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. È in corso lo sgombero della Residenza Sant’Anna di Polignano a Mare, ex residenza sanitaria assistita riconducibile all’imprenditore brindisino Michele Schettino. Sulla struttura, che ospita una ventina di persone, pende una procedura esecutiva immobiliare ed un decreto di sequestro preventivo. L’intervento si inserisce nel filone investigativo che riguarda l’inchiesta per bancarotta fraudolenta della società di Schettino.  Il provvedimento era stato annunciato da tempo. Regione Puglia, Asl e Comune avevano cercato di individuare strutture alternative ma per alcune famiglie la soluzione prospettata è inattuabile.

Inchieste delle procure di Lecce e Bari. Non solo la residenza per anziani Santa Caterina di Adelfia. La procura di Bari ha acceso un faro anche sulla gestione di altre Rsa che ricadono in tutto il territorio di competenza. Verifiche preliminari che esamineranno ogni aspetto, a 360 gradi: dalle gestione delle risorse finanziarie, all’assistenza sanitaria degli ospiti, al rispetto dei protocolli. Un’attività embrionale che, come sempre in questi casi, è stretta in un assoluto riserbo. In queste ore, intanto, i finanzieri della tenenza di Palo del Colle stanno esaminando la documentazione acquisita dopo le perquisizioni di ieri nella struttura di Adelfia, disposte dal procuratore aggiunto Giuseppe Gatti e dal sostituto Matteo Soave: sette gli indagati a cui viene provvisoriamente contestato il reato di associazione per delinquere finalizzato alla corruzione, ai maltrattamenti, al trasferimento fraudolento di valori. La procura ipotizza presunte condotte vessatorie ai danni degli ospiti, nonché il mancato pagamento degli stipendi dei lavoratori. Questo l’oggetto dell’inchiesta condotta dai magistrati baresi, che segue le orme di un separato e distinto procedimento avviato dalla procura di Lecce, sul fallimento della Grs, società che in passato gestiva alcune residenze per anziani. Intanto lunedì c’è stato un incontro fra il nuovo amministratore della Rsa di Adelfia, il sindaco Giuseppe Cosola e il dipartimento di prevenzione della Asl. La Asl di Bari ha pronto un piano di emergenza, che consiste nella creazione di una equipe medica pronta a subentrare nel caso si creassero criticità con il pagamento degli stipendi del personale in servizio. Il nuovo amministratore della Rsa ha garantito la prestazione dei servizi essenziali.

Inchieste delle procure di Lecce e Bari. Saccheggiava le Rsa per poi accaparrarsi altre società. Con l’accusa di bancarotta fraudolenta patrimoniale e documentale è finito agli arresti domiciliari l’imprenditore brindisino 50enne Michele Schettino, amministratore di una società poi fallita che gestiva le residenze socio sanitarie per anziani di Miggiano e San Donaci. Sotto i riflettori anche la gestione di una Rsa ad Adelfia. Arresti domiciliari effettuati dalla guardia di finanza anche per Giovanni Vurro, 49 anni, di Adelfia, considerato il braccio destro di Schettino. Per altre due persone è stata disposta l’interdizione ad esercitare l’attività d’impresa e a ricoprire incarichi direttivi. Complessivamente nove gli indagati. Accertata la distrazione di circa 720 mila euro con una serie di artifici e una presunta rete societaria illecita. soldi poi utilizzati per viaggi, auto e altre spese personali. Accumulati debiti per oltre tre milioni di euro. Le inchieste sono due, distinte, condotte dalla procura di Lecce e dalla procura di Bari che si occupa di un altro filone, riguarda le collusioni con Asl e Regione che avrebbero dovuto controllare.

Polemica tra l’assessore regionale Amati e il consigliere Bruno sul futuro della struttura di Ostuni Servizio di Pamela Spinelli Montaggio di Francesco Afrune

Età e possibilità psicomotorie non sono un limite, basta trovare i mezzi corretti Intervista: Luisa Delmedico, fisioterapista RSSA Villa Marica e coordinatrice evento. Servizio Saverio Carlucci

Confermato lo stanziamento da 220milion di euro annuali in favore delle 600 strutture convenzionate

La Regione deve chiarire la questione alla luce delle recenti sentenze della Corte Suprema, secondo cui l’assistenza ai malati neurodegenerativi dovrebbe essere interamente a carico del sistema sanitario Un vero e proprio pasticcio burocratico rischia di pesare sulle famiglie dei pazienti di Parkinson e Alzheimer ricoverati nelle Rsa pugliesi. Da luglio 2023, la quota giornaliera di 100,33 euro, confermata di recente da una sentenza del Consiglio di Stato è divisa a metà tra Asl e paziente, mentre prima la ripartizione era 70% a carico della sanità pubblica e 30% a carico della famiglia. Il problema? Alcune strutture private chiedono ora ai pazienti la differenza retroattiva di 26 euro al giorno fra vecchia e nuova tariffa retrodatata a luglio 2023, inviando solleciti e perfino decreti ingiuntivi. Le associazioni dei malati hanno denunciato una situazione insostenibile. servizio di Francesco Iato

Riguardano l’introduzione del salario minimo e la legge di bilancio nella parte in cui viene decisa la internalizzazione delle Rsa di Troia e Sannicandro Garganico

Traguardo del centro servizi per la terza età, ora specializzato anche per l’assistenza dei malati di Alzheimer Servizio di Francesco Petruzzelli; riprese e montaggio di Cosimo Caragiulo. Intervista: Giuseppe Gauricci (direttore generale rsa Il Buon Cammino)

L’associazione di categoria ha riconfermato alla guida Antonio Perruggini interviste: Antonio Perruggini, presidente Welfare a Levante

Lavoratori e familiari dei degenti chiedono garanzie sul futuro della struttura servizio di Michela Magnifico Intervista a Napoleone Cera, consigliere regione Puglia Gianluca Di Pumpo, Usb coordinamento Foggia Giuseppe Magistro, familiare degente Rsa San Raffaele

Sotto accusa la Regione Puglia Servizio di Francesco Iato; intervista a Pasquale Ferrante, vicepres. Legacoop Puglia;

I gestori dei centri privati chiedono di cambiare le regole Servizio di Francesco Iato Montaggio di pasquale D’Attoma

“Disallineata con i principi protezione dati” Il Consiglio dei ministri ha impugnato la legge regionale pugliese che obbliga le Rsa e icentri per anziani a installare le telecamere per garantire la sicurezza degli ospiti e evitare casi di violenze e aggressioni. Nelle motivazioni dell’impugnazione davanti alla Corte Costituzionale si legge che è in particolare l’articolo 3 della norma regionale a essere in contrasto con i dettamicostituzionali: “La disciplina regionale che interviene in materia di ordinamento civile, si presenta comedisallineata con i principi e la stessa disciplina generale di protezione dati, in riferimento alle disposizioni del Regolamento (UE) n. 2016/679, nonché al decreto legislativo 30 giugno 2003, n. 196, come modificato dal decreto legislativo 10 agosto 2018, n. 101″. Non solo: “La disciplina regionale,peraltro, non individua i tempi di conservazione delle videoriprese, ciò che costituisce elemento essenziale della disciplina di protezione”.

Il cadavere era vicino alla struttura di Monte Sant’Angelo E’ stato trovato morto il 94enne Giuseppe Totaro che ieri mattina, con il pigiama ancora addosso, si era allontanato dalla residenza socio sanitaria ‘Villa Santa Maria di Pulsano’ di Monte Sant’Angelo, nel Foggiano. Il cadavere è stato trovato questa mattina in un’area poco distante la struttura grazie all’utilizzo di un drone, impiegato da forze dell’ordine e vigili del fuoco. Le ricerche erano scattate subito, appena la sua assenza dalla struttura era stata denunciata ai Carabinieri.

Sotto accusa il blocco dei contributi per la videosorveglianza nelle Rsa Servizio Francesco Iato

Finalmente una giornata proficua, quella di ieri, per il consiglio regionale pugliese Servizio di Giovanna De Crescenzo Riprese e montaggio di Leo Tribuzio

La Rsa della discordia

Polemica tra l’assessore regionale Amati e il consigliere Bruno sul futuro della struttura di Ostuni Servizio di Pamela Spinelli Montaggio di Francesco Afrune

Il Governo impugna due leggi pugliesi

Riguardano l’introduzione del salario minimo e la legge di bilancio nella parte in cui viene decisa la internalizzazione delle Rsa di Troia e Sannicandro Garganico

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