
“Pronti ad accogliere bambini di Gaza”
57 realtà associative, culturali, artistiche e civiche lucane hanno scritto una lettera al governatore della Basilicata Vito Bardi Servizio di Virginia Cortese Intervistati: Adriana Salvia,
57 realtà associative, culturali, artistiche e civiche lucane hanno scritto una lettera al governatore della Basilicata Vito Bardi Servizio di Virginia Cortese Intervistati: Adriana Salvia, referente Daniela De Scisciolo, referente
A pochi giorni dalla tragica scomparsa del brigadiere capo Carlo Legrottaglie, la sua famiglia ha scelto di rompere il silenzio con una lettera profondamente toccante A pochi giorni dalla tragica scomparsa del brigadiere capo Carlo Legrottaglie, ucciso giovedì mattina durante un conflitto a fuoco a Francavilla Fontana, la sua famiglia ha scelto di rompere il silenzio con una lettera profondamente toccante. Non è solo un messaggio di dolore, ma soprattutto un ringraziamento sentito a chi, in queste ore difficili, ha saputo esserci con calore, vicinanza e solidarietà. “In questi giorni che ci hanno cambiati per sempre – si legge – ci siamo trovati in un silenzio fatto di assenze, di stanze vuote e di parole che non escono. Ma in quel vuoto così grande, non siamo rimasti soli” – scrivono Eugenia, Carla, Paola e tutta la famiglia Legrottaglie, sottolineando come l’affetto ricevuto da ogni parte d’Italia abbia dato loro forza e conforto. Nella loro lettera, rivolgono un ringraziamento speciale al Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, la cui presenza e il cui gesto di vicinanza “non servivano parole, è stato un gesto che ha detto tutto”. E ancora, un grazie a tutte le istituzioni, dalle autorità locali di Ostuni e Francavilla Fontana ai rappresentanti nazionali, e soprattutto all’Arma dei Carabinieri, “la seconda casa” di Carlo, sempre vicina alla famiglia con affetto e rispetto. Carlo Legrottaglie era un uomo semplice, devoto al suo dovere e alla sua famiglia, un padre che faceva sentire sicuri solo con la sua presenza. “La sua vita è stata un dono, per noi e per tanti” – concludono, ricordando che, anche se lui non c’è più, il suo ricordo e il sostegno ricevuto “non saranno mai dimenticati”.
Chi acquisirà lo stabilimento siderurgico non sarà il benvenuto in città Servizio Annamaria Rosato
Chiedono di lavorare in sicurezza, dopo l’aggressione ad una collega in piazza Moro Servizio di Guglielmina Logroscino;
Trovata una lettera anonima nella cassetta postale del circolo Una lettera con minacce e offese, indirizzata alla segretaria del Pd di Soleto, Enza Miceli, è stata ritrovata questa mattina nella cassetta postale del circolo che l’ha pubblicata sul proprio profilo Facebook.“Credo – afferma su Fb la destinataria della lettera – che ci siano dei confini che sarebbe meglio non valicare. C’è da dire che purtroppo abitiamo un’epoca in cui è ormai tutto possibile, tutto sdoganato. Ma le idee non si fermano con messaggi anonimi, né questi fermeranno il mio/nostro impegno politico”.
“Viviamo un profondo senso di insicurezza e di preoccupazione” Di Alessandra Martellotti Esasperati per il numero crescente di furti, i cittadini del quartiere Tramontone di Taranto inviano una lettera aperta direttamente al sindaco Melucci. Chiedono l’intervento urgente dell’amministrazione: “Viviamo un profondo senso di insicurezza e di preoccupazione – scrivono – assistiamo a una recrudescenza di furti, con malviventi che entrano in casa a qualunque ora, incuranti perfino della presenza dei proprietari”. La zona presenta inoltre strade non asfaltate e non illuminate. In particolare si fa rimerimento al tratto compreso tra via Zoche e via Lampare. L’oscurità, denunciano i cittadini, favorisce anche l’abbandono di rifiuti sulla scogliera. La lettera è stata sottoscritta da un centinaio di residenti che chiedono sicurezza, la presenza della Polizia locale e l’installazione delle telecamere di videosorveglianza.
E’ il secondo episodio dopo quello del giugno scorso Nuova intimidazione all’indirizzo del deputato leccese del Partito Democratico, Claudio Stefanazzi. Per la seconda volta in sei mesi Stefanazzi e’ stato destinatario di una lettera di minacce. In questo secondo caso la missiva e’ stata inviata per posta ordinaria alla vigilia di natale. Nel testo, oltre alle minacce e agli insulti, si fa riferimento a quanto accaduto di recente a Melissano, dove il sindaco aveva denunciato un tentativo di estorsione; fatti per i quali Stefanazzi ha presentato un’interrogazione alla Camera. Il primo episodio, invece, risale al 25 giugno, quando la lettera fu anche accompagnata da un proiettile, recapitata sempre con posta ordinaria. Le indagini sono affidate agli agenti della Digos e della Polizia Scientifica, che dovranno innanzitutto accertare se l’autore sia lo stesso per entrambe le lettere.
Al Politecnico di Bari un ragazzo ha appeso all’albero di Natale una lettera che è una drammatica richiesta di aiuto: “Vorrei addormentarmi e non svegliarmi più” scrive. Lo cercano per aiutarlo e dargli supporto
L’agricoltore salentino condannato all’ergastolo in via definitiva è in attesa della revisione del processo A pochi giorni dall’udienza sulla richiesta di revisione del processo, fissata per il 2 dicembre in Corte d’Appello a Catanzaro, Giovanni Camassa, l’agricoltore salentino condannato in via definitiva all’ergastolo per l’omicidio di Angela Petrachi, ribadisce la sua innocenza in una lettera indirizza ai due figli. Nella missiva Camassa parla di “un clamoroso errore giudiziario che – scrive – mi ha tolto la vita, la libertà, la dignità e l’onorabilità senza una minima prova”. Angela Petrachi, madre di due figli, scomparve il 26 ottobre del 2002 da Melendugno. Fu trovata uccisa, torturata e seviziata l’8 novembre in un boschetto di Borgagne. Sul cadavere e sugli slip non è stato trovato il dna di Camassa, ma quello di un altro uomo.
Lettera-appello inviata alla presidente del Consiglio Decine di imprenditori pugliesi e le amministrazioni comunali di Ostuni, Carovigno e Fasano, hanno scritto una accorata lettera alla premier Meloni chiedendo “misure radicali e concrete” per fronteggiare gli effetti della xylella dopo i gravi danni già provocati all’olivicoltura ed al paesaggio delle province di Lecce e Brindisi. “Con cuore e occhi pieni di amarezza, ma con la speranza di essere ascoltati – è scritto nella missiva – ci rivolgiamo a lei perché volga lo sguardo sulla drammatica situazione degli ulivi in Puglia”. Promotrice dell’iniziativa Alessandra Testa che oltre 10 anni fa acquistò una masseria nelle campagne di Ostuni. “Nonostante allarmi, denunce, dibattiti e inchieste, il batterio che ha già compromesso milioni di piante in particolare nel basso Salento, continua ad essere aggressivo – si legge ancora nella lettera – contaminando ampie zone fra le province di Brindisi e Bari”. Sindaci e imprenditori agricoli sottolineano come la Puglia tanto ammirata dai potenti della terra durante il recente G7 a Savelletri, perderebbe la sua identità senza i suo paesaggio caratterizzato dagli ulivi e il suo olio extravergine di oliva. Per gli imprenditori rilanciare l’olivicoltura della puglia è possibile attraverso interventi mirati e costosi che però gli agricoltori da soli non possono fronteggiare. “Ma più costosa per il Paese e per la nostra regione, – si legge ancora nella lettera appello – se la xylella avesse partita vinta, sarebbe la scomparsa di un patrimonio naturale unico al mondo con la conseguente marginalità dell’olio extravergine d’oliva italiano, oltre a un incalcolabile impatto ambientale, paesaggistico, culturale ed economico ed una drammatica – conclude – ricaduta occupazionale in tutti i settori economici interessati”.
Scena rappresentata in una vignetta di Vauro, pubblicata a corredo delle righe indirizzate a Urso In vista dell’arrivo a Taranto del ministro Urso, il 16 ottobre, per la riaccensione dell’altoforno 1, fermo da mesi, l’associazione dei Genitori tarantini rivolge una lettera al ministro delle Imprese. Quest’ultimo premerà il pulsante dalla sala comandi dell’impianto, facendo partire l’aria calda nelle tubiere. Scena rappresentata in una vignetta di Vauro, pubblicata a corredo delle righe indirizzate a Urso. L’associazione pone una serie di domande, a partire dal costo in termini di salute di un chilo di acciaio, menzionando studi scientifici che attestano il nesso tra inquinamento e malattia e, ancora, l’ONU, che ha definito Taranto “zona di sacrificio”, passando infine per la sentenza della Corte di Giustizia dell’Unione europea sull’inquinamento a Taranto. Al ministro si chiede di ricordare i bambini e le famiglie tarantine nel momento in cui premerà quel pulsante.
Dal Salento l’esempio di come una parola rassicurante possa aiutare chi si rivolge alle istituzioni in cerca di auto Arriva dal Salento l’esempio di come una parola rassicurante o un abbraccio virtuale possano aiutare chi in un momento di paura e difficoltà si rivolge alle Istituzioni in cerca di auto. L’episodio è accaduto in Salento e risale alla vigilia dello scorso Natale quando una donna di 45 anni terrorizzata dall’idea di rientrare a casa dove ad attenderla c’era l’ex marito, responsabile di reiterati atteggiamenti violenti e persecutori, ha deciso di rivolgersi al numero di emergenza 112 chiedendo aiuto, ricevendo dall’operatore telefonico dei carabinieri in servizio presso la Centrale Operativa di Maglie, ascolto e assistenza operativa. Il militare ha prontamente inviato una pattuglia presso l’abitazione, rassicurando la donna e trattenendola al telefono sino a quando è giunta a casa. In queste ore l’epilogo della storia, una lettera che la donna ha fatto recapitare a quel carabiniere nella quale esprime tutta la sua gratitudine scrivendo parole di affetto e ringraziamento “ per la professionalità, umanità e dolcezza”. E ancora “ Non sò il tuo volto, – scrive la donna – ma la tua voce rimarrà indelebile nelle mie orecchie. Con il cuore ti auguro il meglio nella vita privata e carriera. Il nome Marco lo collegherò sempre a te”.
Non è la prima volta che Sangiardi viene minacciato: nel 2015 a Bitonto subì l’incendio dell’auto Un plico anonimo contente un proiettile è stato recapitato al dirigente dell’Ufficio Urbanistico, Giuseppe Sangiardi, del comune di Terlizzi. L’ingegnere 60enne, originario di Palo del Colle, ha ricevuto la lettera proprio negli uffici di via Balbo, sede del palazzo di città. Una volta aperto l’involucro ha chiamato le autorità che hanno sequestrato tutto il materiale, ora oggetto di verifiche. Non è la prima volta che all’indirizzo di Sangiardi vengono rivolte minacce: nel 2016, quando era dirigente dello stesso ufficio, a Bitonto, ricevette un’altra lettera nella quale ignoti aveva rivendicato l’incendio della sua auto, avvenuto qualche mese prima.
Alla scuola degli adulti il teatro amplia l’offerta formativa. A Barletta in scena uno spettacolo tratto dal manifesto di Don Milani Servizio di Giovanni Di Benedetto Intervistati: Paolo Farina, dir. scol. Cpia “Gino Strada” Michela Diviccaro, attrice teatrale
L’uomo scrisse la missiva a sua moglie da Berlino per rassicurarla sulle sue condizioni di salute Nel novembre del 1943 scrisse a sua moglie da un campo di prigionia vicino Berlino, ma la lettera non e’ giunta mai a destinazione. Quella stessa missiva, di cui si erano perse le tracce, è stata recapitata nei giorni scorsi, dopo ben 80 anni. Un uomo di Firenze l’ha trovata e l’ha spedita in comune. La storia arriva da Mottola, nel tarantino, ed è il sindaco della cittadina, Giampiero Barulli, a raccontarla con un post su Facebook. E’ la storia di Pasquale che scrisse alla moglie Maria per rassicurarla sulle sue condizioni di salute. Una storia a lieto fine perche’ Pasquale e’ tornato incolume dalla guerra.
Torna a farsi sentire Michele Misseri, lo zio di Sarah Scazzi, la 15enne uccisa e gettata in un pozzo ad Avetrana 13 anni fa. Qualche giorno fa ci aveva scritto una lettera, ribadendo che l’unico responsabile della morte di sua nipote è lui. Intanto ha ottenuto un piccolo sconto di pena Servizio di Antonio Procacci Montaggio di Maria Cristina Quintale
E’ stata recapitata al Nazareno. Sul posto sono intervenuti gli agenti della Digos Una lettera con minacce e un proiettile, destinata al senatore pugliese del Pd, Francesco Boccia, è stata recapitata al Nazareno. Sul posto sono intervenuti gli agenti della Digos. Un atto intimidatorio che si aggiunge a quanto avvenuto a Viterbo, dove sono comparse una svastica e delle scritte contro la segretaria del Pd, Elly Schlein. “Esprimiamo vicinanza al senatore Francesco Boccia, che ha ricevuto nel pomeriggio una busta con un proiettile al Nazareno – ha dichiarato in una nota, il segretario del Pd pugliese, Domenico De Santis – Ci auguriamo che gli autori di entrambi i gesti possano essere presto identificati, e auguriamo a Elly e Francesco di proseguire con serenità il proprio lavoro in seno alle istituzioni”.
La scoperta di un ricercatore salentino all’interno di un volume del 1967 acquistato a Napoli Un piccolo foglio di carta velina, intrisa di rabbia e delusione per un amore tradito, ha richiamato l’attenzione dello studioso di Sannicola Antonio Scarpa. Servizio di Stefania Congedo Intervista ad Antonio Scarpa, ricercatore

57 realtà associative, culturali, artistiche e civiche lucane hanno scritto una lettera al governatore della Basilicata Vito Bardi Servizio di Virginia Cortese Intervistati: Adriana Salvia,

A pochi giorni dalla tragica scomparsa del brigadiere capo Carlo Legrottaglie, la sua famiglia ha scelto di rompere il silenzio con una lettera profondamente toccante

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L’agricoltore salentino condannato all’ergastolo in via definitiva è in attesa della revisione del processo A pochi giorni dall’udienza sulla richiesta di revisione del processo, fissata

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Non è la prima volta che Sangiardi viene minacciato: nel 2015 a Bitonto subì l’incendio dell’auto Un plico anonimo contente un proiettile è stato recapitato

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Torna a farsi sentire Michele Misseri, lo zio di Sarah Scazzi, la 15enne uccisa e gettata in un pozzo ad Avetrana 13 anni fa. Qualche

E’ stata recapitata al Nazareno. Sul posto sono intervenuti gli agenti della Digos Una lettera con minacce e un proiettile, destinata al senatore pugliese del

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