
Arrivano a Taranto i familiari di Bakari Sako, vicinanza e cordoglio della Questura
Con loro anche il presidente della comunità del Mali in Italia, Mahamoud Idrissa Boune Sono arrivati in Questura i familiari di Bakari Sako e il
Con loro anche il presidente della comunità del Mali in Italia, Mahamoud Idrissa Boune. Sono arrivati in Questura i familiari di Bakari Sako e il presidente della comunità del Mali in Italia, Mahamoud Idrissa Boune. Sono stati accolti dal vice questore, Antonio Serpico, capo della Squadra Mobile che ha indagato sul caso. La Questura ha espresso loro vicinanza e cordoglio. Sono accompagnati dalla attivista di volontaria di Mediterranea Saving Humans, Caterina Contegiacomo, amica della vittima.
Per il 2026, massima attenzione ai Giochi del Mediterraneo: “La città sarà alla ribalta internazionale. Ci sarà molto da fare affinché tutto vada nel migliore dei modi”. Il 2025 è stato un anno caratterizzato da numerose operazioni antidroga e da indagini per importanti fatti di sangue, dalla morte del carabiniere Carlo Legrottaglie al duplice omicidio alle “case parcheggio” del quartiere Tamburi. l questore di Taranto, Michele Davide Sinigaglia traccia il bilancio del 2025, chiuso con oltre 800 eventi pubblici, gestiti con l’impegno di quasi 9mila operatori in campo; 370 arresti; 1900 denunce, 52 daspo, sequestri di armi e di droga di ogni genere il servizio di Alessandra Martellotti
L’intervento di ammodernamento sia strutturale che tecnologico è stato finanziato con 400mila euro dal Ministero . Nuove postazioni informatiche, 80 telecamere collegate dai punti nevralgici della città, nuovi server e una centrale telefonica dedicata alla gestione delle chiamate di emergenza al numero unico europeo 112. Un intervento di ammodernamento sia strutturale che tecnologico finanziato con 400 mila euro dal Ministero che rende la sala operativa della questura di Bari una tra le tre più moderne ed efficaci d’Italia. Riprese e montaggio di Orazio Corbacio Interviste a Massimo Gambino , questore di Bari; Carla Palone, assessore alla Polizia Locale Comune di Bari.
Lancio di pietre e bottiglie al termine della partita di serie D disputata il 19 ottobre scorso. Dopo i disordini avvenuti lo scorso 19 ottobre in occasione del derby di calcio di serie D tra Fasano e Fidelis Andria, il questore di Brindisi, Aurelio Montaruli, ha emesso 13 daspo per altrettanti tifosi. Solo grazie al tempestivo intervento delle forze dell’ordine fu possibile scongiurare il peggio. Al termine della gara, durante le operazioni di deflusso, alcuni supporter della Fidelis Andria lanciarono pietre e bottiglie verso la gradinata occupata dai sostenitori della squadra locale; questo scatenò la reazione dei tifosi fasanesi che, a loro volta, lanciarono oggetti verso i mezzi degli ospiti già pronti a ripartire. Successivamente, alcune decine di andriesi scesero dalle auto per scagliare grosse pietre e per tentare di forzare la cancellata di accesso alla tribuna al fine di entrare in contatto con i fasanesi. L’attività svolta dai carabinieri della compagnia di Fasano e dalla Digos della questura della BAT è stata possibile grazie all’analisi delle riprese video effettuate nel corso della partita.
Quasi seicento arresti nel 2025 in 190 operazioni e 96 daspo. Si chiude con quasi 600 arresti, 190 operazioni, 96 daspo, 85 ammonimenti per stalking e codici rossi il consuntivo di fine anno della Polizia di Stato. A snocciolare i dati è il questore di bari dottor gambino, che dal 12 gennaio assumerà la guida di quella di Torino. Al suo posto il dottor Annino Gargano, attuale capo della polizia a Messina, dopo aver lavorato in passato a brindisi, lecce e nello stesso capoluogo. “lasciare bari è un dispiacere, ha detto il questore, lo faccio col magone, ma sono orgoglioso del nuovo incarico.” Tornando al bilancio s’e detto soddisfatto per le attività di controllo e prevenzione. Un cambio di passo deciso rispetto agli novanta. “Bari non è più scippolandia”, ha ricordato, citando l’epoca in cui la città vecchia era un fortino della criminalità, mentre oggi accoglie quasi 2,5 milioni di turisti. Massima attenzione, però, ai prossimi appuntamenti di fine anno: eventi ad alta affluenza come la tappa finale della torcia olimpica e il concertone in piazza prefettura, sorvegliati speciali sul piano dell’ordine pubblico. Gambino ha evidenziato che è stato scoperto ogni fatto di sangue accaduto nel 2025 e segnalato l’escalation di assalti ai bancomat e furgoni portavalori. Fenomeni su cui le forze dell’ordine hanno innalzato i livello di guardia, così come sulle piazze di spaccio. Un saluto dopo un’attività con numeri solidi e un messaggio chiaro: sicurezza e prevenzione restano la priorità.
Due anni fa il bambino scrisse ai carabinieri per complimentarsi dopo l’arresto dell’assassino di una tabaccaia. “Sono piccolo e soldi non ne ho, però chiedo se possono mandare più poliziotti per proteggere lacittà, non so a chi devo mandare questa richiesta, forse alla Meloni oppure a Mattarella che mia sorella ha detto essere a capo della nostra nazione. Gli chiederò anche se mi fa diventare da grande un poliziotto oppure un carabiniere”. E’ uno dei passaggi di una letterina che Giovanni, bimbo di 9 anni diFoggia, ha consegnato al questore della città, Alfredo D’Agostino, che ha ricevuto il giovane studente dopo averlo invitato ieri con una lettera a ritirare il calendario della polizia. Giovanni è lo stesso bimbo che nel 2023 chiamò il 112 per complimentarsi con i Carabinieri dopo l’arresto dell’assassino di una tabaccaia uccisa durante una rapina, esprimendo il desiderio di diventare un carabiniere. Rivolgendosi ai militari disse: “Siete angeli”. “Ho pensato di chiedere questo regalo di Natale per la Polizia – ha detto Giovanni – affinché ci siano più poliziotti a difendere il territorio”
Nella sua tenda sono stati trovati altri proiettili Il servizio
Si tratterebbe di un senza fissa dimora individuato dalla Polizia La Polizia di Stato ha fermato il presunto autore dell’atto intimidatorio compiuto a Bari contro gli agenti della questura: un proiettile lasciato accanto alla foto di poliziotto ritagliata da un giornale nei pressi del Castello Svevo. Il proiettile è stato trovato il 21 ottobre da alcuni agenti che stavano andando a lavoro. Si tratterebbe di un senza fissa dimora. L’arresto è stato eseguito in via Fanelli al termine di alcune attività di controllo svolte da Polizia e scientifica.
“I poliziotti baresi non si fanno intimidire” “I poliziotti baresi non si fanno intimidire”. A dirlo è la segreteria provinciale di bari del Sap all’indomani del messaggio intimidatorio rivolto agli agenti di polizia. Ieri mattina è stato trovato un proiettile e la fotografia di un poliziotto nelle vicinanze del castello Svevo, a pochi passi dalla Questura. Si tratta di un “vile tentativo di intimidazione” dicono dal sindacato autonomo di polizia. “È un fatto grave che non ha precedenti nella storia criminale del capoluogo”. Nonostante questo episodio “i poliziotti continueranno a svolgere i loro doveri come hanno sempre fatto” conclude il sindacato.
Un gesto intimidatorio nei confronti della Polizia Servizio di Linda Cappello
Sul posto la Polizia Scientifica per i rilievi Inquietante scoperta a Bari. Un proiettile con accanto un ritaglio di giornale in cui si vede un poliziotto di spalle con un cane al guinzaglio è stato trovato intorno alle nove di oggi accanto alla fontana delle Anfore del giardino dedicato a Isabella d’Aragona, che si trova a pochi passi dalla questura di Bari. Il ritrovamento è stato fatto dagli agenti che assieme ai colleghi della Scientifica, hanno effettuato i rilievi. Il materiale è stato sequestrato e sarà analizzato con l ausilio anche degli esperti balistici. Saranno analizzate anche le immagini dei sistemi di videosorveglianza della zona per verificare se qualcuno sia stato immortalato. Nessuna ipotesi investigativa è esclusa, compresa quella che potrebbe trattarsi di un gestointimidatorio verso la Polizia. Dell’accaduto è stata informata la procura e nelle prossime ore sarà aperto un fascicolo contro ignoti. ( Foto da Repubblicabari.it) (notizia in aggiornamento)
Le vittime, sopraffatte dalla paura, non hanno denunciato Gli agenti della questura di Andria hanno arrestato 3 persone, tra i 34 e i 38 anni, accusati di estorsione, tentata estorsione aggravate dal metodo mafioso, detenzione e porto illegale di armi e materiale esplodente in luogo pubblico ai danni di alcuni commercianti della città. Due di loro sarebbero presunti affiliati al gruppo criminale Pesce – Pistillo, che già due anni fa sono finiti in una inchiesta nata dopo una serie di episodi violenti registrati in città tra cui la deflagrazione di un ordigno rudimentale sistemato davanti al portone di ingresso dell’abitazione di una delle vittime di estorsione e risalente al marzo 2023.Sarebbero stati quattro gli imprenditori locali finiti nel mirino degli indagati e che non hanno mai denunciato quanto subito. Le richieste di denaro, in base alle intercettazioni svolte, sarebbero state fatte con toni mafiosi. “Fammi capire, dobbiamo fare che ti devo bloccare tutto? Saltate”, avrebbe riferito a una vittima uno degli indagati. E ancora: “Non ho fatto niente ancora, già vai zoppo. Se scendo ti devo frantumare tutto il cervello te lo devo pestare”. Le vittime, spiegano gli inquirenti, si trovavano in un totalestato di sopraffazione per il timore nei confronti del potere dell’organizzazione criminale.
Iovanna Lisa si è formata a Palermo Servizio di Giovanni Di Benedetto
Il provvedimento della Questura arriva dopo le varie segnalazioni Il questore di Taranto ha emesso tre daspo urbani a carico di altrettanti parcheggiatori abusivi operativi nella città. I tre uomini erano stati sorpresi più volte ad esercitare abusivamente il mestiere, invitando a posteggiare in compenso di danaro nelle zone di Piazza Castello e Piazza Archita, davanti al Comune. La Polizia ha identificato e segnalato i tre responsabili, multandoli anche per violazione del Codice della Strada. La Questura mette in evidenza la pena d’arresto in caso di violazione del daspo emesso.
Sandra Manfrè, vice questore aggiunto, 42 anni, si è tolta la vita nel suo ufficio. A trovare il corpo sono stati i colleghi, accorsi dopo aver udito lo sparo. Secondo quanto emerso, ha lasciato un biglietto lasciato prima del gesto. Un gesto estremo che lascia sgomenti e apre molti interrogativi
La donna, di 43 anni, si è tolta la vita all’interno degli uffici in cui prestava servizio da anni Dramma questa mattina nella Questura di Brindisi, dove la vice capo della Mobile si è tolta la vita all’interno degli uffici in cui prestava servizio da anni. Si chiamava Sandra Monfrè, 43 anni, siciliana, sposata con un ispettore di polizia del commissariato di Mesagne e madre di una bambina di 3 anni. Era a Brindisi dal settembre 2022 ed era vice questore aggiunto della Polizia. Il tragico gesto è avvenuto intorno alle 9. La donna era rientrata oggi dal suo periodo di ferie. Pare stesse attraversando un periodo di depressione legato a motivi personali. Choc e sgomento tra i colleghi per il gesto della collega che prestava servizio nella Questura di Brindisi dal 2022. Sul posto è intervenuta un’ambulanza del 118, ma purtroppo i soccorsi sono stati inutili. La vice questora era stimata e apprezzata dai colleghi. Le prime indagini escludono dubbi sulla natura volontaria del gesto. La poliziotta avrebbe utilizzato la propria pistola d’ordinanza per togliersi la vita. Al momento non sono state rese note ulteriori informazioni sulle cause che hanno portato a questa tragica decisione. (notizia in aggiornamento)
Il questore Raffaele Gargiulo presenta le due nuove commissarie: Garofalo all’Immigrazione, Petrillo al Personale e alla Comunicazione della Questura Interviste: Federica Petrillo, commissario Ufficio del personale; Paola Garofalo, commissario Ufficio Immigrazione
Espresso “enorme sdegno” “Apprendiamo con enorme sdegno che sta circolando sulla rete un video della durata di 2,28 minuti, che immortala le operazioni di arresto di alcuni soggetti indagati, da parte di agenti della Squadra Mobile della Questura di Bari – scrive in una nota la Camera Penale di Bari – Il video riproduce, senza alcuna cautela, le immagini dei soggetti in manette, bloccati contro il muro ovvero accasciati per terra. La diffusione di questo video non ha lo scopo di documentare le operazioni di polizia giudiziaria, bensì quello di esibire trofei. È assolutamente inaccettabile – si legge ancora – che rappresentanti di uno Stato Democratico, ignorando palesemente questo divieto, decidano consapevolmente di annichilire ed affossare la dignità dell’essere umano, senza preoccuparsi minimamente della natura stessa dell’essere umano, nella espressione più alta che lo qualifica: la dignità. È giuridicamente, socialmente, umanamente inaccettabile”. di Linda Cappello
Nell’ambito della campagna permanente della polizia di Stato “Questo non è amore” INTERVISTA: MASSIMO GAMBINO, QUESTORE DI BARIROBERTO ROSSI, PROCURATORE CAPO BARIServizio Anna De Feo
Il Questore: “Siamo proiettati ai Giochi del Mediterraneo 2026 quando la Sala Operativa si trasformerà in Centro di gestione degli eventi di ordine pubblico” Di Alessandra Martellotti

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