
Taranto, il Villaggio della prevenzione in collaborazione con la Marina Militare
Prevenzione e corretti stili di vita. Il villaggio della salute, organizzato dal comune di Taranto il 29 e 30 maggio, negli spazi dal villaggio della

. Prevenzione e corretti stili di vita. Il villaggio della salute, organizzato dal comune di Taranto il 29 e 30 maggio, negli spazi dal villaggio della musica avrà questi obiettivi. Per l’occasione la Marina Militare metterà a disposizione i propri medici per effettuare attività ambulatoriali gratuite Qui il servizio sul Villaggio della prevenzione Intervistati: Michele Gallina, Capo dipartimento medicina ospedale militare Taranto; Elviro Cesarano, Capitano di Vascello medico Radiologo
Resta la prevenzione, l’unica arma efficace per controllare il Glaucoma, una malattia che si sviluppa spesso senza sintomi, e affligge circa 76 milioni di persone nel mondo. A Bari, si è chiusa la settimana organizzata dall’Unione Italiana Ciechi e ipovendenti, con l’ausilio della Clinica Oculistica del Policlinico. Intervista a Paolo Ferreri, medico oculista, Vito Mancini presidente UICI Bari e Felice Spaccavento, presidente Commissione Sanità e Welfare Regione Puglia
Spesso silente, può svilupparsi provocando problemi seri. La malattia renale cronica colpisce una persona su 10 in tutto il mondo. Spesso silente, può svilupparsi provocando problemi seri. Nella giornata mondiale del rene, sono stati promossi incontri di sensibilizzazione ed esami gratuiti. Anche a Bari. Perché la prevenzione è fondamentale. Ci spiega perché in questa intervista il prof. Loreto Gesualdo, Direttore della Unità operativa complessa di nefrologia, dialisi e trapianti del Policlinico di Bari. Riprese e montaggio di Roberto Cofano
Uno studio su oltre 23mila adulti individua in 7 ore e 18 minuti la durata ideale del sonno per ridurre il rischio di insulino-resistenza e mette in guardia sugli effetti del recupero eccessivo nel weekend. Dormire in media 7 ore e 18 minuti per notte potrebbe rappresentare la durata ideale per ridurre il rischio di insulino-resistenza, una condizione che spesso precede il diabete di tipo 2. È quanto emerge da un ampio studio osservazionale pubblicato su BMJ Open Diabetes Research & Care. La ricerca suggerisce che non solo dormire troppo poco, ma anche dormire troppo, potrebbe influire negativamente sul metabolismo del glucosio. Lo studio: oltre 23mila adulti analizzati I ricercatori hanno esaminato i dati di 23.475 persone tra i 20 e gli 80 anni, raccolti tra il 2009 e il 2023 nell’ambito del National Health and Nutrition Examination Survey (NHANES). Per oltre 10mila partecipanti erano disponibili anche informazioni dettagliate sul sonno nel weekend. Per valutare il rischio metabolico è stato utilizzato l’Estimated Glucose Disposal Rate (eGDR), un indicatore dell’insulino-resistenza calcolato in base a: Circonferenza vita Glicemia a digiuno Pressione arteriosa Valori inferiori a 6-7 mg/kg/min indicano un rischio più elevato, mentre valori superiori a 10 mg/kg/min sono associati a un rischio più basso. Nel campione analizzato, il valore medio era pari a 8,23. La relazione tra durata del sonno e metabolismo L’analisi ha evidenziato una relazione a U rovesciata tra durata del sonno nei giorni feriali e rischio metabolico. Sotto le 7 ore e 18 minuti: aumentare il sonno migliorava l’eGDR Oltre le 7 ore e 18 minuti: l’eGDR tendeva a peggiorare L’effetto risultava particolarmente evidente nelle donne e nelle persone tra i 40 e i 59 anni. Recuperare sonno nel weekend: aiuta o peggiora? Un altro aspetto chiave riguarda il cosiddetto “sonno compensatorio” del fine settimana. Chi dormiva meno della soglia ottimale durante la settimana e recuperava 1-2 ore nel weekend mostrava un miglioramento dell’eGDR. Chi invece già superava la soglia ideale nei giorni feriali e aggiungeva più di 2 ore nel fine settimana presentava un peggioramento dell’indicatore metabolico. Quasi il 48% dei partecipanti ha dichiarato di recuperare ore di sonno nel weekend. Sonno e diabete: una relazione bidirezionale Secondo gli autori, esiste una relazione bidirezionale tra sonno e metabolismo. Un controllo glicemico non ottimale è associato sia a una durata troppo breve sia eccessiva del sonno, oltre che a disturbi del riposo. Questo può generare un circolo vizioso: La disfunzione metabolica altera il sonno Un sonno irregolare peggiora ulteriormente la salute metabolica Limiti dello studio Trattandosi di uno studio osservazionale, non è possibile stabilire un rapporto diretto di causa-effetto. Inoltre, la durata del sonno è stata auto-riferita, elemento che potrebbe influire sull’accuratezza dei dati. Quante ore dormire per la salute metabolica? Alla luce dei risultati, dormire circa 7 ore e 18 minuti a notte potrebbe rappresentare un punto di equilibrio per ridurre il rischio di insulino-resistenza e diabete di tipo 2. Anche la gestione del recupero di sonno nel weekend potrebbe avere un ruolo importante nella regolazione metabolica e nella prevenzione delle malattie croniche.
Vivere a lungo e vivere meglio: esperti a confronto su longevità e qualità della vita. Cosa significa oggi invecchiare bene? Non tanto aggiungere anni alla vita quanto – come si dice – vita agli anni. Attorno a questa domanda ruota “L’arte di invecchiare. Longevità, consapevolezza e qualità della vita”, l’incontro organizzato dall’Associazione Porte Aperte alla Cultura in programma giovedì 26 febbraio alle 19.30 nella sede di Autoclub Group di Bari, in via Napoli 364. L’appuntamento sarà trasmesso anche in diretta sulla pagina Facebook ufficiale dell’associazione facebook.com/Porteaperteallacultura La serata metterà a confronto esperienze e competenze diverse, unite da un filo conduttore comune: la prevenzione come scelta quotidiana. Interverranno il dott. Alfredo Scardicchio, specialista in Medicina dello Sport, il prof. Nicola Simonetti, medico e divulgatore scientifico, e il dott. Giuseppe Pastoressa, vicepresidente Amopuglia. Non un convegno tecnico riservato agli addetti ai lavori ma un dialogo aperto, pensato per offrire strumenti concreti e spunti di riflessione su un argomento sempre più importante. Ad aprire l’incontro saranno Miriam e Gaj Loiacono, CEO Autoclub Group. Modererà il confronto la giornalista Enrica Simonetti, che accompagnerà relatori e pubblico in un percorso tra dati scientifici, buone pratiche e nuove prospettive sul concetto di longevità. La serata sarà arricchita dalle letture di Sabina Minerva, per aggiungere alla dimensione scientifica anche uno sguardo più intimo e culturale. L’obiettivo è chiaro: riportare al centro il valore del tempo, invitando ciascuno a viverlo con maggiore consapevolezza. Perché invecchiare, oggi, non è solo un processo naturale ma, forse, una vera e propria forma d’arte. E l’arte certamente aiuta a invecchiare bene. Ingresso libero fino a esaurimento posti.
Presentato dall’associazione nazionale medici cardiologi ospedalieri con l’esigenza di potenziare la rete dei defibrillatori. L’arresto cardiaco è una delle principali cause di morte nel mondo. Può colpire chiunque, in qualsiasi momento e in qualunque luogo, spesso senza alcun segnale premonitore. In Italia provoca tra i 60 e i 70 mila decessi ogni anno: uno ogni dieci minuti. Da questi numeri allarmanti nasce il progetto “Puglia cardioprotetta”, presentato lunedì 9 febbraio alla Regione Puglia. Un modo di potenziare capillarmente la rete dei defibrillatori, portandoli negli edifici pubblici e nelle aziende, passando da uno ogni mille abitanti a uno ogni 280. Un modello già sperimentato con successo a Piacenza, città simbolo della prevenzione cardiaca, dove il potenziamento ha consentito di salvare oltre 60 mila vite ogni anno, contro le appena 2 mila registrate in precedenza. E la prevenzione parte anche dalla formazione. Dal 9 al 15 febbraio i cardiologi dell’anmco entreranno nelle scuole pugliesi per diffondere la cultura del primo soccorso e del contrasto all’arresto cardiaco tra studenti e docenti. Interviste a Massimo Grimaldi, cardiloco presidente anmco, e Giuseppe Silipo, direttore generale ufficio scolastico Puglia.
Chi ha il peso in eccesso rischia il 70% in più di ricovero o morte. Un nuovo studio internazionale su oltre 540.000 pazienti, pubblicato sulla prestigiosa rivista The Lancet, ha messo in luce un legame allarmante tra obesità e malattie infettive. Secondo i dati, vivere con un eccesso di peso aumenta di oltre il 70% il rischio di ricovero o morte per patologie come influenza, Covid-19, polmonite, gastroenterite, e infezioni delle vie respiratorie e urinarie. I ricercatori stimano che circa una morte su dieci legata alle infezioni nel mondo possa essere attribuita direttamente all’obesità. Lo studio: dati, durata e metodologia La ricerca è stata condotta da scienziati britannici e finlandesi, utilizzando dati di 67.766 adulti provenienti da due studi finlandesi e 479.498 partecipanti dalla biobanca britannica. Sono state analizzate 925 malattie infettive di origine batterica, virale, parassitaria e fungina, monitorando i pazienti per una media di 13-14 anni. L’indice di massa corporea (BMI) dei partecipanti è stato valutato all’inizio dello studio. Chi presentava un BMI tra 18,5 e 24,9, considerato peso sano, aveva un rischio annuo di infezione grave dell’1,1%, mentre chi era obeso (BMI ≥ 30) aveva un rischio dell’1,8%, con un aumento progressivo proporzionale all’incremento di peso. I pazienti con obesità grave (BMI ≥ 40) avevano tre volte più probabilità di ricovero o morte rispetto a chi aveva un peso sano. Malattie più colpite Tra le infezioni più comuni, le persone con obesità hanno mostrato un rischio significativamente maggiore di sviluppare forme gravi di: Influenza Covid-19 Polmonite Gastroenterite Infezioni delle vie respiratorie e urinarie Sorprendentemente, lo studio non ha trovato un aumento del rischio per infezioni come HIV o tubercolosi, suggerendo che l’obesità impatti in modo selettivo sul sistema immunitario. Il ruolo dell’obesità sul sistema immunitario Secondo Mika Kivimaki dell’University College London, l’obesità potrebbe indebolire la capacità del sistema immunitario di difendersi da batteri, virus, parassiti o funghi, causando infezioni più gravi. Solja Nyberg dell’Università di Helsinki aggiunge: “Con l’aumento globale dell’obesità, crescerà anche il numero di ricoveri e decessi legati alle malattie infettive.” Cosa fare per ridurre i rischi Gli esperti sottolineano l’urgenza di politiche sanitarie efficaci: Promuovere stili di vita sani e perdita di peso Garantire accesso a cibi sani e convenienti Offrire opportunità di attività fisica Mantenere aggiornati i vaccini raccomandati La ricerca evidenzia che intervenire sull’obesità non significa solo prevenire malattie croniche come diabete o cardiopatie, ma anche ridurre il rischio di infezioni gravi e complicazioni durante epidemie o pandemie.
In poco più di dieci giorni raccolte 18mila firme per la proposta di legge che punta a ridurre il tabagismo e finanziare il Servizio Sanitario Nazionale. È in questo contesto che nasce la campagna “5 euro contro il fumo”, una proposta di legge di iniziativa popolare che punta ad aumentare di 5 euro il costo di sigarette e prodotti da inalazione di nicotina. L’obiettivo è duplice: ridurre il tabagismo e reperire nuove risorse per il Servizio Sanitario Nazionale. In poco più di dieci giorni sono state raccolte 18mila firme, pari al 35% delle 50mila necessarie per portare la proposta in Parlamento. Tutti i cittadini maggiorenni possono firmare online tramite la piattaforma del Ministero della Giustizia, utilizzando SPID, CIE o CNS. Una campagna senza precedenti in Italia Si tratta della prima iniziativa di questo tipo mai realizzata nel Paese, promossa da AIOM, Fondazione AIRC per la ricerca sul cancro, Fondazione Umberto Veronesi e Fondazione AIOM. Hanno già aderito circa 30 società scientifiche e oltre 15 associazioni di pazienti, che nella Giornata mondiale contro il cancro rilanciano l’appello a firmare per raggiungere rapidamente la soglia delle 50mila firme. Prevenzione oncologica e stili di vita: i numeri Il fumo resta il principale fattore di rischio oncologico, ma non è l’unico. Secondo le stime, oltre il 40% dei decessi per cancro è legato a fattori di rischio modificabili, come: fumo consumo di alcol dieta scorretta sovrappeso e obesità sedentarietà Nonostante ciò, l’Italia investe nella prevenzione sanitaria solo il 4,6% della spesa sanitaria complessiva, una quota inferiore a quella di Regno Unito (5,6%), Olanda (5,2%) e Germania (4,8%). L’appello dell’AIOM: “Serve uno sforzo in più” «La campagna “5 euro contro il fumo” è pienamente in linea con gli obiettivi della Giornata mondiale contro il cancro, a partire dall’informazione sui fattori di rischio», spiega Massimo Di Maio, presidente AIOM. «In pochi giorni migliaia di cittadini hanno già firmato, ma serve uno sforzo ulteriore per arrivare alle 50mila firme». I dati sugli stili di vita degli italiani confermano l’urgenza: il 24% degli adulti fuma, il 33% è in sovrappeso, il 10% è obeso, il 58% consuma alcol e il 27% è sedentario.
Grazie alla “Cranio Tech Solution” presentata a Taranto, sensori e Intelligenza artificiale puntano a rilevare i micro-movimenti del cranio per velocizzare le diagnosi e prevenire patologie neurologiche, come Parkinson e sclerosi multipla.. Il dispositivo “Cranio Tech Solution”, presentato a Taranto, utilizza sensori e intelligenza artificiale per rilevare i micro-movimenti del cranio e trasformarli in dati utili ad accelerare le diagnosi e a prevenire disturbi e patologie neurologiche.
In Puglia 300mila persone convivono con il diabete ma si stima che tra le 80 e le 120 mila ignorino di soffrirne già
Visite e consulenze gratuite per promuovere la diagnosi precoce delle principali patologie degli uomini Servizio di Giovanni Di Benedetto intervista Angelo Guariello, presidente Associazione Orizzonti
Lo sport prezioso alleato della rinascita quando si affronta un tumore, grazie a esercizi pensati per favorire il recupero funzionale e la qualità della vita delle oncologiche Servizio di Donatella Azzone Riprese e montaggio di Robero Cofano Interviste: Paola Marrazzo, consigliera Società Ginnastica Angiulli Bari Linda Catucci, Presidente comitato puglia Komen Italia Alessandro Delle Donne, DG Irccs Istituto Tumori di Bari Prof. Francesco Fischetti, coord. corso di studio magistrale in Scienze e Tecniche Sport Uniba
Screening gratuiti e sensibilizzazione per la salute femminile e la solidarietà, tra ambulatori e volontariato sanitario Intervista: Angelo Guariello, pres. Ass.ne Orizzonti; Gaetano Del Rosso, segr. Ordine di Malta Puglia e Basilicata
Piazza Vittoria trasformata in un presidio sanitario a cielo aperto con consulti specialistici, screening gratuiti e spazio salute anche per gli animali Interviste: Dott.ssa Serena Paladini (psicologa), Dott. Giovanni Taglienti (veterinario)
L’accertamento non è invasivo ed è gratuito, grazie all’iniziativa promossa dal Rotary club Bari ovest e dal Rotaract Servizio di Saverio Carlucci Intervistati: Vito D’Elia, specialista in chirurgia vascolare Antonio Braia, Governatore Rotary – distretto 2120 Puglia Basilicata Aurelio Metta, Presidente Rotary club Bari Ovest
Si chiama Mobile Angel il dispositivo sperimentale che geolocalizza la vittima e allerta i carabinieri in tempo reale Intervista: gen. Gianluca Trombetti, com. Prov. Carabinieri Bari
La prevenzione è l’unica vera arma a disposizione È stato rilevato per la prima volta nella prima metà del Novecento in Uganda e poi si è diffuso nel resto del mondo. Ad oggi contro il virus del West Nile trasmesso da una particolare zanzara non ci sono vaccini, né terapie. Ciò che si può fare è prevenire. L’infezione 8 volte su 10 non provoca sintomi. In alcuni casi invece induce febbre, mal di testa e nausea. In un caso su mille encefaliti. I più a rischio sono i fragili che hanno altre patologie. intervista a Francesco Di Gennaro, Professore di Malattie infettive tropicali UNIBA Servizio di Saverio Carlucci Riprese di Orazio Corbacio
Oggi e domani a Bari prevenzione gratuita in piazza, a contrasto dell’osteoporosi Servizio di Maurizio SpaccaventoRiprese di Pasquale D’Attoma Intervista al prof. Giuseppe Solarino, Direttore UOC Ortopedia e Traumatologia Policlinico di Bari
Numeri da record: in 25mila al nastro di partenza
In piazza visite gratuite per le donne individuate dai Servizi Sociali del Comune Intervista: Angelica Contursi – Komen Italia

Prevenzione e corretti stili di vita. Il villaggio della salute, organizzato dal comune di Taranto il 29 e 30 maggio, negli spazi dal villaggio della

Resta la prevenzione, l’unica arma efficace per controllare il Glaucoma, una malattia che si sviluppa spesso senza sintomi, e affligge circa 76 milioni di persone

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Uno studio su oltre 23mila persone rivela che dormire 7 ore e 18 minuti a notte può ridurre il rischio di insulino-resistenza e diabete di

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MONITOR Chi ha il peso in eccesso rischia il 70% in più di ricovero o morte Un nuovo studio internazionale su oltre 540.000 pazienti, pubblicato

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