cm-rooms-and-apartments-sogg-colonna-suites-giugno
banca-popolare-di-puglia-e-basilicata-giugno

Tgnorba

Telenorba

maldarizzi-automotive

parto

La Procura di Lagonegro indaga per chiarire le cause del decesso. Lutto cittadino a Scalea. La Procura di Lagonegro ha disposto l’autopsia sul corpo di Francesca Nepita, la donna di 36 anni morta nell’ospedale del comune potentino, due ore dopo il parto. Sarà l’esame a chiarire le cause del decesso, preceduto da un’emorragia e da un arresto cardiaco. La donna, madre di altri due bambini, era residente a Scalea, in provincia di Cosenza, dove nel giorno dei funerali sarà proclamato il lutto cittadino, come annunciato dal vicesindaco Mario Russo. Nel frattempo, prosegue anche il lavoro del gruppo tecnico nominato dall’azienda sanitaria San Carlo di Potenza, al fine di verificare quanto accaduto e collaborare con gli inquirenti, che hanno già acquisito le cartelle cliniche. Sta bene, invece, la neonata, che è stata affidata alle cure del personale sanitario.

Il pm avvia indagini. Ipotesi: cause naturali o complicanze post partum. Era diventata mamma alla vigilia di Natale e il 28 dicembre era tornata a casa. Ieri sera (8 gennaio) è morta nella sua abitazione di Lama, borgata alla periferia di Taranto. La vittima aveva solo 25 anni, la tragedia si è consumata in pochi minuti a causa di malore improvviso. È stato il marito a chiamare i soccorsi ma quando il personale sanitario del 118 è arrivato era troppo tardi.  Il decesso sarebbe avvenuto per cause naturali ma non si escludono complicazioni legate al parto. La vicenda è ora all’attenzione della Procura di Taranto che sta valutando se disporre l’autopsia. Durante la degenza nell’Ospedale Santissima Annunziata le era stata effettuata una trasfusione di sangue, ma non erano state riscontrate criticità.

Una scelta consapevole in cui le donne oggi più che mai non sono lasciate sole come ribadito all’ospedale San Paolo di Bari durante una giornata di formazione rivolta agli operatori sanitari. Il parto in anonimato non è abbandono ma un gesto di amore assoluto sofferto e solitario compiuto dalle donne alle quali la legge garantisce il diritto di rimanere nascoste. Una garanzia per la donna  ma anche per il neonato che viene avviato rapidamente all’adozione. Una scelta consapevole in cui le donne oggi più che mai non sono lasciate sole come ribadito all’ospedale San Paolo di Bari durante una giornata di formazione rivolta agli operatori sanitari. Intervistata Laura Bruno

L’equipe del 118 è stato assistita telefonicamente dalla centrale operativa dell’Asl di Brindisi Un parto inaspettato, gestito con competenza impeccabile, ha trasformato un trasporto urgente in una lieta notizia: una neonata è stata fatta nascere in sicurezza a bordo dell’ambulanza del 118 della ASL di Brindisi. È accaduto ieri pomeriggio durante un intervento partito come un normale trasporto in emergenza e diventato, nel giro di pochi minuti, un momento di grande emozione. L’equipe della postazione di Carovigno, in costante collegamento con la Centrale Operativa, ha assistito la giovane mamma per tutto il travaglio fino al parto, eseguito secondo le procedure e in piena sicurezza a bordo del mezzo. Subito dopo la nascita, sul posto è arrivata anche l’automedica di Ostuni per garantire ulteriore supporto clinico. La mamma, di origini senegalesi, e la sua piccola stanno bene: la neonata è venuta alla luce in perfette condizioni e la madre è stata poi trasportata al Perrino per gli accertamenti del caso.

L’equipe del 118 è stato assistita telefonicamente dalla centrale operativa dell’Asl di Brindisi Un parto inaspettato, gestito con competenza impeccabile, ha trasformato un trasporto urgente in una lieta notizia: una neonata è stata fatta nascere in sicurezza a bordo dell’ambulanza del 118 della ASL di Brindisi. È accaduto ieri pomeriggio durante un intervento partito come un normale trasporto in emergenza e diventato, nel giro di pochi minuti, un momento di grande emozione. L’equipe della postazione di Carovigno, in costante collegamento con la Centrale Operativa, ha assistito la giovane mamma per tutto il travaglio fino al parto, eseguito secondo le procedure e in piena sicurezza a bordo del mezzo. Subito dopo la nascita, sul posto è arrivata anche l’automedica di Ostuni per garantire ulteriore supporto clinico. La mamma, di origini senegalesi, e la sua piccola stanno bene: la neonata è venuta alla luce in perfette condizioni e la madre è stata poi trasportata al Perrino per gli accertamenti del caso.

I sei bimbi stanno tutti bene, fondamentale la collaborazione tra le diverse unità operative coinvolte Nel giro di pochi giorni al Vito Fazzi di Lecce, sono avvenuti due parti trigemini. Gli eventi, alquanto eccezionali, hanno coinvolto i Reparti di ‘Ostetricia e Ginecologia’ e la Neonatologia. In un caso sono nati sono nati tre bambini alla 28^ settimana, nella seconda gravidanza il decorso è stato invece più regolare: alla 34^ settimana sono nate due bambine e un bambino e, per loro, i tempi di degenza saranno più brevi. Fondamentale la collaborazione tra le diverse Unità Operative coinvolte. Le gravidanze trigemine sono eventi estremamente rari: quelle spontanee hanno un’incidenza di 1 caso ogni 10.000 gravidanze mentre sono leggermente più frequenti nei casi di procreazione medicalmente assistita.

Il parto improvviso è avvenuto nel quartiere Paolo VI Non sempre i bambini scelgono di nascere in ospedale: a Taranto una bimba ha deciso di venire al mondo direttamente per strada. A dare alla luce la piccola è stata Francesca Ruggieri, giovane mamma tarantina. L’episodio è avvenuto la scorsa notte (tra il 22 e il 23 agosto ndr) nel quartiere Paolo VI. La donna, dopo forti dolori in casa e la rottura delle acque aveva tentato con il marito di raggiungere l’ospedale, ma non è riuscita nemmeno a salire in auto. La piccola Siria ha deciso che era arrivato il momento di nascere, proprio lì, per strada, assistita da una zia e in attesa dell’arrivo del 118. Quando i medici sono arrivati, dopo le prime cure, hanno trasferito madre e neonata in ospedale per i controlli: entrambe stanno bene. Francesca Ruggieri è già madre di due bambini. Solo poche ore prima era andata a fare un controllo in ospedale con l’impegno di tornarci il giorno dopo. Non aveva fatto i conti con la fretta della piccola Siria.

Per l’ultimo nato, Francesco Pio, nemmeno si era accorta della gravidanza, arrivata fino al nono mese La più grande, Sipontina, ha 12 anni, mentre l’ultimo arrivato, mercoledì pomeriggio, è Francesco Pio; in mezzo, altri sei figli. Cinque, nati con il cesareo. È una mamma da record Paola De Filippo, 31 anni, di Manfredonia. Per lei e suo marito Christian, operaio 35enne, cinque femmine e tre maschi: per l’ultimo nato, Francesco Pio, partorito all’ospedale di San Giovanni Rotondo, nemmeno si era accorta della gravidanza, arrivata fino al nono mese. Interviste a Paola De Filippo, madre di otto figli; Annamaria Maglione, primaria ostetricia e ginecologia Casa Sollievo della Sofferenza Servizio di Pietro Loffredo

Intesa sottoscritta tra Asl e Tribunale dei Minori Servizio di Annamaria Rosato; interviste a Patrizia Famà, pres. Tribunale per i minorenni; Lucrezia De Cosmo, resp. Neonatologia del SS. Annunziata;

La mamma è di Tuglie, puerpera e bimba stanno bene Aveva fretta di nascere la piccola Beatrice. La bimba è venuta al mondo lunedi mattina alle 8.28 nel corridoio che collega il Dipartimento Emergenze e Accettazione al vecchio blocco del Vito Fazzi di Lecce, esattamente 4 minuti dopo l’arrivo della madre in ospedale. Un arco di tempo troppo breve per raggiungere la sala parto. Così, assistita dal medico del Pronto Soccorso Antonio Marzo e dal collega Angelo Lorusso, la donna, originaria di Tuglie, ha dato alla luce la bimba in corridoio. Mamma e figlia ora godono di ottima salute. Per i vertici della Asl di Lecce e la stessa puerpera non c’è alcuna correlazione tra il momentaneo guasto di un ascensore e il parto avvenuto nel corridoio. Nel “Vito Fazzi” sono attualmente in funzione 18 ascensori.

Salva – ma in rianimazione – la fidanzata al 9° mese di gravidanza che ha partorito poco dopo in ospedale Servizio di Pamela Spinelli Montaggio di Francesco Afrune

La donna aveva solo 24 anni ed era arrivata con il vascello Geo Barents a Brindisi il 19 settembre Non è sopravvissuta a una emorragia, causata dal parto, una migrante di 24 anni, approdata il 19 settembre a Brindisi. La giovane donna, dopo essere giunta in Italia con il vascello Geo Barents di Medici senza Frontiere, era stata ricoverata all’ospedale Perrino per un malore quattro giorni dopo. A causa delle sue condizioni precarie, i medici hanno deciso di operare un parto cesareoDopo il parto cesareo la 24enne, originaria del Burkina Faso, è stata trasportata nel reparto di rianimazione, dove è morta a causa di una emorragia cerebrale la sera del 27 settembre. La piccola è stata affidata ai servizi sociali

Si chiama Lorenzo ed ha stupito i propri genitori con le sue misure E’ quasi da record il parto avvenuto questa mattina nell’ospedale “Madonna delle Grazie” a Matera con un neonato venuto al mondo con un peso di quasi 5 chili. Si chiama Lorenzo ed è nato con un peso di 4 chili e 910 grammi . E’ lungo 58 centimetri. A darne notizia i genitori Stefania ed Emanuele, contentissimi, ma increduli quando il personale sanitario ha svelato peso e lunghezza del neonato che va a fare compagnia alla sorellina maggiore Carlotta

La piccola Bianca aveva fretta di nascere e la signora Angela non ha fatto in tempo ad andare in ospedale ma è riuscita solo a chiamare il 118. Una telefonata salvifica La piccola Bianca aveva fretta di nascere e la signora Angela non ha fatto in tempo ad andare in ospedale ma è riuscita solo a chiamare il 118. Una telefonata che si è rivelata essere salvifica con l’equipe sanitaria, tutta al femminile, che si è precipitata in casa per prestare le prime cure alla bimba, evitando che il cordone ombelicale potesse creare complicanze. È accaduto ieri mattina, a Bitonto, nel barese.“Il parto in casa in emergenza si è concluso felicemente” , si legge in un post pubblicato su Facebook dall’Asl di Bari. Madre e neonata, una volta stabilizzate, sono state trasportate all’ospedale San Paolo, dove sono state ricoverate in “Pediatria-Neonatologia”. Sono entrambe in buone condizioni.

Gli ovociti sono stati congelati prima della chemio: si tratta della prima nascita, del genere, in Puglia E’ diventata mamma dopo aver sconfitto un cancro al seno, grazie ad un programma di oncofertilità. Gli ovociti, cioè, sono stati congelati prima della chemio e la donna ha quindi potuto dare alla luce il proprio bambino, con un parto naturale. Si tratta della prima nascita, in Puglia, e tra le pochissime in Italia, avvenuta in una struttura sanitaria pubblica, in seguito a scongelamento di ovociti.La donna, 40 anni, ha partorito la notte scorsa all’Ospedale Di Venere, dopo che, a marzo 2020, si era rivolta al centro di Procreazione medicalmente assistita di Conversano, all’inizio della pandemia Covid, per intraprendere un percorso di preservazione della fertilità, in seguito ad un intervento chirurgico per rimuovere un carcinoma mammario.

gilca-srl-giugno
gilca-srl-giugno