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La signora ha lavorato per molti anni e per diverse ore al giorno al confezionamento di prodotti ortofrutticoli in aziende agricole. Il tribunale di Taranto ha riconosciuto la rendita Inail per linfoma non Hodgkin, un gruppo eterogeneo di tumori maligni del sistema linfatico, ad una bracciante agricola di Palagiano. La signora ha lavorato per molti anni e per diverse ore al giorno al confezionamento di prodotti ortofrutticoli in aziende agricole. Per imballare i prodotti utilizzava una pellicola di materiale plastico che veniva saldata a caldo. La donna, pertanto, era esposta a sostanze tossiche come hanno dimostrato i suoi avvocati Maria Luigia Tritto e Cataldo Tarricone.

Marino Porrelli, classe 1945, continua a curare i suoi vigneti nelle campagne tra Rutigliano e Noicattaro, incurante dei 30°. Manca la manodopera, dice, i giovani non ne vogliono sapere. Ci sono gli stranieri, soprattutto albanesi, ma ad agosto tornano a casa 

Il giudice di Lecce ha disposto la libertà vigilata per Luigi Caracciolo con ricovero nel centro in cui è attualmente ospitato Assolto per vizio totale di mente Luigi Caracciolo, il 56enne di Corigliano d’Otranto, accusato di aver nascosto in casa dal settembre 2021 al 15 marzo 2023 il cadavere del padre 83enne per continuare a riscuotere la pensione. Il gup di Lecce Valeria Fedele ha disposto per Caracciolo la misura di sicurezza della libertà vigilata per due anni con ricovero presso il centro dove è attualmente ospitato con l’obbligo di rispettare la terapia di cura. 

Il perito: Luigi Caracciolo era incapace di intendere e di volere, i fatti a Corigliano d’Otranto. Udienza a Lecce il 22 ottobre Luigi Caracciolo, il 56enne di Corigliano d’Otranto accusato di aver nascosto dal settembre2021 al 15 marzo 2023 il corpo del padre 83enne morto in casa per cause naturali per continuare a riscuotere la pensione, al momento dei fatti era affetto da un vizio totale di mente, quindi era incapace di intendere e di volere. È la conclusione della perizia psichiatrica disposta dal gup di Lecce Valeria Fedele. Il perito psichiatra, Elio Serra, ha comunque accertato la capacità del 56 enne di stare in giudizio e affrontare il processo. Caracciolo è accusato di occultamento di cadavere, truffa per il conseguimento di erogazioni pubbliche e indebito utilizzo di carte di credito. Dal dicembre scorso, si trova in regime di libertà vigilata in una Crap (comunità riabilitativa assistenziale psichiatrica). Ancora oggi parla del padre come di una persona ancora in vita. Il corpo del padre Antonio, venne ritrovato nella casa di via San Leonardo, il 15 marzo del 2023, in avanzato stato di scheletrizzazione. L’udienza preliminare è fissata per il 22 ottobre.

L’ennesima protesta dei dipendenti in pensione, circa 1500 quelli privati della buonuscita, nonostante i contributi versati per decenni, alla Cassa di previdenza sovvenzioni e assistenza dei dipendenti comunali di Bari Servizio di Guglielmina Logroscino Riprese e montaggio di Roberto Cofano

Lo ha stabilito l’autopsia. Il figlio dell’anziano è sospettato di aver nascosto la morte dell’uomo per continuare a riscuotere pensione Antonio Caracciolo, l’84enne di Corigliano d’Otranto il cui cadavere in avanzato stato di decomposizione venne scoperto lo scorso 15 marzo avvolto in una coperta accanto ad un ventilatore acceso nella sua abitazione in via San Leonardo, è morto per cause naturali . Lo ha stabilito l’autopsia i cui esiti sono stati depositati nelle scorse ore in Procura dal medico legale Alberto Tortorella Dagli accertamenti non è emersa alcuna lesione traumatica. Nell’inchiesta è indagato per occultamento di cadavere e truffa allo Stato il figlio dell’anziano Luigi Roberto Caracciolo , 55 anni, sospettato di aver nascosto la morte del padre, per oltre un anno, per continuare a riscuotere pensione. L’uomo ha sempre riferito che il padre era vivo e si trovava in Svizzera.

E’ rimasto sbigottito un ingegnere barlettano, che non riceve più la pensione, quando dall’istituto di previdenza gli hanno detto quale fosse il motivo dell’interruzione dell’accredito Servizio di Maurizio Spaccavento Montaggio di Maria Cristina Quintale

E’ un nonnino di Agromonte, nel Potentino. Per lui torta e targa ricordo Essere al passo con i tempi anche a 100 anni? Si può! A dimostrarcelo è un arzillo nonnino di Agromonte, in provincia di Potenza. Si chiama Giuseppe Orofino ed è il primo cliente ultracentenario dell’ufficio postale della cittadina. Il pensionato lucano, ogni mese, ritira personalmente la pensione, utilizzando la carta collegata al libretto postale. Nel giorno del suo centesimo compleanno, Giuseppe si è recato presso l’ufficio per prelevare i suoi soldi ed è stato accolto con una sorpresa: il direttore di filiale e il suo staff lo hanno omaggiato con una torta e una targa ricordo. Il signor Giuseppe è un cliente affezionato, tutte le mattine passa dal’ufficio postale anche solo per un saluto.Da tutti è stato definito nonno “smart”.

Dell’anziano non si avevano notizie da circa 10 mesi Il cadavere di un anziano di 84 anni di Corigliano d’Otranto è stato rinvenuto questa mattina nella sua abitazione in via San Lorenzo. Il corpo è in avanzato stato di scheletrizzazione. Il figlio dell’anziano, un uomo di 60 anni, è stato portato dai carabinieri in caserma per l’interrogatorio. Il sospetto è che possa aver nascosto il corpo del padre per continuare a riscuotere la pensione. Sul posto si sono recati i carabinieri e il medico legale. Da un primo esame non sarebbero emersi segni evidenti di violenza. Il corpo è stato portato presso la camera mortuaria del Vito Fazzi di Lecce, a disposizione dell’autorità giudiziaria. Il Comune da tempo stava cercando invano di notificare all’anziano una diffida per sistemare una pensilina pericolante della casa. Il figlio avrebbe risposto che l’anziano genitore si trovava in Svizzera.

Dopo la nostra denuncia, è arrivata la visita domiciliare Inps Servizio Grazia Rongo Immagini Orazio CorbacioMontaggio Luca Caradonna Intervista: Mimmo Sapienza  

Corigliano, Caracciolo morì per cause naturali

Lo ha stabilito l’autopsia. Il figlio dell’anziano è sospettato di aver nascosto la morte dell’uomo per continuare a riscuotere pensione Antonio Caracciolo, l’84enne di Corigliano

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