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L’accordo firmato in prefettura è tra il comune di Barletta e la procura dei minorenni di Bari Servizio Giovanni Di Benedetto

Venerdì il procuratore capo Simona Filoni affiderà l’incarico a un consulente per effettuare la copia forense del contenuto dei telefoni cellulari Ci sono altri quattro minorenni residenti nella provincia di Lecce indagati nell’ambito dell’inchiesta condotta dalla procura dei minori di sul 15enne arrestato l’8 novembre scorso per aver portato a scuola 14 bombe carta dall’alto potenziale esplodente. Il giovane, secondo quanto emerso, avrebbe dovuto venderle ai suoi coetanei in occasione di Halloween. Venerdì il procuratore capo Simona Filoni affiderà l’incarico ad un consulente informato per effettuare la copia forense del contenuto dei telefoni cellulari sequestrati a tutti gli indagati. L’accusa è quella di detenzione illegale di armi e materiale esplosivo.

Il minore, ora collocato in una comunità, è accusato di trasporto e detenzione di materiale esplodente Incredibile quanto accaduto a Lecce dove un ragazzino di 15 anni è stato arrestato dai carabinieri in esecuzione di un provvedimento firmato dal Procuratore per i Minorenni, accusato di trasporto e detenzione di materiale esplodente . E’ accusato di aver portato a scuola nel giorno di Halloween 14 candelotti illegali , occultati nello zaino, vere e proprie bombe carta bombe di 50 e 30 grammi senza la miccia di ritardo e per questo in grado di provocare una strage . I candelotti sono stati rinvenuti nel giardino della scuola dal preside , dopo che il ragazzino , una volta che la notizia era cominciata a circolare , aveva tentato di disfarsene gettandoli da una finestra. Una situazione davvero esplosiva che aveva portato subito gli artificieri sul posto per le operazioni di disarmo. Il ragazzino , una volta individuato ( anche grazie alle foto rinvenute sul cellulare) avrebbe riferito in sede di interrogatorio di aver portato i candelotti a scuola per venderli . Su disposizione del Procuratore per i Minori, Simona Filoni . il 15enne è stato collocato in una comunità minorile.

L’obiettivo è quello di prevenire situazioni di disagio Servizio di Michela Magnifico Intervistati: Ferruccio De Salvatore, Procuratore presso tribunale minori Bari Angelo Caccavone, Commissione straordinaria comune Orta Nova

Presentato a Bari il libro della nota avvocata matrimonialista Annamaria Bernardini De Pace. Servizio di Guglielmina Logroscino, riprese e montaggio di Orazio Corbacio, Intervista: Avv. Annamaria Bernardini De Pace

E’ un 39enne, insegnante di religione Servizio di Redazione Norbaonline;

Sono accusati di attentati, danneggiamenti e lesioni personali I Carabinieri di Brindisi hanno fermato due ragazzi di San Pietro Vernotico, entrambi minorenni all’epoca dei fatti, ritenuti responsabili di tentate estorsioni a commercianti e imprenditori, danneggiamenti con esplosivi e materiale incendiario e lesioni personali, e legati ad un’associazione di stampo mafioso riconducibile alla frangia tuturanese della Sacra Corona Unita. I due minori, uno dei quali oggi ha 18 anni, erano stati intercettati e pedinati nell’ambito di un’inchiesta condotta dalla Dia di Lecce partita nell’ottobre 2022. Ad uno dei due il capoclan garantiva l’assistenza legale e il suo mantenimento in carcere, provvedendo a fargli pervenire in cella capi d’abbigliamento, scarpe e somme di denaro. L’inchiesta aveva portato all’arresto di quattro persone, tutte di San Pietro Vernotico.

L’indagine è partita dopo la denuncia di due ragazzini che avrebbero riferito di presunte aggressioni subite dagli operatori della comunità La Procura di Lecce ha aperto un’inchiesta su un caso di presunte violenze avvenute in un comunità per minori. L’indagine è partita dopo la denuncia sporta ai carabinieri da due ragazzini ospiti della struttura che avrebbero riferito di presunte aggressioni subite dagli operatori della comunità. Nei giorni scorsi uno dei ragazzini , originario della provincia di Matera, è stato ascoltato nel corso dell’incidente probatorio nel corso del quale avrebbe confermato le accuse mostrando anche alcune foto delle ferite riportate scattate col cellulare . L’inchiesta al momento è a carico di ignoti. L’attendibilità delle dichiarazioni rese dai due minori è al vaglio degli inquirenti. La struttura ospita minorenne provenienti da situazioni di grave disagio sociale.

Riguardano tre minori trasferiti in comunità Ci sono altri tre provvedimenti restrittivi per l’inchiesta sui disordini della notte di Capodanno a Molfetta, quando un’auto fu ribaltata in piazza Vittorio Emanuele e poi distrutta con dei petardi collocati all’interno. Questa volta i provvedimenti riguardano i tre minorenni coinvolti: sono stati emessi dal Tribunale dei Minori, e prevedono il collocamento dei giovani in tre distinte comunità. L’accusa è danneggiamento aggravato, le misure cautelari sono state eseguite dai carabinieri.

Lotta all’evasione scolastica: reclusione per i genitori o i tutori che non mandano i figli a scuola. Se un minore è coinvolto in un’associazione a delinquere di stampo mafioso, i genitori rischiano di perdere la patria potestà. Intervista a: On Dario Iaia FdI; On Claudio Stefanazzi PD; Mauro D’Attis FI Vice pres. Comm. Antimafia Servizio di Stefania Rotolo Riprese e montaggio di Massimo D’Olimpio

Secondo quanto riferito dalla stessa Ong, oltre il 60% delle persone salvate, sono minori non accompagnati Approderà nel porto di Brindisi, nelle prossime ore, il vascello di Medici senza frontiere Geo Barents. A bordo, in attesa di verifiche mediche, 168 migranti salvati in acque libiche. Secondo quanto riferito dalla stessa Ong, oltre il 60% delle persone salvate, sono minori non accompagnati

Tutto è iniziato nell’ottobre 2022 quando l’anziano autodenunciò le violenze a cui aveva sottoposto le nipotine, che all’epoca dei fatti avevano meno di dieci anni Si è conclusa con la condanna a 7 anni di reclusione la sentenza a carico di un 76enne, che ha confessato di aver abusato delle nipotine in due momenti diversi. Il processo si è svolto col rito abbreviato, che ha permesso all’uomo di beneficiare dello sconto di un terzo della pena. Dovrà comunque risarcire 110mila euro ai familiari dei due bambini. Non finisce qui, la condanna prevede che il 76enne, per un anno, non possa svolgere lavori che prevedano contatto con i minori e dovrà informare gli organi di polizia sulla residenza e su eventuali spostamenti. Tutto è iniziato nell’ottobre dello scorso anno quando l’anziano scrisse una lettera al proprio legale, nella quale autodenunciò le violenze a cui aveva sottoposto le nipotine, che all’epoca dei fatti avevano meno di dieci anni.

Fu presidente del Tribunale dei Minorenni È morto all’età di 84 anni Francesco Paolo Occhiogrosso, storico presidente del Tribunale per iminorenni di Bari. I funerali si terranno domani alle 16.30 nella la parrocchia dello Spirito Santo a Bari, nel quartiere Santo Spirito. Occhiogrosso dal 2007 al 2010 fu anche presidente del Centronazionale di documentazione e analisi per l’infanzia di Firenze.

I servizi sociali:” Stiamo facendo tutto il possibile” Servizio di Pamela Spinelli Riprese e montaggio di Francesco Afrune

E’ accaduto l’estate scorsa ai danni di una dodicenne Un ragazzo di 24 anni, originario di Milano, in servizio la scorsa estate come animatore turistico presso un villaggio lungo la costa di Otranto, è indagato dalla Procura di Lecce con l’accusa di violenza sessuale aggravata. Vittima una ragazzina di 12 anni in vacanza con la madre nella struttura. L’episodio risalirebbe al 26 agosto quando, nel corso di una festa, il 24enne avrebbe avvicinato la minore appartandosi con lei nella zona dei bagni. L’indagine è partita solo ad ottobre, quando la 12enne si è confidata con la madre che ha poi sporto denuncia. La ragazzina, ascoltata in modalità protetta presso il tribunale dei Minori di Lecce, ha riferito che quella notte fu baciata con veemenza e palpeggiata nelle parti intime. Il racconto sarà oggetto di valutazione da parte di un perito incaricato dalla Procura di accertarne l’attendibilità.

L’ultimo episodio in pieno centro. Una 14enne minacciata con un coltello da un gruppo di coetanei. Con l’arrivo dell’estate la situazione rischia di peggiorare. Servizio di Pamela Spinelli, riprese e montaggio di Francesco Afrune

Funziona il progetto rivolto al reinserimento sociale dei minori a rischio Servizio di Anna De Feo Intervistati: Antonio Sangermano, Capo dip. Giustizia minorile e di comunità Antonio Decaro, sindaco di Bari

Un luogo che rischia di diventare rischioso per i minorenni che lo frequentano di sera Servizio di Annamaria Rosato

Sono stati inchiodati da testimonianze e dalle immagini delle telecamere della zona Sono stati identificati i tre minorenni di età compresa tra i 14 ed i 17 anni che, l’altra sera, hanno aggredito un 13enne alla villa Peripato di Taranto. I militari hanno raccolto testimonianze e hanno visionato le immagini delle telecamere. I tre presunti aggressori sono stati segnalati ai giudici minorili

Presentati i dati dell’attività del Pim, il pronto intervento minori istituito quattro anni fa dal Comune e dalla Procura per i minorenni Servizio di Anna De Feo Montaggio di Pasquale D’Attoma Interviste a: Francesca Bottalico, assessore welfare Comune Bari Ferruccio De Salvatore, procuratore tribunale minorenni Bari gen. Michele Palumbo, comandante polizia locale Bari

Orta Nova, attivato il Pronto intervento minori

L’obiettivo è quello di prevenire situazioni di disagio Servizio di Michela Magnifico Intervistati: Ferruccio De Salvatore, Procuratore presso tribunale minori Bari Angelo Caccavone, Commissione straordinaria

Brindisi nella morsa delle baby gang

L’ultimo episodio in pieno centro. Una 14enne minacciata con un coltello da un gruppo di coetanei. Con l’arrivo dell’estate la situazione rischia di peggiorare. Servizio

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