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395 gli indagati e un valore dei beni stimato in 80 milioni Servizio di Linda Cappello, montaggio di Leonardo Tribuzio.

In carcere un giovane del posto, già noto alle forze dell’ordine. Aveva nascosto in un garage di Arnesano oltre due chili di droga, soprattutto marijuana di tipo “skunk”, dieci volte più forte di quella normale. Non solo, durante il sopralluogo i carabinieri hanno trovato anche un ordigno di oltre un chilo, immediatamente disattivato e distrutto dagli artificieri. Droga e bomba erano, a loro volta, nascoste in due auto risultate rubate. In carcere è finito un giovane del posto, già noto alle forze dell’ordine. Due persone sono state denunciate per ricettazione e detenzione di materiale esplosivo. Le vetture sono state restituite ai legittimi proprietari.

La merce, per un valore di oltre 30 mila euro, era priva di indicazioni sulla sicurezza I finanzieri di Matera hanno sequestrato oltre 10 mila prodotti di vario genere, tra cui giocattoli, capi d’abbigliamento, borse e souvenir, perché non conformi agli standard di sicurezza. La merce, per un valore di oltre 30 mila euro, era esposta in un negozio della provincia, gestito da un extracomunitario, senza le indicazioni, previste dalla normativa vigente, idonee a certificare la qualità e l’origine della merce. Il titolare è stato segnalato e i prodotti non sicuri sequestrati.

Operazione congiunta dell’Ispettorato centrale repressione frodi e dei Carabinieri forestali: ritirati 1.500 quintali di vino sfuso Supera un milione e mezzo di euro il valore complessivo dei 1.500 quintali di falso vino “Primitivo Igp” sequestrato nel Salento durante un’operazione congiunta tra l’Ufficio territoriale ICQRF di Puglia e Basilicata e i Carabinieri Forestali. Il blitz ha fatto emergere violazioni ai disciplinari di produzione. In pratica vino sfuso veniva etichettato come “Primitivo Salento Igp” e “Primitivo Puglia Igp”.“L’operazione, parte della campagna di controlli avviata per la stagione vendemmiale in corso – ha dichiarato il ministro dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste, Francesco Lollobrigida – conferma l’efficacia del sistema di tutela del Made in Italy messo in campo dal Governo Meloni”.

È successo a Lucera: merce illegale nascosta tra i prodotti per la casa. Le sanzioni dopo un’operazione delle fiamme gialle La Guardia di Finanza ha rilevato attività illecite in un esercizio commerciale di Lucera: numerosi pacchetti di sigarette prive del bollo di stato e 1.900 fuochi pirotecnici illegali erano nascosti all’interno di un negozio di prodotti per la casa. La merce illegale è stata trovata in luoghi insoliti, come ad esempio l’interno di una fotocopiatrice, per occultare l’illecito. Il materiale pirotecnico illegale, così come i tabacchi di contrabbando, è stato posto a sequestro, con una sanzione amministrativa di 9.000 euro.

Detenuti illecitamente specie acquatiche e volatili di valore Maxi sequestro di animali a Bari: una perquisizione dei carabinieri a casa di un boss della criminalità locale ha rilevato la presenza di oltre cento esemplari esotici detenuti illegalmente nell’abitazione. Alla particolare attenzione delle forze dell’ordine, insieme alle oltre cinquanta tartarughe di terra e di mare, la detenzione di cinquanta testuggini appartenenti ad una specie protetta e di due esemplari di pappagalli fra i più ricercati. Il fenomeno degli “zoo abusivi” nelle abitazioni dei boss è ormai una consuetudine nei contesti della criminalità: si tratta di una forma di ostentazione di potere.

Arrestato in flagranza un 59enne con l’accusa di produzione e detenzione di sostanze stupefacenti Circa 80 chilogrammi di stupefacenti sono stati scoperti e sequestrati nella località di Tortorella di Foggia: un’operazione dei Carabinieri ha sgominato il maxi deposito della marijuana, lo scantinato di una masseria dove la sostanza veniva fatta essiccare prima della vendita. Un uomo di 59 anni è stato arrestato in flagranza con l’accusa di produzione e detenzione di sostanze stupefacenti. Il quantitativo sequestrato, se venduto, avrebbe fruttato mezzo milione di euro. A conferma dell’organizzazione e dell’occultamento dell’attività illecita, altro materiale posto sotto sequestro: oltre agli strumenti di lavorazione e confezionamento della droga, anche due jammer – dispositivi elettronici che disturbano le frequenze dei sistemi di comunicazione.

Si indaga sulle eventuali responsabilità e sulle origini del rogo Incendio nei pressi del cimitero a Taranto, ieri sera, in una area di proprietà dell’ex Ilva. La zona è stata posta sotto sequestro. Si indaga sulle eventuali responsabilità e sulle origini del rogo. Una donna sarebbe rimasta intossicata dai fumi sprigionati dal rogo. Oltre ai vigili del fuoco sono intervenuti l Arpa, la Forestale e alcuni rappresentanti dell’acciaieria. 

Insieme ad una terza persona, attualmente in libertà vigilata, gestivano la locazione e l’accompagnamento delle donne Scoperto e sequestrato a Foggia un appartamento adibito all’esercizio della prostituzione. Era gestito da due donne di 57 e 50 anni ed un 24enne. L’indagine dei Carabinieri, coordinata dalla Procura di Foggia, ha rilevato un sistema organizzato: l’appartamento, che si trova in via Mogadiscio, era stato preso in affitto da una delle due cinquantenni ed era qui che altre due donne ricevevano i clienti. Il 24enne invece si occupava invece di accompagnare le prostitute nella casa, di controllare e riscuotere il pagamento di un canone di locazione. La donna di 57 anni e il ventenne sono stati arrestati e sono ai domiciliari, l’altra è in libertà vigilata.

E’ accaduto questa mattina intorno alle 7. Attualmente l’uomo viene ascoltato dai carabinieri che indagano sulla vicenda ancora avvolta nel mistero Un imprenditore di circa 50 anni è stato vittima di un sequestro lampo questa mattina intorno alle 7 mentre viaggiava da Bisceglie ad Andria dove lavora. Secondo quanto da lui stesso raccontato ai componenti dell’associazione antiracket, di cui fa parte, mentre era a bordo della sua auto sarebbe, stato affiancato dai componenti di una banda, costretto a scendere e salire su un altro mezzo, poi picchiato e rilasciato dopo poco nelle campagne di Andria dove è riuscito a dare l’allarme e chiamare i soccorsi. All’uomo non sarebbe stato sottratto nulla. Attualmente viene ascoltato dai carabinieri che indagano sulla vicenda ancora avvolta nel mistero.

Rilevate irregolarità amministrative e sanitarie: l’operazione dei carabinieri del Nas Una struttura ricettiva in provincia di Taranto è stata messa a sequestro dal reparto dei Nas dei Carabinieri, insieme al dipartimento di prevenzione della Asl locale: il sito, destinato al turismo, disponeva di una piscina, camere per ospiti e spazi di ristoro, tutto non in regola. Sono state contestualmente rilevate irregolarità di natura e amministrative e igienico-sanitarie: il proprietario è stato denunciato.

Oltre 100 grammi di hashish, bilancino e smartphone trovati durante una perquisizione con l’unità cinofila Droga e telefonini nel carcere di Lecce. Oltre cento grammi di hashish, un bilancino elettronico e tre smartphone completi di alimentatori sono stati sequestrati durante una perquisizione effettuata dalla Polizia Penitenziaria e dalla Guardia di Finanza, all’interno degli ambienti comuni delle sezioni detentive. Grazie al fiuto del cane Jessica, occultato tra le intercapedini dei moduli prefabbricati delle scale, sono stati recuperati un microtelefono e un altro cavetto di alimentazione.

La misura contro un soggetto di un comune dell’Alta Murgia La Guardia di Finanza di Altamura ha eseguito un decreto di sequestro emesso, su richiesta della Procura della Repubblica, dalla III Sezione Penale del locale Tribunale di Bari. Si tratta di beni e disponibilità finanziarie del valore di oltre un milione di euro, riconducibili a un soggetto di origini italiane,residente in un comune dell’Alta Murgia. Sono ritenuti “sproporzionati” rispetto ai redditi lecitamente conseguiti nel periodo e, pertanto, riconducibili a proventi illeciti accumulati per effetto delle diverse condotte penalmente rilevanti di cui si e’ reso responsabile. Si tratta di un compendio aziendale, 4 fabbricati, 1 autovettura, mobili di arredamento e disponibilità finanziarie.  

Sequestrata un’area di 38.400 mq. Rivenuti ingombranti e lastre d’amianto C’erano anche rifiuti pericolosi come lastre d’amianto ed elettrodomestici in disuso nella discarica abusiva sequestrata dalla Capitaneria di Porto di Taranto all’interno del “Parco della Rimembranza”. Una vera e propria bomba ecologica di oltre 38.400 mq di estensione complessiva. Tra i materiali rinvenuti anche mobili e ingombranti, tutti smaltiti e depositati in violazione delle più basilari norme a tutela dell’ambiente e del demanio.

L’episodio è avvenuto il 2 gennaio scorso al quartiere San Pasquale Il Tribunale di Bari ha condannato a 4 anni di reclusione il 35enne Giuseppe Lamanuzzi, imputato per aver tentato di rapire una bambina di cinque anni il 2 gennaio scorso, mentre la piccola passeggiava con la mamma lungo una strada del rione San Pasquale. Una pena più severa rispetto a quella invocata dal pm, che aveva chiesto una condanna a tre anni e sei mesi di carcere. L’uomo aveva tentato di convincere i giudici del fatto che le sue reali intenzioni fossero quelle di rubare il portafoglio alla madre della bambina, ma questa tesi non è stata ritenuta credibile. I genitori della minore si sono costituiti parte civile con gli avvocati Giuseppe Mari e Angelo Loizzi dello studio FPS.

I prodotti erano all’interno di un autoarticolato proveniente dalla Grecia Maxi sequestro di accessori per il fumo nel porto di Brindisi. I i funzionari dell’Agenzia delle Dogane e Monopoli e i militari della Guardia di Finanza del Gruppo Brindisi hanno sequestrato un autoarticolato proveniente dalla Grecia contenente prodotti da fumo. L’operazione ha permesso di sequestrare oltre 14 milioni di filtri utili ad arrotolare sigarette, pari ad oltre 2 tonnellate convenzionali di tabacco lavorato.

Il patrimonio era costituito da 26 immobili, un’impresa operante nel campo agricolo e diverse disponibilità finanziarie Un pluripregiudicato della BAT avrebbe accumulato un patrimonio di valore sproporzionato rispetto ai redditi dichiarati al Fisco. Per questo la Direzione Investigativa Antimafia ha dato esecuzione ad un sequestro di beni di 2 milioni di euro. Si tratta di un soggetto considerato socialmente pericoloso in quanto già condannato per reati in materia di sostanze stupefacenti, estorsione e detenzione illegale di armi, questi ultimi due aggravati dal metodo mafioso. Gli investigatori ipotizzano che la ricchezza accumulata possa essere il frutto dell’impiego di proventi di attività illecite. Il provvedimento di sequestro – seguito ad una precedente indagine del Commissariato di Canosa – comprende 26 immobili, un’impresa agricola e diversi conti, intestati a prestanome ma riconducibili al pluripregiudicato, per un valore complessivo stimato in circa 2 milioni di euro.

Ville, auto e conti intestati alla famiglia di Ruggiero Lattanzio. È il primo sequestro in Puglia contro gli eredi di un mafioso. Ville, appartamenti, auto e conti correnti per un valore complessivo di circa 2 milioni di euro sono stati confiscati dai carabinieri del comando provinciale di Bari. I beni erano formalmente intestati agli eredi di Ruggiero Lattanzio, esponente di spicco del clan omonimo, ucciso nel 2019 a Barletta. Secondo le indagini, il patrimonio derivava dal traffico di droga e veniva “ripulito” tramite familiari, in assenza di redditi leciti. Il decreto è stato emesso dal tribunale di Bari su richiesta della Dda. Si tratta del primo provvedimento ablativo in Puglia eseguito contro gli eredi di un mafioso.

Rinvenuti blocchi di cemento e materiali da demolizione. Il titolare è stato sequestrato I Carabinieri Forestali del Nucleo Investigativo di Polizia Ambientale di Brindisi hanno sequestrato un’area di circa 600 metri quadrati nelle campagne di San Donaci, in direzione Mesagne, dove erano stati depositati in modo irregolare rifiuti provenienti da un cantiere edile. Sul terreno, parte di un fondo rustico, erano accumulati blocchi di cemento e materiali da demolizione, oltre a terre e rocce da scavo. Il titolare dell’immobile, un 56enne committente dei lavori, è risultato privo delle necessarie autorizzazioni per lo stoccaggio temporaneo dei rifiuti. È stato denunciato per gestione illecita di rifiuti non pericolosi.

La procura ha confermato i sigilli all’impianto, mercoledì scorso le fiamme erano divampata in una tubiera Convalidato dalla procura di Taranto il sequestro senza facoltà d’uso dell’altoforno 1 dell’ex Ilva per l’incendio scoppiato mercoledi scorso ad una delle tubiere dell’impianto. Nessun ferito, ma cinque operai sono stati soccorsi in infermeria. Ci sono anche 3 dirigenti di Acciaierie d’Italia indagati per incendio doloso e getto pericoloso di cose. Del provvedimento sono stati informati gli azeri di Baku Steel che stanno trattando l’acquisto dell’azienda. Per ora non ci sarebbe nessuna decisione da parte dell’azienda sul personale dell’altoforno mentre i sindacati temono che possa aumentare il numero dei lavoratori in cassa integrazione a partire già dalla prossima settimana

Arnesano: sequestro droga e bomba

In carcere un giovane del posto, già noto alle forze dell’ordine. Aveva nascosto in un garage di Arnesano oltre due chili di droga, soprattutto marijuana

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