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Abbiamo raccolto le testimonianze delle donne del rione: “Nessuno vuole venire a vivere in questo ghetto”. Dopo il blitz con lo sgombero delle prime abitazioni abusive, avvenuto venerdì scorso al quartiere San Pio di Bari, le donne sono scese per strada a protestare. Le abbiamo incontrate per farci raccontare come si vive nel quartiere e le ragioni della loro rabbia. Ci raccontano che qui ci sono case abbandonate da anni, murate, chiuse, perché nel ghetto di San Pio, come lo definisce chi ci abita, non vuole venire a vivere nessuno. A volte nemmeno gli assegnatari. Non c’è niente, solo un bar. Il reportage qui

L’obiettivo è avvicinare anche le periferie all’arte. Ospiti speciali al teatro Petruzzelli di Bari per l’ultima recita de “La Cecchina”, in occasione del tricentenario della nascita di Niccolò Piccinni. Tra il pubblico, 20 donne del quartiere San Pio. Per molte di loro era la prima volta al Petruzzelli e la prima opera. Riprese di Cosimo CaragiuloIntervista a Paola Romano, assessora alla cultura Comune Bari

Si sono concluse le principali attività del cantiere Brt e la recinzione è stata smantellata. A Bari è tornato percorribile a quattro corsie il ponte Padre Pio che collega via Omodeo a via Caladorola.Si sono concluse oggi le principali attività del cantiere Brt e la recinzione è stata smantellata. Nelle prossime ore, compatibilmente con le condizioni meteo, sarà completata la realizzazione della nuova segnaletica.Il ponte resterà percorribile a quattro corsie, senza spartitraffico centrale, fino all’entrata in servizio del Bus Rapid Transit. Dopo la conclusione dei lavori sul ponte, il cantiere tornerà in via Caldarola per realizzare la corsia del Brt.

Grazie a una raccolta fondi, acquistata un’autoemoteca per la raccolta sangue nel Foggiano Intervista: Mons. Franco Moscone, dir. gen. Gruppi di preghiera Padre Pio Servizio Pietro Loffredo

Gli specialisti del San Pio hanno risposto alle domande dei bagnanti interviste: Iolanda Chinellato, resp. Pediatria ospedale Castellaneta

Sul posto sono intervenuti gli agenti delle Volanti e la scientifica per i rilievi Un uomo di nazionalità straniera senza fissa dimora è stato trovato privo di vita questa mattina in un’area adiacente il parcheggio di alcuni insediamenti commerciali in viale della Repubblica nel quartiere San Pio alla periferia di Lecce. Accanto il giaciglio diventata la sua casa. Sul posto sono intervenuti gli agenti delle Volanti e la scientifica per i rilievi. Indagini in corso per accertare le modalità del decesso, probabilmente per cause naturali.

La nomina arriva dal Vaticano e segna un nuovo capitolo per l’ospedale fondato da San Pio

Positivo il bilancio del biennio 2022/2024 Servizio di Linda Cappello riprese di Cosimo Caragiulo intervista a Vito Leccese, sindaco di Bari

Il presidente della Cei a San Giovanni Rotondo per visitare la Casa Sollievo della Sofferenza Intervista a Matteo Maria Zuppi, presidente CEI

Nel 2014 era stato anche testimonial del reparto di Oncologia dello stesso “San Pio” Dodi Battaglia è tornato all’ospedale San Pio di Castellaneta a un anno di distanza da quando fu ricoverato per un malore accusato durante il tour in Basilicata. Questa volta però non c’è da preoccuparsi perché il chitarrista dei Pooh ha voluto fare una sorpresa al personale che si è preso cura di lui, donando diversi televisori per le stanze di degenza del reparto di chirurgia. Presente all’incontro anche Vittoria Maria Vinci, direttrice medica dell’ospedale, e il direttore generale Asl Taranto, Gregorio Colacicco: “Ringrazio Dodi Battaglia per questo generoso dono – ha affermato – e il mio plauso va al dottor Pepe e al personale del reparto di chirurgia che dimostra di saper prendersi cura con professionalità e umanità dei propri pazienti”. Il chitarrista dei Pooh, però, non è legato alla struttura ospedaliera di Castellaneta solo per la degenza dell’agosto dello scorso anno: nel 2014 era stato anche testimonial del reparto di oncologia dello stesso “San Pio”.

Per diversi anni è stato cappellano del Policlinico Riuniti di Foggia E’ morto ieri sera, a Foggia, Padre Leonardo Marcucci il frate di 86 anni che servì l’ultima Messa di San Pio il 22 settembre 1968 nel convento Santa Maria delle Grazie di San Giovanni Rotondo. Nato il 9 ottobre del 1936 proprio a San Giovanni Rotondo, padre Leonardo indossò l’abito dei frati minori cappuccini il 2 settembre 1956, a vent’anni. Il 17 settembre 1960 emise la professione religiosa e fu ordinato sacerdote il 14 febbraio 1965. Per diversi anni è stato cappellano del Policlinico Riuniti di Foggia. Frate Leonardo il 22 settembre del 1968 servì come diacono l’ultima messa di San Pio nel momento in cui sparirono le stimmate sulle mani del frate. Al termine della funzione religiosa San Pio ebbe un mancamento e fu proprio padre Leonardo a reggerlo. Da quel mancamento San Pio non si riprese più: morì il giorno dopo.

In esposizione nella chiesa del Rosario Servizio di Annamaria Rosato; intervista a mons. Luca Lorusso, parroco chiesa del Rosario

A Grottaglie il saio di San Pio

In esposizione nella chiesa del Rosario Servizio di Annamaria Rosato; intervista a mons. Luca Lorusso, parroco chiesa del Rosario

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