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Ricoverato al Policlinico di Bari è stato sottoposto ad un’operazione chirurgica che ora gli permetterà di vivere una vita normale. Sarà un Natale speciale per Francesco, 13 anni, grazie a un intervento straordinario condotto al Policlinico di Bari. Il ragazzo soffriva di una scoliosi gravissima di 117 gradi, peggiorata rapidamente negli ultimi trenta giorni. Per oltre un mese è rimasto ricoverato e ha festeggiato anche il compleanno tra cure e attenzioni mediche. Sottoposto a trazione con il dispositivo “halo”, la sua colonna è stata gradualmente preparata all’operazione. Ora l’intervento, guidato dal dottor Andrea Piazzolla, ha ridotto la scoliosi a 45 gradi. “Si è trattato di un’operazione complessa di correzione vertebrale – ha spiegato il medico – necessaria per ridurre la curva e permettere a Francesco di vivere una vita normale”. Adesso il ragazzo potrà tornare a casa e trascorrere il Natale con la famiglia. Dal 2020, il reparto ha superato le 300 scoliosi operate, diventando un punto di riferimento per il Sud Italia. Il direttore generale Antonio Sanguedolce annuncia l’arrivo di un sistema robotico che aumenterà sicurezza e precisione negli interventi. Insomma, un bel regalo sotto l’albero della sanità.

La magia del Natale a Grottaglie entra nel vivo con una serie di appuntamenti che animeranno le piazze e i luoghi storici della città fino all’Epifania. . Grazie alla collaborazione tra il Comune, le associazioni e i commercianti, il calendario offre esperienze che spaziano dalla tradizione ceramica alla musica dal vivo. La “Città della Ceramica” continua a stupire cittadini e visitatori con iniziative pensate per tutte le età. Il momento più atteso dai più piccoli arriverà il 24 dicembre alle ore 19:00: grazie al Gruppo Grotte, Babbo Natale arriverà scenograficamente dall’alto in piazza Regina Margherita per dare inizio ufficialmente ai festeggiamenti della Notte Santa. Appuntamenti fissi e attività continuative fino al 6 gennaio. Per tutto il periodo delle festività, Grottaglie offre una serie di attrazioni permanenti dedicate al divertimento, alla scoperta del territorio e alla solidarietà. Divertimento sul ghiaccio: in piazza Principe di Piemonte, grandi e piccini possono godersi la Pista di Ghiaccio, aperta quotidianamente per regalare un pizzico di magia invernale a tutta la cittadinanza. “Insieme a Natale” (Largo Piazza Unicef): ogni sabato e domenica, dalle 9:30 alle 13:00 e dalle 17:00 alle 21:30, la Parrocchia Madonna SS del Rosario trasforma l’area in un villaggio incantato. Tra mercatini e luminarie, i ragazzi potranno vivere la magia Disney con i cantastorie, visitare la casetta di Babbo Natale, assistere al Christmas Magic Show con Mago Max e divertirsi con mascotte e sorprese nel Lagunare. La Pro Loco propone “Pro Xmas 2025: passeggiate digestive un itinerario alla scoperta di “Grottaglie tra storia e tradizione”, con partenza alle ore 18:00 (è necessaria la prenotazione presso la sede della Pro Loco) e presso la sede della Pro Loco (ore 9:00-13:00 e 14:00-18:00) è possibile partecipare all’iniziativa della “Calza sospesa” per condividere lo spirito del Natale con chi è più fragile. Il programma prosegue con eventi culturali e di intrattenimento: 26 dicembre: la musica di Up to the Jefu animerà Piazza San Francesco De Geronimo per una serata all’insegna del coinvolgimento e del divertimento. 27 dicembre: spazio alla creatività artigiana con “Natale d’argilla”, un laboratorio di manipolazione della ceramica dedicato a bambini e ragazzi in piazza Regina Margherita (ore 10:00). 28 dicembre: doppia proposta con le attività di intrattenimento di “Aspettando il Natale” in piazza Regina Margherita (ore 18:00) e la comicità di STANDUPP! (Winter Edition – San Francesco) al laboratorio urbano CREA alle ore 21:30. Per salutare il 2025, il 31 dicembre (ore 21:00): il Comune di Grottaglie invita tutti al consueto Capodanno in piazza Regina Margherita per dare il benvenuto al nuovo anno in comunità con il Concerto di Capodanno. 4 gennaio (ore 21:30): ultimo appuntamento con la comicità di STANDUPP! presso il Laboratorio Urbano CREA. 5 gennaio (ore 18:00): “Aspettando la Befana” in piazza Regina Margherita con mascotte, pettole e zucchero filato. 6 gennaio (ore 19:00): gran finale con la Discesa della Befana in piazza Regina Margherita, sempre a cura del Gruppo Grotte. Per tutto il periodo delle feste restano visitabili la 46esima Mostra del Presepe presso il Castello Episcopio e l’esposizione “I Presepi – Collezione Museale Nazionale” a Palazzo De Felice. Il sindaco Ciro D’Alò ricorda che la fruizione degli eventi nei luoghi comunali è totalmente gratuita e l’accessibilità è garantita a tutti, Palazzo De Felice è dotato di servoscala; per ulteriori necessità, l’Amministrazione è a disposizione per fornire supporto dedicato. Per maggiori informazioni e aggiornamenti: È possibile consultare la pagina Facebook ufficiale del Comune di Grottaglie: facebook.com/comunegrottaglie.

La media dei commensali in Puglia si attesta tra 8 e 10 persone. Nel menu della vigilia domina il pesce. L’analisi di Coldiretti Puglia. Quest’anno i pugliesi spenderanno in media 180 euro a famiglia per le festività natalizie a tavola con un aumento del 13% rispetto a dicembre 2024, con la crescita dei costi legata principalmente alla fiammata di alcuni alimenti simbolo del Natale in Puglia, come pesce e dolci. A dirlo è un’analisi di Coldiretti Puglia, che segnala come a incidere maggiormente sulla spesa siano alcuni alimenti simbolo del Natale in Puglia, come molluschi, pesce e panettone, ma anche i prodotti lattiero-caseari. Ci sarà chi manterrà la spesa tra i 60 e gli 80 euro, ma anche chi supererà i 350 euro, complice l’aumento dei prezzi di molluschi e pesce, fresco e allevato, che registra rincari tra il 20 e il 30%. In controtendenza, invece, i prezzi dell’olio extravergine di oliva e di alcune verdure risultano in calo rispetto allo scorso dicembre. Per il Natale 2025, la media dei commensali in Puglia si attesta tra 8 e 10 persone, con il 58% che festeggerà a casa propria e il 32% da parenti o amici. Solo il 6% opterà per ristoranti o agriturismi, mentre un 4% deciderà all’ultimo momento. Il trend generale registra un netto radicamento alla tradizione – osserva Coldiretti Puglia – con la maggioranza delle famiglie orientata verso piatti della cucina italiana riconosciuta patrimonio dell’Unesco, cercando un equilibrio tra portafoglio e qualità. Nel menu della vigilia domina il pesce, mentre a Natale prevalgono carne, brodi e bolliti, arrosti e pesce fritto, senza dimenticare braciole al sugo o baccalà fritto, sempre accompagnati da verdure locali come rape stufate o lampascioni. Tra i dolci immancabili cartellate, mostaccioli, paste reali e frutta secca. A tavola trovano spazio anche regali enogastronomici, molto apprezzati per la tendenza a doni utili e per uno stile di vita che valorizza la tradizione, con ricette preparate personalmente per serate speciali.

Scopri come prepararlo a Mattino Norba. Le festività natalizie sono ormai dietro l’angolo ed è già ora di pensare al pranzo di Natale. Oggi a Mattino Norba prepariamo un alberello goloso, perfetto come antipasto. Ecco la lista degli ingredienti, seguici per scoprire il procedimento. 500 gr mascarpone500 gr panna frescabiscotticioccolatoburrozuccherinizucchero a velococco rapè

Il 27 e il 30 dicembre e il 5 gennaio, i vicoli si trasformeranno in una “piccola Betlemme”. È una intera cittadinanza ad essere coinvolta per donare la magia del Natale al proprio paese, Cellamare, a pochi chilometri da Bari. Luci, musica e il villaggio realizzato nel centro storico, cuore dell’evento “Natale da amare a Cellamare” dove genitori e bimbi fanno la fila per entrare nella casa di Babbo Natale, circondato dagli immancabili elfi, anzi giovani elfe. È la quinta edizione, frutto del lavoro di tanti volontari e delle associazioni locali. La grande attesa è per il presepe vivente, che da anni attrae migliaia di visitatori. Il 27 e il 30 dicembre e il 5 gennaio, il centro storico con le piazze e il dedalo di vicoli si trasformerà in una “piccola Betlemme”, tra antiche botteghe, pastori e la grotta di Gesù Bambino.

Bari e Lecce piene di turisti. Code davanti ai negozi, tavoli dei bar occupati. Il centro di Bari si presenta così in quest’ultima domenica prima di Natale. Ecco com’è andata.

Feste, tredicesime e tradizione accendono la spesa, tra rincari delle materie prime e tenuta delle imprese artigiane. A dicembre i consumi di alimenti e bevande in Puglia raggiungono un valore stimato di 2,1 miliardi di euro. A rilevarlo è il Centro Studi di Confartigianato Imprese Puglia, che evidenzia come il comparto dell’artigianato alimentare continui a mostrare segnali di vitalità, distinguendosi positivamente rispetto ad altri settori del commercio. Il quadro economico generale resta fragile, condizionato dalle tensioni geopolitiche internazionali e dall’impatto dei dazi statunitensi. Tuttavia, il periodo delle festività rappresenta un momento chiave per i consumi: tra Natale e fine anno si assiste a un deciso incremento degli acquisti, con una concentrazione che supera il 10 per cento delle vendite annuali al dettaglio (10,5%). A favorire la spesa contribuisce anche l’erogazione delle tredicesime, che consente alle famiglie di destinare maggiori risorse a prodotti alimentari e regali. In questo contesto, l’artigianato si conferma sinonimo di qualità e tradizione. Il patrimonio agroalimentare pugliese può contare su un’ampia varietà di prodotti certificati Dop, Igp e Stg, oltre a vini a denominazione e ai Prodotti Agroalimentari Tradizionali (P.A.T.), realizzati secondo tecniche di lavorazione e conservazione tramandate nel tempo. Dai prodotti da forno e dolciari ai cereali, dai formaggi all’ortofrutta fino all’olio, la Puglia esprime una ricchezza enogastronomica che si traduce in 379 P.A.T., contribuendo al primato del Mezzogiorno per numero di specialità tradizionali. Il peso dell’artigianato nel settore alimentare regionale è rilevante: su 4.832 imprese attive, 2.554 sono artigiane. Ma il valore dell’artigianato durante il periodo natalizio va oltre il solo comparto alimentare. Accanto ad esso opera l’artigianato artistico, che con ceramiche, tessuti e luminarie contribuisce a creare l’atmosfera tipica del Natale pugliese, generando un intreccio virtuoso tra economia, cultura e identità locale. Sul versante dei prezzi alla produzione, nei primi nove mesi del 2025 i prodotti alimentari registrano un aumento medio del 2,1%, superiore alla crescita della manifattura (+0,4%), mentre le bevande segnano una flessione dello 0,6%. All’interno del comparto alimentare si rilevano incrementi particolarmente significativi per la lavorazione di tè e caffè (+16,4%), la produzione di cacao, cioccolato e confetteria (+15,4%), la lavorazione e conservazione delle carni (+5,8%) e il settore lattiero-caseario (+5,3%). Crescono anche i prezzi di margarina e grassi similari (+4,0%) e dei succhi di frutta e ortaggi (+2,7%). Tra le bevande, l’unico aumento riguarda le altre bevande fermentate non distillate, con un +2,0%. Le tensioni si riflettono anche sui prezzi al consumo. A ottobre 2025, i prodotti alimentari e le bevande analcoliche registrano un incremento del 2,5% su base annua, valore doppio rispetto all’inflazione media dell’1,2%, seppur in rallentamento rispetto al 3,7% del mese precedente. Spiccano gli aumenti a doppia cifra per cacao e cioccolato in polvere (+21,9%), caffè (+20,6%) e cioccolato (+10,1%), tutti in lieve decelerazione rispetto ai mesi precedenti. «Da tempo le imprese sono alle prese con forti rincari delle materie prime – spiega Nicola Giotti, presidente della categoria dolciario di Confartigianato Puglia – e questo incide inevitabilmente sui prezzi finali. A ciò si aggiunge il peso dei costi energetici, fondamentali per le produzioni alimentari che richiedono un utilizzo intensivo di forni, frigoriferi e impianti di conservazione». Giotti sottolinea come, nonostante il crescente apprezzamento dei consumatori per la qualità delle produzioni artigiane, i margini delle imprese si stiano riducendo: «Il caso del cioccolato è emblematico: dopo il crollo produttivo in Africa Occidentale nel 2023, i costi sono triplicati. Lo stesso vale per uova, nocciole e persino per materiali accessori come carta e imballaggi». Da qui l’invito ai consumatori a considerare questi fattori al momento dell’acquisto, nella consapevolezza che gli aumenti non derivano da scelte speculative, ma da esigenze di sostenibilità economica. Un messaggio condiviso anche dal presidente di Confartigianato Imprese Puglia, Michele Dituri: «Scegliere prodotti e servizi degli artigiani e delle imprese locali significa investire in qualità, autenticità e identità territoriale. Ogni prodotto artigianale racchiude una storia di lavoro, competenza e passione che rafforza il tessuto economico, sociale e culturale delle comunità». In quest’ottica, Confartigianato rilancia anche quest’anno la campagna “AcquistiAmo locale”, invitando cittadini e famiglie a regalare e a regalarsi prodotti artigianali made in Italy, espressione della creatività e delle tradizioni dei territori.

Ad organizzare da anni questi viaggi prima dalla Bielorussia, e poi dall’Ucraina, è l’associazione Gabb di Modugno. È nei gesti più che nelle parole, l’emozione profonda degli incontri tra i 30 bambine e bambini arrivati in volo dall’Ucraina, e le famiglie pugliesi che li ospiteranno per il prossimo mese. “Un miracolo natalizio”, ripetono gli organizzatori dell’associazione Gabb di Modugno, essere riusciti a regalare, ancora una volta, ai piccoli ucraini, “il sogno di una serenità che non conoscono da anni”, con un viaggio in tre tappe, dal cuore della guerra, alla Puglia, attraverso la Polonia.  Questa parentesi di pace durerà un mese, grazie all’impegno delle famiglie dei volontari, bambini compresi, ma l’augurio, è che possano tornare da un Paese dove la guerra sia finita.

E a Capodanno arriva Coez. Matera si prepara a chiudere l’anno con fede, musica e partecipazione. Concerti, feste e il grande evento di Capodanno con Coez. Nel frattempo il presepe vivente nei sassi con tutta la sua magia. Intervista ad Antonio Nicoletti, sindaco di Matera Montaggio di Maria Cristina Quintale

Per Zalone un’ode alla prostata in uno spagnolo che sa tanto di italiano. Emilio Solfrizzi e Antonio Stornaiolo, invece, si sono ispirati al brano “Go Let It Out” dei fratelli Gallagher. Due esilaranti brani musicali ci accompagneranno in queste festività. Sono i nuovi lavori di Checco Zalone e degli Oesais. Ecco i dettagli.

A Patù il Natale arriva in anticipo e ha il volto dell’amore. Dopo due anni di separazione forzata, una famiglia del Congo si ritrova proprio alla vigilia delle feste. Un abbraccio che commuove un intero paese e racconta il valore dell’accoglienza e della speranza. Servizio di Matteo Bottazzo

Richiamo contro tutte le guerre del coro dell’istituto comprensivo Umberto I-San Nicola. Un messaggio di pace in musica lanciato dagli alunni di tre istituti scolastici di Bari vecchia. E’ l’evento live contro tutte le guerre del coro dell’istituto comprensivo Umberto I-San Nicola che si è esibito nella Basilica San Nicola sotto la direzione del prof. Anacleto Tamborrini.Ad esibirsi gli studenti delle quinte classi delle scuole primarie Corridoni e Piccinni e della scuola secondaria di primo grado San Nicola.Il concerto di Natale ha voluto veicolare un messaggio di pace e solidarietà con tutti i popoli del mondo martoriati dai conflitti, ma anche trasmettere il senso di appartenenza ad un territorio della città di Bari, il borgo antico.

Oltre 20 milioni di italiani in cerca degli ultimi doni, con una spesa media di 250 euro a persona e ritorno ai negozi tradizionali. Il Natale entra nel vivo e tra oggi e la Vigilia saranno quasi 20 milioni gli italiani in cerca degli ultimi regali da mettere sotto l’albero. Tra le tendenze principali emerge un ritorno dei punti vendita fisici, che ritornano al centro delle preferenze dei consumatori: il 62% degli italiani farà acquisti in negozi tradizionali, il 22% in supermercati e il 17% in mercati o mercatini di Natale. Complessivamente, il budget medio per i regali si attesta sui 250 euro a persona, generando un giro d’affari complessivo di circa 9,5 miliardi di euro. È quanto emerge dal consueto sondaggio Confesercenti Ipsos sui consumi degli italiani durante le festività invernali. Se nel periodo del Black Friday (dal 26 novembre al 2 dicembre) la quota di chi aveva acquistato un regalo in negozio fisico era circa 32%, nei sette giorni successivi (3-9 dicembre) è salita al 39%, mentre tra il 10 e il 16 dicembre ha raggiunto il 47%. Tra questa settimana e l’inizio della prossima (16-24 dicembre), invece, farà acquisti anche in negozi tradizionali il 62% degli intervistati, ovvero oltre 6 milioni in più rispetto alla media precedente. La spesa media è più elevata tra le persone con più di 34 anni e tra i residenti delle regioni del Nord Italia (circa 300 euro), mentre risulta più contenuta tra i giovani (200 euro) e tra gli abitanti del Centro e del Sud, con budget tra 200 e 250 euro circa. In media, ogni italiano acquisterà 8 regali, anche se il 20% degli intervistati ne farà 3 o meno. Curiosamente, secondo Confesercenti, la figura di Babbo Natale sembra femminile: le donne comprano in media 9 regali, contro i 7 degli uomini. Tra i regali più gettonati spiccano capi di abbigliamento (44%) e cosmetici/profumi (41%), seguiti da giochi e giocattoli (33%), accessori moda (26%), libri (26%) e gioielli o bigiotteria (25%). I prodotti gastronomici si attestano al 23%, mentre quelli da enoteca al 19%.

Un archivio di memoria e creatività dove la natività incontra i sogni, e i sogni diventano arte. Si rinnova a Putignano il tradizionale appuntamento con il presepe di un maestro artigiano che mescola natività e modernità creando vere e proprie opere d’arte. Intervista a Giovanni Egizio, maestro artigiano

Al via ieri sera “Magia che unisce la comunità”, il tema scelto per l’edizione 2025. In città anche le semifinali del campionato per la migliore pasta all’assassina. Mercatini, luci, antichi riti, e tradizioni. È il Natale di Capurso, che ha preso il via, ieri sera, con l’accensione delle Fanoje. Riprese e montaggio Cosimo Caragiulo Intervista a Michele Laricchia, sindaco di Capurso

“Ponte di musica” ha unito Mottola, Massafra e Palagianello. 130 coristi, musicisti e bambini hanno dato vita ieri a “Ponte di musica” nel centro storico di Mottola. Un evento che ha unito Mottola, Massafra e Palagianello attraverso un percorso artistico condiviso per portare nel paese l’atmosfera del Natale ed il valore della solidarietà. Nel corso della serata si sono alternati 5 cori provenienti da realtà parrocchiali e associative dei tre comuni. Hanno cantato tra le vie del centro per un grande flashmob di Natale. Il momento conclusivo si è tenuto alla rotonda della Stella dove tutti i gruppi hanno intonato We are the world, simbolo di unita’ e speranza. 

In piazza Sant’Oronzo, l’albero di Natale brilla; nella villa comunale c’è la giostra luminosa Christmas Tre. Lecce si è accesa e il Natale è ufficialmente iniziato nel cuore della città. In piazza Sant’Oronzo, l’albero di Natale brilla al centro della piazza e ha attirato una grande folla tra luci, musica e atmosfera di festa. Ad accogliere cittadini e turisti anche le luminarie che decorano l’intera area, fino a via Trinchese, trasformata in un percorso luminoso che guida verso lo shopping e i mercatini. Di Matteo Bottazzo

Il presidente della pro loco scrive al sindaco esprimendo rammarico per l’assenza di eventi e decorazioni natalizie . In zona Lama a Taranto quasi non sembra Natale. Tranne per qualche luminaria davanti alla chiesa Regina Pacis, le vie del quartiere appaiono come in qualsiasi periodo dell’anno. Il Comune ha presentato il suo calendario di eventi, ma Lama è praticamente tagliata fuori, osserva in una lettera al sindaco, il presidente della pro loco che con parrocchia, comitati civici, mondo del volontario è sempre attiva. La zona è molto popolosa. Con San Vito e Talsano si arriva a 50mila abitanti che vorrebbero sentirsi parte della comunità come i residenti degli altri quartieri. Intervista: Salvatore Di Maggio, presidente pro loco Lama

L’obiettivo è resistere alla concorrenza delle vendite online e restare un presidio della città. Una tombola in chiave monopolitana. L’idea è di un negozio di giocattoli di Monopoli, che ha già realizzato, il gioco omonimo con i luoghi della città del sud est barese. Riprese di Orazio CorbacioMontaggio di Guglielmina LogroscinoInterviste a Vito Palmitessa; Mina Palmitessa; Saverio Palmitessa

“Quest’anno riuscirò a tornare a casa?” È una domanda che pesa sul cuore prima ancora che sul portafoglio. Natale al Sud. Ogni dicembre, quando il freddo si infila tra le strade di Milano, Torino o Bologna, per chi è lontano dalla Puglia e dalla Basilicata si riaccende lo stesso pensiero: “Quest’anno riuscirò a tornare a casa?”. È una domanda che pesa sul cuore prima ancora che sul portafoglio, perché tornare a Bari, Lecce, Taranto, Foggia o Brindisi, oppure in città lucane come Potenza e Matera, non è solo uno spostamento, ma un viaggio verso i propri affetti, verso la propria storia. Eppure quel viaggio, che dovrebbe essere naturale e semplice, diventa ogni anno un percorso ad ostacoli fatto di prezzi che salgono, posti che spariscono, coincidenze impossibili e attese infinite. Le associazioni dei consumatori raccontano che i voli verso la Puglia, soprattutto quelli diretti agli aeroporti di Bari e Brindisi, hanno registrato aumenti che fanno tremare migliaia di persone: tratte come Milano–Bari, Torino–Bari o Verona–Bari che d’inverno costano come una cena fuori, a Natale arrivano a cifre che assomigliano più a un biglietto intercontinentale. Molti raccontano di aver visto il prezzo del volo cambiare nel giro di pochi minuti, come se qualcuno giocasse col desiderio di tornare a casa. Chi deve raggiungere il Salento affronta una sfida ancora maggiore: Brindisi è più piccolo, più affollato, più vulnerabile alle oscillazioni dei prezzi e trovare un posto per tornare a Lecce, Gallipoli, Nardò o Maglie somiglia a una lotteria. E non va meglio ai tanti che vivono nell’area della Grecia Salentina o nell’entroterra, da Calimera a Martano, da Zollino a Soleto: oltre al volo, bisogna calcolare navette, treni delle FSE, bus stracolmi, orari che non coincidono. Per i lucani, poi, la situazione è un misto di rassegnazione e testardaggine: Matera non ha un aeroporto e dipende da Bari, così chi deve rientrare a Montescaglioso, Ferrandina, Pisticci o Bernalda sa che il costo del viaggio sarà sempre superiore alla media, sempre un po’ più ingiusto del dovuto. Potenza vive lo stesso destino a Natale, solo con strade più tortuose: chi atterra a Bari o Napoli deve affrontare ancora due ore di pullman verso Avigliano, Rionero, Muro Lucano o Tito, spesso con valigie incastrate ovunque e posti prenotati settimane prima. Il treno, che dovrebbe essere l’unica certezza, diventa invece un campo di battaglia: trovare un biglietto Milano–Bari per il 23 dicembre a meno di 150 euro è quasi un’utopia; e lo stesso vale per Bologna–Foggia, Firenze–Bari, Torino–Taranto. Molti studenti fuori sede raccontano di viaggi in piedi, valigie ammassate tra i sedili, stazioni come Bari Centrale o Foggia piene di ragazzi che aspettano autobus per Vieste, Manfredonia, San Severo o Monte Sant’Angelo, tutti con la stessa speranza negli occhi e lo stesso timore di non arrivare in tempo. Chi per Natale deve raggiungere la Murgia vive un’odissea che conosce bene: le linee Bari–Altamura–Matera e Bari–Gravina–Potenza esplodono di passeggeri proprio tra il 22 e il 24 dicembre, quando chi è lontano da paesi come Altamura, Gravina, Poggiorsini, Santeramo o Laterza prova a rientrare anche con treni che sembrano non bastare mai. Nei paesi della Valle d’Itria — Martina Franca, Locorotondo, Cisternino, Ostuni — la situazione è simile: arrivi continui negli aeroporti, coincidenze che saltano, autobus che non riescono a caricare tutti i passeggeri. Persino raggiungere Fasano o Monopoli a Natale, pur essendo servite dalla linea adriatica, diventa complicato: i regionali sono colmi e i ritardi si sommano fino a far perdere quell’ultima corsa di bus verso casa che significa, a volte, aspettare un’ora al freddo con una valigia e una busta di dolci da portare ai parenti. L’auto, ultimo rifugio per chi non trova voli o treni, si trasforma in un viaggio lungo e costoso: i prezzi dei carburanti sono saliti ancora, e chi parte da Torino verso Bari, da Milano verso Lecce o da Verona verso Potenza sa che tra pedaggi e rifornimenti spenderà quasi quanto un biglietto aereo. Eppure, nonostante la fatica e i costi, ogni anno quella fila interminabile di auto percorre la A14 e la Basentana, perché nessun prezzo può cancellare il bisogno di rivedere la casa dei nonni a Melfi, la piazza illuminata di Ruvo, il presepe vivente a Tricase, il profumo dei taralli appena sfornati a Andria o l’odore della legna nei vicoli di Pietragalla. Le associazioni dei consumatori denunciano questi aumenti come una ferita aperta: un sistema che penalizza sempre gli stessi e che trasforma il ritorno a casa in un lusso. Nei paesi più piccoli, da Accettura a Turi, da Ginosa a Rionero, da Scanzano Jonico fino a Otranto, sindaci e comitati parlano di famiglie che rinunciano a riabbracciarsi perché il costo del viaggio supera quello di un mese di affitto. È una ferita che riguarda tutti: perché senza quei rientri, senza quei figli che tornano per pochi giorni, molte comunità già svuotate cadono in un silenzio ancora più pesante. Eppure ogni anno, nonostante tutto, i pugliesi e i lucani sparsi nel mondo fanno i conti, studiano le combinazioni, caricano l’auto, si incastrano nei vagoni, aspettano ore negli aeroporti, pur di tornare anche solo per una cena, per una vigilia, per un abbraccio. Perché alla fine, anche se la strada verso casa costa sempre un po’ di più, quel momento in cui si rivede il mare di Bari, le luminarie di Lecce, le gravine intorno a Matera, il profilo del Vulture o gli oliveti infiniti della Murgia ripaga, almeno per un attimo, tutti i sacrifici. Ma resta un’amara verità: nessuno dovrebbe pagare così tanto solo per tornare da chi ama.

Alberello goloso

Scopri come prepararlo a Mattino Norba Le festività natalizie sono ormai dietro l’angolo ed è già ora di pensare al pranzo di Natale. Oggi a

Fanoje e mercatini: il Natale di Capurso

Al via ieri sera “Magia che unisce la comunità”, il tema scelto per l’edizione 2025. In città anche le semifinali del campionato per la migliore

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