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Sono circa 20 le persone rimaste senza alloggio. Sono in corso valutazioni da parte della Procura di Bari sull’apertura di un’inchiesta relativaall’incendio scoppiato ieri nel campo rom di Japigia. Le fiamme, divampate di mattina, hannorapidamente interessato diverse baracche e cumuli di rifiuti, alimentando un rogo che ha sprigionato una densa colonna di fumo nero visibile da numerosi quartieri della città. Nel campo rom autorizzato diJapigia sono presenti circa 60 persone, tra cui 15 minori. In mattinata, il Centro operativo comunale ha effettuato un sopralluogo sul posto. Sono circa 20 le persone rimaste senza alloggio e, come spiega il Comune, “tutti hanno trovato una sistemazione nelle tende attrezzate messe a disposizione dellaProtezione civile regionale”. Presenti anche oggi i volontari della associazione Incontra che hanno distribuito circa 200 pasti tra colazione e pranzo, oltre a capi di biancheria intima e beni essenziali.

. Quasi tutte le persone fatte evacuare dopo l’incendio nel campo rom di Japigia, a Bari, sono rientrate. Sette le baracche bruciate mentre altre due, anche se non interessate dall’incendio, sono state sigillate dai vigili del fuoco. Circa 25 le persone rimaste senza un tetto e sono state sistemate in tende fornite dai volontari dell’associazione In.Con.Tra.Fino a sera sul posto sono stati impegnati anche gli operatori del Pis del Comune di Bari e la Protezione Civile, per montare i servizi igienici e fornire cibo e acqua.Lunedì mattina è programmato un sopralluogo del Coc, il centro operativo comunale, struttura della Protezione Civile che si occupa delle emergenze.

Alta colonna di fumo nero visibile in tutta la città e forti disagi per la ridotta visibilità sulla tangenziale di Bari. Forze dell’ordine sul posto per il pericolo di esplosioni. Sono complessivamente un’ottantina le persone, tra cui 26 minorenni, evacuate dopo l’incendio scoppiato nel campo nomadi del quartiere Japigia di Bari. Di loro si sta occupando il Comune che ha fornito acqua e beni di prima necessità. Nessuno è rimasto ferito o intossicato ma a disposizione di chi abita il campo c’è il personale del 118. Secondo quanto si apprende le fiamme, che sono state spente, sono partite da una baracca per poi propagarsi a un cumulo di rifiuti da cui si è sprigionata una densa nube nera. I tecnici dell’Arpa Puglia (agenzia regionale protezione ambiente) stanno verificando se i gas sprigionati con la nube possano rappresentare un rischio per la salute e quindi i residenti debbano essere ospitati altrove. A prestare soccorso ci sono anche mezzi e volontari della Protezione civile e del servizio di Pronto intervento sociale (Pis) del Comune che sta predisponendo il possibile trasferimento dei residenti nel campo in cui solitamente risiedono 150 persone. Complessivamente sono stati una decina i mezzi dei vigili del fuoco impegnati a domare il rogo col supporto di un elicottero.

. Dal 14 luglio al 29 agosto torna a Bari Oltremare Festival 2026, la rassegna musicale organizzata dall’associazione culturale Radicanto nell’ambito del progetto “Le due Bari 2026 – Quartieri uniti nella cultura” del Comune di Bari. Cinque appuntamenti a ingresso gratuito porteranno la musica dal vivo in quattro quartieri della città, con l’obiettivo di unire centro e periferia attraverso arte, cultura e partecipazione. Con la direzione artistica di Claudio Carboni, il festival farà tappa nel Chiostro dell’ex Convento di Santa Chiara, al Nuovo Teatro Abeliano, nel Giardino Princigalli e in piazza Santa Maria del Campo a Ceglie del Campo. Ogni concerto sarà preceduto da un momento di incontro e guida all’ascolto aperto al pubblico. Ad aprire la rassegna, il 14 luglio, sarà la cantante italo-argentina Sarita, che presenterà in prima nazionale lo spettacolo Todos tus misterios. Il 15 luglio spazio al debutto di Malvasìa con Paolo Pace & Radicanto, mentre il 27 luglio la BandAdriatica celebrerà vent’anni di carriera con il suo travolgente repertorio tra Puglia e Balcani. Il 29 luglio, a Ceglie del Campo, andranno in scena il Giovanni Seneca Trio con Ecanes e, a seguire, il Maria Moramarco Ensemble con Cumma Marì – Storie di donne. Tutti gli spettacoli sono gratuiti fino a esaurimento dei posti disponibili.

Il corpo è stato trasportato nel dipartimento di Medicina legale del Policlinico di Bari. Il corpo senza vita di un 41enne senza fissa dimora è stato ritrovato nei pressi di un supermercato del quartiere Japigia, in via Carabellese. Si chiamava Marius e spesso si rifugiava sotto una pensilina, confortato dall’affetto del quartiere. Lo conoscevano tutti.  Il decesso sarebbe stato causato da un malore legato alle temperature torride di questi giorni. Inutili i soccorsi degli operatori del 118. Sul posto sono intervenuti anche gli agenti della Polizia di Stato e della Scientifica per gli accertamenti.  “Abbiamo provato a convincerlo nel farsi aiutare, ma purtroppo senza successo – ha detto l’assessore comunale al Welfare, Michelangelo Cavone -. Era seguito costantemente dal Pronto intervento sociale e dai volontari e dalle volontarie di Incontra, gli angeli della nostra città. Marius soffriva, come soffrono in tanti, e al dolore della vita aveva risposto lasciandosi andare”.

Nell’ambito delle attività di prevenzione e contrasto alle occupazioni abusive, è scattata l’esecuzione di un nuovo decreto di sequestro preventivo di urgenza, con sgombero degli occupanti, di un alloggio di proprietà Arca nel quartiere Japigia. Via Guglielmo Appulo, al civico 18, quartiere Japigia di Bari. Scatta una nuova esecuzione di sgombero di un immobile di proprietà dell’Arca Puglia Centrale, occupato abusivamente e sottoposto a sequestro. Un appartamento al quinto piano di questa palazzina di oltre 85 metri quadri, oltre a balconi e posto auto in cui risiede, sembra da solo – ma sul citofono risultano due cognomi – Domenico Orofino, 45 anni, presunto affiliato ad un clan del rione. Sul posto sono intervenuti polizia, polizia locale, vigili del fuoco, carabinieri, servizi sociali. Intestataria della casa era la madre di Orofino, deceduta nel 2016. Nello stesso anno il figlio avrebbe inoltrato una richiesta all’Arca di subentro, però rigettata per una morosità importante. Il 15 aprile 2025 Arca ha emesso un decreto di rilascio dell’immobile. Un atto amministrativo previsto dalla legge che, una volta notificato, non consente alcun tipo di sanatoria. Ad agosto Orofino, stando alla ricostruzione dei fatti, ha chiesto il concordato, anche questo respinto. E ora Arca, come da nuovo decreto sicurezza, ha proceduto allo sgombero. Intervista a Avv. Pietro Augusto De Nicolo, Amministratore Unico Arca Puglia Centrale

Le opere installate sono frutto di un contest che ha visto vincitori gli studenti di due scuole superiori di Bari. Una fioriera che funge anche da punto di illuminazione per la sera, ovviamente alimentato con energia solare e una fontana-fioriera, accessibile a tutti, anche agli amici a quattro zampe. Sono gli elementi di arredo urbano realizzati dagli studenti delle scuole superiori De Nittis-Pascali e Panetti-Pitagora di Bari e installate nell’area verde di via Archimede, intitolata alla memoria delle vittime di Covid. Intervista a Domenico Scaramuzzi, Assessore alla Cura del territorio Comune di Bari, Salvatore Matarrese, presidente Formedil Bari, Giada Soleti studentessa Liceo De Nittis Pascali, Miriam Moraglia, studentessa Ist. Panetti-Pitagora Servizio di Serena Manieri

Un luogo dedicato a Morris, per non dimenticare la voce e il cuore di un artista che ha lasciato il segno. Nel 2012, a soli 36 anni, Morris fu colpito da un ictus che lo costrinse a mesi di coma e, al risveglio, a vivere nello stato di locked-in, una condizione in cui la mente resta lucida ma il corpo è completamente paralizzato. Riusciva a comunicare solo con il battito delle ciglia. È rimasto così per quasi un anno, fino al 25 giugno 2014, quando un arresto cardiaco ha messo fine alla sua vita. La cerimonia di intitolazione si è svolta con la partecipazione dei familiari, dell’assessora Carla Palone, della presidente del municipio I Annamaria Ferretti e del comandante Michele Palumbo. Montaggio di Maria Cristina Quintale

Il comitato specifica di non essere contrario alla realizzazione del centro raccolta ma ne contesta la localizzazione che considera incompatibile con la destinazione a verde pubblico e parcheggio alberato prevista dal progetto parco costa sud. Il comitato “Bari sostenibile” ha depositato ricorso contro la localizzazione del centro di raccolta rifiuti differenziati a Japigia, in via Papalia, nell’area interessata dal progetto Parco Costa Sud – lotto 4, già approvato, finanziato e in fase di realizzazione.Il ricorso, dicono, viene inteso come uno strumento che può aiutare il sindaco e l’amministrazione comunale a sbloccare una situazione complessa, offrendo un quadro chiaro per assumere decisioni coerenti con gli impegni assunti pubblicamente nell’assemblea del 7 gennaio scorso.Il comitato specifica di non essere contrario alla realizzazione del centro raccolta ma ne contesta la localizzazione che considera incompatibile con la destinazione a verde pubblico e parcheggio alberato prevista dal progetto parco costa sud.

L’incidente è avvenuto domenica sera in via Gentile, al quartiere Japigia di Bari Si chiamava Alessandro Del Core e avrebbe compiuto 20 anni a gennaio il ragazzo morto domenica sera a causa di un incidente stradale. L’incidente è avvenuto in via Gentile, al quartiere Japigia di Bari. Il 19enne era in sella alla sua moto quando, per cause da accertare, è finito contro un cartellone pubblicitario, morendo sul colpo. Alessandro frequentava una scuola serale ma di giorno lavorava come meccanico. Tanti gli amici che hanno lasciato messaggi di cordoglio per lui sui social, era un ragazzo umile a cui volevano tutti bene.

L’incidente è avvenuto a Bari, al quartiere Japigia, in via Gentile Tragedia al quartiere Japigia di Bari. Nello scontro tra uno scooter e un’auto ha perso la vita il ragazzo che era in sella alla moto, un 19enne barese. L’incidente si è verificato intorno alle 19 in via Gentile, direzione centro, nei pressi del Sacrario militare. Sul posto i sanitari del 118 e la Polizia Locale per i rilievi. (Notizia in aggiornamento) 

Si tratta di alloggi popolari, alcuni appartamenti erano occupati abusivamente Venerdì sera i vigili del fuoco hanno sgomberato in via precauzionale una palazzina di quattro piani in via Caldarola, nel quartiere Japigia, al civico 28 R, ricadente in un complesso di case popolari.L’amministratore di condominio aveva infatti segnalato ad Arca Puglia, proprietaria di sette degli otto immobili complessivi, il deterioramento di un pilastro. In occasione dello sgombero è stato accertato che due appartamenti erano stati occupati abusivamente. I lavori di messa in sicurezza inizieranno nei prossimi giorni. A Bari sei palazzi evacuati in sei mesi. Al Comune 140 richieste di controllo.

Nella fase attuale si stanno montando le nuove strutture. A seguire, si procederà con il cablaggio del nuovo impianto elettrico e la rimozione completa delle vecchie strutture Sono iniziati ieri mattina i lavori per il posizionamento delle nuove strutture illuminanti lungo il tratto di SS16 che collega il quartiere Japigia al quartiere Torre a Mare. ANAS sta procedendo alla sostituzione del vecchio impianto di illuminazione, installando pali e corpi illuminanti a led di ultima generazione che garantiranno maggiore efficienza energetica e sicurezza. Nella fase attuale si stanno montando le nuove strutture. A seguire, si procederà con il cablaggio del nuovo impianto elettrico e la rimozione completa delle vecchie strutture. I lavori continueranno per circa un altro mese, salvo imprevisti. A settembre i lavori si sposteranno sui tratti di complanare in corrispondenza dei quartieri Japigia e San Giorgio.

Revocato l’ergastolo per l’agguato mafioso del 2017 a Japigia. Già assolti in Cassazione gli esecutori materiali La Corte d’Appello di Bari ha assolto con formula piena Antonio Busco, precedentemente condannato all’ergastolo in primo grado per l’omicidio di Giuseppe Gelao, ucciso il 6 marzo 2017 nel quartiere Japigia, in un contesto di guerra di mafia legata al traffico di stupefacenti. Nell’agguato rimase ferito anche Antonino Palermiti, nipote del boss Eugenio. Secondo la ricostruzione degli inquirenti, l’omicidio di Gelao fu una risposta all’assassinio di Franco Barbieri, avvenuto per motivi legati alla gestione degli affari illeciti nel territorio. In precedenza, la Corte di Cassazione aveva già assolto in via definitiva Giuseppe Signorile e Davide Monti, accusati di essere gli esecutori materiali del delitto.

Fitta rete di pusher in più comuni della provincia, in particolar modo a Mola di Bari Sono 21 gli ordini di carcerazione emessi dalla locale Procura Generale della Repubblica presso la Corte d’Appello ed eseguiti in queste ore dai Carabinieri della Compagnia di Bari Centro. Sentenza definitiva di condanna per i soggetti coinvolti per associazione finalizzata al traffico illecito di sostanze stupefacenti e detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti. L’operazione si sta concentrando soprattutto nel quartiere Japigia e in provincia. Le condanne scaturiscono dall’indagine denominata “Astra” condotta dal Nucleo Operativo della Compagnia tra gli anni 2016-2018. L’organizzazione era dotata di una fitta rete di pusher, diversi canali di approvvigionamento, tecniche di occultamento di droga e denaro e operava anche in più comuni della provincia: a Mola di Bari era stata aperta una vera e propria succursale.

Agli atti del processo Codice Interno – che lo vede fra i 108 imputati con rito abbreviato – ci sono le trascrizioni delle conversazioni fatte con familiari e anche persone non autorizzate Servizio di Linda Cappello

L’agguato a Bari, al rione Japigia. Tre mesi fa rimase ferito nella discoteca di Molfetta in cui morì una 19enne E’ in condizioni stabili ma non corre pericolo di vita Francesco Crudele, il giovane di 20 anni ferito all’addome da un colpo di pistola la notte di Capodanno a Bari, nel quartiere Japigia, dove abita. E’ intubato e ricoverato sempre in Rianimazione al Policlinico. La prognosi resta riservata. Il ferimento sarebbe avvenuto dopo un litigio, probabilmente per ragioni legate allo spaccio di droga. Le indagini sono affidate alla Squadra Mobile. L’altra notte il giovane aveva raggiunto il Pronto Soccorso del Policlinico accompagnato in auto da due amici. E’ stato operato d’urgenza e sottoposto ad un intervento di resezione dell’intestino. Crudele, con precedenti e vicino al clan Palermiti, rimase ferito la notte del 22 settembre in una discoteca di Molfetta dove morì la 19enne Antonella Lopez, riportando lesioni alle mani e al torace. Fu un agguato in cui il vero obiettivo era Eugenio Palermiti, nipote del capoclan di Japigia. Per la morte di Antonella Lopez si trova in carcere Michele Lavopa

Il ragazzo è ricoverato al Policlinico di Bari. Sull’accaduto indagano i carabinieri Un giovane del rione Japigia di Bari è stato ferito la notte di Capodanno da due colpi di arma da fuoco, che lo avrebbero raggiunto all’addome. É giunto al pronto soccorso del Policlinico accompagnato in auto da due amici. Ai medici i due hanno raccontato di averlo visto scendere da casa, un’abitazione in via Giustina Rocca, zona delle case popolari, e chiedere aiuto perché ferito. Hanno atteso i soccorsi e poi sono andati via. Nella notte il ragazzo è stato sottoposto ad un intervento chirurgico e ora è in rianimazione. Sull’episodio indagano i Carabinieri. I militari hanno ascoltato il giovane e poi hanno raggiunto l’abitazione al rione Japigia per raccogliere testimonianze ed eventuali tracce di bossoli utili a ricostruire la dinamica e le cause del ferimento.

Lo denuncia Lorenzo Leonetti, il sindaco della notte: “L’esplosione ha generato paura e spavento tra i residenti”. Il video dura pochi secondi ma lo spettacolo è durato molto di più Inaccettabile quanto accaduto intorno alle 18 al quartiere Japigia di Bari, in via Pitagora. Lo denuncia Lorenzo Leonetti, il sindaco della notte: “I fuochi d’artificio hanno trasformato il quartiere in un incubo” dice “generando paura e spavento tra i residenti”. Il video dura pochi secondi ma lo spettacolo è durato molto di più. La piaga dei fuochi d’artificio fatti esplodere per strada accomuna molte città. A Bari è all’ordine del giorno e non solo a Japigia.  Leonetti domani mattina incontrerà, insieme con il sindaco Vito Leccese, i cittadini che stanno costituendo un comitato per fare fronte comune anche su questa emergenza.  In quella zona sono presenti telecamere di sorveglianza, i filmati saranno analizzati dalla polizia locale per individuare i responsabili che saranno sanzionati. 

Di Linda Cappello Il pm della Dda Fabio Buquicchio ha invocato la pena dell’ergastolo nei confronti di sei imputati, accusati di aver commesso omicidi di mafia nella guerra fra clan sorta nel rione Japigia. Le vittime sono Nicola De Santis e Franco Barbieri, uccisi rispettivamente nell’aprile e nel gennaio 2017. L’accusa ha chiesto una pena di 12 anni per Giovanni Mastrorilli, in virtù del suo atteggiamento collaborativo. Le arringhe difensive si svolgeranno il 27 gennaio e il 21 febbraio, a seguire la sentenza

Scooter contro auto, muore 19enne

L’incidente è avvenuto a Bari, al quartiere Japigia, in via Gentile Tragedia al quartiere Japigia di Bari. Nello scontro tra uno scooter e un’auto ha

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