cm-rooms-and-apartments-sogg-colonna-suites-giugno
banca-popolare-di-puglia-e-basilicata-giugno

Tgnorba

Telenorba

bassi-home

leverano

Gli scontri tra le fazioni opposte sono scoppiati in concomitanza del fischio d’inizio, costringendo i Carabinieri in tenuta antisommossa a intervenire con forza per disperdere i gruppi. Quattro tifosi salentini sono rimasti feriti durante i violenti scontri poco prima dell’inizio della partita di eccellenza Squinzano-Leverano all’esterno dello stadio di Squinzano. Due quelli che hanno riportato le lesioni più serie: un 23enne, tifoso della squadra di casa, e un 39enne del Leverano. Entrambi hanno perso alcune dita delle mani nell’esplosione di bombe carta lanciate durante i tafferugli e sono stati sottoposti ad intervento chirurgico all’ospedale Vito Fazzi di Lecce. Un altro tifoso 35enne del Leverano è stato ferito lievemente alla schiena colpito da un cacciavite mentre un tifoso dello Squinzano di 45 anni è  stato ferito alla testa da un altro oggetto contundente. Sono intervenute le forze dell’ordine in tenuta antisommossa per sedare i violenti tafferugli. Danneggiate anche alcune auto. la partita si è poi comunque disputata e si è conclusa con la vittoria dello Squinzano per 5-0.

L’amministrazione comunale ha già avviato l’iter per richiedere lo stato di calamità. Addio ad un anno di lavoro e anche agli introiti. Le piogge torrenziali che si sono abbattute sul Salento nei giorni scorsi hanno distrutto le coltivazioni di fiori nella zona di Leverano. Un’economia a picco, proprio nel momento topico della stagione. Il comune di Leverano si è già mosso per dare supporto agli agricoltori della zona e nei prossimi giorni è previsto un incontro con le autorità regionali per chiedere lo stato di calamità. Interviste a Giulio Albano, floricultore; Marco Mangia, floricultore; Rocchino Gatto, consigliere comunale di Leverano Servizio di Matteo Bottazzo

L’ordigno artigianale, inserito nell’erogatore delle banconote, non è esploso. Malviventi tentano di assaltare lo sportello bancomat della BCC di Leverano ma il colpo fallisce. È accaduto nella notte Leverano, in piazza Fontana. Ad agire 5 individui giunti a bordo di una Giulietta. Dopo aver danneggiato l’erogatore delle banconote con un arnese, hanno inserito un ordigno artigianale, la cosiddetta tecnica della marmotta, che però non è esploso costringendo i malfattori a darsi alla fuga. L’area è videosorvegliata. Sul posto per i rilievi i carabinieri.

La vittima era alla guida di un’utilitaria e l’impatto non gli ha lasciato scampo. Incidente mortale a Leverano, nel Salento, alla vigilia di Natale. Un uomo di 81 anni ha perso la vita nello scontro tra due auto. É accaduto alle 13 del 24 dicembre all’incrocio tra via Sardegna e via Emilia.Coinvolte una Mercedes Classe A180 e una Opel Corsa. La vittima era alla guida dell’utilitaria e l’impatto non gli ha lasciato scampo. Sul posto sono intervenuti vigili del fuoco e il personale sanitario del 118.I soccorsi hanno tentato a lungo la rianimazione, senza esito. Carabinieri e polizia locale indagano per ricostruire la dinamica

Il titolare dell’attività è stato denunciato e si trova ai domiciliari A Leverano i carabinieri hanno scoperto una pescheria trasformata in luogo di spaccio. Nascosti tra le cassette di pesce e gli strumenti da lavoro i militari hanno trovato 700 grammi di stupefacente, tra cocaina hashish e marijuana. Il responsabile dell’attività è finito agli arresti domiciliari. Inoltre a Porto Cesareo sempre i carabinieri hanno arrestato un presunto spacciatore che nelle sua auto nascondeva 150 gramma di Hahish ed era in possesso di materiale per il confezionamento e denaro contanti per 1.580 euro.

Romeo e Marisa, 74 e 72 anni, erano insieme da oltre trent’anni Certe storie d’amore non finiscono mai, neanche davanti alla morte. Potrebbe essere questa la conclusione di una notizia che ha provocato commozione nella comunità di Leverano, in Salento. Romeo e Marisa, 74 e 72 anni, insieme da oltre trent’anni, colleghi prima e poi marito e moglie, si sono spenti a distanza di due ore. Erano malati, ricoverati in due strutture diverse. I funerali saranno celebrati stamattina, naturalmente insieme.

Obiettivo, valorizzare l’orzo distico pugliese, trasformarlo sul territorio e produrre malto di qualità senza ricorrere alle importazioni Servizio di Pamela Spinelli, riprese e montaggio di Francesco Afrune. Interviste a Maurizio Zecca (Dekorè), Pietro Piccioni (Direttore Coldiretti Puglia), Teo Musso (Pres. Consorzio della Birra italiana)

Il commando composto da almeno quattro persone è arrivato sul posto a bordo di un’Alfa Romeo Giulietta bianca, risultata rubata a Porto Cesareo nelle ore precedenti Due forti esplosioni sabato sera intorno alle 21,30 a Leverano. Un gruppo di almeno quattro persone ha preso di mira l’ufficio postale centrale, nei pressi della villa comunale, cercando di forzare gli sportelli bancomat con ordigni esplosivi. Il colpo, però, è fallito: i malviventi sono fuggiti a mani vuote.Il commando è arrivato sul posto a bordo di un’Alfa Romeo Giulietta bianca, rubata a Porto Cesareo nelle ore precedenti. Dopo l’esplosione e il tentativo andato a vuoto, l’auto è stata ritrovata incendiata nelle campagne tra Leverano e la zona di Masseria Zanzara. I Carabinieri sono intervenuti in pochi minuti, mettendo in sicurezza l’area e avviando le indagini. Acquisite le immagini delle videocamere di sorveglianza. Nessun ferito, ma danni ingenti alla struttura. L’azione lascia ipotizzare un gruppo ben organizzato e con precedenti esperienze simili. La notte tra venerdì e sabato altri due colpi, anch’essi andati a vuoto, si sono verificati in Salento: il primo a San Pietro in Lama, dove tre persone con il volto coperto, arrivate a bordo di un’auto di grossa cilindrata, hanno tentato di far esplodere lo sportello della banca Monte dei Paschi di Siena: l’attivazione dei sistemi di allarme le ha messe in fuga. Poco dopo, la stessa banda ha tentato di far esplodere il bancomat dello stesso istituto di credito a Surbo, non riuscendo neanche questa volta nell’intento, sempre grazie ai sistemi di allarme.

È successo domenica scorsa al termine della partita tra la squadra composta da rifugiati e richiedenti asilo e il Carovigno Scene da guerriglia al termine di una partita di calcio del campionato di Promozione. Fortunatamente non ci sono stati feriti, ma danni sì ed anche ingenti. È successo domenica scorsa a Leverano, al termine della partita tra la squadra composta da rifugiati e richiedenti asilo e il Carovigno. A scatenare la guerriglia sarebbero stati i tifosi del Leverano, che era impegnato invece in trasferta a Locorotondo. Un gruppo di facinorosi avrebbe lasciato la partita a fine primo tempo per rientrare in paese e aggredire con tanto di mazze e bombe carta i tifosi della squadra ospite. A scatenare la furia dei tifosi salentini alcune vecchie ruggini, ma anche un episodio accaduto nello stadio. Un collaboratore del Leverano, addetto allo stadio, avrebbe subito il sequestro del telefono ad opera della dirigenza del Carovigno, forse perchè aveva ripreso scene di distruzione dell’impianto, che ha subito ingenti danni. Tra le due società c’è un rimpallo di responsabilità, sta di fatto che scene del genere fanno male allo sport.

Pentiti del gesto, avevano preso di mira anche alcune abitazioni Baby vandali prima imbrattano i muri della Chiesa Madre del paese e poi si pentono e ripuliscono le scritte. E’ successo a Leverano, nel Salento, dove la sera di giovedi scorso un gruppo di ragazzini ha sporcato con scritte, bestemmie, offese e simboli fallici le facciate della Chiesa Santissima Annunziata e di alcune abitazioni del centro storico del paese. Il sindaco Marcello Rolli ha denunciato l’episodio annunciando che gli autori della bravata sarebbero stati identificati con l’ausilio delle immagini registrate dalle telecamere. I muri della chiesa sono stati subito ripuliti da squadre di operai incaricati dal Comune, ma ieri sera lo stesso sindaco con evidente sorpresa ha visto un ragazzino impegnato a rimuovere una delle scritte sui muri. Il giovane gli ha detto che si sono messi d’accordo di loro spontanea volontà per ripulire insieme i muri.

All’arrivo dei Vigili del Fuoco di Lecce, le fiamme avevano già causato gravi danni  Ieri sera intorno alle ore 22 un vasto incendio è divampato a Leverano, in via Ancona all’angolo con via Toscanini, coinvolgendo il ristorante “Il Toscanaccio” e la ditta “TOMAR Centro Nautico”. All’arrivo dei Vigili del Fuoco di Lecce, le fiamme avevano già causato gravi danni al ristorante e danneggiato le attrezzature del centro nautico, colpendo anche tre barche nelle vicinanze. Il personale dei Vigili del Fuoco ha lavorato per spegnere l’incendio e mettere in sicurezza l’area, eliminando i focolai residui. Sul posto erano presenti anche i Carabinieri di Leverano per le indagini del caso.

La Procura di Lecce ha aperto un fascicolo a carico di due persone Si tinge di giallo la morte di un piccolo imprenditore di Leverano, scomparso di casa domenica scorsa e ritrovato impiccato lunedì nelle campagne del paese. Un suicidio che non ha convinto, perchè mancano i motivi per i quali l’uomo si sarebbe tolto la vita. Sembra che domenica abbia incontrato delle persone con le quali avrebbe litigato. Certo è che, uscito di casa in auto, non vi ha fatto più ritorno fino a quando il suo corpo non è stato ritrovato senza vita nelle campagne di Leverano. L’uomo aveva tre figli ed una compagna. La Procura di Lecce sta indagando due persone sembra per istigazione al suicidio e anche per omicidio, e ha disposto per domani l’autopsia.

Le vittime avevano appena finito di lavorare a “Birra&Sound” a Leverano Due uomini di 40 e 31 anni hanno perso la vita all’alba di oggi a causa di un incidente stradale la cui dinamica è ancora tutta da accertare. Secondo una prima ricostruzione, Mattia Saponaro e Giuseppe Vetrugno, entrambi di San Pietro in Lama, avevano lavorato all’evento Birra&Sound di Leverano. Intorno alle 4.00 del mattino, mentre rientravano a casa, lo scooter T-Max su cui viaggiavano è uscito fuori strada e i due sono stati sbalzati dalla sella all’altezza della rotatoria che interseca via Ancona, sulla provinciale che collega Porto Cesareo con Leverano. Alcuni automobilisti si sono fermati a prestare soccorso e per chiamare il 118, ma per i due non c’è stato più nulla da fare.

Una iniziativa per dare una segnale forte dopo l’ultima operazione antimafia dei carabinieri che con 37 arresti ha portato alla luce un sodalizio criminale dedito alle estorsioni ai danni delle attività produttive del paese Servizio: Stefania Congedo Intervista: Marcello Rolli, sindaco Leverano; Fabiana Pacella, cordinatrice Puglia Articolo 21

L’evento alla 25esima edizione Servizio di Pamela Spinelli; interviste a Marcello Rolli, sindaco di Leverano; Giuseppe Notarnicola, Pres. Pro Loco Leverano;

Un’avventura multisensoriale che si protrarrà per tre domeniche indimenticabili Intervista: Fernando Zecca Giornalista: Pamela Spinelli

Lo studio presentato durante la 40esima edizione di “Leverano in fiore” Servizio di Massimo Bianco Montaggio di Leo Tribuzio Intervista a Ettore Prandini, presidente Coldiretti

Avrebbero percepito indebitamente indennità per 380mila euro Sarebbero almeno 73 le false assunzioni di braccianti agricoli scoperte dalla Guardia di Finanza in un’azienda di Leverano. Sono stati denunciati il titolare dell’impresa agricola ed un consulente del lavoro, che avrebbero falsamente dichiarato, dal 2017, l’assunzione dei braccianti. Anche tutti i falsi operai coinvolti nell’inchiesta sono stati denunciati. Sarebbero 10mila le giornate lavorative mai prestate daibraccianti; la falsa assunzione avrebbe permesso loro di percepire indebitamente indennità per 380mila euro. I riscontri dei finanzieri sono stati eseguiti con l’esame di una copiosa documentazione amministrativa, con sopralluoghi nei vari terreni. Secondo l’accusa la ditta era priva di una struttura economica ed organizzativa idonea a svolgere l’attività agricola e gran parte dei terreni denunciati dall’azienda per l’ottenimento dei benefici non sarebbero mai stati coltivati.

Molotov contro l’ingresso della casa abitata da una coppia di ottantenni Ci sarebbe un errore di persona dietro l’attentato incendiario messo a segno la scorsa notte a Leverano,in provincia di Lecce, ai danni di una abitazione in via Nazario Sauro. Ignoti, intorno alla mezzanotte hanno lanciato una molotov, una bottiglia incendiaria, contro l’ingresso della casa abitata da una coppia di ottantenni. L’incendio ha danneggiato la porta d’ingresso dell’abitazione e i carabinieri della compagnia di Campi Salentina sono al lavoro alla ricerca di tracce utili ai fini dell’attività investigativa e di filmati di telecamere di videosorveglianza. Prende piede l’ipotesi di uno scambio di persona, che avvalora la tesi che chi ha agito, non fosse un professionista. 

Rubato un pc portatile, forzata una cassetta di sicurezza e portati via alcuni monili d’oro. Sull’accaduto indagano i Carabinieri Rubato un pc portatile, forzata una cassetta di sicurezza e portati via alcuni monili d’oro. Ladri in azione nella chiesa matrice Santissima Maria Annunziata di Leverano, nel leccese. A fare l’amara scoperta è stato don Antonio Valentino. Il parroco, infatti, si è recato in mattinata in chiesa per preparare la celebrazione della prima messa domenicale ma si è reso conto di come qualcuno avesse fatto irruzione nell’edificio religioso nelle ore precedenti.I ladri avrebbero agito in maniera accorta per non dare nell’occhio. La chiesa, infatti, si trova proprio nel cuore del centro storico ma con ogni probabilità i malviventi avrebbero sfruttato un ingresso secondario, presente sul retro.Sull’accaduto indagano i Carabinieri.

Leverano: Novello in festa

L’evento alla 25esima edizione Servizio di Pamela Spinelli; interviste a Marcello Rolli, sindaco di Leverano; Giuseppe Notarnicola, Pres. Pro Loco Leverano;

gilca-srl-giugno
deliziosa