
Un 16enne perde la mano per l’esplosione di un petardo, ustioni al volto per un bambino di 10 anni
A Castellaneta una bambina di soli 3 anni si è ustionata mentre a Taranto un uomo è arrivato nella notte al pronto soccorso del SS
A Castellaneta una bambina di soli 3 anni si è ustionata mentre a Taranto un uomo è arrivato nella notte al pronto soccorso del SS Annunziata con il volto ustionato. Le campagne di sensibilizzazione e le ordinanze sono servite a poco: dopo la notte di Capodanno il bilancio dei feriti a causa di fuochi e botti è grave. A Vieste un ragazzo di 16 anni ha perso la mano a causa dell’esplosione di un petardo: i medici hanno dovuto amputarla. A Castellaneta una bambina di soli 3 anni si è ustionata una mano sempre per lo stesso. A Taranto un 13enne rischia di perdere la mano destra per l’esplosione di un petardo. È arrivato in pronto soccorso, accompagnato dalla madre. Ai medici ha raccontato di aver raccolto da terra il petardo che era rimasto inesploso. La tac ha confermato la gravità della situazione. Sempre a Taranto un uomo è arrivato nella notte al pronto soccorso del SS Annunziata con il volto ustionato, la ferita ha sfiorato un occhio e la situazione è più grave del previsto. A Lecce un 22enne ha subito l’amputazione delle falangi di due dita mentre a Tricase, un bambino di dieci anni è rimasto ferito al volto a causa dei fuochi d’artificio. A Trani uomo di 51 anni è rimasto ferito al volto: lo scoppio gli ha provocato una ferita al labbro inferiore e un’ustione alla guancia sinistra che per poco non ha coinvolto anche l’occhio.
La gara è stata sospesa per poi riprendere Attimi di paura ieri durante il match di Promozione fra Trepuzzi e Ginosa. Sul campo neutro di Campi Salentina, al 13esimo minuto del primo tempo dagli spalti sono stati lanciati in campo bombe carta, petardi e fumogeni. Ad avere la peggio il difensore del Ginosa, Emanuele Galetta, di 20 anni. Alcuni ordigni sono esplosi vicino a lui mentre stava per battere il fallo laterale. Stordito, si è accasciato a terra perdendo conoscenza. È stato trasportato d’urgenza in ospedale. La gara è stata sospesa fino all’arrivo delle forze dell’ordine che hanno ripristinato la calma tra i tifosi. Il match poi è ripreso ed è terminato 1 a 1.
Casamassima, non ci sono né feriti né intossicati Un incendio è divampato nel pomeriggio a ridosso del parco commerciale di Casamassima. Le fiamme sarebbero state provocate dallo scoppio di alcuni petardi lanciati forse da alcuni ragazzini, all’interno di un compattatore per carta e cartoni. Nessuno è rimasto ferito né intossicato, e ora la situazione è sottocontrollo. Sul posto i Vigili del Fuoco e gli agenti della Polizia Locale che hanno acquisito le immagini registrate dai sistemi di videosorveglianza della zona per identificare i responsabili.
Molti degli autori della devastazione della notte di Capodanno a Molfetta, dove un’auto è stata ribaltata e riempita di petardi, sono stati individuati grazie alle immagini di videosorveglianza raccolte. A comunicarlo è stato il Sindaco, Tommaso Minervini che ha ringraziato il procuratore di Trani spiegando che nell’area dove è accaduto il fatto deve essere prontamente ripristinata la sicurezza e la legalità”. Anche la Procura minori è interessata. “La vicenda di questa notte sarà portata all’attenzione dei livelli provinciali di tutte le Forze dell’Ordine e del Prefetto, ha concluso il primo cittadino, quei fatti non dovevano accadere. Molfetta merita rispetto e sicurezza”.
Si è passati dai petardi a veri e propri ordigni artigianali Intervista a: Guido Ghiselli, residente Servizio di Stefania Congedo Riprese e montaggio di Donato Colazzo

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