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Celebrate a Sanarica le esequie di Gennaro Cagnazzo, il 54enne morto dopo aver salvato i suoi figli gemelli che rischiavano di annegare . C’erano anche i due bambini, i gemelli di 8 anni, al funerale. Gennaro Cagnazzo, 54 anni, è morto dopo averli salvati dal mare in burrasca. Le esequie si sono svolte nella piccola chiesa matrice del borgo di Sanarica. Qui il video dei funerali

. Tragedia al Lido Castellana di Otranto. Un padre di 54 anni è morto dopo aver soccorso i due figli gemelli di 8 anni che rischiavano di annegare. È accaduto questa mattina proprio in una delle spiagge cittadine. Gennaro Cagnazzo, originario di Sanarica, era in spiaggia quando ha visto i bambini in difficoltà in mare. Si è immediatamente buttato in acqua, ha raggiunto i figli e li ha messi la sicuro. Subito dopo però, forse per il grande spavento o per lo sforzo, ha avuto un malore. Immediati ma inutili i soccorsi. Il padre eroe è morto sul colpo.

L’immobile è stato sequestrato. Il proprietario, un 75enne, è stato denunciato. Blitz in una casa pollaio di Otranto. I carabinieri di Lecce, insieme al personale della Asl, hanno scoperto un immobile in cui vivevano 23 persone, tra cui 2 minori, in condizioni igienico sanitarie gravemente precarie tra muffa e senza acqua potabile. Gli occupanti, pakistani, bengalesi e indiani, erano anche privi di un contratto regolare di locazione. L’immobile è stato sequestrato. Il proprietario, un 75enne, è stato denunciato.

Il 48enne è in carcere a Lecce. L’indagine dei carabinieri era partita dalla denuncia di una donna che aveva affidato un orologio di lusso all’uomo per venderlo. La perquisizione ha portato al recupero del Rolex e alla scoperta di un’attività dispaccio. È successo a Otranto, dove un’inchiesta nata per il recupero di un orologio, denunciato come oggetto di appropriazione indebita, ha portato all’arresto di un uomo per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti e al sequestro di droga, denaro contante e materiale per il confezionamento delle dosi. L’uomo di 48 anni è di Otranto. Durante la perquisizione, il fiuto del cane antidroga del Nucleo Carabinieri Cinofili di Modugno ha consentito di rinvenire, in diversi locali dell’abitazione e in un garage, circa 50 grammi di cocaina, circa 9 grammi di hashish, oltre 400 grammi di sostanza da taglio, bilancini di precisione e materiale utilizzato per il confezionamento delle dosi. Nel corso delle operazioni sono stati inoltre sequestrati 10.500 euro in banconote di vario taglio. La perquisizione ha consentito anche di rinvenire il Rolex oggetto delle ricerche. Ora il 48enne è in carcere a Lecce.

Un 2026 da record . Una nave nel porto da 140 metri, una seconda fuori dal porto di Otranto da 190 metri, con a bordo in tutto quasi 500 croceristi che scesi da due navi extra lusso hanno vagato in giro per la città dei Martiri che con la Cattedrale, il museo diocesano, le sue stradine piene di negozi e il mare li ha catturati. Interviste a Francesco Bruni, Sindaco di Otranto Riprese e montaggio di Francesco Afrune

Il primo cittadino ha subito emanato un’ordinanza sindacale . Divieto temporaneo di balneazione nel tratto di mare antistante il Molo SS. Martiri. La causa: la rottura di una tubazione della rete fognaria. È quanto ha disposto il sindaco di Otranto con un’ordinanza a seguito di un sopralluogo congiunto, effettuato nella serata di ieri dall’Ufficio Ambiente del Comune salentino, dalla Capitaneria di Porto e da Acquedotto Pugliese-AQP. Giunti sul posto è stata accertata dai responsabili degli enti la rottura di una tubazione della rete fognaria, che ha provocato una lesione della condotta della rete di raccolta delle acque piovane, che affluiscono in mare nel tratto antistante il Molo SS. Martiri. Per scongiurare pericoli per la salute pubblica il primo cittadino ha subito emanato un’ordinanza sindacale con la quale è stato disposto il divieto di balneazione. Con seconda comunicazione l’ufficio ambiente ha diffidato AQP chiedendo un urgente intervento per la riparazione della tubazione al fine di ripristinare le condizioni di sicurezza igieniche.

L’arteria salentina cambierà volto grazie a interventi mirati su incroci, aree di sosta e segnaletica. Entra nel vivo il maxiprogetto da 24 milioni di euro per la messa in sicurezza della litoranea Otranto-Santa Maria di Leuca. Oltre cinquanta chilometri di costa adriatica che cambieranno volto grazie a una cabina di regia coordinata dalla provincia di Lecce. Servizio di Matteo Bottazzo L’intervista a Fabio Tarantino, Presidente della provincia di Lecce

In totale sono 5 le località ad aver ottenuto il riconoscimento. In Italia Otranto è passata dal decimo al terzo posto. Sono 5 le località pugliesi che hanno ottenuto le 5 Vele 2026 assegnate da Legambiente e da Touring Club Italiano. Il prestigioso riconoscimento viene ogni anno assegnato a quelle realtà che puntano su un turismo e una gestione sostenibile, ma che si stanno adattando anche alla crisi climatica in atto fornendo soluzioni e proposte per vacanze più fresche e alla scoperta dei territori. Le 5 Vele sono state assegnate a Otranto, a Nardò, a Melendugno, a Vieste e a Gallipoli. La città di Otranto conquista il terzo posto su base nazionale. Per quanto riguarda il fratino, il litorale a sud di Bari è tra i più gettonati per questa specie, che cerca luoghi tranquilli dove costruire il nido che si mimetizza con l’arenile. Barletta è, invece, il primo Comune in Italia “custode del fratino”, dopo aver sottoscritto il protocollo d’intesa promosso da Legambiente. Per quanto riguarda le tartarughe, invece, la Puglia sta lavorando molto sulla tutela delle aree di nidificazione delle Caretta Caretta e della loro reimmissione nell’ambiente marino. Ci sono 6 centri: a Manfredonia, a Torre Guaceto, a Molfetta, a Calimera e al Parco di Rauccio. Buone notizie anche dalla Basilicata. Maratea si conferma tra le eccellenze italiane del turismo sostenibile e mantiene le Cinque Vele anche per il 2026. La Perla del Tirreno è stata premiata per la qualità ambientale e per le politiche di tutela del territorio. Insieme a Maratea, anche Policoro e Rotondella figurano tra i Comuni lucani “Amici delle tartarughe”, a testimonianza di un impegno crescente nella salvaguardia delle coste e delle aree di nidificazione.

Anche se il termometro non segna i gradi giusti per un bagno a mare, nel Salento, locali e turisti si dividono tra centro storico e mare, accade a Otranto una delle mete turistiche più gettonate della nostra regione. Il Salento resiste alle sferzate di una tramontana incessante. Un weekend di raffiche fresche che ha imposto il “dietrofront” a molti eventi all’aperto e frenato chi già sognava la prima tintarella. Ma il territorio non è solo mare: Otranto risponde con il fascino della sua storia. Tra i vicoli riparati della città vecchia, il vento si fa lieve, permettendo a centinaia di visitatori una passeggiata tra botteghe e architetture millenarie. Il lungomare resta comunque protagonista: maestoso e avvolto dalla salsedine, è la meta di chi non rinuncia alla classica uscita domenicale. E nonostante il clima non propriamente estivo, c’è chi la sfida l’ha lanciata davvero: un piede sulla sabbia, lo sguardo all’orizzonte e il desiderio irrefrenabile di un tuffo fuori stagione. Servizio di Matteo Bottazzo

L’obiettivo era quello di scalare le graduatorie di un bando pubblico per l’assegnazione di ormeggi per imbarcazioni da diporto e natanti. La Guardia di Finanza ha scoperto un sistema di frode finalizzato all’ottenimento indebito di posti barca e all’evasione dei tributi comunali. Nel porto di Otranto sono state passate al setaccio oltre 250 posizioni e scoperte più di 50 irregolarità tra fittizie residenze e false sedi operative societarie, dichiarate nel territorio comunale. L’obiettivo era quello di scalare le graduatorie di un bando pubblico per l’assegnazione di ormeggi per imbarcazioni da diporto e natanti. L’accertamento delle false residenze ha fatto decadere le agevolazioni fiscali per l’abitazione principale di cui i soggetti interessati avevano anche indebitamente goduto. Tale condotta, segnalata all’Ente Comunale, porterà al recupero dell’I.M.U. non versata, per un ammontare complessivo stimato pari a circa 80.000 euro. I soggetti scoperti sono stati segnalati all’Autorità Giudiziaria per falsità ideologica commessa in un atto pubblico ed alcuni di essi anche per truffa aggravata ai danni di un Ente Pubblico.

Accertate operazioni di deviazione, a mezzo di sabbia prelevata sul posto, del corso d’acqua naturale presente e proveniente dalla zona paludosa retrostante. Personale dell’Ufficio marittimo di Otranto ha sequestrato un’area demaniale marittima di 4 mila mq in località San Giorgio dove erano in corso operazioni di movimentazione della sabbia con relativo scavo per il successivo livellamento lungo l’arenile su cui sorge lo stabilimento balneare di un villaggio turistico del posto. Operazioni non autorizzate in difformità alla normativa urbanistico – paesaggistica e alle linee guida regionali sulla manutenzione stagionale delle spiagge. Accertate operazioni di deviazione, a mezzo di sabbia prelevata sul posto, del corso d’acqua naturale presente e proveniente dalla zona paludosa retrostante. In un’area, quella di Alimini, inserita nella rete di protezione “Natura 2000”, quindi sottoposta ad un regime di tutela e di vincoli specifici. I mezzi utilizzati per i lavori sono stati sequestrati e i proprietari segnalati all’Autorità Giudiziaria, al vaglio la posizione dei titolari dello stabilimento balneare.

Probabilmente ha avuto un malore mentre era seduto sulla balaustra che costeggia il passeggio . Un turista di 68 anni di Milano in vacanza ad Otranto è precipitato dal lungomare degli Eroi dove stava passeggiando questo pomeriggio con la moglie. Probabilmente si è sentito male, forse un capogiro che lo ha colto mentre era seduto sulla balaustra che costeggia il passeggio. L’uomo è precipitato da un’altezza di circa 5 metri. Soccorso da un’ambulanza del 118 è stato portato in codice rosso al Vito Fazzi dove i sanitari gli hanno riscontrato varie fratture e un trauma cranico. É grave ma non in pericolo di vita. 

L’incontro con i proprietari dei terreni attorno alla cava, che si è svolto in Comune, è stato fruttifero. Le cave di Bauxite rimangono fruibili e questa è una buona notizia per Otranto e il suo turismo, l’incontro con i proprietari dei terreni attorno alla cava, che si è svolto in comune è stato fruttifero e permette così di mantenere a disposizione dei turisti e visitatori uno dei luoghi simbolo della città di Otranto. Intervista a Francesco Bruni, sindaco di Otranto Servizio di Matteo Bottazzo

. La zona è quella che circonda i laghi Alimini, attesi tanti ricorsi Roma, Milano, Torino, Venezia, Modena, Trento. Fioccano multe da più di duemila euro per tantissimi automobilisti di queste città. Il mittente e’ sempre lo stesso: il comune di Otranto. Arriva salatissimo il conto per tutti coloro che, incautamente, la scorsa estate hanno parcheggiato la loro auto nelle pinete e sullo sterrato che circonda i laghi Alimini dove, a luglio, è scattato il divieto di accesso. Ogni volta che gli agenti della polizia municipale andava sul posto per effettuare i controlli, venivano elevate centinaia di sanzioni. Si stima che, complessivamente, siano oltre diecimila i proprietari delle vetture lasciate in zona vietata. L’importo della multa non è quello solito di 40 euro per il divieto di sosta, ma di ben 2065,82 euro prevista dalla normativa per il contrasto agli incendi boschivi. Adesso è prevedibile attendersi decine di ricorsi da parte degli stessi automobilisti, molti dei quali lamentano il fatto che i divieti non fossero ben visibili.

Le aree parcheggio dei lidi tornano al centro di contrasti tra comune e giustizia amministrativa Il Tar di Lecce ha nuovamente bocciato l’ordinanza del Comune di Otranto circa l’inagibilità – e chiusura – di un’area parcheggio del Lido “Due Laghi”. Si tratta del terzo caso analogo alle precedenti incongruenze riguardanti le aree dei lidi “Balnearea” e “2Mori”, sempre ad Otranto. Le ordinanze anti-incendio, firmate dal Comune e dalla Regione Puglia, impedivano l’apertura del parcheggio per rischio d’incendio: una condizione che non sussiste, secondo il Tar, in quanto lo spazio in questione sarebbe privo di vegetazione e dunque sicuro. Il giudice rileva inoltre la presenza di due aree disponibili, che consentirebbero il transito dei bagnanti, la cui chiusura avrebbe gravemente compromesso gli afflussi più intensi o l’ingresso di persone a mobilità ridotta. Lo stabilimento “Due Laghi” ha dunque il via libera, mentre Comune e Regione non si sono ancora costituiti in giudizio.

E’ accaduto in un’abitazione presa in affitto, dove l’uomo gestisce anche un’attività commerciale. Salvi i figli e la moglie. Un uomo di 35 anni è rimasto ferito dal crollo di una porzione del solaio. L’episodio è avvenuto nella casa presa in affitto, in via 800 Martiri ad Otranto, dove ha anche un punto vendita di frutta fresca. Al momento del crollo in casa c’erano anche la moglie e i due figli piccoli che, fortunatamente, poco prima erano andati in un’altra stanza. L’uomo soccorso dai sanitari del 118 è stato portato in ospedale. Le sue condizioni non sarebbero gravi. Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco e, per i rilievi, la Polizia Locale.

Intanto emerge il dolo dietro il rogo divampato ieri grazie alla localizzazione dei punti di innesco dei focolai Ancora fuoco sulla costa di Otranto interessata ieri da un vasto incendio. Dopo le operazioni di spegnimento di questa mattina , l’incendio si è nuovamente alimentato per il forte vento di maestrale. Sta arrivando nuovamente un Canadair . Intanto emerge il dolo dietro l’incendio divampato ieri. Dal sopralluogo effettuato dai Carabinieri Forestali emerge una specifica metodologia messa a punto per gli incendi boschivi a livello internazionale, basata sulla localizzazione dei punti di innesco dei focolai. Acquisite anche le immagini delle telecamere presenti nella zona e testimonianze di presenti. Tutte le informazioni raccolte dal Nucleo Investigativo di Lecce e dal Nucleo Forestale di Otranto sono confluire in un’informativa depositata in Procura a carico di ignoti per incendio boschivo di probabile origine dolosa .

Devastati oltre 80 ettari Un vasto incendio ha devastato ieri sera oltre 80 ettari di macchia mediterranea tra la cala delle Orte e il faro di Punta Palascia, a Otranto. Le fiamme, spinte dal forte vento di tramontana, sono diventate ingestibili, rendendo impossibile l’intervento dei mezzi aerei Canadair. Sul posto hanno operato tre squadre dei Vigili del Fuoco, coordinate dal Direttore delle Operazioni di Spegnimento, con il supporto dei volontari della Protezione Civile e dell’ARIF. Intervista a Oscar Coluccia, Coordinatore Protezione Civile di Otranto Servizio di Matteo Bottazzo

Momenti di paura a Otranto. Gli agenti, dopo una negoziazione durata circa mezz’ora, sono riusciti a farlo desistere Gli agenti del Commissariato di Otranto hanno salvato un uomo che aveva minacciato di gettarsi dal viadotto “Idro” sulla strada Statale 695. L’uomo , un operaio edile del posto di 39 anni già conosciuto agli operatori di polizia, aveva già oltrepassato le barriere di protezione e minacciava di gettarsi nel vuoto. Sul posto gli agenti, dopo una negoziazione durata circa mezz’ora, sono riusciti a farlo desistere. Aveva assunto un mix di alcool e sostanze stupefacenti, veniva trasportato in ambulanza all’ospedale di Scorrano dove è stato ricoverato .

Colpiti anche il monumento agli eroi e martiri otrantini e l’altare sulla porta di mare, cosparso anche con catrame Atto vandalico nella notte ad Otranto, dove ignoti hanno imbrattato con vernice rossa la pavimentazione di alcune vie del centro storico. Non sono stati risparmiati il monumento agli eroi e martiri otrantini e l’altare sulla porta di mare, cosparso anche con catrame. Un brutto risveglio per la Città dei Martiri, gremita di turisti in questo ponte del due giugno. Le immagini di alcune telecamere di videosorveglianza hanno ripreso i vandali, in azione col volto travisato e con il cappuccio della felpa in testa.

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