sotto sequestro beni per un milione e mezzo di euro acquistati da un uomo con il denaro provento di attivita’ criminali: rapine, estorsioni, furti e immigrazione clandestina, reati per i quali ha subito anche delle condanne. Il patrimonio, accumulato dal 2003 al 2020, era stato intestato dall’uomo ai suoi familiari. Si tratta di immobili, terreni e attivita’ commerciali, bar, profumeria e centro benessere. Le indagini e il sequestro sono stati effettuati dalla Guardia di Finanza e disposti dal Tribunale di Bari su richiesta della procura.

Imprenditori, completamente sconosciuti al Fisco Coniugi imprenditori ma evasori fiscali totali. Questa l’accusa per una coppia di Spinazzola che gestisce una ditta specializzata nella cura e nella manutenzione del paesaggio, intestata alla donna ma di fatto gestita dal marito. Nei loro confronti la Guardia di Finanza di Andria ha disposto un sequestro di beni mobili e immobili e di disponibilita’ finanziarie per un valore complessivo di oltre mezzo milione di euro. Si tratta di 15 autovetture, alcune anche di grande pregio, buoni fruttiferi, conti di deposito, denaro contante e un immobile. In pratica l’attivita’ imprenditoriale, pur con importanti volumi d’affari, era completamente sconosciuta al fisco non avendo mai presentato le dichiarazioni dei redditi e per l’iva. Le indagini delle fiamme gialle sono state particolarmente complesse e minuziose per la ricostruzione dei flussi finanziari.

Controlli della guardia di finanza nel Foggiano per Halloween Più di duemila articoli potenzialmente pericolosi, tra cui cosmetici e giocattoli a tema Halloween, sono stati sequestrati dalla Guardia di finanza in un negozio a Cerignola, in provincia di Foggia. Il sequestro èavvenuto durante controlli negli esercizi pubblici. Le fiamme gialle hanno rilevato sugli scaffali la presenza di giocattoli, maschere, cosmetici e gadget senza il marchio ‘CE’, che attesta il rispetto degli standard di sicurezza. Il titolare dell’attività commerciale è stato denunciato.

Secondo quanto trapelato ci sarebbe la necessità di compiere ulteriori rilievi Si continua ad indagare sulle cause del decesso di Lucio Petronio, 70 anni, il medico di Lecce trovato morto lungo il torrente Frida, sul monte Pollino, nella zona di San Severino Lucano, dopo cinque giorni di ricerche. Ieri sera carabinieri della compagnia di Senise hanno sequestrato l’abitazione dove il professionista viveva da solo a Lecce.Secondo quanto trapelato ci sarebbe la necessità di compiere ulteriori rilievi. Dall’esame autoptico eseguito nei giorni scorsi è stata accertata un’ecchimosi ed è stata rilevata acqua nei polmoni: Petronio, sul Pollino assieme al figlio, potrebbe quindi essere scivolato e caduto e poi sarebbe annegato. Al momento non ci sarebbero indagati. Nel frattempo la salma, attualmente conservata presso l’ obitorio dell’ospedale di Lagonegro e’ stata dissequestrata. Nelle prossime ore verrà decisa la data dei funerali.

L’uomo è stato già condannato in via definitiva per associazione per delinquere finalizzata alla frode fiscale e al trasferimento fraudolento di valori Sequestrati beni per 18 milioni di euro a un noto imprenditore di Bitonto, Francesco Giordano. Ha dato esecuzione al provvedimento la Direzione Investigativa Antimafia. L’uomo è stato già condannato in via definitiva per associazione per delinquere finalizzata alla frode fiscale e al trasferimento fraudolento di valori ed è considerato “soggetto connotato da pericolosità sociale” perché sarebbe responsabile anche di reati di corruzione e traffico di sostanze stupefacenti. Le indagini della Dia, sotto la direzione della Procura della Direzione Distrettuale Antimafia di Bari e condivise dalla Sezione Misure di Prevenzione del Tribunale, dimostrerebbero che i numerosi investimenti effettuati dall’imprenditore nel corso degli anni sono provento di attività illecita.

Controlli in due esercizi commerciali specializzati a Massafra e Castellaneta I carabinieri del Nucleo Investigativo di Polizia Ambientale, Agroalimentare e Forestale e quelli del NAS di Taranto, hanno ispezionato due aziende della provincia ionica che commerciano prodotti fitosanitari, nei comuni di Castellaneta e Massafra.In entrambe le aziende sono state riscontrate irregolarità sulla tenuta dei registri di carico e scarico dei prodotti con numerose incongruenze sui quantitativi dichiarati. Sono state quindi elevate sanzioni amministrative, per un importo complessivo di 6.666 euro.Inoltre, nella ditta operante a Castellaneta, sia all’interno del magazzino aziendale sia all’esterno dello stesso, i militari individuavano numerose scatole di prodotto fitosanitario scaduto da qualche anno e dunque catalogato come rifiuto speciale pericoloso. La merce -oltre 3500 chili- è stata sequestrata e la titolare deferita alla Procura di Taranto.

33 indagati, la guardia di finanza ha eseguito sequestri per oltre dodici milioni di euro C’è una società di Racale Al centro delle indagini della procura di Salerno su presunti illeciti commessi con i bonus edilizi. L’azienda salentina, priva di una sede legale, avrebbe attestato lavori fittizi per ottenere la detrazione fiscale o cedere a terzi il credito maturato. 33 gli indagati, perlopiù residenti tra Gallipoli, Racale, Alezio, Surbo, Lecce, Taviano, Nardò. La guardia di finanza ha eseguito sequestri per oltre dodici milioni di euro.

Blitz della Guardia di Finanza contro il gioco illegale 27 slot machine sono state sequestrate dalla Guardia di Finanza di Taranto nel corso di alcuni controlli effettuati nei circoli ricreativi. I dispositivi non erano collegati alla rete telematicadell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli. Tre persone sono state segnalate all’autorità giudiziaria.

E’ conosciuto come sofisticatore di olio La Direzione Investigativa Antimafia ha dato esecuzione ad una misura patrimoniale nei confronti diun imprenditore di Cerignola (FG) con interessi nel comparto immobiliare, agricolo e del commercio dell’olio di oliva. Il sequestro, per un valore complessivo stimato di circa 10.000.000 di euro, ha riguardato 3 aziende agricole, 1 società del settore dell’imbottigliamento di olii e 2 imprese immobiliari nonchéautoveicoli, macchine operatrici speciali, 26 terreni, 28 fabbricati, altri diritti reali di godimento e numerosi rapporti finanziari. L’imprenditore è risultato direttamente coinvolto in numerosi procedimenti giudiziari a partire dagli anni ’80 che lo annoverano tra i principali sofisticatori di olio di oliva a livello nazionale, con solide proiezioni anche sul mercato alimentare internazionale. L’esecuzione della misura patrimoniale è stata disposta dal Tribunale di Bari.

Controlli al rione Sant’Elia, nel mirino un gruppo di giovani con atteggiamento sospetto Nella serata di ieri, le Volanti della Polizia di Stato di Brindisi hanno eseguito un controllo su un gruppo di giovani nel rione Sant’Elia. Durante le normali attività di accertamento, l’atteggiamento sospetto di uno di loro ha indotto gli agenti ad approfondire il controllo. Questo ha portato al ritrovamento di cinque dosi di hashish pronte per lo spaccio sulla persona di uno di loro. Inoltre, sono stati sequestrati due sacchetti di cellophane contenenti ulteriore quantità di sostanza stupefacente e una somma di denaro pari a circa 260 euro, che si presume essere il frutto dell’attività di spaccio. Il giovane è stato denunciato in stato di libertà per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. Nella stessa serata e a breve distanza dal luogo del precedente controllo, un venticinquenne brindisino è stato fermato da una Volante mentre era in possesso di una dose di hashish e di uno spinello che stava per consumare. Lo stupefacente è stato sottoposto a sequestro amministrativo e, secondo quanto stabilito dalle leggi sugli stupefacenti, è stata immediatamente effettuata la segnalazione alla Prefettura.

Il sequestro dei Carabinieri ha evitato che oltre 300mila euro di stupefacenti finissero sul mercato nero Una piantagione di marijuana è stata scoperta sugli argini del fiume Fortore, a Lesina, dai Carabinieri forestali in collaborazione con lo squadrone eliportato Cacciatori di Puglia. Alte fino a tre metri, le 100 piante sequestrate, se immesse sul mercato, avrebbero garantito guadagni illeciti per oltre 300mila euro. La piantagione era dotata di un sistema di irrigazione che attingeva l’acqua direttamente dal fiume

Ritirati dalla vendita articoli di bigiotteria e utensili in plastica per uso alimentare 600mila prodotti potenzialmente pericolosi, tra i quali bigiotteria e articoli in plastica per uso alimentare privi delle informazioni previste dal Codice del Consumo, sono stati sequestrati dalla Guardia di Finanza di Taranto in alcuni esercizi commerciali che si trovano tra il capoluogo jonico e i comuni di San Giorgio Ionico, Pulsano, Fragagnano, Sava, Manduria, Martina Franca e Laterza. A conclusione degli accertamenti i titolari di 9 rivendite sono stati segnalati all’autorità amministrativa.

All’interno del locale di oltre 150 metri quadrati anche rifiuti classificati come speciali e merce che si presume ricettata Oltre 200 metri cubi di materiale in ferro, oltre a cavi elettrici, vecchie lavatrici, frigoriferi, componenti di computer, di condizionatori, carrelli della spesa, sono stati trovati e sequestrati in un deposito trasformato in una discarica abusiva alla periferia di Trani, nelle vicinanze del castello svevo, non molto distante dalla piazza del tribunale. Ad apporre i sigilli sono stati i carabinieri della Stazione di Trani a conclusione di un’attività investigativa che ha portato alla denuncia a piede libero di un uomo. All’interno del locale di oltre 150 metri quadrati anche rifiuti classificati come speciali e merce che si presume ricettata. Saranno le indagini a stabilirlo

Cinque persone risultano indagate nell’ambito di un’indagine della Procura La procura di Bari ha emesso un sequestro preventivo d’urgenza per oltre 40 milioni di euro. Nell’indagine risultano indagate cinque persone accusate, a vario titolo, di emissione di fatture o altri documenti per operazioni inesistenti, indebita compensazione, riciclaggio ed autoriciclaggio, e sei societa’con sede a Bari e Gioia del Colle. Le attivita’ di indagine, svolte dalla Guardia di Finanza, hanno permesso di individuare soggetti che hanno utilizzato in maniera indebita le misure agevolative previste per gli interventi edilizi: il meccanismo di frode riguarda, in particolare, la cessione del credito d’imposta in relazione ai“bonus edilizi”. 

La Guardia Costiera, con la Guardia di Finanza ha scoperto che l’area, sottoposta a vincoli paesaggistici, veniva utilizzata come approdo stanziale per decine e decine di natanti sprovvisti di qualsiasi autorizzazione Servizio di Annamaria Rosato

Nel corso dell’attività di controllo riscontrata l’occupazione abusiva del suolo demaniale per complessivi circa 180 metri quadrati con il posizionamento di tavolini, sgabelli, banconi e ombrelloni Blitz interforze ieri sera al mercato ittico di Gallipoli a ridosso del centro storico. Un’azione mirata a contrastare le irregolarità amministrative e verificare eventuali ipotesi penali nella gestione degli esercizi commerciali dell’area. Nel corso dell’attività di controllo riscontrata l’occupazione abusiva del suolo demaniale per complessivi circa 180 metri quadrati con il posizionamento di tavolini, sgabelli, banconi e ombrelloni. Al vaglio le posizioni di 21 lavoratori. Disposto il sequestro amministrativo di 18 Kg di pesce crudo, mitili e molluschi per i quali mancava la tracciabilità, motivo per il quale sono scattate anche sanzioni a carico dei titolari. In alcuni casi, invece, il prodotto ittico è risultato tracciato ma non etichettato. In taluni casi è stata riscontrata anche la mancanza dei requisiti igienico-strutturali. I controlli hanno fatto emergere la violazione del regolamento comunale che disciplina la gestione delle attività commerciali nell’area del mercato ittico. Una persona non soltanto somministrava abusivamente cibo e bevande ai tavoli, violando il regolamento comunale, ma non era in possesso di nessun titolo di concessione del box. Per i trasgressori sorpresi mentre somministravano ai tavoli, anziché garantire solo la vendita da asporto e la consumazione take away, scatteranno sanzioni per 5.000 euro ciascuno.

L’intervento dei militari ha quindi permesso di sequestrare circa 9.000 capi di abbigliamento sottratti così al mercato illecito Un deposito all’ingrosso all’aperto di merce contraffatta destinata ai vari venditori abusivi sulle spiagge. E’ quanto hanno scoperto i carabinieri della compagnia di Campi salentina su un tratto di spiaggia di Porto Cesareo. Una scoperta occasionale, scaturita nel corso della pianificazione di alcune attività per il contrasto allo spaccio di sostanze stupefacenti in quel territorio. I militari hanno fatto levare in volo un drone nel corso di un sorvolo tecnico, scoprendo sull’arenile una distesa di grandi sacchi di nylon di vario colore con all’interno merce contraffatta pronta per essere venduta all’ingrosso. A conclusione delle immediate attività d’indagine sono stati denunciati in stato di libertà cinque cittadini marocchini, di età compresa tra i 60 e i 40 anni, tutti residenti nel Salento; sequestrati inoltre svariati gazebi destinati alla copertura del vestiario ed installati sul demanio marittimo. L’intervento dei militari ha quindi permesso di sequestrare circa 9.000 capi di abbigliamento sottratti così al mercato illecito ed appartenenti ad una vasta gamma di categorie merceologiche come calzature, borse ed accessori per la moda. I reati contestati vanno dalle violazioni al codice della navigazione che sanziona chi arbitrariamente occupa aree demaniali marittime senza averne titolo a illeciti penali come il deturpamento di bellezze naturali in quanto alcuni abusivi sostavano con i propri mezzi, sottoposti poi a sequestro, sul cordone dunale in area Parco, occupando di fatto un’area di circa tremila metri quadri destinata alla vendita all’ingrosso senza possedere alcun titolo autorizzativo

Lecce: sequestro mostra Banksy

Per un credito di 43mila euro a Lecce finiscono sotto sequestro le 28 opere della mostra di Banksy. Lo ha stabilito il Tribunale di Roma

Spinazzola: sequestro beni a coniugi

Imprenditori, completamente sconosciuti al Fisco Coniugi imprenditori ma evasori fiscali totali. Questa l’accusa per una coppia di Spinazzola che gestisce una ditta specializzata nella cura

gilca-srl-giugno
gilca-srl-giugno