chesera-2026
oropan

Tgnorba

Telenorba

deliziosa

san cataldo

Due incendi minacciano l’area boschiva tra le marine leccesi. Uno dei fronti interessa la zona militare di Torre Veneri, mentre proseguono senza sosta le operazioni di spegnimento. Momenti di forte apprensione nel pomeriggio tra le marine di Frigole e San Cataldo, sul litorale di Lecce, dove due distinti incendi sono divampati in una vasta area ricoperta da vegetazione e macchia mediterranea, a ridosso del Parco Naturale Regionale Bosco e Paludi di Rauccio e poco a ovest di Torre Veneri. Le colonne di fumo, ben visibili anche a diversi chilometri di distanza, hanno richiesto un massiccio intervento dei soccorritori per impedire che il fuoco potesse estendersi ulteriormente, favorito dalle alte temperature e dal vento. Tra i due roghi, quello più esteso interessa una porzione di territorio compresa all’interno della zona militare di Torre Veneri, dove il fronte delle fiamme ha raggiunto una lunghezza di circa un chilometro e mezzo, rendendo particolarmente complesse le operazioni di contenimento. Sul posto sono al lavoro numerose squadre dei Vigili del Fuoco, supportate da mezzi antincendio terrestri e da un Canadair, impegnato in continui lanci d’acqua sulle aree più critiche. Dal cielo opera anche un elicottero della Protezione Civile, equipaggiato con il sistema Bambi Bucket, utilizzato per il prelievo e il rilascio di grandi quantità d’acqua direttamente sui punti più difficili da raggiungere. A coordinare le attività di emergenza sono presenti anche gli operatori del Gruppo Comunale di Protezione Civile e gli agenti della Polizia Locale, impegnati sia nel supporto logistico alle operazioni di spegnimento sia nel monitoraggio della situazione per garantire la sicurezza dell’area. L’obiettivo delle squadre è circoscrivere rapidamente i due incendi ed evitare che le fiamme possano propagarsi verso il patrimonio naturalistico del Parco di Rauccio, uno degli ecosistemi più importanti della costa adriatica salentina, caratterizzato da boschi, zone umide e habitat di elevato valore ambientale. Le operazioni di spegnimento sono ancora in corso e si attendono ulteriori aggiornamenti sull’evoluzione dell’emergenza e sull’eventuale estensione dei danni provocati dal fuoco.

La prospettiva futura è di estendere gli standard del vessillo azzurro a tutto il litorale. Festa del territorio e della sostenibilità a San Cataldo per la consegna ufficiale della Bandiera Blu, il prestigioso riconoscimento internazionale che quest’anno sventola anche sulle spiagge di Frigole. Intervista a Severo Martini, assessore all’ambiente Comune di Lecce Servizio di Matteo Bottazzo

L’appuntamento presso l’Assessorato all’Urbanistica per l’apertura delle buste contenenti la documentazione amministrativa e l’offerta economica presentate dalle due ditte che stanno partecipando alla gara indetta dal Comune di Lecce per l’aggiudicazione della struttura fino al prossimo 31 ottobre, si è risolto con un nulla di fatto. Dopo la verifica degli atti, le due ditte, Venna srl di Taurisano e Soluzioni Marittime Srl di Ugento, hanno evidenziato una carenza documentale riguardo alcuni dei requisiti fondamentali richiesti non consentendo così di procedere con l’apertura dell’offerta economica e quindi la relativa aggiudicazione. Dal Comune è già partita la richiesta urgente di integrazioni ma di certo questo ennesimo stop non aiuta alla causa di un problema diventato ormai stagnante mettendo a rischio l’attuale stagione estiva. La struttura dopo gli ultimi interventi del Comune di rimozione della posidonia dal canale e dal molo di alaggio con la pulizia dell’area a terra delle erbe infestanti, è pronta per entrare in esercizio. Ma la parola fine ancora una volta tarda ad arrivare.

Saranno impiegati nei lidi salentini come assistenti bagnanti formati ad hoc, e aiuteranno gestori e turisti. Il progetto “Io salvo”, primo in Italia, punta al reinserimento sociale di 13 detenuti a fine pena. Un video racconta la loro esperienza. Rieducare e reinserire socialmente i detenuti costretti all’interno dell’Istituto penitenziario di Lecce, e ridargli un’opportunità nuova di vita e di riscatto dopo aver scontato la pena detentiva. Questo l’obiettivo di “Io Salvo” il progetto pilota, primo in Italia, che su iniziativa del prefetto di lecce Natalino Manno permette a 13 detenuti di essere impiegati, dopo un corso per assistenti bagnanti, nei lidi delle marine di Lecce, Melendugno e Vernole, e uno di loro in un lido nel tarantino. Un progetto che trova il coinvolgimento diretto delle istituzioni locali, procura e istituto di pena, e di Confimprese Italia imprese demaniali. Un’iniziativa grazie alla quale i detenuti riescono a sentirsi utili alla società, aiutando i gestori, i bagnini abilitati e gli stessi turisti, e in riva al mare a respirare qualche ora di libertà fuori dalle mura del carcere. Intervista a Mauro Della Valle – Pres. Confimprese demaniali Italia

A San Cataldo marina di Lecce, la darsena è ormai completamente paralizzata da una distesa di alghe impraticabile, che blocca l’accesso al mare e mette in ginocchio gli operatori economici. Una situazione d’emergenza che si trascina da anni. Una darsena completamente paralizzata da un mare di alghe così fitte che ci si può persino camminare sopra, bloccando il ricambio dell’acqua e mettendo letteralmente in ginocchio l’economia locale. Una situazione drammatica che si trascina ormai da anni. Eppure, in questo scenario desolante, muove i primi passi la burocrazia. Il Comune di Lecce ha infatti pubblicato una manifestazione di interesse urgente per affidare la gestione temporanea della struttura fino al 31 ottobre 2026. L’obiettivo di Palazzo Carafa è individuare in tempi record un nuovo operatore per il servizio di ormeggio e la gestione delle aree a terra. Una vera e propria procedura d’urgenza nel disperato tentativo di salvare la stagione estiva dopo l’addio del precedente gestore. Resta però un enorme interrogativo: come si può rilanciare una struttura con criticità strutturali così evidenti e con un canale d’accesso ancora totalmente sbarrato dalla natura? Intervista a Marcello Lattante, Pescatore Servizio di Matteo Bottazzo

La manifestazione è giunta alla sua 41esima edizione. Marco Sandi e Francesco Cortese sono i vincitori del Palio di Taranto 2026, per il quartiere Tre Carrare-Battisti. Una gara combattuta fino alla fine e che vedrà la seconda tornata a luglio.  Interviste a Marco Sandi, vincitore Palio di Taranto; Francesco Cortese, vincitore Palio di Taranto; Francesco Simonetti, presidente Palio di Taranto 

Nel calendario di eventi per San Cataldo, patrono di Taranto, l’incontro dell’arcivescovo con i sindaci ai quali è stato consegnato il manifesto per l’inclusione, Le città visibili. Al centro, un messaggio: la bellezza migliora la qualità della vita. Diventare creatori di Bellezza. Che è benessere, salute, armonia, inclusività, speranza, bene comune, pace. In una parola felicità. Questo è possibile, a partire dalle piccole cose, dalla valorizzazione di quello che c’è. E’ il messaggio consegnato ai sindaci della provincia di Taranto, nell’incontro voluto dall’arcivescovo Miniero, per la festa patronale di San Cataldo, seguito da un momento di preghiera e dalla consegna dell’olio, ché sempre alimenti lucerne sulle occasioni di futuro. La capacità rivoluzionaria del bello ispira il manifesto de Le città visibili, consegnato ai sindaci. Intervista a Mons. Ciro Miniero, arcivescovo di Taranto e Gianfranco Palmisano, presidente Provincia di Taranto, Emilio Casilini, giornalista

“I tarantini devono volere bene alla loro città e non devono perdere la fede”, ha detto mons. Filippo Santoro, arcivescovo emerito, in occasione dei festeggiamenti in onore di san Cataldo, patrono di Taranto. La religiosità popolare come il sistema immunitario della chiesa cattolica nei confronti delle varie tempeste. Mons. Filippo Santoro riprende le parole di papa Francesco mentre parla di Taranto. E sono soprattutto i tarantini che devono amare la loro città, ha detto l’arcivescovo emerito che ha accolto le confraternite della diocesi alla Basilica di san Cataldo dopo il pellegrinaggio, nell’ambito dei festeggiamenti del santo patrono, che è iniziato dall’istituto Maria Immacolata. E’ stato mons. Santoro a presiedere la celebrazione eucaristica. Intervista a Mons. Filippo Santoro arcivescovo emerito di Taranto e a Mons. Emanuele Ferro parroco Basilica san Cataldo

Dal 30 aprile al 10 maggio Taranto festeggia il suo patrono, San Cataldo. Il ricco programma è stato presentato nella sede dell’arcivescovado. La pace, l’accoglienza e lo spirito di speranza per i popoli sono i temi che accompagneranno le celebrazioni del patrono di Taranto, San Cataldo, dal 30 aprile al 10 maggio prossimi. 10 giorni di iniziative religiose, processioni a mare e a terra, incontri e gesti comunitari. Il ricco programma è stato presentato nella sede dell’arcivescovado alla presenza di Mons. Ciro Miniero. Intervista a Mons. Ciro Miniero Arcivescovo di Taranto e a Mattia Giorno vice-sindaco

Era stato donato dall’associazione Retake e collocato sul muro della spiaggia di San Cataldo per ricordare Matteo, il bambino di 10 anni morto nel 2012. Il murale è stato abbattuto nelle scorse ore dagli operai impegnati nei lavori di riqualificazione del lungomare. Durissima la reazione del sindaco Vito Leccese, che ha definito l’accaduto “un fatto gravissimo”. In un post sui social ha accusato l’azienda incaricata della manutenzione di aver agito “senza alcuna sensibilità e attenzione”, scambiando “un’opera d’arte, un segno di memoria, per degrado da eliminare”. Il primo cittadino ha infine annunciato che pretenderà non solo le scuse formali da parte dell’azienda, ma anche “il ripristino immediato del murale”.

Le fiamme, alimentate dal vento, hanno bruciato 50 ettari di macchia mediterranea Mattinata di paura a San Cataldo, marina di Lecce. Un incendio, alimentato dal forte vento di tramontana, ha interessato l’area del Villaggio Adriatico minacciando la vegetazione circostante. In azione Vigili del Fuoco, Protezione Civile e due Canadair

Il caso dello storico chiosco di San Cataldo sembra aver trovato un epilogo Servizio: Stefania Congedo

In occasione della festa patronale, per la prima volta la chiesa matrice accoglie le reliquie del santo. Resteranno fino al 26 agosto Intervista: Don Emanuele Ferro, Cattedrale di Taranto

I residenti vivono barricati in casa, tra zanzariere obbligatorie e il timore crescente del virus West Nile A San Cataldo, tra residence e villette immerse nel verde, godersi un momento all’aria aperta è diventato quasi impossibile. Anche in questa mite estate 2025, la marina Leccese è assediata dalle zanzare, un fastidio che oggi assume contorni ancora più preoccupanti a causa del timore legato al virus West Nile, trasmesso proprio da questi insetti. Le abitazioni sorte intorno a quella che, di fatto, è una palude urbana devono ormai dotarsi obbligatoriamente di zanzariere, tanto quanto del condizionatore. Ma per chi ha un giardino, la situazione è ancora più frustrante: impossibile viverlo, curarlo, goderselo. Un potenziale spazio di relax e socialità si trasforma in una trappola. San Cataldo appare oggi come un’area dimenticata, nel cuore della marina leccese. Oltre a una necessaria e urgente pulizia, servirebbe una vera bonifica ambientale.  Il servizio di Matteo Bottazzo

Incendio divampato in località Regina Pacis, fumo visibile fino a San Cataldo: salve pineta e case Un incendio è divampato, nel pomeriggio, a San Foca, marina di Melendugno. Le fiamme si sono sviluppate all’interno di un canneto, in località Regina Pacis. Il tempestivo intervento delle squadre antincendio dei Vigili del Fuoco hanno evitato che il rogo si estendesse alle abitazioni e a una pineta poco distante. Durante le operazioni è stata coinvolta un’autovettura, andata completamente distrutta.Le operazioni di spegnimento e bonifica sono state supportate dal personale ARIF e da volontari della Protezione Civile. Le cause dell’incendio sono in fase di accertamento.

La comunità ha comunque reso omaggio al santo con la Messa e la processione a terra, che ha toccato i luoghi simbolici della marina: dall’area mercatale al lungomare, fino a via Amerigo Vespucci Due giornate di fede e partecipazione per la marina di San Cataldo in occasione delle celebrazioni per San Cataldo, monaco e vescovo di Taranto, che secondo la tradizione approdò proprio qui prima di raggiungere la città ionica. Il maestrale ha impedito la processione a mare, ma la comunità ha comunque reso omaggio al santo con la Santa Messa e la processione a terra, che ha toccato i luoghi simbolici della marina: dall’area mercatale al lungomare, fino a via Amerigo Vespucci. Durante la cerimonia si è svolta anche la benedizione del mare, a conferma del legame profondo tra la comunità e il suo territorio costiero. È stato inoltre benedetto un murales dedicato a Danilo Timo, giovane molto conosciuto nella comunità, scomparso nel marzo 2025. Un momento di forte partecipazione e commozione. Presente alla cerimonia il vicesindaco di Lecce, Roberto Giordano Anguilla. Il presidente del comitato, Mauro Della Valle, ha annunciato che la processione a mare tornerà dopo 15 anni, appena le condizioni meteo lo permetteranno, grazie alla messa in sicurezza della darsena da parte dell’amministrazione comunale.

Per tutta l’estate 2025 non sarà disponibile un distributore di carburante Servizio di Matteo BottazzoImmagini di Francesco Afrune

I condomini dovranno dotarsi di autoclavi, con maggiori spese

L’assenza di acqua e luce sui pontili ha già portato numerosi diportisti a rinunciare al posto barca Servizio di Stefania Congedo Montaggio di Donato Colazzo

Celebrazioni religiose e appuntamenti culturali fino al 10 maggio

deliziosa
deliziosa