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. La prima denuncia per violenza di genere nella provincia di Taranto ora è esposta a Taranto. Risale al 1925 quando a Mottola un uomo viene denunciato e condannato perché picchiava la moglie. E’ solo uno dei documenti storici presenti nella mostra inaugurata nel Castello Aragonese dai Carabinieri, in occasione della 212esima Festa dell’Arma. Ai documenti, forniti dall’Archivio di Stato, sono abbinate le opere dell’artista René. L’accostamento tra storia e pop art supporta la narrazione della forza armata presente, da sempre e per sempre, sul territorio. Sono esposti documenti che vanno dal 1860 al 1942. La mostra è a ingresso gratuito e rimarrà aperta fino alla fine della settimana.

Ci sono anche opere mai esposte al pubblico, nella mostra “Volto verso”, che ripercorre la carriera artistica di Corrado Veneziano, a Palazzo Starita, che si può visitare da oggi, fino al 14 giugno. Una mostra antologica, curata da Francesca Barbi Marinetti, la più articolata e ricca nella produzione dell’artista lucano, che ha vissuto a lungo a Bari. Un percorso di volta in volta differente, che spazia dal figurativo all’astratto, al concettuale e che nella permanente tensione poetica e spirituale, ha trovato un esplicito riconoscibile elemento di identità. Le 70 tele, ospitate nel Palazzo Starita dalla Fondazione Puglia, si snodano su tre piani, secondo una logica anagrafica: dalle prime mostre, nel 2013 tra Roma e Bruxelles, alle ultimissime tele presentate una settimana fa alla Scala di Milano. Intervista a Corrado Veneziano e Castorani Fondazione Puglia

La creatività al servizio dei bambini: sbarca al Pediatrico di Bari il progetto “Un sorriso a colori”. L’ospedale pediatrico come in una favola, perché i bambini hanno il diritto di essere felici. Cinque pannelli animeranno il reparto di cardiologia del Giovanni XXIII, realizzati dalla Accademia delle Belle Arti di Bari grazie al service “Un Sorriso a Colori” promosso dall’Inner Wheel Club Bari Alto Terra dei Peuceti. Favole disegnate in digitale dalle allieve Deborah Di Bari, Emanuela Carbonara, Gaia Aloisio, Giusi Mandriota, Michela Petrocelli, Pasqua Ressa, tutte del corso di “Illustrazione Scientifica”. Per igiene e sicurezza, sono stampate su pannelli di Forex 150×200, sui quali c’è anche un QRCode. Così le favole si animano e danno origine a storie di inclusione e resilienza. Le storie raccontano di api laboriose, micetti corsari, cerbiatti, topolini furbetti, fatine dei boschi, draghetti buoni e gentili e stelline dolcissime che guidano i bimbi nella grande avventura della fantasia. La docente Rosanna Pucciarelli, insieme a Lisa Angelillo ed Emanuela Carbonara ha dato voce ai personaggi, Nicola Pio Nasca e Paolo Daniele hanno scritto le musiche, a completamento del sogno. Un grande lavoro di equipe dove il vero protagonista è il cuore con la sensibilità di chi ha voluto fortemente questo progetto che è solo un primo step verso iniziative di più vasta portata. stimolare l’immaginazione dei piccoli pazienti può aiutarli a ritrovare un po’ di leggerezza e questo fa la differenza: a volte, un sorriso può diventare una cura nella cura.

Vent’anni di fotografia del cinema italiano racchiusi in una mostra inaugurata nel Chiostro dell’Accademia delle Belle Arti di Lecce, aperta ai visitatori fino a 16 maggio. L’esposizione, intitolata “La macchina della luce”, curata da Giovanni Fiorentino presidente della Società italiana per lo studio della Fotografia e promossa dal Dipartimento di Beni culturali dell’ Università del Salento, riunisce per la prima volta il lavoro dei fotografi aderenti all’Associazione nazionale autori della Fotografia di scena cinematografica. In esposizione gli scatti di 21 fotografi a immortalare gli ultimi due decenni del cinema italiano . Un unicum nel panorama espositivo nazionale. Intervista a Uca Bandirali (docente di cinema, fotografia di Unisalento), Gianni Fiorito ( pres. Ass. Nazionale autori della fotografia di scena cinematografica)

Una mostra, al museo dei vescovi di Canosa, racconta l’Italia del lavoro. Il valore del lavoro manuale nella costruzione dell’identità economica, sociale e culturale dell’Italia. Obiettivo della mostra, all’interno del museo dei vescovi di Canosa di Puglia, raccontare attraverso le immagini, documenti e oggetti, il ruolo delle mani nella storia del Paese. Mestieri, saperi e pratiche che hanno contribuito a definire il tessuto produttivo nazionale. Intervista a Sandro Sardella, Museo dei Vescovi

Resterà aperta fino a giovedì 14 maggio . C‘è un’intera saletta dedicata ai bozzetti delle statue fatte realizzare a dimensione naturale dalle famiglie di Valenzano che poi custodiscono in casa per tutto l’anno. Un’antichissima tradizione. E poi due statue della Madonna dell’Addolorata custodite, mai esposte, nelle chiese San Ferdinando e Santa Croce, una serie di croficissi, vetrine che svelano anche curiosita’ come le bottiglie della passione. La mostra è un percorso dedicato all’iconografia della Settimana Santa dal 600 ad oggi che ripercorre la sacralita’ dei riti religiosi nel Sud d’Italia. Intervista a Attilio Canta, presidente Gruppo Presepisti San Nicola e al M° Nazzareno Carusi, Sovrintendente Teatro Petruzzelli Bari

. A Noci torna l’appuntamento con l’arte contemporanea: giovedì 30 aprile apre al pubblico la IV edizione della Mostra Collettiva di Artisti Nocesi, allestita nel Chiostro delle Clarisse, nel cuore del centro storico. L’iniziativa, dal titolo “INsideOutArt – l’Espressione delle Emozioni”, gode del patrocinio della Città Metropolitana di Bari e del Comune di Noci. Il percorso espositivo esplora il rapporto tra interiorità ed espressione artistica, mettendo al centro il legame tra mondo interiore dell’artista e realtà esterna. Le opere diventano così strumenti di narrazione emotiva, capaci di raccontare percezioni, esperienze e visioni personali attraverso linguaggi diversi. In mostra le creazioni di undici artisti nocesi attivi nel campo delle arti visive, tra pittura, scultura, mosaico e ceramica: Gio’Vanni B. Notarnicola, Angela Scialpi, Sante Petronilli, Pino Rositani, Pierino Matarrese, Antonio Parchitelli, Vito Novembre, Ketty Di Bari, Marilù Mansueto, Patrizia Curci e Alessandra D’Addabbo. Oltre alla mostra, il programma prevede una serie di eventi culturali nello stesso spazio espositivo: il 2 maggio “Luce e Ombra”, letture musicate a cura di Cinzia Cofano e Marco Lozito; il 4 maggio “Riflessioni poetiche” con Maria Maraglino e Maria Piepoli; il 5 maggio il concerto del duo SONOLIBRE, con Donatello Notarnicola al violoncello e Marco Grimaldi alla chitarra. La direzione artistica è affidata a Pino Rositani. L’evento rappresenta un momento di promozione dell’arte locale e di aggregazione culturale per la comunità, e sarà ripreso e diffuso da Librinstreaming.

Il progetto nasce con l’obiettivo di creare un legame concreto tra esperienze artistiche diverse e di sostenere nuovi talenti. Un filo invisibile quello che legava l’artista Michele Cea, scomparso prematuramente a 27 anni, e la sua terra. Ed è proprio questo legame a dare il titolo alla mostra inaugurata presso la pinacoteca Giaquinto, in collaborazione con la fondazione Michele Cea ed il liceo artistico De Nittis. Montaggio di Leo Tribuzio

Resterà aperta fino al 30 giugno. Si chiama “Tricase vibes” è la mostra inaugurata all’aeroporto del Salento di Brindisi, che propone ai viaggiatori una serie suggestiva di immagini della città salentina di Tricase. Montaggio di Leonardo Tribuzio

La mostra al castello fino al 28 giugno . Al castello di Otranto, la mostra “UCRAINA, la tragedia di un popolo, una ferita all’Europa” apre una finestra cruda e necessaria sulla condizione umana oltre il confine. Attraverso gli occhi dei fotografi, l’esposizione trasforma il dolore in memoria collettiva. Interviste a Oksana Amdzhadin, membro Ambasciata Ucraina; Raffaele Fitto, vice presente Commissione Europea Servizio di Matteo Bottazzo

E’ stata allestita una mostra realizzata da detenuti ospiti dell’associazione Noi e Voi. Hanno raccontato un viaggio temporale tra passato, presente e futuro. Passato, presente e futuro. Una riflessione sulla realtà del carcere. E’ la mostra 2,30 X 4,30, le dimensioni di una cella, Libertà condizionata allestita alla casa Madre Teresa a Paolo VI, a Taranto, e realizzata da una 15ina di detenuti in esecuzione penale esterna dell’associazione Noi e Voi. Attraverso la ceramica, la fotografia e la scrittura hanno trasformato le loro restrizioni in narrazioni con l’aiuto degli artisti del collettivo Sano sano. Si parte dalla stanza del passato dove ognuno ha portato un ricordo, il presente ovvero il perimetro della cella. Un tempo sospeso, immobile dove lo spazio fisico limitato costringe ad un’introspezione profonda ed infine la stanza del futuro e quindi della speranza e del reinserimento. Adriano 56 anni di Martina Franca è uno dei detenuti che ha partecipato al progetto. Ha scontato una pena di 12 anni. Un lungo periodo in cui ha perso quasi tutta la famiglia. Tra un mese e mezzo sarà libero. Intervista ad Adriano, detenuto

44 ritratti delle più belle attrici, cantanti e donne dello spettacolo italiano del Novecento. È “Il tempo delle dive”, la mostra degli scatti più iconici della fotografa barese Chiara Samugheo, ospitata dalla Pinacoteca Corrado Giaquinto di Bari nell’ambito del programma del Fuori Bifest.. Da Sandra Milo a Mina, da Claudia Cardinale a Sophia Loren, da Monica Vitti a Raffaella Carrà. Nella Pinacoteca Corrado Giaquinto di Bari, è “Il tempo delle dive”, grazie alla mostra delle opere di Chiara Samugheo, a cura di Pio Meledandri, dedicata ad alcune tra le più grandi protagoniste del cinema e dello spettacolo italiano del Novecento. Considerata una delle fotografe più importanti del secolo scorso, Samugheo, al secolo Chiara Paparella, era originaria di Bari e ha calcato i palchi, gli studi e i set italiani più iconici, rendendo le donne dello spettacolo vere protagoniste di una narrazione intima, elegante e dalla grande forza comunicativa.  Intervista a Pio Meledandri, curatore della mostra e Micaela Paparella, Consigliera della Città Metropolitana di Bari Servizio di Serena Manieri

Inaugurata il 18 marzo, al Museo di Roma in Trastevere, la mostra fotografica del regista Francesco Conversano, originario di Monopoli. Una selezione di scatti realizzati negli Stati Uniti. Un viaggio lungo le Blue Highways per raccontare gli Stati Uniti da un’ottica diversa, attraverso paesaggi e volti. Francesco Conversano, autore e regista di fama internazionale, nativo di Monopoli, attraverso i suoi scatti ci accompagna lungo le strade della provincia americana. Intervista a Francesco Conversano, Regista e Autore

Alla vigilia della Festa della Donna, l’Istituto Tecnico Tecnologico Panetti – Pitagora di Bari ospita una mostra itinerante per combattere la violenza di genere. In esposizione la riproduzione fedele dei vestiti delle vittime di abusi. Arriva all’Istituto Panetti – Pitagora di Bari la mostra itinerante “Com’eri Vestita?”, il progetto espositivo che si ispira alla celebre installazione “What were you wearing?” nata nel 2013 all’Università dell’Arkansas. L’iniziativa è stata replicata in Italia, partendo dalla domanda ricorrente fatta a chi ha subito molestie o violenza sessuale. Interrogativo che contiene implicitamente stereotipi sessisti e pesanti implicazioni negative: il contenuto sottinteso è che la vittima avrebbe potuto evitare lo stupro se solo avesse indossato abiti meno provocanti. L’abito non è una colpa e la mostra si propone di abbattere i pregiudizi presentando le storie di abusi che accompagnano gli abiti in esposizione, che riproducono fedelmente l’abbigliamento indossato dalle vittime. Intervista a Laura Castellana – Dirigente scolastica ITT Panetti – Pitagora

Un doveroso omaggio della città ad un artista di fama mondiale dalle sculture arcaizzanti. A Mola di Bari si riaccende la luce su un protagonista del Novecento, l’artista Bruno Calvani a cui è dedicata una splendida retrospettiva inaugurata nel castello. Intervista a Massimo Guastella, direttore artistico mostra Calvani

Il progetto ricorda l’assedio della capitale bosniaca attraverso documenti, immagini e le lettere dei bambini della città sotto assedio. All’inaugurazione era presente anche Al Bano. Inaugurata nel porticato dell’ospedale Perrino di Brindisi la mostra “Sarajevo, dalla guerra alla pace. Trenta anni dopo”, progetto curato dal giornalista Franco Giuliano, già inviato de La Gazzetta del Mezzogiorno in Bosnia nel 1995. L’esposizione ripercorre la tragedia che sconvolse Sarajevo e i Balcani, attraverso reportage, documenti, video e soprattutto le lettere dei bambini della città sotto assedio, pubblicate all’epoca dal quotidiano pugliese e affiancate dalle risposte dei loro coetanei italiani. Intervista a Franco Giuliano (giornalista e curatore della mostra), Maurizio De Nuccio (direttore generale Asl Brindisi) e Al Bano

Un progetto di ricerca, testimone del passaggio dalla tradizione pittorica alla moderna fotografia. Una mostra ma anche un progetto di ricerca, un percorso sul ruolo di un genio del XIX secolo, come viene definito Nadar, testimone del passaggio dalla tradizione pittorica alla moderna fotografia, in un’epoca di grandi trasformazioni tecnologiche. A Canosa di Puglia, museo dei vescovi. Intervista a Sandro Sardella, curatore mostra

Oltre tre secoli tra pizzi e tessuti pregiati, donati da privati, raccontati nell’esposizione aperta fino al 17 gennaio. Un pregiato abito da sposa in raso di rayon dal lungo strascico. Risale al 1930 e apparteneva alla famiglia minerva. Quello in tulle e velluto in seta dall’enorme strascico a raggiera risale al 1941. É un viaggio nel passato, tra il 1600 e il 1980, la mostra “eleganza nel tempo, abiti e biancheria d’epoca” allestita fino al 17 gennaio a palazzo Starita a Bari. Oltre 40 abiti antichi, ma non solo, frutto di donazioni di privati, famiglie della borghesia del Poggio delle Antiche Ville, tra cui Rutigliano, Mola, Canosa, Corato, Trani, Bari.  Interviste: Fannj Massimeo, consiglio direttivo Assoiazione “Le Antiche Ville Odv”; Ada Pizzi, direttrice generale Fondazione Puglia

Sarà possibile apprezzarla fino al 18 gennaio. Una suggestiva raccolta di fotografie d’epoca dal titolo “Radici di comunità” sarà in mostra fino al prossimo 18 gennaio nei locali dell’Istituto Professionale per l’Agricoltura a Genzano di Lucania, diretto dal professor Giuseppe Ciranna. 

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