
Barletta, Warhol e Banksy a confronto nella mostra che celebra due icone dell’arte
Fino al 29 novembre, nei sotterranei del castello. L’uno contro l’altro, l’uno accanto all’altro Un confronto, o anche una sfida, a Barletta una Disfida, dicono
Fino al 29 novembre, nei sotterranei del castello. L’uno contro l’altro, l’uno accanto all’altro. Un confronto, o anche una sfida, a Barletta una Disfida, dicono gli organizzatori, tra due artisti e due personalità apparentemente distanti, quello più fotografato al mondo, l’americano Andy Warhol, l’altro Banski, britannico anonimo, che ha reso l’arte un evento mediatico mondiale. Intervista a Giuseppe Stagnitta, curatore mostra, Oronzo Cilli, Ass. cultura Barletta, On. Pietro Folena, pres. Metamorfosi
Negli spazi della Sparkme Space Academy. Inaugurata a Matera la mostra permanente “Macchine del Tempo” a cura dell’Istituto Nazionale di Astrofisica. All’inaugurazione della mostra, che sarà visitabile dal lunedì al venerdì, era presente anche il viceministro degli Esteri, Edmondo Cirielli. Interviste: Caterina Boccato, ufficio di valorizzazione della conoscenza Istituto nazionale di astrofisica; Vito Gaudiano, Ceo di Openet; Edmondo Cirielli, viceministro degli Affari esteri
Il mare spazio di libertà, autonomia, anche inclusione, capace di abbattere ogni tipo di barriera, sia fisica che sociale. A Trani le foto di Virginia Salzedo spiegano come l’acqua sia spazio vitale, il secondo respiro per gli atleti paralimpici. La mostra nell’ambito del festival cinema e mare giunto alla sua V edizione Intervista a Virginia Salzedo, fotografa, Luisa Colonna, Festival del cinema e del mare
Le immagini sono del maestro Michele Mariano. Dal 3 luglio al 31 agosto l’Aeroporto del Salento di Brindisi ospiterà la mostra fotografica “Tarantate – La pizzica e il ballo dell’anima”. L’esposizione, allestita nella Galleria Centrale dell’aeroporto brindisino, racconterà la Puglia, le sue tradizioni, la cultura, l’arte ed il folklore, in sintonia con la città di Galatina e l’editore Congedo. Le sei gigantografie del maestro galatonese Michele Mariano formano un percorso espositivo che coniuga viaggi, territorio e cultura. Le opere sono accompagnate da pannelli informativi in italiano e inglese. Un viaggio emozionale riprodotto e approfondito anche nel libro-catalogo in uscita contestualmente alla mostra.
I volti degli orsaresi raccontati da fotografi-viaggiatori arrivati daNapoli, Foggia, Padova e Chieti. Al loro risveglio, le cittadine e i cittadini di Orsara di Puglia, in provincia di Foggia, hanno trovato una sorpresa: i muri del centro storico, da stamattina, sono tappezzati da fotografie in formato gigante, con i loro volti, quelli di donne e uomini del paese. Una mostra fotografica en plein air, con le vie del borgo trasformate in una galleria a cielo aperto. L’effetto riempie di significati, sguardi e umanità il cuore del centro storico, rendendolo un album da sfogliare, un racconto nel racconto. In contemporanea, un’altra mostra è stata allestita in aula consiliare: 30 foto per strada, altre 30 nella “casa comunale”. Si tratta dell’ultima fase di “Dove tende la luce”, la residenza fotografica promossa nell’ambito del Pnrr, Borghi dal Comune di Orsara di Puglia, organizzata da Officineventi e coordinata da Patrizio De Michele, già promotore con L’Archivio Fuoco di iniziative che hanno portato a Orsara artisti da tutto il mondo. Le grandi foto affisse per strada e quelle posizionate in aula consiliare sono state scattate lo scorso aprile, da quattro fotografe e fotografi arrivati da diverse parti d’Italia e ospitati a Orsara per quattro giorni: Elisa Crestani, di Torreglia (Padova); Antonio Iubatti, da Ortona (Chieti); Vincenzo Salemme di Foggia e Salina Sorrentino da Napoli. Gli ospiti della residenza hanno raccontato Orsara agli orsaresi, con uno sguardo differente, quello di viaggiatori intenti a conoscere, scoprire, cogliere spirito e identità di una comunità in uno scatto. La mostra in aula consiliare diventerà permanente. La galleria a cielo aperto tra le vie del paese, invece, avrà la durata che sarà decisa dal tempo e dall’azione di sole, pioggia e vento. “Il percorso tracciato dalle fotografie”, spiega Patrizio De Michele, “va a delineare quasi un anello, qualcosa di simile a una grande cornice circolare sulla mappa del centro storico. Il risultato è davvero sorprendente. Chi svolta un angolo o attraversa un arco, d’improvviso si trova davanti a una foto gigante che ritrae un amico, un parente, oppure è il ritratto in cui si riconosce. Già questa domenica sarà interessante vedere le reazioni della gente mentre va a messa o a passeggio per il paese”.
Dai depositi del museo di Santa Scolastica riemergono tesori nascosti. La luce del solstizio d’estate ha acceso ciò che per anni è rimasto nell’ombra. Al Museo Archeologico di Santa Scolastica di Bari nel giorno più lungo dell’anno si è inaugurata la mostra “Contenere Moltitudini”, un progetto promosso e finanziato dalla Città Metropolitana di Bari in collaborazione con la Fondazione Dioguardi. Per la prima volta, circa cento reperti conservati nei depositi del museo diventano protagonisti di un’esperienza che intreccia archeologia, arte, installazioni luminose e suggestioni sonore. Vetri, ceramiche e metalli: tra la Sala Mostre e il Bastione Aragonese, oggetti provenienti da epoche diverse raccontano frammenti di storia normalmente sottratti allo sguardo dei visitatori. Il percorso immersivo trasforma così un patrimonio nascosto in una nuova occasione di scoperta e conoscenza. Dichiarazione Francesca Bottalico – Cons. del. alla promozione socio culturale Città Metropolitana Bari
Giornata conclusiva della mostra Elogio della bellezza sostenibile della celebre stilista Regina Schrecker, icona della moda italiana degli anni ’60 e ’70, nota prima come modella e poi per aver creato abiti dalla linea raffinata. Musa ispiratrice di Andy Wahrol che le ha dedicato ritratti celebri in tutto il mondo. Creatrice di costumi per le più grandi opere teatrali. Numerosi i visitatori all’esposizione allestita nelle Sale Nobili di palazzo Ducale a Martina Franca dove ogni abito è un tassello di storia. E la mostra, per la rassegna “Fu Sera e Fu Mattina”, è la biografia 3D di “lady Universo”. Intervista a Regina Schrecker, stilista
. La prima denuncia per violenza di genere nella provincia di Taranto ora è esposta a Taranto. Risale al 1925 quando a Mottola un uomo viene denunciato e condannato perché picchiava la moglie. E’ solo uno dei documenti storici presenti nella mostra inaugurata nel Castello Aragonese dai Carabinieri, in occasione della 212esima Festa dell’Arma. Ai documenti, forniti dall’Archivio di Stato, sono abbinate le opere dell’artista René. L’accostamento tra storia e pop art supporta la narrazione della forza armata presente, da sempre e per sempre, sul territorio. Sono esposti documenti che vanno dal 1860 al 1942. La mostra è a ingresso gratuito e rimarrà aperta fino alla fine della settimana.
Ci sono anche opere mai esposte al pubblico, nella mostra “Volto verso”, che ripercorre la carriera artistica di Corrado Veneziano, a Palazzo Starita, che si può visitare da oggi, fino al 14 giugno. Una mostra antologica, curata da Francesca Barbi Marinetti, la più articolata e ricca nella produzione dell’artista lucano, che ha vissuto a lungo a Bari. Un percorso di volta in volta differente, che spazia dal figurativo all’astratto, al concettuale e che nella permanente tensione poetica e spirituale, ha trovato un esplicito riconoscibile elemento di identità. Le 70 tele, ospitate nel Palazzo Starita dalla Fondazione Puglia, si snodano su tre piani, secondo una logica anagrafica: dalle prime mostre, nel 2013 tra Roma e Bruxelles, alle ultimissime tele presentate una settimana fa alla Scala di Milano. Intervista a Corrado Veneziano e Castorani Fondazione Puglia
La creatività al servizio dei bambini: sbarca al Pediatrico di Bari il progetto “Un sorriso a colori”. L’ospedale pediatrico come in una favola, perché i bambini hanno il diritto di essere felici. Cinque pannelli animeranno il reparto di cardiologia del Giovanni XXIII, realizzati dalla Accademia delle Belle Arti di Bari grazie al service “Un Sorriso a Colori” promosso dall’Inner Wheel Club Bari Alto Terra dei Peuceti. Favole disegnate in digitale dalle allieve Deborah Di Bari, Emanuela Carbonara, Gaia Aloisio, Giusi Mandriota, Michela Petrocelli, Pasqua Ressa, tutte del corso di “Illustrazione Scientifica”. Per igiene e sicurezza, sono stampate su pannelli di Forex 150×200, sui quali c’è anche un QRCode. Così le favole si animano e danno origine a storie di inclusione e resilienza. Le storie raccontano di api laboriose, micetti corsari, cerbiatti, topolini furbetti, fatine dei boschi, draghetti buoni e gentili e stelline dolcissime che guidano i bimbi nella grande avventura della fantasia. La docente Rosanna Pucciarelli, insieme a Lisa Angelillo ed Emanuela Carbonara ha dato voce ai personaggi, Nicola Pio Nasca e Paolo Daniele hanno scritto le musiche, a completamento del sogno. Un grande lavoro di equipe dove il vero protagonista è il cuore con la sensibilità di chi ha voluto fortemente questo progetto che è solo un primo step verso iniziative di più vasta portata. stimolare l’immaginazione dei piccoli pazienti può aiutarli a ritrovare un po’ di leggerezza e questo fa la differenza: a volte, un sorriso può diventare una cura nella cura.
Vent’anni di fotografia del cinema italiano racchiusi in una mostra inaugurata nel Chiostro dell’Accademia delle Belle Arti di Lecce, aperta ai visitatori fino a 16 maggio. L’esposizione, intitolata “La macchina della luce”, curata da Giovanni Fiorentino presidente della Società italiana per lo studio della Fotografia e promossa dal Dipartimento di Beni culturali dell’ Università del Salento, riunisce per la prima volta il lavoro dei fotografi aderenti all’Associazione nazionale autori della Fotografia di scena cinematografica. In esposizione gli scatti di 21 fotografi a immortalare gli ultimi due decenni del cinema italiano . Un unicum nel panorama espositivo nazionale. Intervista a Uca Bandirali (docente di cinema, fotografia di Unisalento), Gianni Fiorito ( pres. Ass. Nazionale autori della fotografia di scena cinematografica)
Una mostra, al museo dei vescovi di Canosa, racconta l’Italia del lavoro. Il valore del lavoro manuale nella costruzione dell’identità economica, sociale e culturale dell’Italia. Obiettivo della mostra, all’interno del museo dei vescovi di Canosa di Puglia, raccontare attraverso le immagini, documenti e oggetti, il ruolo delle mani nella storia del Paese. Mestieri, saperi e pratiche che hanno contribuito a definire il tessuto produttivo nazionale. Intervista a Sandro Sardella, Museo dei Vescovi
Resterà aperta fino a giovedì 14 maggio . C‘è un’intera saletta dedicata ai bozzetti delle statue fatte realizzare a dimensione naturale dalle famiglie di Valenzano che poi custodiscono in casa per tutto l’anno. Un’antichissima tradizione. E poi due statue della Madonna dell’Addolorata custodite, mai esposte, nelle chiese San Ferdinando e Santa Croce, una serie di croficissi, vetrine che svelano anche curiosita’ come le bottiglie della passione. La mostra è un percorso dedicato all’iconografia della Settimana Santa dal 600 ad oggi che ripercorre la sacralita’ dei riti religiosi nel Sud d’Italia. Intervista a Attilio Canta, presidente Gruppo Presepisti San Nicola e al M° Nazzareno Carusi, Sovrintendente Teatro Petruzzelli Bari
Umberto Albanese , un passato da medico cardiologo col pennello in mano. Una vita la sua passata ad ascoltare il cuore degli altri accantonando l’amore per la pittura che lo ha portato negli anni a dividersi tra il rigore del camice bianco e la sua passione per l’arte. Si chiama “Memoria e Oblio” la sua ultima mostra, ospitata nelle sale del museo Must di Lecce. 50 dipinti sulla via della non figurazione realizzati per lo più nell’ultimo triennio. Quadri in cui spiccano queste rielaborazioni pittoriche di alcuni appunti di medicina di Leonardo da Vinci. Nella mostra spiccano le sei opere in grafite e inchiostro della figlia Valentina, dedicate alla rivisitazione di Bionic, uno degli album più iconici della cantante pop statunitense Christina Aguilera. Intervista a Umberto Albanese
. A Noci torna l’appuntamento con l’arte contemporanea: giovedì 30 aprile apre al pubblico la IV edizione della Mostra Collettiva di Artisti Nocesi, allestita nel Chiostro delle Clarisse, nel cuore del centro storico. L’iniziativa, dal titolo “INsideOutArt – l’Espressione delle Emozioni”, gode del patrocinio della Città Metropolitana di Bari e del Comune di Noci. Il percorso espositivo esplora il rapporto tra interiorità ed espressione artistica, mettendo al centro il legame tra mondo interiore dell’artista e realtà esterna. Le opere diventano così strumenti di narrazione emotiva, capaci di raccontare percezioni, esperienze e visioni personali attraverso linguaggi diversi. In mostra le creazioni di undici artisti nocesi attivi nel campo delle arti visive, tra pittura, scultura, mosaico e ceramica: Gio’Vanni B. Notarnicola, Angela Scialpi, Sante Petronilli, Pino Rositani, Pierino Matarrese, Antonio Parchitelli, Vito Novembre, Ketty Di Bari, Marilù Mansueto, Patrizia Curci e Alessandra D’Addabbo. Oltre alla mostra, il programma prevede una serie di eventi culturali nello stesso spazio espositivo: il 2 maggio “Luce e Ombra”, letture musicate a cura di Cinzia Cofano e Marco Lozito; il 4 maggio “Riflessioni poetiche” con Maria Maraglino e Maria Piepoli; il 5 maggio il concerto del duo SONOLIBRE, con Donatello Notarnicola al violoncello e Marco Grimaldi alla chitarra. La direzione artistica è affidata a Pino Rositani. L’evento rappresenta un momento di promozione dell’arte locale e di aggregazione culturale per la comunità, e sarà ripreso e diffuso da Librinstreaming.
Il progetto nasce con l’obiettivo di creare un legame concreto tra esperienze artistiche diverse e di sostenere nuovi talenti. Un filo invisibile quello che legava l’artista Michele Cea, scomparso prematuramente a 27 anni, e la sua terra. Ed è proprio questo legame a dare il titolo alla mostra inaugurata presso la pinacoteca Giaquinto, in collaborazione con la fondazione Michele Cea ed il liceo artistico De Nittis. Montaggio di Leo Tribuzio
Resterà aperta fino al 30 giugno. Si chiama “Tricase vibes” è la mostra inaugurata all’aeroporto del Salento di Brindisi, che propone ai viaggiatori una serie suggestiva di immagini della città salentina di Tricase. Montaggio di Leonardo Tribuzio
La mostra al castello fino al 28 giugno . Al castello di Otranto, la mostra “UCRAINA, la tragedia di un popolo, una ferita all’Europa” apre una finestra cruda e necessaria sulla condizione umana oltre il confine. Attraverso gli occhi dei fotografi, l’esposizione trasforma il dolore in memoria collettiva. Interviste a Oksana Amdzhadin, membro Ambasciata Ucraina; Raffaele Fitto, vice presente Commissione Europea Servizio di Matteo Bottazzo
E’ stata allestita una mostra realizzata da detenuti ospiti dell’associazione Noi e Voi. Hanno raccontato un viaggio temporale tra passato, presente e futuro. Passato, presente e futuro. Una riflessione sulla realtà del carcere. E’ la mostra 2,30 X 4,30, le dimensioni di una cella, Libertà condizionata allestita alla casa Madre Teresa a Paolo VI, a Taranto, e realizzata da una 15ina di detenuti in esecuzione penale esterna dell’associazione Noi e Voi. Attraverso la ceramica, la fotografia e la scrittura hanno trasformato le loro restrizioni in narrazioni con l’aiuto degli artisti del collettivo Sano sano. Si parte dalla stanza del passato dove ognuno ha portato un ricordo, il presente ovvero il perimetro della cella. Un tempo sospeso, immobile dove lo spazio fisico limitato costringe ad un’introspezione profonda ed infine la stanza del futuro e quindi della speranza e del reinserimento. Adriano 56 anni di Martina Franca è uno dei detenuti che ha partecipato al progetto. Ha scontato una pena di 12 anni. Un lungo periodo in cui ha perso quasi tutta la famiglia. Tra un mese e mezzo sarà libero. Intervista ad Adriano, detenuto
44 ritratti delle più belle attrici, cantanti e donne dello spettacolo italiano del Novecento. È “Il tempo delle dive”, la mostra degli scatti più iconici della fotografa barese Chiara Samugheo, ospitata dalla Pinacoteca Corrado Giaquinto di Bari nell’ambito del programma del Fuori Bifest.. Da Sandra Milo a Mina, da Claudia Cardinale a Sophia Loren, da Monica Vitti a Raffaella Carrà. Nella Pinacoteca Corrado Giaquinto di Bari, è “Il tempo delle dive”, grazie alla mostra delle opere di Chiara Samugheo, a cura di Pio Meledandri, dedicata ad alcune tra le più grandi protagoniste del cinema e dello spettacolo italiano del Novecento. Considerata una delle fotografe più importanti del secolo scorso, Samugheo, al secolo Chiara Paparella, era originaria di Bari e ha calcato i palchi, gli studi e i set italiani più iconici, rendendo le donne dello spettacolo vere protagoniste di una narrazione intima, elegante e dalla grande forza comunicativa. Intervista a Pio Meledandri, curatore della mostra e Micaela Paparella, Consigliera della Città Metropolitana di Bari Servizio di Serena Manieri

Fino al 29 novembre, nei sotterranei del castello. L’uno contro l’altro, l’uno accanto all’altro Un confronto, o anche una sfida, a Barletta una Disfida, dicono

Negli spazi della Sparkme Space Academy Inaugurata a Matera la mostra permanente “Macchine del Tempo” a cura dell’Istituto Nazionale di Astrofisica. All’inaugurazione della mostra, che

Il mare spazio di libertà, autonomia, anche inclusione, capace di abbattere ogni tipo di barriera, sia fisica che sociale. A Trani le foto di Virginia

LA MOSTRA Le immagini sono del maestro Michele Mariano Dal 3 luglio al 31 agosto l’Aeroporto del Salento di Brindisi ospiterà la mostra fotografica “Tarantate

L’INIZIATIVA I volti degli orsaresi raccontati da fotografi-viaggiatori arrivati daNapoli, Foggia, Padova e Chieti Al loro risveglio, le cittadine e i cittadini di Orsara di

Dai depositi del museo di Santa Scolastica riemergono tesori nascosti La luce del solstizio d’estate ha acceso ciò che per anni è rimasto nell’ombra. Al

Giornata conclusiva della mostra Elogio della bellezza sostenibile della celebre stilista Regina Schrecker, icona della moda italiana degli anni ’60 e ’70, nota prima come

carabinieri La prima denuncia per violenza di genere nella provincia di Taranto ora è esposta a Taranto. Risale al 1925 quando a Mottola un uomo

Ci sono anche opere mai esposte al pubblico, nella mostra “Volto verso”, che ripercorre la carriera artistica di Corrado Veneziano, a Palazzo Starita, che si

La creatività al servizio dei bambini: sbarca al Pediatrico di Bari il progetto “Un sorriso a colori” L’ospedale pediatrico come in una favola, perché i

Vent’anni di fotografia del cinema italiano racchiusi in una mostra inaugurata nel Chiostro dell’Accademia delle Belle Arti di Lecce, aperta ai visitatori fino a 16

Una mostra, al museo dei vescovi di Canosa, racconta l’Italia del lavoro Il valore del lavoro manuale nella costruzione dell’identità economica, sociale e culturale dell’Italia.

Resterà aperta fino a giovedì 14 maggio C‘è un’intera saletta dedicata ai bozzetti delle statue fatte realizzare a dimensione naturale dalle famiglie di Valenzano che

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A Noci torna l’appuntamento con l’arte contemporanea: giovedì 30 aprile apre al pubblico la IV edizione della Mostra Collettiva di Artisti Nocesi, allestita nel Chiostro

Il progetto nasce con l’obiettivo di creare un legame concreto tra esperienze artistiche diverse e di sostenere nuovi talenti Un filo invisibile quello che legava

Resterà aperta fino al 30 giugno Si chiama “Tricase vibes” è la mostra inaugurata all’aeroporto del Salento di Brindisi, che propone ai viaggiatori una serie

La mostra al castello fino al 28 giugno Al castello di Otranto, la mostra “UCRAINA, la tragedia di un popolo, una ferita all’Europa” apre una

E’ stata allestita una mostra realizzata da detenuti ospiti dell’associazione Noi e Voi. Hanno raccontato un viaggio temporale tra passato, presente e futuro Passato, presente e futuro.

44 ritratti delle più belle attrici, cantanti e donne dello spettacolo italiano del Novecento. È “Il tempo delle dive”, la mostra degli scatti più iconici