
Rivoluzione trasporti in Europa: dal 2026 arriva il biglietto unico digitale treno-aereo
MONITOR Pacchetto passeggeri: Interrail gratis per i nati nel 2007 e tutele totali per i viaggi multimodali La Commissione UE ha lanciato una sfida senza
Pacchetto passeggeri: Interrail gratis per i nati nel 2007 e tutele totali per i viaggi multimodali. La Commissione UE ha lanciato una sfida senza precedenti per trasformare la mobilità continentale con il nuovo “Pacchetto Passeggeri”, una riforma che entro il 2026 introdurrà il biglietto unico digitale per viaggiare senza interruzioni tra diversi paesi e operatori. La novità più dirompente riguarda la multimodalità: i viaggiatori potranno acquistare in un’unica transazione via smartphone un tragitto che combina treno e aereo, garantendosi la protezione totale in caso di ritardi o coincidenze perse. Questo significa che se un volo per Bruxelles atterra in ritardo impedendo di prendere il treno per Amsterdam acquistato nello stesso pacchetto, il passeggero avrà diritto a riprotezione gratuita, assistenza e rimborso, eliminando lo stress delle prenotazioni frazionate. Il vicepresidente della Commissione, Raffaele Fitto, ha ribadito che questa svolta non è solo tecnica ma politica, poiché mira a rafforzare la coesione territoriale e il mercato unico, garantendo anche a chi vive in aree rurali o di confine il “diritto a restare” grazie a connessioni semplificate. Parallelamente alla semplificazione burocratica, l’UE ha annunciato per il 2026 il ritorno dell’Interrail gratuito per circa 40.000 giovani nati nel 2007, un’iniziativa legata al programma DiscoverEU per celebrare il 40° anniversario degli accordi di Schengen. Sul fronte della concorrenza, le nuove norme impongono alle grandi compagnie ferroviarie con una quota di mercato superiore al 50% l’obbligo di rendere i propri biglietti disponibili su piattaforme terze, garantendo una visualizzazione neutrale basata su prezzo, durata ed emissioni di CO2. Il piano punta a collegare le capitali europee con l’alta velocità in tempi record — come Berlino-Copenaghen in sole 4 ore — rendendo il trasporto su ferro competitivo rispetto ai voli low-cost e contribuendo alla transizione green. Grazie all’integrazione dei dati in tempo reale tra vettori diversi, il sistema ridurrà del 70% il tempo necessario per prenotare un viaggio transfrontaliero, eliminando gli ostacoli digitali che finora hanno protetto i monopoli nazionali. Le proposte, ora al vaglio del Parlamento Europeo, prevedono che i primi servizi integrati diventino operativi entro 12 mesi dall’approvazione finale, segnando la fine dei confini burocratici e l’inizio di un’era in cui l’Europa sarà percorribile con un semplice click sul cellulare.
Il Comune ripeterà l’iniziativa ogni primavera per promuovere la mobilità sostenibile. Strade del borgo di Taranto chiuse al traffico, negozi aperti a discrezione dei commercianti, screening medici gratuiti, stand informativi sulle Brt di Kyma mobilità e tanto, tantissimo, sport nelle piazze principali. È la domenica ecologica organizzata dal Comune per incentivare la mobilità sostenibile, promuovere lo sport e il rispetto dell’ambiente, sensibilizzare sui corretti stili di vita. È solo la prima edizione di un appuntamento che sarà annuale. L’amministrazione, con gli assessorati alla Mobilità e all’Ambiente, intende ripetere l’iniziativa ogni primavera. Intervista a Fulvia Gravame, assessora Ambiente
Accordo storico tra l’azienda benefit pugliese e i sindacati: tutela della salute, parità di genere e sicurezza sul lavoro nel settore TPL. Evolvere il modello di trasporto pubblico partendo dal valore delle persone. È questo l’obiettivo di Miccolis S.p.A. Società Benefit che annuncia l’introduzione del congedo mestruale retribuito per tutte le proprie lavoratrici, frutto di un’intesa d’avanguardia siglata con le segreterie di Filt CGIL, Fit CISL, UIL Trasporti, FAISA CISAL e UGL FNA. L’iniziativa, che entra nel vivo in questo mese di aprile, non è solo una misura di welfare, ma una risposta concreta alle esigenze di salute e sicurezza sul lavoro in un settore, quello della mobilità, caratterizzato da ritmi e responsabilità elevati. Un accordo storico con i sindacati che tutela la salute e l’organizzazione del lavoro, posizionando l’azienda pugliese tra i pionieri del welfare inclusivo in Italia. A differenza di modelli puramente simbolici, l’accordo di Miccolis punta sulla sostenibilità organizzativa con una tutela economica totale: fino a 24 giorni annui (2 al mese) di congedo retribuito al 100%, senza intaccare ferie o permessi (ROL). L’azienda ha scelto la strada della semplificazione burocratica e della fiducia, richiedendo un solo certificato medico annuale, eliminando l’onere di documentazione per ogni singola assenza. Maggiore efficienza operativa, poiché la misura è stata integrata in un piano di monitoraggio congiunto con i sindacati per garantire che il benessere delle lavoratrici si traduca in una maggiore qualità del servizio, senza alcun impatto sulla regolarità delle corse. “Essere una Società Benefit significa assumersi la responsabilità dell’impatto sociale che generiamo”, dichiara Aurelia Miccolis, Direttore Generale. “Il congedo mestruale non è un privilegio, ma un atto di equità che riconosce una condizione biologica specifica. Abbattendo questo tabù, creiamo un ambiente di lavoro dove la persona è rispettata nella sua interezza. Siamo convinti che un’azienda che si prende cura della propria comunità interna offra un servizio migliore ai cittadini”. Giusy Caforio, responsabile del servizio di prevenzione e protezione, aggiunge “in un lavoro che richiede massima soglia di attenzione come la guida e la gestione del trasporto, la salute fisica e il comfort psicologico sono fattori di sicurezza primaria. Questa misura previene lo stress correlato al lavoro e valorizza la professionalità femminile nel nostro settore”. Con questo accordo, Miccolis S.p.A. si conferma tra le primissime realtà nel settore del Trasporto Pubblico Locale (TPL) in Italia, e la prima tra Puglia e Basilicata, a formalizzare questo diritto. L’iniziativa apre una nuova strada per l’innovazione dei modelli contrattuali nei servizi pubblici essenziali, dimostrando che la parità di genere sostanziale passa da scelte coraggiose e condivise con le parti sociali. Nata in Puglia, con radici nella mobilità locale anche in Basilicata, Miccolis dimostra che innovazione contrattuale e servizio pubblico non sono concetti incompatibili. Al contrario: un’azienda che si prende cura delle proprie persone eroga un servizio migliore ai cittadini. La sfida ora è che questo non resti un caso isolato ma diventi il nuovo standard per il settore.
Dal primato nel manifatturiero agli investimenti in sostenibilità, il report “Competitivi perché sostenibili” evidenzia l’aumento dei brevetti ambientali, l’export da 63 miliardi e il vantaggio competitivo delle aziende italiane rispetto a Germania e Francia. L’Italia si colloca tra i primi tre Paesi europei per numero di brevetti green, confermandosi protagonista nell’innovazione sostenibile. Le imprese attive nelle tecnologie ambientali mostrano una competitività superiore rispetto a quelle che operano in altri ambiti. Il Paese è inoltre terzo per quota di aziende con brevetti (16,5 ogni 1.000 imprese), dopo Germania (21,6) e Austria (18,9). Il settore manifatturiero è il principale motore dell’innovazione green (59%), seguito da ricerca scientifica (18,8%), telecomunicazioni e informatica (6,6%), commercio all’ingrosso (3,5%) e costruzioni (3,5%). A livello territoriale, le regioni con il maggior numero di brevetti ambientali sono Lombardia, Emilia-Romagna, Veneto e Piemonte. È quanto emerge dal rapporto “Competitivi perché sostenibili”, realizzato da Fondazione Symbola e Unioncamere, in collaborazione con Dintec e Centro Studi Guglielmo Tagliacarne, presentato al Ministero delle Imprese e del Made in Italy. Gli investimenti in sostenibilità sono in crescita costante: tra il 2019 e il 2024, 578.450 imprese (38,7% del totale) hanno realizzato eco-investimenti. L’Italia si distingue in comparti chiave come la mobilità sostenibile (31% dei brevetti per la mitigazione dei cambiamenti climatici), l’efficienza energetica in edilizia, la gestione dei rifiuti e delle acque reflue e le tecnologie ICT per il clima, cresciute del +270% negli ultimi dieci anni. Dal punto di vista tecnologico, emergono soluzioni per la digitalizzazione dei processi produttivi e la gestione efficiente delle risorse energetiche (12%), seguite da tecnologie per la misurazione elettrica e magnetica (7,3%) e per il trattamento delle acque reflue (6,5%). Rilevanti anche le innovazioni nella micromobilità e nei sistemi energetici avanzati, come reti di distribuzione, gestione e ricarica delle batterie, integrazione multi-fonte e trasmissione wireless dell’energia. Lo studio evidenzia il forte legame tra innovazione verde e competitività aziendale. Le imprese con brevetti green generano un fatturato medio di 382 milioni di euro (contro 41 milioni delle non green) e una maggiore produttività (144.000 euro di valore aggiunto per addetto contro 92.000). Il 57,8% esporta, per oltre 63 miliardi di euro, con un’elevata diversificazione dei mercati esteri. Inoltre, presentano un capitale umano qualificato (29,7% laureati, di cui 16,7% in discipline STEM) e una maggiore capacità di attrarre investimenti esteri (41,9%). Il presidente di Fondazione Symbola, Ermete Realacci, sottolinea la necessità di rafforzare ricerca e sviluppo, trasferimento tecnologico ed economia circolare nei settori dell’efficienza energetica, dell’elettrificazione e delle energie rinnovabili, per rendere l’Italia leader dell’innovazione ambientale europea. Anche il segretario generale di Unioncamere, Giuseppe Tripoli, evidenzia i progressi nella brevettazione green (+44,4% tra 2012 e 2022), pur segnalando il divario ancora esistente con Francia e Germania. Ogni brevetto ambientale, sottolinea, rappresenta un investimento strategico in ricerca, innovazione e proprietà intellettuale, sempre più valorizzato anche dal sistema finanziario.
Si tratta di un progetto europeo che coinvolge giovani di tutto il mondo con lezioni, laboratori e visite guidate Arrivano da tutto il mondo. Da Singapore agli Stati Uniti passando per Giordania, Siria e diversi paesi europei. Sono 31 laureandi e laureati a Bari per partecipare alla Summer school dedicata alla mobilità sostenibile. Evento formativo in inglese organizzato per il secondo anno dall’Università di Ghent, in Belgio, e Politecnico di Bari, con il patrocinio di Comune e Regione. Nell’ex tesoreria del comune la giornata inaugurale. Servizio di Anna De FeoRiprese e montaggio di Cosimo CaragiuloInterviste a prof. Angela Barbanente, Politecnico di Bari; prof. Giovanni Circella, Università di Ghent; Nicola Dambra, dir. relazioni esterne Angel Holding
Un percorso a tappe lungo 300 chilometri attraversando masserie, spiagge selvagge, parchi e borghi ricchi di storia Servizio: Stefania Congedo Intervista: Sebastiano Venneri

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