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La manifestazione è giunta alla sua 41esima edizione. Marco Sandi e Francesco Cortese sono i vincitori del Palio di Taranto 2026, per il quartiere Tre Carrare-Battisti. Una gara combattuta fino alla fine e che vedrà la seconda tornata a luglio.  Interviste a Marco Sandi, vincitore Palio di Taranto; Francesco Cortese, vincitore Palio di Taranto; Francesco Simonetti, presidente Palio di Taranto 

Nel calendario di eventi per San Cataldo, patrono di Taranto, l’incontro dell’arcivescovo con i sindaci ai quali è stato consegnato il manifesto per l’inclusione, Le città visibili. Al centro, un messaggio: la bellezza migliora la qualità della vita. Diventare creatori di Bellezza. Che è benessere, salute, armonia, inclusività, speranza, bene comune, pace. In una parola felicità. Questo è possibile, a partire dalle piccole cose, dalla valorizzazione di quello che c’è. E’ il messaggio consegnato ai sindaci della provincia di Taranto, nell’incontro voluto dall’arcivescovo Miniero, per la festa patronale di San Cataldo, seguito da un momento di preghiera e dalla consegna dell’olio, ché sempre alimenti lucerne sulle occasioni di futuro. La capacità rivoluzionaria del bello ispira il manifesto de Le città visibili, consegnato ai sindaci. Intervista a Mons. Ciro Miniero, arcivescovo di Taranto e Gianfranco Palmisano, presidente Provincia di Taranto, Emilio Casilini, giornalista

“I tarantini devono volere bene alla loro città e non devono perdere la fede”, ha detto mons. Filippo Santoro, arcivescovo emerito, in occasione dei festeggiamenti in onore di san Cataldo, patrono di Taranto. La religiosità popolare come il sistema immunitario della chiesa cattolica nei confronti delle varie tempeste. Mons. Filippo Santoro riprende le parole di papa Francesco mentre parla di Taranto. E sono soprattutto i tarantini che devono amare la loro città, ha detto l’arcivescovo emerito che ha accolto le confraternite della diocesi alla Basilica di san Cataldo dopo il pellegrinaggio, nell’ambito dei festeggiamenti del santo patrono, che è iniziato dall’istituto Maria Immacolata. E’ stato mons. Santoro a presiedere la celebrazione eucaristica. Intervista a Mons. Filippo Santoro arcivescovo emerito di Taranto e a Mons. Emanuele Ferro parroco Basilica san Cataldo

Dal 30 aprile al 10 maggio Taranto festeggia il suo patrono, San Cataldo. Il ricco programma è stato presentato nella sede dell’arcivescovado. La pace, l’accoglienza e lo spirito di speranza per i popoli sono i temi che accompagneranno le celebrazioni del patrono di Taranto, San Cataldo, dal 30 aprile al 10 maggio prossimi. 10 giorni di iniziative religiose, processioni a mare e a terra, incontri e gesti comunitari. Il ricco programma è stato presentato nella sede dell’arcivescovado alla presenza di Mons. Ciro Miniero. Intervista a Mons. Ciro Miniero Arcivescovo di Taranto e a Mattia Giorno vice-sindaco

Era stato donato dall’associazione Retake e collocato sul muro della spiaggia di San Cataldo per ricordare Matteo, il bambino di 10 anni morto nel 2012. Il murale è stato abbattuto nelle scorse ore dagli operai impegnati nei lavori di riqualificazione del lungomare. Durissima la reazione del sindaco Vito Leccese, che ha definito l’accaduto “un fatto gravissimo”. In un post sui social ha accusato l’azienda incaricata della manutenzione di aver agito “senza alcuna sensibilità e attenzione”, scambiando “un’opera d’arte, un segno di memoria, per degrado da eliminare”. Il primo cittadino ha infine annunciato che pretenderà non solo le scuse formali da parte dell’azienda, ma anche “il ripristino immediato del murale”.

Le fiamme, alimentate dal vento, hanno bruciato 50 ettari di macchia mediterranea Mattinata di paura a San Cataldo, marina di Lecce. Un incendio, alimentato dal forte vento di tramontana, ha interessato l’area del Villaggio Adriatico minacciando la vegetazione circostante. In azione Vigili del Fuoco, Protezione Civile e due Canadair

Il caso dello storico chiosco di San Cataldo sembra aver trovato un epilogo Servizio: Stefania Congedo

In occasione della festa patronale, per la prima volta la chiesa matrice accoglie le reliquie del santo. Resteranno fino al 26 agosto Intervista: Don Emanuele Ferro, Cattedrale di Taranto

I residenti vivono barricati in casa, tra zanzariere obbligatorie e il timore crescente del virus West Nile A San Cataldo, tra residence e villette immerse nel verde, godersi un momento all’aria aperta è diventato quasi impossibile. Anche in questa mite estate 2025, la marina Leccese è assediata dalle zanzare, un fastidio che oggi assume contorni ancora più preoccupanti a causa del timore legato al virus West Nile, trasmesso proprio da questi insetti. Le abitazioni sorte intorno a quella che, di fatto, è una palude urbana devono ormai dotarsi obbligatoriamente di zanzariere, tanto quanto del condizionatore. Ma per chi ha un giardino, la situazione è ancora più frustrante: impossibile viverlo, curarlo, goderselo. Un potenziale spazio di relax e socialità si trasforma in una trappola. San Cataldo appare oggi come un’area dimenticata, nel cuore della marina leccese. Oltre a una necessaria e urgente pulizia, servirebbe una vera bonifica ambientale.  Il servizio di Matteo Bottazzo

Incendio divampato in località Regina Pacis, fumo visibile fino a San Cataldo: salve pineta e case Un incendio è divampato, nel pomeriggio, a San Foca, marina di Melendugno. Le fiamme si sono sviluppate all’interno di un canneto, in località Regina Pacis. Il tempestivo intervento delle squadre antincendio dei Vigili del Fuoco hanno evitato che il rogo si estendesse alle abitazioni e a una pineta poco distante. Durante le operazioni è stata coinvolta un’autovettura, andata completamente distrutta.Le operazioni di spegnimento e bonifica sono state supportate dal personale ARIF e da volontari della Protezione Civile. Le cause dell’incendio sono in fase di accertamento.

La comunità ha comunque reso omaggio al santo con la Messa e la processione a terra, che ha toccato i luoghi simbolici della marina: dall’area mercatale al lungomare, fino a via Amerigo Vespucci Due giornate di fede e partecipazione per la marina di San Cataldo in occasione delle celebrazioni per San Cataldo, monaco e vescovo di Taranto, che secondo la tradizione approdò proprio qui prima di raggiungere la città ionica. Il maestrale ha impedito la processione a mare, ma la comunità ha comunque reso omaggio al santo con la Santa Messa e la processione a terra, che ha toccato i luoghi simbolici della marina: dall’area mercatale al lungomare, fino a via Amerigo Vespucci. Durante la cerimonia si è svolta anche la benedizione del mare, a conferma del legame profondo tra la comunità e il suo territorio costiero. È stato inoltre benedetto un murales dedicato a Danilo Timo, giovane molto conosciuto nella comunità, scomparso nel marzo 2025. Un momento di forte partecipazione e commozione. Presente alla cerimonia il vicesindaco di Lecce, Roberto Giordano Anguilla. Il presidente del comitato, Mauro Della Valle, ha annunciato che la processione a mare tornerà dopo 15 anni, appena le condizioni meteo lo permetteranno, grazie alla messa in sicurezza della darsena da parte dell’amministrazione comunale.

Per tutta l’estate 2025 non sarà disponibile un distributore di carburante Servizio di Matteo BottazzoImmagini di Francesco Afrune

I condomini dovranno dotarsi di autoclavi, con maggiori spese

L’assenza di acqua e luce sui pontili ha già portato numerosi diportisti a rinunciare al posto barca Servizio di Stefania Congedo Montaggio di Donato Colazzo

Celebrazioni religiose e appuntamenti culturali fino al 10 maggio

Al via a Taranto i festeggiamenti per il Santo Patrono Servizio di Annamaria Rosato

Una volta completati, saranno assegnati i posti barca e la struttura potrà riaprire Servizio di Stefani Congedo riprese e montaggio di Donato Colazzo

Per avviare il nuovo ospedale servono 60 milioni e mille lavoratori tra medici, infermieri e oss. Sit in di Cgil e Fp Cgil Di Alessandra Martellotti

Sopralluogo di Emiliano, la città avrà due pronto soccorso Servizio di Annamaria Rosato; intervista a Michele Emiliano, presidente della Regione

“Sempre lavorato in stretto raccordo con la Regione e in massima trasparenza”. Il dirigente replica al governatore anche sulla questione del pronto soccorso al Moscati Di Alessandra Martellotti Intervista a Vito Colacicco, dg Asl Taranto

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