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Vittima un15enne di Gravina in Puglia che aveva un debito di droga, i due aguzzini all’epoca avevano dei fatti 16 e 17 anni servizio di Linda Cappello

É accaduto a Trani, l’uomo è accusato di atti osceni in luogo pubblico e corruzione di minorenni Nonostante la paura per quanto accaduto, non hanno avuto timore a denunciare il molestatore: due ragazzine di 16 anni hanno consentito l’arresto di un 30enne per atti osceni vicino ad una scuola. L’uomo si era appostato e, con una scusa, aveva attirato la loro attenzione per poi commettere atti osceni. Le minorenni sono fuggite via ma hanno raccontato tutto alla polizia. Gli agenti si sono nascosti nella stessa zona il giorno dopo e hanno notato il 30enne appostato. A quel punto è stato bloccato, identificato e arrestato. 

Sono stati rinvenuti e sequestrati dispositivi informatici in uso a uno dei due indagati, sui quali erano contenuti anche video di esplosioni di grossi petardi in strada La Polizia di Stato ha identificato due minorenni ritenuti responsabili di aver divulgato su gruppi e canali Telegram dati sensibili appartenenti a ignari utenti, numeri di carte di credito frodate e informazioni di come realizzare ordigni esplosivi artigianali.  Nel corso delle indagini sono stati eseguiti, unitamente a personale della DIGOS della Questura di Bari, due decreti di perquisizione nei confronti dei due giovani, rispettivamente nel giugno 2024. I due minorenni della provincia di Bari sono stati identificati e denunciati dalla polizia nell’ambito di un’inchiesta della Procura della Repubblica presso il tribunale per i minorenni di Bari. La perquisizione eseguita a giugno ha consentito di rinvenire e sequestrare presso l’abitazione di uno degli indagati una cospicua quantità di sostanze chimiche. Sono stati rinvenuti e sequestrati anche dispositivi informatici utilizzati per la diffusione di informazioni sulla fabbricazione di ordigni esplosivi artigianali e video sull’esplosione degli stessi. Durante la perquisizione di gennaio, a riscontro degli elementi indiziari emersi nel corso delle attività, sono stati rinvenuti e sequestrati dispositivi informatici in uso a uno dei due indagati, sui quali erano contenuti anche video di esplosioni di grossi petardi sulla pubblica via e applicazioni per accedere al Dark Web. L’indagine è stata lunga e si è avvalsa di informazioni ricevute dall’Intelligence dello Stato. Gli 007 hanno intercettato i due minorenni durante i controlli effettuati per garantire la sicurezza del G7 che si è svolto in Puglia.

Così hanno parlato in aula le ragazze che sarebbero state costrette a Bari quando erano ancora minorenni Servizio di Linda Cappello

L’inchiesta è stata avviata dalla procura per i minorenni nei confronti di un ragazzo di 18 anni, che però all’epoca dei fatti ne aveva appena 16. I fatti risalgono al 2023 Servizio di Linda Cappello

La prossima settimana saranno depositate le motivazioni Saranno depositate nelle prossime settimane le motivazioni della sentenza di condanna a 7 anni e 3 mesi inflitta a luglio scorso dal Tribunale di Bari ad un’insegnante elementare barese di 47 anni, accusata di aver adescato on line ragazzini minorenni per poi avere incontri intimi con loro in un bed & breakfast. La donna, sospesa da quasi tre anni, fu arrestata nell’estate 2021. Secondo l’accusa avrebbe abusato di un 15enne mentre un altro minorenne filmava la scena. Inoltre, avrebbe trasmesso scene a sfondo sessuale su Instagram, nel corso di una videochat alla quale avrebbe assistito anche un ragazzino di 12 anni. Le indagini partirono in seguito ad un controllo in un B&B in cui la donna avrebbe incontrato i giovani.

La vittima ha riportato lesioni ai denti e alla mandibola Hanno aggredito e picchiato in branco un 13enne per futili motivi, solo per dimostrare la forza del loro gruppo. Per questo tre minori, accusati di lesioni personali aggravate in concorso e violenza privata, non potranno per ora più uscire di casa. Praticamente l’equivalente degli arresti domiciliari. Gli indagati fanno parte del gruppo di minori che la sera del 30 marzo scorso a Villa Castelli, nel Brindisino, aggredirono e picchiarono un 13enne, provocandogli lesioni personali gravi alla corona dentale e il conseguente indebolimento permanente dell’organo della masticazione. Accerchiarono e aggredirono la vittima avvalendosi di altri tre minori di età inferiore ai 14 anni, quindi non imputabili. Gli altri minori, tra cui una ragazza quattordicenne, filmarono il pestaggio e fecero in modo che la vittima non scappasse.

Bari, a loro carico prove schiaccianti. Il processo partirà il 3 ottobre Saranno sottoposte a giudizio immediato le sette persone responsabili di aver organizzato a Bari un giro di prostituzione minorile, scoperto un mese fa dalla Squadra Mobile. La decisione del giudice scaturisce dall’evidenza delle prove raccolte durante l’inchiesta, dalle ammissioni degli indagati e dalle testimonianze di quattro ragazze che all’epoca dei fatti avevano solo 16 anni. Il processo comincerà il 3 ottobre, tre degli indagati sono in carcere, gli altri ai domiciliari. Le altre persone indagate sono il titolare di un b&b di Bari e un avvocato e uno dei clienti salentini delle ragazze.

Uno ha riportato una frattura del setto nasale durante una lite tra coetanei Due minorenni, di 16 e 15 anni, di Casarano, sono rimasti feriti ieri sera a Taurisano nel corso di una lite con altri coetanei. I due minori si sono recati al pronto soccorso dove sono stati medicati. Uno ha riportato una frattura del setto nasale, probabilmente provocata da una testata, l’altro unapiccola ferita da taglio alla schiena, forse causata da un oggetto appuntito. A chiamare la polizia, mentre era in corso la zuffa nei giardini pubblici, sono stati alcuni testimoni. Quando sul posto sono arrivati gli agenti, che poco prima erano passati per un giro di perlustrazione, i giovanissimi erano già fuggiti. Indagini sono in corso per ricostruire l’accaduto.

Indagine della Polizia Postale su minorenni attivi su Telegram Giornalista: Pamela Spinelli

Vittima anche una minorenne incinta picchiata con calci e pugni Condanna confermata per Febronel Costache di 52 anni, Poenita Chiriac di 51 anni, Solomon Costache di 31 anni e Mariana Raluca Iovanut di 32 anni, per i quali la Cassazione ha stabilito la “inammissibilità totale” dei ricorsi. I quattro, componenti dello stesso nucleo familiare, dovranno scontare complessivamente poco più di 50 anni di carcere per riduzione e mantenimento in stato di servitù, induzione e sfruttamento della prostituzione minorile e sequestro di persona ai danni di ragazze minorenni. La sentenza era stata emessa il 7 giugno dello scorso anno dalla Corte d’assise d’appello di Bari. I quattro furono fermati nel dicembre di cinque anni fa dagli agenti della squadra mobile di Foggia nell’ambito di un’indagine iniziata dopo il pestaggio di una ragazzina di etnia. La minorenne era stata aggredita con calci e pugni mentre era incinta al settimomese di gravidanza: alcuni giorni dopo l’aggressione perse il bambino. Fu allora che la vittima decise di denunciare riferendo agli investigatori che era stata costretta a prostituirsi nonostante fosse incinta e che le era stata prospettata anche la possibilità di vendere il suo bambino per 28mila euro.Gli accertamenti investigativi rivelarono che numerose ragazze ancora  minorenni, provenienti da contesti familiari disagiati, venivano rinchiuse in baracche, bloccate dall’esterno con una catena e un lucchetto, picchiate per più giorni e costrette a prostituirsi per otto ore al giorno in cambio di un pacchetto di sigarette.

È accaduto venerdì sera in pieno centro, i due aggressori con molta probabilità sono due minorenni. Indaga la polizia Le hanno puntato un coltello addosso costringendola a consegnarle i pochi soldi che aveva e poi sono fuggiti via. Vittima una ragazzina di soli 14 anni. È accaduto venerdì sera a Brindisi, vicino Palazzo di città. Anche i rapinatori potrebbero essere due minorenni. La vittima, dopo l’accaduto, è riuscita a chiamare i genitori che hanno allertato la polizia. Gli investigatori hanno acquisito le immagini delle telecamere di sorveglianza e ascoltato la ragazzina. 

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