
Salvini in Molise: “Appena sarà dissequestrato, pronti a ricostruire anche il ponte sul Trigno”
Il ministro ha parlato anche delle ricerche di Domenico Racanati, il 53enne di Bisceglie scomparso dal 2 aprile: “Il mio pensiero va alla sua famiglia,

Il ministro ha parlato anche delle ricerche di Domenico Racanati, il 53enne di Bisceglie scomparso dal 2 aprile: “Il mio pensiero va alla sua famiglia, so che i stanno facendo il massimo”.. “Pronti a dichiarare lo stato di emergenza per Molise, Puglia, Basilicata e Abruzzo” lo ha dichiarato il ministro delle Infrastrutture e trasporti Matteo Salvini dopo il sopralluogo sulla frana di Petacciato e vicino al ponte crollato sul fiume Trigno. Salvini ha voluto ringraziare tecnici e operai che hanno riattivato in tempi record sia l’A14 che la ferrovia. “Appena sarà dissequestrato il ponte siamo pronti per ricostruire” ha detto ancora Salvini, “Non vorrei sbilanciarmi ma spero di avere una nuova struttura entro fine anno”. Infine ha parlato anche delle ricerche di Domenico Racanati, il 53enne di Bisceglie scomparso dal 2 aprile, la cui auto è precipitata nel fiume: “Ringrazio i vigili del fuoco che stanno ancora cercando il disperso” ha detto Salvini, “Il mio pensiero va alla sua famiglia, so che stanno facendo il massimo”.
Sul posto personale Usar-M, specializzato in verifiche sotto le macerie. Il grido di dolore di Angelica, la figlia dell’uomo disperso: “Mio padre merita di essere cercato senza sosta”. Proseguono le ricerche del 53enne di Bisceglie Domenico Racanati, disperso a seguito del crollo del Ponte Trigno. Le ricerche sono concentrate nel fiume Trigno: dopo giorni di attività senza esito, adesso si sta osservando la zona sottostante alla campata del ponte crollata giovedì scorso, con l’intervento del personale Usar-M, specializzato in verifiche sotto le macerie. Lungo il litorale opera il Gos (gruppo operativo speciale), che si occupa di rimozione detriti nei pressi della foce. Presenti anche il nucleo sommozzatori dei Vigili del Fuoco e le moto d’acqua del nucleo Mo.Crab, specializzato nel rischio acquatico. La Tas2 (topografia applicata al soccorso) lavora per la georeferenzazione dei tratti percorsi e ispezionati. “In questo momento sto vivendo un dolore enorme. Chiedo che le ricerche di mio padre non si fermino e che vengano intensificate il più possibile”. Lo afferma in un video pubblicato stamattina sui social, Angelica Racanati, la figlia di Domenico. “Chiedo alle istituzioni, alla procuratrice di Larino Elvira Antonelli, e a tutte le forze coinvolte, di fare tutto il possibile, di utilizzare ogni mezzo disponibile e di ampliare le ricerche anche nelle zone limitrofe. Mio padre merita di essere cercato senza sosta – conclude -. Non è solo una richiesta formale: è il grido di una figlia e di una famiglia che ha bisogno di risposte, che ha bisogno di sentire la presenza concreta dello Stato, che ha bisogno di sapere che non si sta tralasciando nulla. Vi prego, non fermatevi“.
Frana in Molise, viaggiatori fermi in attesa di nuove tratte: “Domani devo rientrare al lavoro, non so come fare”. Circa 200 passeggeri diretti verso la linea adriatica aspettano da ore nella stazione ferroviaria di Foggia dopo la frana in Molise. Diverse sono le testimonianze dirette, tra cui lavoratori tornati al Sud per le feste di Pasqua. “Ci hanno detto che saremmo dovuti rientrare a Foggia o scendere a Termoli”, ha spiegato Daniela, di Manfredonia diretta a Bologna. “Ho scelto di rientrare, ma non so come fare. Domani devo lavorare. L’alternativa – prosegue – è la linea per Roma ma i treni sono tutti pieni”. Un’altra testimonianza arriva da una studentessa foggiana diretta a Pescara: alle 12.30 il suo treno si è bloccato a Termoli. Alle 16 è ripartita per Foggia e adesso è in attesa di capire quale sarà la sua prossima destinazione. Anche verso Ancona la tratta è stata interrotta. Ai passeggeri è stato garantito il rimborso totale del biglietto o la riprogrammazione del viaggi.
L’operaio di Campobasso precipitò da un ponteggio. L’operaio 62enne di Ripalimosani (Campobasso), Domenico Minadeo, è morto all’ospedale San Giovanni Rotondo a sette mesi dal suo incidente sul luogo in cui lavorava. L’uomo precipitò da un ponteggio ed arrivò in gravi condizioni all’ospedale Cardarelli di Campobasso. Successivamente, fu trasferito in Puglia per un delicato intervento alla testa. Sui fatti ha indagato il reparto investigativo di Campobasso, che aveva prontamente provveduto al sequestro dell’area interessata. Minadeo lascia la moglie e due figli.
Puglia e Molise hanno deciso di non disperdere più l’acqua in eccesso . In attesa di presentare nei prossimi giorni ai partiti la squadra degli assessori, il presidente Decaro si è concentrato ieri sulla crisi idrica. Una riunione durata oltre tre ore, svoltasi in videoconferenza con la regione Molise, promossa dalla cabina di regia nazionale contro la siccità, al termine della quale è stata perfezionata una convergenza strategica. Puglia e Molise hanno deciso di non disperdere più l’acqua in eccesso del Liscione: circa 60 milioni di metri cubi annui che finiscono in mare. Da qui l’accordo su un progetto atteso da anni: realizzare nuove condotte, da affiancare a quelle esistenti, per creare un tubone lungo 24 chilometri finalizzato a portare l’acqua dall’invaso del Liscione fino al nodo idraulico di Finocchito, nel Foggiano. Un’opera che garantirebbe risorse idriche alla Puglia, ma anche all’agricoltura del Basso Molise. Il Governo ha stanziato 41 milioni di euro in finanziaria, di cui 15 per la progettazione da completare entro il 2026. Se i lavori partiranno un anno dopo, nel 2027, ci sarà un ulteriore finanziamento da 99 milioni. Quattro-cinque anni i tempi stimati per il completamento. Decaro ha indicato la società acque del sud come ente attuatore. E, da ultimo, ha illustrato dati incoraggiante per gli invasi che riforniscono di acqua la Puglia con livelli simili al 2025, addirittura in crescita per Sinni e Pertusillo. Continuando a evitare sprechi, ha spiegato il Governatore, si può ipotizzare un’estate sicura almeno per il potabile.
Dopo l’incendio a Marina di Chieuti che ha bloccato tutti i collegamenti per due giorni, la situazione ora sembra essere sotto controllo Ci sono ancora ceppi che bruciano e i vigili del fuoco sono ancora al lavoro ma al confine tra Puglia e Molise i collegamenti sono stati ripristinati. Dopo due giorni di blocco a causa del vasto incendio che ha distrutto oltre 3mila ettari di vegetazione, questa mattina (mercoledì 9 luglio) sono tornati a circolare i primi due treni sulla Foggia-Termoli, e sono state riaperte sia la statale 16 che l’autostrada. A causa del vento che sta interessando la zona, resta il pericolo che i focolai possano riprendere intensità, motivo per cui, sebbene l’allarme sia cessato, l’allerta resta alta.
Ribadita la necessità di un accordo per utilizzare l’acqua della diga del Liscione Servizio di Pietro Loffredo. Interviste a Antonio Tutolo, cons. regionale ‘Per la Puglia’; Francesco Roberti, pres. Regione Molise
Il tour del maestro Angelo Bisconti ha fatto tappa a Castropignano dove ha presentato la variante al tartufo bianco del tipico dolce leccese Servizio di Alessandro Miglietta Intervistati: Angelo Bisconti, maestro pasticciere Sandra Palombo, imprenditrice
La consigliera dem Micaela Fanelli attacca duramente: “Nessuno ha informato il consiglio regionale e prima di chiedere altra acqua, la Puglia paghi i debiti accumulati in quarant’anni di prelievi” Il possibile accordo fra Molise e Puglia sull’acqua divide il Partito Democratico. Mentre a Bari si lavora a un’intesa storica, in Molise scoppia la polemica interna. Servizio di Francesco Iato
Dopo anni di guerre e silenzi, le basi sono state gettate ieri nelle commissioni ambiente e risorse idriche Puglia e Molise sono pronte a firmare uno storico accordo per la gestione condivisa dell’acqua. Dopo anni di guerre e silenzi, le basi sono state gettate ieri nelle commissioni ambiente e risorse idriche. Per la prima volta un rappresentante molisano, il consigliere regionale Sabusco, è intervenuto in aula con tecnici e dirigenti su invito dei colleghi pugliesi Tutolo e Mazzarano. Un primo passo finalizzato a trovare una soluzione per la diga del Liscione, che ogni anno disperde in mare oltre 120 milioni di metri cubi d’acqua. Il consigliere Sabusco ha espresso la volontà politica a collaborare. Intervista a Guido Massimo Sabusco (consigliere regionale Molise) Servizio di Francesco Iato
Il Molise pronto a dare la sua acqua alla Puglia Costruire un fronte comune contro la siccità. È partito dalla sede della società Acque del Sud a Bari il tavolo tecnico interregionale tra Puglia, Basilicata, Molise e Campania, convocato dal commissario nazionale per l’emergenza idrica, il dottor Dell’Acqua. Per la prima volta hanno dialogato a tu per tu attorno allo stesso tavolo tutti gli attori coinvolti: le quattro regioni, l’autorità di distretto del bacino meridionale, consorzi di bonifica, Acquedotto Pugliese, tecnici ed esperti. Intervista a Francesco Roberti (presidente regione Molise) Servizio di Francesco Iato
L’arcivescovo Giorgio Ferretti ha incontrato i vertici del Consorzio per la bonifica della Capitanata La Regione Puglia è pronta a indennizzare il Molise per ottenere l’acqua in eccesso che viene sversata in mare: lo ha ribadito l’arcivescovo di Foggia-Bovino, Giorgio Ferretti, che ha incontrato i vertici del Consorzio per la bonifica della Capitanata. Nelle scorse settimane, monsignor Ferretti aveva assicurato l’interessamento del Governo alle criticità idriche del Foggiano. Interviste a Mons. Giorgio Ferretti, arcivescovo diocesi Foggia-Bovino; Giuseppe De Filippo, pres. Consorzio per la bonifica della Capitanata Servizio di Pietro Loffredo
Succede nella diga del Liscione, a Larino, ingrossata dalle recenti piogge Agli inizi di aprile, per almeno quattro giorni, l’acqua in eccesso della diga del Liscione, nei pressi di Larino, è stata rilasciata nel fiume Biferno e, poi, scaricata in mare, a Termoli. Era già successo a metà marzo. Grazie alle recenti piogge, l’invaso ha raggiunto il livello massimo di riempimento, sui 130 milioni di metri cubi, e l’azienda speciale ‘Molise Acque’ è costretta a buttarla. Tutto ciò a pochi chilometri dalla provincia di Foggia, che vive una grave crisi idrica. Da anni si ipotizza la realizzazione di una condotta in grado di portare l’acqua della diga del Liscione al ripartitore a valle dell’invaso di Occhito. Intervista a Vincenzo Napoli, pres. Molise Acque Servizio di Pietro Loffredo
Lo ha annunciato il vescovo di Foggia, monsignor Ferretti, durante un convegno promosso con l’università Servizio di Pietro Loffredo Intervistati: Mons. Giorgio Ferretti, arcivescovo di Foggia Giuseppe Gatta, docente Dipartimento Agraria UniFG
La connessione degli invasi Occhitto-Liscione potrebbe ridurre sensibilmente gli effetti dell’emergenza idrica in Capitanata Dopo l’apertura del governatore molisano Roberti alla possibilità di fornire acqua alla Puglia durante la trasmissione Il Graffio, anche Coldiretti Molise spinge per un confronto con i colleghi pugliesi. L’obiettivo è quello di redigere “una proposta organica che superi i limiti regionali, dando risposte a imprenditori e cittadini”. Per l’associazione agricola, sulla gestione delle risorse idriche “non ci possono essere vincitori o vinti, ma servono regole condivise”. Ricordiamo che la connessione degli invasi Occhitto-Liscione potrebbe ridurre sensibilmente gli effetti dell’emergenza idrica in Capitanata.
Il Governo incarica l’autorità idrica di bacino che lo ha già convocato Servizio di Francesco Iato
La Puglia chiede l’accesso alla diga del Liscione, ma il conflitto con il Molise rischia di aggravare la crisi
La Asl di Foggia rassicura i familiari: situazione costantemente monitorata E’ stata trasferita in una comunita’ a Gambatesa, in provincia di Campobasso, la 34enne malata psichiatrica del foggiano ricoverata da 8 mesi all’ospedale di Manfredonia. Contro il trasferimento si erano fortemente opposti i familiari della ragazza che contestano l’inadeguatezza della struttura e della terapia. Secondo i parenti la giovane ha bisogno di assistenza specializzata in una struttura pugliese per questo nelle ultime ore hanno anche lanciato un appello al governatore Emiliano e all’assessore alla sanita’ Palese per bloccare il trasferimento. Immediata la replica della Asl di Foggia che assicura: “la situazione sara’ costantemente monitorata per assicurare alla paziente le cure piu’ adeguate”.
Ancora una settimana per trovare una struttura idonea in provincia di Foggia. Trascorso questo tempo, Maria Pia dovrà lasciare l’ospedale di Manfredonia. E, se non sarà individuato un centro disponibile nel foggiano, sarà costretta a lasciare la Puglia Servizio di Pietro Loffredo Interviste a: Lucia De Santis, caregiver Maria Pia Savino Dimalta, dir. dipartimento salute mentale Asl Foggia
Protagonista del bel gesto, Cristiana Laraspata, della sezione di Bari. L’uomo è deceduto dopo l’arrivo in ospedale Ha sospeso la partita di calcio per soccorrere uno spettatore sugli spalti. Protagonista del bel gesto (anche se purtroppo non si è rivelato essere salvifico) è stata Cristiana Laraspata, arbitro, della sezione di Bari. È accaduto nel corso della gara di serie D, del Vastogirardi contro l’Avezzano, in Molise. Nei minuti finali della partita, Laraspata si è resa conto di come un uomo sugli spalti fosse stato colto da malore. Così l’arbitro, che è al secondo anno di specializzazione in anestesia e rianimazione, ha fermato il gioco e gli ha praticato un lungo massaggio cardiaco. L’anziano, che sembrava essersi ripreso, è però purtroppo deceduto subito dopo l’arrivo in ospedale. L’arbitro aveva atteso che giungesse l’ambulanza e solo dopo la partenza del mezzo di soccorso, aveva ripreso a dirigere la gara.

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