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Un incontro per illustrare i rischi che derivano dall’eccessivo uso di Internet e degli strumenti tecnologici da parte dei minori. Un incontro per analizzare e conoscere le problematiche legate all’uso di internet e degli strumenti tecnologici da parte dei minori. L’iniziativa è stata promossa dalla sezione di Bari della Lilt e nasce dalla consapevolezza che l’abuso di internet non rappresenta più soltanto un comportamento ritenuto eccessivo, ma un fenomeno con ricadute significative sulla salute psicofisica. Sono tanti i campanelli d’allarme che ci fanno capire quando un bambino passa troppo tempo con in mano il telefono cellulare: disturbo dell’attenzione, alterazione del sonno, isolamento e aumento dell’irritabilità, tanto per elencarne alcuni. Intervista a Giovanni Capaldi, medico pediatra e Prof. Francesco Schittulli, pres. Nazionale Lilt

Aumentano i divorzi in Italia e con loro la litigiosità che si riflette sulla crescita dei bambini. A Bari esperti a confronto sulle ferite lasciate nei bambini dalle guerre genitoriali. Nel 2024 sono stati oltre settantasettemila i divorzi registrati in Italia, 1,3 ogni mille abitanti. La Puglia non e’ da meno con 5163 separazioni. Numeri in crescita esponenziale che oltre a rappresentare la cifra della fragilità dei rapporti raccontano lo stravolgimento della vita di migliaia di bambini chiamati a fare i conti con nuove case, nuovi equilibri e, troppo spesso, con lo scontro permanente tra mamma e papà A Bari magistrati, psicologi, avvocati e assistenti sociali hanno acceso i riflettori sulle conseguenze delle dispute genitoriali e sulla necessità di proteggere i minori dalle battaglie degli adulti. Intervista a Enzo gesualdo (direttore dell’accademia di psicoterapia della famiglia di Bari), Francesca ferraguzzi (vice direttrice accademia psicoterapia famiglia Roma)

. I carabinieri hanno notificato in Salento quattro provvedimenti di “Divieto di accesso alle aree urbane “(Dacur) emessi dal Questore di Lecce su proposta avanzata dai Carabinieri della Compagnia di Maglie, nei confronti di altrettanti minori di 15 e 16 anni, tutti di Scorrano. Il provvedimento – noto anche come “Daspo urbano” – avrà validità di 18 mesi e impedirà ai destinatari, nella fascia oraria compresa tra le ore 20 e le 7, di accedere e stazionare presso gli esercizi pubblici ubicati nel centro di Maglie . La misura di prevenzione scaturisce dall’attività investigativa avviata dopo una violenta aggressioneavvenuta anche con l’utilizzo di tirapugni, nella notte tra il 6 e il 7 dicembre 2025 nel centro cittadino magliese, ai danni di un minore del posto intervenuto per sedare un diverbio tra coetanei. Il ragazzo veniva successivamente medicato presso il Pronto Soccorso dell’Ospedale “Veris Delli Ponti” di Scorrano e dimesso con prognosi di 15 giorni. Nel corso degli accertamenti è emersa l’esistenza di una seconda vittima minorenne aggredita con violenza durante la rissa , poi ricoverata in ospedale con una prognosi di 30 giorni .

Li avrebbe circuiti offrendo loro alcuni giri in moto in cambio di rapporti sessuali a cui li costringeva portandoli in un parcheggio isolato.. Un uomo di 56 anni di Taranto avrebbe costretto due bambini di 12 e 11 anni a subire violenze tra giugno e luglio scorso. Ora è in carcere con l’accusa di violenza sessuale su minore. Per lui è stato disposto il giudizio immediato.I bambini erano amici del nipote, li avrebbe circuiti offrendo loro alcuni giri in moto in cambio di rapporti sessuali a cui li costringeva portandoli in un parcheggio isolato. Avrebbe anche minacciato di affogare in mare uno dei due premendogli la testa sott’acqua a lungo.I bambini hanno però sono riusciti a confidare quanto accadeva ai genitori e sono partite le denunce. Le indagini sono state condotte dalla squadra mobile

Nella notte gli autobus sono stati utilizzati come bersaglio per il lancio di pietre Tre minorenni sono stati identificati a Bari dalla Polizia come possibili autori di atti vandalismo sui mezzi pubblici durante la notte di Halloween. Uno di loro era anche in possesso di materiale esplodente. Nella notte si sono verificati ancora una volta episodi violenti con gruppi di ragazzi che hanno lanciato pietre contro gli autobus nonostante il rafforzamento dei controlli da parte delle forze dell’ordine. A partire dal pomeriggio nel capoluogo pugliese sono state attive 47 pattuglie tra Polizia, Carabinieri, Guardia di Finanza e polizia locale con il supporto dell’unità cinofila. In totale sono state identificate 159 persone nelle principali zone della movida e nei quartieri San Paolo, San Pio, Ceglie del Campo e Carbonara.

Sassaiole, lanci di bottiglie, calci al portone. Tutto ripreso dalle telecamere di videosorveglianza Servizio di Alessandra Martellotti

Accusata di essersi fatta riprendere da ragazzi minorenni mentre faceva sesso con un 15enne, in primo grado era stata condannata a 7 anni Servizio di Linda Cappello

I fatti risalgono all’estate del 2024, la 14enne sarebbe stata molestata nel bagno della stazione di Maglie La Procura per i Minori di Lecce ha chiesto il rinvio a giudizio per un ragazzo di 15 anni accusato di aver abusato di una ragazzina 14enne nel bagno della stazione ferroviaria di Maglie. I fatti risalgono al 26 luglio del 2024. È stata invece archiviata la posizione di un secondo ragazzo, anche lui Inizialmente indagato perché presente sul posto. Fu la madre della giovane ad accorgersi di quanto stava accadendo. La donna dopo aver accompagnato la figlia in stazione l’aveva chiamata senza ottenere risposta, allarmandosi. Il 15enne dovrà comparire davanti al gup il prossimo 19 marzo

Al momento non risultano indagati Sono stati individuati tre minorenni che la sera del 12 settembre avrebbero preso parte al pestaggio di Luciano Limongelli, 62enne napoletano residente a Manduria morto poi in ospedale. Sarà l’autopsia ad accertare il collegamento tra i colpi ricevuti e il decesso. Secondo le prime ricostruzioni il 62enne sarebbe stato aggredito da un gruppo di ragazzi poiché sorpreso in atteggiamenti autoerotici davanti a un gruppo di minorenni nei giardini pubblici di Manduria. Al momento non risultano indagati.

A bordo del veicolo 4 minori: il più grande ha 13 anni, la più piccola 11 Era originaria di Ruvo di Puglia Cecilia De Astis, la donna di 71 anni travolta e uccisa da un’auto pirata a Milano. Viveva da più di 40 anni nel capoluogo lombardo ed era solita ritornare in Puglia per le vacanze. Intanto sul fronte delle indagini la polizia locale ha individuato i 4 minori che erano a bordo della vettura, risultata rubata. Sono stati rintracciati in un accampamento rom che si trova alla periferia di Milano. Il più grande ha 13 anni, la più piccola 11. Due di loro sono fratelli. Della loro posizione si occuperà la Procura dei minori anche se non sono imputabili non avendo ancora compiuto 14 anni.

L’allarme dalle chat: armi autoprodotte, addestramento paramilitare ed estremismo Una vasta operazione antiterrorismo condotta dal reparto di prevenzione della Polizia ha rilevato 22 minori sospetti per presunte affiliazioni a gruppi estremisti di svariate matrici: fra questi, è stato individuato un 15enne della provincia di Taranto attivo sul web. Ad incriminarlo è stata proprio una chat con suo coetaneo, in cui affermava di far parte di “The Base”, gruppo internazionale noto per promuovere tecniche d’addestramento paramilitari ed ideologie estremiste. Il ragazzo, inoltre, avrebbe anche riferito di dedicarsi all’autoproduzione di ordigni artigianali. Si tratta di un episodio che si inserisce in una preoccupante rete di giovani radicalizzati che diffondono ideologie violente online al fine di coinvolgere sempre più coetanei.

Arrivano quasi tutti dal Sudan, diversi i minori. Erano stati soccorsi lo scorso 24 agosto nel Mediterraneo Humanity One con 67 migranti attesa lunedì mattina, intorno alle 9, nel porto di Brindisi. Arrivano quasi tutti dal Sudan, ci sono diversi minori. Lo affermano fonti della ONG tedesca “Sos Humanity”. I migranti erano stati soccorsi lo scorso 24 agosto nel Mediterraneo: si trovavano a bordo di un gommone privo delle minime dotazioni di sicurezza e “sovraccarico di persone”, trovate “senza giubbotti di salvataggio e senza cibo né acqua”. Il porto di Brindisi si trova a circa 900 chilometri dal luogo del salvataggio.

A Bari, una bambina di cinque anni sarebbe stata obbligata a seguire l’adulto sotto gli occhi della madre: la paura l’ha trattenuta dal denunciare subito Un episodio sconcertante, avvenuto in pieno centro a Bari e fortunatamente evitato, ha turbato la quotidianità di una madre e delle sue due bambine: un sessantenne, alto circa un metro e settanta, calvo e con la barba, si aggirava tra corso Cavour e via Dante per prendere di mira una delle due piccole. L’uomo avrebbe attirato l’attenzione della bambina obbligandola a seguirlo, mentre la madre, attonita, è stata aiutata da due passanti intervenute per fermare il malintenzionato. La vicenda si è conclusa positivamente, ma ha lasciato nella donna un profondo stato di disagio, che l’ha spinta a sporgere denuncia dopo un mese di esitazione. Con le formalità del caso, le indagini a carico del presunto maniaco sono ora ufficialmente avviate.

L’uomo è accusato di tentata violenza sessuale aggravata e continuata, corruzione di minorenni e adescamento. Tre le presunte vittime

Il conducente li ha soccorsi, due sono finiti al Santissima Annunziata, l’altro a Martina Franca Scendono dall’autobus e vengono travolti da un’auto. Tre adolescenti sono finiti in ospedale dopo essere stati investiti da una Fiat 600, ieri sera, in viale Unità d’Italia a Taranto. Illeso un quarto giovane. Due dei tre feriti sono stati trasferiti al SS Annunziata. L’altro nell’ospedale di Martina Franca. Anche il conducente, sotto choc, è stato portato in ospedale per accertamenti. In corso le indagini. Da quanto si apprende si tratterebbe di una zona poco illuminata, con scarsa visibilità. La fermata dell’autobus è nascosta dalla vegetazione incolta. 

Rinnovato il buono servizi per minori che assicura cure ed assistenza scolastica ed educativa ai figli delle famiglie povere Un pacchetto da 50 milioni di euro per potenziare il welfare pugliese è stato annunciato ieri dal consigliere delegato Mennea. Tre i nuovi bandi rivolti ai comuni pugliesi: cinque milioni per riqualificare centri di assistenza a minori, anziani e disabili. 10 milioni per progetti innovativi e nuove forme di assistenza rivolto a cooperative ed imprese sociali. L’ultimo bando da 35 milioni ha rinnovato il buono servizi per minori che assicura cure ed assistenza scolastica ed educativa ai figli delle famiglie povere.

Operazione della Guardia di finanza Tre minorenni sono ai domiciliari per spaccio di sostanze stupefacenti. L’ordinanza è stata eseguita dai Militari del Nucleo di Polizia Economico Finanziaria della Guardia di Finanza di Matera, sotto la direzione della Procura della Repubblica presso il Tribunale dei Minorenni di Potenza. Nel corso di un’attività di osservazione è stato arrestato un giovane in possesso di droga. Le perquisizioni hanno poi portato all’individuazione dei fornitori della droga portando alla misura cautelare 3 minori. 

Si tratta di ragazzi tra i 14 e i 17 anni Sette minorenni, tra i 14 e i 17 anni, sono stati collocati in comunità diverse dopo aver aggredito a gennaio un bracciante straniero a Taranto. Sono accusati di lesioni aggravate dall’odio razziale e altri reati. La vittima fu colpita con pietre e oggetti, riportando ferite guaribili in 20 giorni. Nei giorni successivi, i ragazzi tornarono a minacciarlo lanciando sassi contro casa sua. All’arrivo dei carabinieri, tentarono di bloccare l’auto di servizio con barricate e spranghe. In un secondo episodio, fermarono e aggredirono una donna alla guida, causando nuovi scontri con le forze dell’ordine.

Aumentano del 380% i casi di sfruttamento sessuale generati con l’IA, preoccupano i dati emersi

Il gruppetto avrebbe compiuto una rapina lo scorso 3 dicembre quando avrebbe picchiato con violenza un coetaneo che era solo in casa, derubandolo Avrebbero compiuto negli ultimi 2 anni furti e rapine, danneggiato auto e chiesto soldi titolari di attività commerciali per un totale di venti episodi. Quattro 17enni sono stati arrestati a Barletta dalla polizia con le accuse di rapina, lesioni e furto aggravato tra dicembre e gennaio scorsi e a cui si aggiungono altri reati relativi a fatti avvenuti tra il 2023 e il 2024. Il gruppetto avrebbe compiuto una rapina lo scorso 3 dicembre quando avrebbe picchiato con violenza un coetaneo che era solo in casa, derubandolo di preziosi, contanti e di un monopattino elettrico.

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