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Intrappolate. Affogate nel fango e nelle alghe. Con i pescatori a fare i salti mortali per poter uscire a gettare le reti in mare rischiando di danneggiare motori e imbarcazioni con la navigazione a rischio sicurezza. Una storia che va avanti da anni a Frigole, marina di Lecce, dove i lavori di dragaggio del canale del porticciolo nonostante i fondi siano stati già stanziati dal Comune, attendono ancora di essere effettuati rendendo il porticciolo impraticabile per le imbarcazioni dei pescatori.

Secondo una prima ricostruzione degli investigatori della Squadra Mobile sulla scorta delle testimonianze rese, si sarebbe trattato di un gioco finito male sebbene non venga esclusa alcuna pista. Finisce in tragedia quello che potrebbe essere stato un drammatico gioco con la pistola tra tre amici. Uno di loro, un ragazzo di 17 anni di nazionalità bulgara è morto colpito da un colpo esploso dall’arma che stava maneggiando. È quanto accaduto ieri sera in un appartamento di via Quinto Mario Corrado, nel rione Casermette, a Lecce, dove il 17enne abitava insieme al fratello di 28 anni ospitati dall’ex compagno della madre defunta. Ieri sera insieme ai due fratelli c’era anche un loro amico, un connazionale. Secondo una prima ricostruzione degli investigatori della Squadra Mobile sulla scorta delle testimonianze rese, si sarebbe trattato di un gioco finito male sebbene non venga esclusa alcuna pista. I tre dopo aver scoperto la presenza in una scatola della pistola, regolarmente detenuta e col caricatore scarico, avrebbero iniziato a maneggiarla, ignorando probabilmente la presenza di un colpo in canna. Il 17enne si sarebbe quindi puntato la pistola alla testa premendo il grilletto. Soccorso immediatamente, è stato portato in ospedale dove poco dopo è morto. Il pm Alfredo Manca ha disposto il sequestro della casa e dell’arma ordinando l’autopsia.

Innovazione e rispetto delle norme green per le piccole medie imprese, se ne parlato a Lecce presso la sede di Confindustria. A Lecce, la sede di Confindustria è diventata il fulcro del dibattito sulla transizione sostenibile. Un incontro strategico, organizzato con la Piccola Industria e The European House – Ambrosetti, per analizzare un contesto europeo dove gli eventi climatici estremi hanno già bruciato 145 miliardi di euro in dieci anni. I vertici dell’Associazione e gli esperti hanno tracciato la rotta per le imprese del territorio: la sfida è centrare il taglio delle emissioni del 55% entro il 2030, trasformando gli obblighi green in vantaggi operativi. Intervista a Valentino Nicolì – Presidente Confindustria Lecce Servizio di Matteo Bottazzo

Lecce capitale dei tatuaggi per questo fine settimana, i migliori tatuatori provenienti da tutto il mondo si sono dati appuntamento per il Lecce Tatoo festival. Nona edizione per il Lecce Tattoo Fest, la convention che trasforma gli spazi di Lecce Fiere in un laboratorio creativo a cielo aperto. Trecento tatuatori provenienti da tutto il mondo, con artisti arrivati persino da oltreoceano, sono all’opera tra i padiglioni di Piazza Palio per mostrare l’evoluzione di un’arte antica. Dallo stile oriental al realistico, passando per l’old school e l’ornamental, i migliori professionisti del settore stanno dando vita a vere opere d’arte su pelle, davanti agli occhi di migliaia di visitatori. Ma non è solo una questione di aghi e colori: l’evento, nato nel 2015, è oggi una realtà poliedrica che unisce musica e cultura, con ospiti del calibro di Dj Gruff e l’influencer Mandrake. Intervista a Simone Zecca Organizzatore Servizio di Matteo Bottazzo

Si chiude in anticipo la stagione di Sadik Fofana. Il Lecce serra i ranghi per l’ultima curva del campionato, ma lo fa dovendo rinunciare a una pedina. Si chiude in anticipo la stagione di Sadik Fofana: gli esami strumentali presso lo Studio Quarta Colosso hanno confermato una lesione parziale al legamento collaterale mediale del ginocchio sinistro. Un brutto colpo per Eusebio Di Francesco, che perde fisicità e rotazioni a centrocampo proprio nel momento cruciale. La risposta della società alla delicatezza del momento è nel segno della compattezza: nessun intento punitivo, ma la volontà di mantenere ferocissima la concentrazione. Dopo il posticipo di lunedì contro la Fiorentina, i giallorossi partiranno per un lungo ritiro in Veneto, a Bussolengo. Una missione doppia che vedrà il Lecce preparare prima la sfida salvezza contro il Verona del 25 aprile e, a seguire, la trasferta di Pisa del primo maggio. Ma c’è anche una luce in fondo al tunnel, ed è quella del giovane talento più atteso. Francesco Camarda ha completato la riabilitazione dopo l’operazione alla spalla ed è pronto a tornare. L’attaccante di proprietà del Milan, già decisivo all’andata contro il Bologna, sarà l’arma in più per le ultime cinque gare. Da martedì si aggregherà ai compagni: un rientro fondamentale per dare nuova linfa a un attacco che ha bisogno della sua freschezza per centrare l’obiettivo finale. di Matteo Bottazzo

Cinque laboratori sartoriali in tutta Italia, dove tra sfoffe, forbici e macchine da cucire si sperimenta un percorso di formazione professionale che porterà al reinserimento occupazionale di 20 donne vittime di violenza o sfruttamento. Si chiama Sartorie Sociali di Periferia A/R, il nuovo progetto promosso da Fondazione Conad e realizzato da Made in Carcere, l’impresa sociale salentina da 20 anni impegnata a creare opportunità lavorative per le donne detenute o provenienti da contesti di vulnerabilità. Un modello innovativo presentato a Lecce dove ha sede uno dei cinque laboratori, dove le donne partecipanti una volta arrivate saranno ospitate presso l’hub di Made in Carcere dove apprenderanno competenze tecniche e artigianali per preparare manufatti di qualità , attraverso materiali recuperati e il riutilizzo di tessuti scartati dalla moda. Al termine del periodo formativo le partecipanti faranno rientro nei propri territori di origine per mettere in pratica il Know how acquisito e contribuire allo sviluppo di nuove sartorie sociali locali. Intervista a Luciana Delle Donne (creatrice made in carcere)

La decisione della società. La strada del Lecce verso la salvezza passerà attraverso il ritiro. Il gruppo squadra martedì 21 aprile, dopo la gara contro la Fiorentina, si trasferirà a Bussolengo, in Veneto, in vista della gara di Verona, in programma sabato 25 aprile. I giallorossi sosterranno il primo allenamento nella giornata di mercoledì 22presso lo Stadio Comunale di Villafranca. Sempre nella stessa località la squadra giallorossa si tratterrà per preparare la trasferta con il Pisa di venerdì 1 maggio.

Politica regionale, nazionale ed europea. Una visione a campo larghissimo che ha offerto il Segretario di Azione Carlo Calenda in occasione della presentazione del suo ultimo libro a Lecce. Carlo Calenda parla a Lecce delle sfide che ha davanti l’Europa, dei rapporti con true e con le altre potenze mondiali parla di questo il libro del segretario di Azione che ha presentato a Lecce il suo ultimo manoscritto. Nel corso dell’incontro presso le officine Cantelmo, non si è parlato solo di Europa ma anche del rapporto del territorio, pugliese e salentino con le istituzioni di Bruxelles. Infine, c’è anche il tempo di una battuta sulla politica nazionale e sull’ipotesi di campo largo, una possibilità sulla quale il segretario di Azione risponde con fermezza e sincerità. Intervista a Carlo Calenda – Segretario Azione Articolo di Matteo Bottazzo

L’uomo, 45 anni, di Maglie, da agosto 2024 ad ottobre 2025 avrebbe sottratto oltre 45mila euro. Un uomo di 45 anni di Maglie in servizio come caposala in un noto ristorante del centro di Lecce è indagato dalla Procura con l’accusa di furto aggravato e continuato. Da agosto 2024 a ottobre 2025 avrebbe sottratto dalla cassa oltre 45 mila euro, semplicemente cancellando dal computer parte delle comande dei tavoli e intascando i pagamenti in contanti. Dopo i primi sospetti da parte del titolare sono scattate le indagini della Gdf. Fondamentali le riprese delle telecamere di videosorveglianza interne da cui sarebbero emersi i reiterati ammanchi.

Eccolo il nuovo futuro prossimo della Villa comunale di Lecce. Fatto di mercatini, laboratori , aree giochi libere, eventi culturali e spettacoli, dove leccesi e turisti potranno trascorrere momenti di svago in totale sicurezza. . Aggiudicato il bando di gara alla società “Andiamo” per la gestione 30ennale dei giardini pubblici intitolati a Giuseppe Garibaldi, inaugurati nel 1830, patrimonio storico e verde nel cuore della città, il sindaco Poli Bortone, l’assessore ai Programmi di rigenerazione urbana Gianpaolo Scorrano e titolari della società assegnataria hanno illustrato le modalità di gestione e i nuovi servizi che saranno offerti tra cui il recupero della casa dl custode, che diventerà un ristorante dedicato alla gastronomia salentina, così come sarà recuperato il locale del bar e lo spazio della ludoteca. L’intervento riguarderà il recupero e la riqualificazione degli spazi storici nel rispetto dei vincoli della Soprintendenza , apertura al pubblico 365 giorni l’anno con orari stagionali estesi. Particolare attenzione sarà data alla sicurezza con vigilanza e sorveglianza quotidiana. Il cronoprogramma di attuazione prevede l’avvio dei servizi entro 12/18 mesi. Una nuova vita per lo storico complesso, oltre 34 mila mq, tra gli spazi più identitari del capoluogo, atteso da 30 anni di cura, cultura e accoglienza.

Il Gruppo Ferrovie dello Stato risponde alla richiesta del mondo imprenditoriale salentino di ridare vita allo scalo merci di Surbo. Viene annunciato per il prossimo luglio un bando di acquisizione dello spazio preludio ad inizio 2027 per la successiva messa in attività. L’annuncio nel corso di un incontro in Prefettura dove per mesi si è lavorato al risultato odierno. Presenti una delegazione di parlamentari salentini e i vertici di Confindustria Lecce e Unisalento a cui l’associazione degli industriali aveva commissionato l’analisi, risultata altamente positiva, della domanda potenziale e degli impatti economico-ambientali della riattivazione dello scalo. Intervista a Matteo Colamussi (Ad FS sistemi urbani ), Valentino Nicoli’ (Pres. Confindustria lecce)

Lunedì spareggio salvezza con la Fiorentina . Il cielo plumbeo sopra il Dall’Ara non è stato solo un dettaglio meteorologico, ma il perfetto specchio dell’anima di un Lecce che sembra aver smarrito bussola e carattere. La sconfitta subita per mano del Bologna di Vincenzo Italiano certifica una crisi d’identità profonda: i giallorossi restano inchiodati al terzultimo posto con 27 punti, in coabitazione con la Cremonese e con lo spettro della retrocessione che si fa sempre più nitido.La sfida è il ritratto di una stagione in cui il Lecce da sempre ha difficoltà a trovare la via del gol e lo specchio del campionato è l’errore di Stulic, quando in avvio di gara si fa ipnotizzare dal portiere avversario in un momento così delicato è un lusso che una squadra in lotta per la salvezza non può permettersi. Da quel momento, il buio. Il gol di Freuler al 26’ è nato da una disattenzione difensiva imperdonabile, un regalo che ha spianato la strada ai padroni di casa e ha spento la luce tra le fila salentine. Nonostante gli interventi di un monumentale Falcone, che ha evitato un passivo ben più pesante neutralizzando ripetutamente Orsolini e compagni, la squadra di Di Francesco è apparsa incapace di reagire. Le sostituzioni nella ripresa non hanno prodotto la scossa sperata; il Lecce è rimasto rintanato nella propria metà campo, vittima di una sterilità offensiva preoccupante e di una manovra lenta, prevedibile, quasi rassegnata. Il raddoppio finale di Orsolini al 92’ è stato solo il colpo di grazia a una prestazione senza anima. Lunedì prossimo non sarà una partita come le altre, ma è una delle ultime chiamate per continuare a sperare nella salvezza.

La vittima era appena scesa da una Mercedes ML guidata da un conoscente quando il killer è entrato in azione. Di Matteo Bottazzo. Un’esecuzione brutale, consumata in pochi istanti davanti a decine di testimoni e sotto l’occhio parziale delle telecamere. Sangue in via Nino Bixio a Copertino, dove ieri sera ha perso la vita il cinquantenne Stefano Tomèo, freddato da una sequenza di colpi esplosi a pochi passi da un circolo privato nel cuore del paese.La dinamica, ricostruita dai Carabinieri attraverso i primi interrogatori dei trenta avventori presenti nel locale, descrive un’azione fulminea. Tomèo era appena sceso da una Mercedes ML guidata da un conoscente quando il killer è entrato in azione: un primo colpo lo ha raggiunto mortalmente, mentre altri due si sono conficcati nel parabrezza dell’auto. Nonostante il disperato tentativo di soccorso da parte dell’amico, che lo ha trasportato d’urgenza in ospedale, l’uomo è spirato poco dopo a causa di una ferita fatale al collo. Le indagini si concentrano ora sui rilievi tecnici: sebbene l’arma utilizzata sia presumibilmente di grosso calibro, non sono stati rinvenuti bossoli sul luogo del delitto, elemento che suggerisce l’uso di un revolver o una fuga studiata nei minimi dettagli. Il magistrato di turno e il medico legale hanno già disposto l’autopsia per chiarire ogni dettaglio balistico.Mentre gli inquirenti non escludono alcuna pista, inclusa quella legata a dinamiche personali, la risposta istituzionale si è attivata immediatamente. Il primo cittadino di Copertino ha già avviato un’interlocuzione diretta con il Prefetto di Lecce, programmando un tavolo urgente nei prossimi giorni per affrontare l’emergenza sicurezza e fare luce su un episodio che ha scosso profondamente l’intera comunità.

L’incidente è avvenuto sulla provinciale che da Lecce conduce ad Arnesano . Di Matteo Bottazzo Il silenzio della notte spezzato dal rumore di uno schianto tremendo. Erano circa le 3:45 quando, lungo la strada provinciale 119 che da Lecce conduce ad Arnesano, si è consumata l’ennesima tragedia stradale. A perdere la vita è Antonio Basile, 21 anni, originario di Porto Cesareo, figlio di Dino Basile, consigliere regionale di Fratelli d’Italia. Il giovane era alla guida di un SUV, una Mercedes GLC, quando, per cause ancora al vaglio degli inquirenti, ha improvvisamente perso il controllo del mezzo. La corsa del veicolo è terminata violentemente contro il muro di cinta di una villa privata situata a bordo carreggiata. Un impatto devastante: l’auto ha sfondato la recinzione esterna, travolgendo e distruggendo completamente una piccola cappella votiva angolare posizionata sul perimetro della proprietà. Per il giovane Antonio non c’è stato nulla da fare: il decesso è avvenuto sul colpo. All’arrivo del personale sanitario del 118, i soccorsi si sono rivelati purtroppo inutili. Sul posto sono intervenuti i Vigili del Fuoco per estrarre il corpo dalle lamiere e mettere in sicurezza l’area, oltre alle forze dell’ordine che hanno effettuato i rilievi per ricostruire la dinamica dell’incidente. Non risulterebbero altri mezzi coinvolti.La notizia ha scosso profondamente l’intera comunità salentina e il mondo della politica regionale.

Proteggere l’area marina dell’Isola dei Conigli, è questo l’obiettivo di Legambiente. Il turismo di massa che interessa da anni Porto Cesareo, guarda con interesse all’isola, che però evitare un approdo selvaggio ha bisogno di regole precise, di cui le associazioni stanno discutendo con l’autorità commissariale. Intanto è in corso un attività di rimboschimento per far tornare il verde proprio al centro dell’isola. Infine c’è anche l’attività dei volontari di Legambiente che si intensificherà nei mesi estivi. Intervista a Maurizio Manna, responsabile parchi Legambiente Puglia e Luigi Massimiliano Aquaro – Presidente Legambiente Porto Cesareo Matteo Bottazzo

Come se non bastasse l’erosione degli arenili a ritardare il cronoprogramma delle aperture e la mancanza atavica di parcheggi, ad oggi ancora chiusi. Per i balneari gallipolini arriva ora anche il rischio isolamento dopo la decisione del Comune di chiudere e transennare il ponte sul canale dei Samari perché a rischio crollo, precludendo così ai mezzi di carico e scarico l’unico ingresso per poter raggiungere le strutture che si affacciano sul versante sud della litoranea. Una chiusura che rischia di mettere a repentaglio anche l’incolumità di ciclisti e pedoni a transitare in bilico su una piccola fascia di cemento mentre la soluzione del problema resta al momento ancora in sede di individuazione non sapendo a quale ente tocchi intervenire con i lavori di messa in sicurezza.

. Prosegue nel cuore del Salento la V edizione di “Salento in Cima alla Cuccagna”, il circuito itinerante che riporta nelle piazze una delle tradizioni più spettacolari e coinvolgenti del territorio. Dopo le prime tappe, l’appuntamento è il 12 aprile a Tuglie, dove la competizione continua tra tecnica, forza e gioco di squadra. Il palo della cuccagna, oggi disciplina riconosciuta dal CONI, non è solo una prova fisica ma un vero e proprio sport che unisce coordinazione, strategia e spirito di gruppo. Le squadre, composte da quattro atleti, si sfidano scalando un palo cosparso di grasso, in un equilibrio perfetto tra tradizione e competizione. Il circuito, unico nel suo genere nel Sud Italia, coinvolge quest’anno otto comuni della provincia di Lecce e registra una crescita significativa, con il raddoppio delle squadre partecipanti. Dopo Merine, le tappe proseguiranno a Merine (il 19 aprile), a Collepasso (25 aprile), San Donato di Lecce (2 maggio), fino alla grande finale prevista a Galatina in autunno. A rendere ancora più speciale ogni appuntamento è la presenza, fuori gara, della squadra professionista dell’ASD Madonna di San Fili – Palo della cuccagna di Monteroni di Lecce, punto di riferimento nel Mezzogiorno e protagonista anche a livello nazionale. Non manca l’attenzione alle nuove generazioni: in ogni tappa è previsto anche un palo dedicato ai bambini, per far vivere da vicino l’esperienza della cuccagna e tramandare una tradizione che oggi guarda al futuro.Informazioni: Facebook: ASD Madonna di San Fili – Palo della cuccagna  Instagram: sanfili_palodellacuccagna   Mail: [email protected]  Cell.: 3939934438 ASD Madonna di San Fili – Palo della cuccagna – Via San Fili ang. Via Messapia, 2, Monteroni di Lecce (LE).

Un problema cronico e diffuso a riemergere ciclicamente ogni volta in occasione di piogge abbondanti come quelle dei giorni scorsi, con buche e crepe a ricomparire in agguato sulle strade della città persino sui marciapiedi diventando trappole insidiose. Tra le zone più a rischio il centro commerciale di Piazza Mazzini dove l’asfalto è una sorta di patchwork per l’alto numero di rattoppi, buche e asfalto ammalorato, così come nelle vie limitrofe. Qui siamo nella marina di san Cataldo sulla strada che conduce alla darsena dove per restare indenni bisogna fare uno slalom. In realtà non c’è strada che si salvi, in centro come in periferia o sui viali, come ci spiega Alessandro Presicce responsabile di Adoc , l’associazione di tutela dei consumatori. Sotto accusa lavori fatti male, interventi tampone realizzati alla meno peggio senza alcun controllo finale. Intervista a Alessandro Presicce (ADOC)

Un modello innovativo che il neo assessore all’Agricoltura della Regione Puglia, Francesco Paolicelli, ha voluto visitare per prendere visione delle sue fasi di rigenerazione. Un ulivo piantumato nel campo di Olivami sulla Martano-Borgagne, una delle culle di rigenerazione olivicola partecipata create dal 2022 dall’associazione salentina no profit cui fanno riferimento 350 aziende del territorio impegnate a riforestare gli oliveti del Salento. 21 milioni gli ulivi uccisi in 10 anni dalla xylella. Ad oggi gli ettari rigenerati da Olivami sono 400.67 mila. Tra le richieste avanzate dal mondo olivicolo alla Regione quella di mirare le risorse al mancato reddito aiutando le aziende a sostenere la crescita dei nuovi ulivi piantumati. Intervista a Francesco Paolicelli (Ass. Agricoltura regione Puglia), Alessandro Coricciati (Pres. e fondatore Olivami)

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