
Potenza, in bici attraversando l’Italia per un messaggio speranza
Al via sabato da Potenza la lunga pedalata del cronista lucano Gianfranco Gallo: attraverserà l’Italia per sensibilizzare sulle malattie oncoematologiche Partirà sabato da Potenza, in

Al via sabato da Potenza la lunga pedalata del cronista lucano Gianfranco Gallo: attraverserà l’Italia per sensibilizzare sulle malattie oncoematologiche. Partirà sabato da Potenza, in sella alla sua bici, per un lungo viaggio di circa 4 mila chilometri in giro per l’Italia. Protagonista della singolare iniziativa, giunta alla seconda edizione, Gianfranco Gallo, cronista lucano sessantaduenne che ha superato il linfoma di Hodgkin e che vuole portare la sua testimonianza negli ospedali italiani e tra le tante associazioni che incontrerà. Intervista a Gianfranco Gallo, cronista
Dal primato nel manifatturiero agli investimenti in sostenibilità, il report “Competitivi perché sostenibili” evidenzia l’aumento dei brevetti ambientali, l’export da 63 miliardi e il vantaggio competitivo delle aziende italiane rispetto a Germania e Francia. L’Italia si colloca tra i primi tre Paesi europei per numero di brevetti green, confermandosi protagonista nell’innovazione sostenibile. Le imprese attive nelle tecnologie ambientali mostrano una competitività superiore rispetto a quelle che operano in altri ambiti. Il Paese è inoltre terzo per quota di aziende con brevetti (16,5 ogni 1.000 imprese), dopo Germania (21,6) e Austria (18,9). Il settore manifatturiero è il principale motore dell’innovazione green (59%), seguito da ricerca scientifica (18,8%), telecomunicazioni e informatica (6,6%), commercio all’ingrosso (3,5%) e costruzioni (3,5%). A livello territoriale, le regioni con il maggior numero di brevetti ambientali sono Lombardia, Emilia-Romagna, Veneto e Piemonte. È quanto emerge dal rapporto “Competitivi perché sostenibili”, realizzato da Fondazione Symbola e Unioncamere, in collaborazione con Dintec e Centro Studi Guglielmo Tagliacarne, presentato al Ministero delle Imprese e del Made in Italy. Gli investimenti in sostenibilità sono in crescita costante: tra il 2019 e il 2024, 578.450 imprese (38,7% del totale) hanno realizzato eco-investimenti. L’Italia si distingue in comparti chiave come la mobilità sostenibile (31% dei brevetti per la mitigazione dei cambiamenti climatici), l’efficienza energetica in edilizia, la gestione dei rifiuti e delle acque reflue e le tecnologie ICT per il clima, cresciute del +270% negli ultimi dieci anni. Dal punto di vista tecnologico, emergono soluzioni per la digitalizzazione dei processi produttivi e la gestione efficiente delle risorse energetiche (12%), seguite da tecnologie per la misurazione elettrica e magnetica (7,3%) e per il trattamento delle acque reflue (6,5%). Rilevanti anche le innovazioni nella micromobilità e nei sistemi energetici avanzati, come reti di distribuzione, gestione e ricarica delle batterie, integrazione multi-fonte e trasmissione wireless dell’energia. Lo studio evidenzia il forte legame tra innovazione verde e competitività aziendale. Le imprese con brevetti green generano un fatturato medio di 382 milioni di euro (contro 41 milioni delle non green) e una maggiore produttività (144.000 euro di valore aggiunto per addetto contro 92.000). Il 57,8% esporta, per oltre 63 miliardi di euro, con un’elevata diversificazione dei mercati esteri. Inoltre, presentano un capitale umano qualificato (29,7% laureati, di cui 16,7% in discipline STEM) e una maggiore capacità di attrarre investimenti esteri (41,9%). Il presidente di Fondazione Symbola, Ermete Realacci, sottolinea la necessità di rafforzare ricerca e sviluppo, trasferimento tecnologico ed economia circolare nei settori dell’efficienza energetica, dell’elettrificazione e delle energie rinnovabili, per rendere l’Italia leader dell’innovazione ambientale europea. Anche il segretario generale di Unioncamere, Giuseppe Tripoli, evidenzia i progressi nella brevettazione green (+44,4% tra 2012 e 2022), pur segnalando il divario ancora esistente con Francia e Germania. Ogni brevetto ambientale, sottolinea, rappresenta un investimento strategico in ricerca, innovazione e proprietà intellettuale, sempre più valorizzato anche dal sistema finanziario.
Addio a 96 anni al divulgatore e scienziato italiano, protagonista della fisica delle particelle e della cultura scientifica internazionale. È morto all’età di 96 anni il fisico, organizzatore scientifico e divulgatore Antonino Zichichi, una delle voci più conosciute e controverse della scienza italiana del Novecento e del primo venticinquennio del nuovo millennio. La sua scomparsa segna la perdita di una figura che ha lasciato un’impronta profonda nel mondo della fisica delle particelle, nella cultura scientifica e nel dialogo tra scienza, società e fede. Nato a Trapani nel 1929, Zichichi è stato protagonista di una lunga carriera internazionale, attraversata da incarichi accademici e istituzionali di rilievo. Dopo gli anni formativi a Palermo, ha lavorato in centri di eccellenza come il Fermilab di Chicago e il CERN di Ginevra, dove negli anni Sessanta ha diretto il gruppo che ha osservato per la prima volta l’antideutone, una particella di antimateria costituita da un antiprotone e un antineutrone. Alla sua carriera scientifica si affianca quella di promotore di grandi infrastrutture di ricerca: è stato tra i principali ideatori e sostenitori dei Laboratori Nazionali del Gran Sasso, oggi uno dei centri di ricerca sotterranei più importanti al mondo, e fondatore del Centro interdisciplinare per la cultura scientifica “Ettore Majorana” a Erice, luogo di incontro e confronto per scienziati di molte nazionalità. Nel corso della sua vita Zichichi ha ricoperto incarichi di responsabilità nazionali e internazionali: è stato presidente dell’Istituto nazionale di fisica nucleare (INFN) tra il 1977 e il 1982 e della Società europea di fisica, oltre a guidare il World Lab e altre associazioni scientifiche impegnate a favorire la ricerca nei Paesi in via di sviluppo. Figura di forte personalità, Zichichi è stato anche un appassionato divulgatore e un uomo di fede. Nel dibattito pubblico italiano è ricordato per la sua dura critica alle superstizioni e all’astrologia, definite una “Hiroshima culturale”, ma anche per le sue posizioni critiche sulla teoria darwiniana dell’evoluzione e sulle analisi scientifiche relative al cambiamento climatico, questioni che lo hanno reso – nel corso degli anni – una figura discussa e, talvolta, divisiva. Numerosi i messaggi di cordoglio dal mondo scientifico e istituzionale: Antonio Zoccoli, presidente dell’INFN, lo ha ricordato come “un uomo di scienza straordinariamente curioso ed entusiasta, capace di guardare con lungimiranza allo sviluppo delle infrastrutture scientifiche del nostro Paese”, sottolineando l’importanza storica dei Laboratori del Gran Sasso e del suo impegno nel costruire ponti tra scienza, cultura e società.
Demoskopika: borghi, aree interne e parchi intercettano una domanda in forte crescita. Nel 2026 la Puglia e la Basilicata si candidano a essere tra i territori chiave del turismo diffuso italiano, grazie alla forza della loro rete di piccoli Comuni a vocazione turistica. Secondo le stime dell’istituto Demoskopika, gli oltre 2.600 borghi italiani sotto i 5mila abitanti potrebbero raggiungere 21,3 milioni di arrivi (+5,3% sul 2025) e 79,9 milioni di presenze (+6,9%), con una permanenza media stabile a 3,7 giorni. Una crescita che coinvolge direttamente le due regioni, dove aree interne, centri storici, costa adriatica e ionica e grandi parchi naturali rappresentano un’alternativa sempre più attrattiva alle mete sovraffollate. In Puglia, il turismo dei piccoli Comuni si consolida tra Valle d’Itria, Gargano, Subappennino Dauno e Salento interno, territori capaci di intercettare una domanda orientata verso borghi, masserie, cammini, enogastronomia e turismo lento. In Basilicata, il ruolo delle aree interne lucane, dal Pollino al Parco dell’Appennino Lucano, passando per i borghi della collina materana e del Vulture, rafforza un modello di sviluppo fondato su esperienze autentiche e sostenibili, in forte sintonia con le comunità locali. I numeri aiutano a comprendere la portata del fenomeno. I flussi complessivi generati dai piccoli Comuni italiani sono ormai paragonabili a quelli delle grandi città simbolo dell’overtourism. Nel 2024, Verona, Venezia, Firenze, Roma e Napoli hanno concentrato oltre 23 milioni di arrivi e 72,1 milioni di presenze, mentre i borghi sotto i 5mila abitanti hanno registrato 19,5 milioni di arrivi e 71,4 milioni di presenze. Un confronto che evidenzia come territori come Puglia e Basilicata, pur lontani dai grandi hub urbani, possano assorbire volumi significativi di domanda grazie a una rete capillare di destinazioni minori. In questo scenario, i piccoli Comuni pugliesi e lucani emergono come una leva strategica per la redistribuzione dei flussi turistici, contribuendo a ridurre la pressione sulle città d’arte e sulle località più congestionate. Un ruolo che rafforza il posizionamento delle due regioni come laboratori dell’undertourism, capaci di coniugare crescita economica, tutela del paesaggio e qualità dell’esperienza. Nel complesso, il turismo nei Comuni turistici sotto i 5mila abitanti rappresenta circa il 14% degli arrivi complessivi e il 15,3% delle presenze totali in Italia. Una quota tutt’altro che marginale, che conferma come l’undertourism sia una tendenza strutturale e non episodica. Una traiettoria che Puglia e Basilicata, forti di un patrimonio diffuso e identitario, appaiono oggi particolarmente attrezzate a intercettare e guidare.
Black Friday, Natale e turismo spingono i consumi. Confcommercio: PIL in crescita nel 2026. Il quadro congiunturale degli ultimi mesi racconta un’Italia che torna a muoversi. L’economia italiana mostra segnali concreti di ripresa, sostenuta dal raffreddamento dell’inflazione, dal recupero del potere d’acquisto e da una ripartenza dei consumi sempre più ampia e diffusa. È la fotografia scattata dall’Ufficio Studi di Confcommercio, che vede per il 2026 una crescita moderatamente ottimistica, con un PIL in aumento dello 0,9%, dopo il +0,6% stimato per il 2025. Un percorso che resta legato a doppio filo all’andamento dei consumi, in un’economia sempre più orientata verso servizi, tempo libero e terziarizzazione della spesa. A fare da spartiacque è l’autunno. Tra ottobre e novembre si registra una vera svolta nel clima di fiducia. La fiducia delle imprese cresce per quattro mesi consecutivi, con un balzo complessivo di circa +3% rispetto a luglio, mentre la fiducia delle famiglie accelera a dicembre (+1,7% su novembre). Il segnale è chiaro: meno incertezza, più voglia di spendere. Non a caso, le intenzioni di consumo risultano in aumento sia rispetto al 2024 sia alla prima parte del 2025. I numeri iniziano a confermare il cambio di passo. Il Black Friday mette a segno 4,9 miliardi di euro di spesa, con un robusto +19,5% rispetto al 2024. I consumi natalizi crescono in termini reali del 2,8% per famiglia, mentre i viaggiatori italiani nel ponte dell’Immacolata aumentano del 4,9%. Anche le vendite al dettaglio reali tornano a correre, con due mesi consecutivi di crescita congiunturale (+0,5% a ottobre, +0,6% a novembre), un risultato che non si vedeva dall’inizio del 2024. Positivi anche i primi segnali provenienti dai saldi. Il clima favorevole si riflette anche sul fronte produttivo. La fiducia delle imprese è in recupero da quattro mesi, mentre il turismo continua a offrire un contributo solido, con presenze in aumento dell’1,6% nel bimestre ottobre-novembre. Il rafforzamento della domanda interna nel quarto trimestre (+0,5% tendenziale), con un’accelerazione marcata a novembre (+0,6%) e dicembre (+1%), fornisce un impulso decisivo alla crescita del PIL, stimato in aumento dello 0,5% a gennaio 2026 su dicembre e dell’1,2% su base annua. Sul fronte dei prezzi, arriva un segnale chiave. Secondo le ultime stime dell’Ufficio Studi di Confcommercio, l’inflazione smette di essere un freno strutturale per famiglie e imprese. A gennaio è atteso un incremento annuo limitato allo 0,7%, in netto rallentamento rispetto all’1,2% di dicembre. Il reddito disponibile reale torna a crescere e supera i livelli pre-pandemia (+4,6% nei primi tre trimestri del 2025 rispetto al 2019), mentre i consumi reali, ancora più cauti (+1,2%), mostrano però una chiara inversione di tendenza nella parte finale dell’anno. In sintesi, meno inflazione, più fiducia e consumi in ripresa: una combinazione che rafforza le basi di una ripresa economica più solida e duratura.
Nel 2025 sbarchi stabili ma boom dei minori non accompagnati, mentre la popolazione straniera supera i 5 milioni. L’immigrazione in Puglia si conferma un fenomeno in crescita e sempre più strutturale. Secondo il Dossier immigrazione 2025, i cittadini stranieri residenti nella regione sono 156.748, pari a circa il 4% della popolazione complessiva. Nel corso del 2024 la presenza straniera è aumentata di oltre 9.400 unità, segnando un incremento del 6,4% che colloca la Puglia tra le regioni con la crescita più significativa. Le comunità più numerose tra gli stranieri residenti in Puglia provengono in larga parte dall’Europa orientale e dall’area mediterranea. I cittadini romeni rappresentano il gruppo più consistente, seguiti da albanesi e marocchini, mentre risultano in aumento anche le presenze di georgiani, cinesi, nigeriani e senegalesi. Una composizione che riflette sia flussi storici legati al lavoro sia nuove dinamiche migratorie. La distribuzione territoriale dell’immigrazione in Puglia evidenzia una forte concentrazione nelle aree urbane e nei territori economicamente più dinamici. La provincia di Bari è il principale polo di insediamento, seguita da Foggia e Lecce, mentre numeri più contenuti si registrano nelle province di Taranto, Brindisi e Barletta-Andria-Trani. Secondo il Dossier immigrazione Puglia, l’obiettivo dell’analisi è contribuire a una lettura più corretta del fenomeno migratorio, superando narrazioni emergenziali e rappresentazioni distorte. I dati mostrano come l’immigrazione regionale sia composta in larga parte da persone stabilmente inserite nel tessuto sociale ed economico, con un ruolo rilevante nei settori produttivi e nei servizi. A livello nazionale, la immigrazione in Italia 2025 restituisce un quadro a doppia velocità. Il numero complessivo degli sbarchi resta sostanzialmente stabile, ma cambia in modo significativo la composizione dei flussi migratori in Italia, con un aumento marcato dei minori stranieri non accompagnati. Nel corso dell’anno, gli arrivi di ragazzi sotto i 18 anni giunti senza familiari hanno registrato una crescita del 36%, mettendo sotto pressione il sistema di accoglienza. Secondo il Ministero dell’Interno, il dato complessivo degli arrivi via mare è in linea con quello dell’anno precedente, ma la presenza crescente di giovani soli pone nuove sfide in termini di tutela, inclusione e sostenibilità dei servizi. I sindaci delle grandi città hanno più volte richiamato l’attenzione sulla necessità di rafforzare le politiche di accoglienza dei migranti e i percorsi dedicati ai minori. Nel complesso, gli stranieri residenti in Italia superano i 5 milioni e rappresentano circa il 9% della popolazione. Secondo l’analisi Ismu, l’immigrazione è ormai un fenomeno strutturale, caratterizzato da una prevalenza di presenze regolari e di lungo periodo. Una quota significativa dei cittadini non comunitari è titolare di permesso di soggiorno di lungo periodo, mentre negli ultimi anni è cresciuto il numero dei titoli legati alla protezione internazionale.
Luca Agostinacchio e Antonio Veneziani sono originari di Trani e Barletta . La Bat, sesta provincia pugliese, ha una particolare predisposizione per il padel. Dopo i successi del Circolo tennis Barletta, un’altra giovane coppia si conferma ai massimi livelli nazionali. Luca Agostinacchio, nato a Trani, e Antonio Veneziani, di Barletta, hanno vinto il campionato nazionale Under 18. Il torneo si è svolto a Grosseto e vi hanno partecipato le due migliori coppie di ogni regione. Luca e Antonio hanno raggiunto la vetta del podio dopo aver sconfitto avversari provenienti da Campania, Veneto, Lombardia e Sicilia. Incontenibile la gioia provata dopo aver realizzato di avercela fatta: Campioni d’Italia.
Bulgaria battuta per 3 a 1, gli azzurri confermano la leadership mondiale Con la pallavolo la Puglia vola sul tetto del mondo La nazionale azzurra, ha battuto nella finale mondiale a Manila la Bulgaria per 3 a 1 confermando la sua leadership a livello planetario. Festeggia la Puglia con il tecnico salentino Fefe’ De Giorgi, il libero Domenico Pace di Castellana Grotte oltre al presidente federale Giuseppe Manfredi originario di Alberobello.
I giallorossi superano il turno grazie alle reti di Krstovic e Kaba. Nel prossimo turno affronteranno la vincente di Milan-Bari
Nel doppio misto non c’è stata storia: i canadesi dominano e vincono in meno di un’ora con un secco 6-3, 6-3 Niente da fare per l’Italia. La Hopman Cup se l’aggiudica il Canada battendo l’Italia per 2 a 1 dopo sei ore di grande tennis sul centrale della Fiera del Levante. Servizio di Michele Salomone
Il consigliere tarantino lascia Italia Viva, il benvenuto di D’Attis “Benvenuto in Forza Italia al consigliere regionale Massimiliano Stellato, che da oggi aderisce al nostro partito ed entra a far parte della nostra comunità politica. Questo ingresso, sia da consigliere regionalesia da consigliere comunale di Taranto, conferma il trend di costante crescita che Forza Italia registra in Puglia grazie al buon lavoro che tutta la classe dirigente sta portando avanti, coerentemente con la linea indicata dal nostro segretario nazionale Antonio Tajani”. Lo dichiara il segretario regionaledi Forza Italia, l’on Mauro D’Attis. Il gruppo consiliare di Forza Italia arriva a sette componenti e diventa il primo partito dell’opposizione di centrodestra.
La squadra di Angelo Di Livio, Federico Marchetti, Max Tonetto e Cicco Caputo si è imposta in finale sul Brasile E’ stata l’Italia di campioni del calibro dell’ex bianconero Angelo Di Livio, Federico Marchetti, Max Tonetto e Cicco Caputo ad imporsi nel Mundialito di Beach Soccer che si è disputato sulla sabbia del litorale nord di Brindisi. In campo, oltre agli azzurri che hanno trionfato, c’erano anche le rappresentative di Francia, Argentina e Brasile, che è stato sconfitto in finale dalla squadra di capitan soldatino Di Livio. Una manifestazione che ha gremito le tribune della spiaggia brindisina e che ha coinvolto migliaia di persone durante gli eventi che hanno arricchito un evento che sembra essere immediatamente entrato nel cuore della città di Brindisi, che sembra già essere pronta per ospitare la prossima edizione nel 2026. Intervista a Stefano La Palma, organizzatore Servizio di Matteo Bottazzo
Nonostante i progressi nelle energie pulite, il fabbisogno energetico nazionale spinge a valutare il ritorno al nucleare Intervista: On Patty L’Abbate M5S
Il paese è indietro su salari e produttività Servizio di Stefania Rotolo riprese e montaggio di Massimo D’Olimpio
Sequestrati beni mobili e immobili, per un valore di diversi milioni di euro La Puglia si conferma crocevia del traffico internazionale di stupefacenti che dall’Albania approda sulle nostre coste per poi arrivare sui mercati italiani ed europei. La direzione distrettuale antimafia di Bari ha concluso una inchiesta in collaborazione con le autorità albanesi ed europee. 52 le persone arrestate, italiane e albanesi, e numerosi beni sequestrati nei due Paesi per un valore di diversi milioni di euro. Ingentissime le quantità di cocaina ed eroina che l’organizzazione era in grado di movimentare. Tra le accuse anche riciclaggio e abuso d’ufficio.
Attenzione del partito per la Puglia ed in particolare per Taranto Servizio di Annamaria Rosato; interviste a Maurizio Gasparri capogruppo al senato FI; Mauro D’Attis comm. Regionale FI;
Esiste l’urgenza di migliorare la gestione dell’accoglienza. I centri di prima accoglienza sono sempre sovraffollati e la Puglia non fa eccezione In Italia non c’è nessuna emergenza immigrazione, ma i centri di prima accoglienza sono sovraffollati mentre il sistema dell’accoglienza inteso come servizi capaci di favorire una reale integrazione non funziona. Il dato essenziale che emerge dal rapporto “Accoglienza al collasso. Centri d’italia 2024” curato da ActionAid, associazione che si occupa della tutela dei diritti, Università di Bari e Osservatorio sull’accoglienza dei richiedenti asilo e la detenzione dei migranti irregolari in Puglia, presentato presso il Dipartimento di Scienze Politiche dell’ateneo barese. Servizio di Donatella Azzone Riprese e montaggio di Michele De Vitti
La Corte di Strasburgo, ‘archiviazione causa ha violato diritto’ La Corte europea dei diritti umani ha condannato l’Italia per non aver condotto un’inchiestaefficace sulla morte di un operaio dell’Ilva a causa di un tumore polmonare nel 2010 che, secondo i familiari era stato causato dall’esposizione a sostanze tossiche sul luogo di lavoro. Nel ricorso alla Cedu la moglie e il figlio dell’operaio sostengono che l’Italia ha violato il diritto alla vita, sotto il profilo procedurale, per aver archiviato la causa che avevano intentato per omicidio colposo, senza prendere inconsiderazione la perizia che dimostrava la correlazione tra la malattia dell’uomo e la sua esposizione a sostanze nocive sul luogo di lavoro. Nell’interrompere l’indagine le autorità hanno scelto di non esaminare le prove che – secondo moglie e figlio – avrebbero permesso di identificare lepersone responsabili dell’attuazione delle misure di sicurezza nello stabilimento. Nella sentenza la Cedu evidenzia che le autorità avrebbero potuto ordinare ulteriori indagini per accertare l’eventuale esistenza di un nesso di causalità tra l’esposizione a sostanze nocive e il decesso, al fine di individuare i responsabili di eventuali violazioni delle misure di sicurezza, rendendo di fatto inefficace l’inchiesta.
La scuola media “Cotugno” accoglie attraverso il progetto Erasmus una delegazione di sei alunni e tre docenti di un college di Bonneval Servizio di Giuseppe Capacchione. Interviste: Madeleine De Nemesker (docente francese); Rachele De Palma (dirigente scolastica scuola “Cotugno”)
In lizza ragazze di Puglia e Basilicata Servizio di Giuseppe Capacchione; intervista a Carmen Martorana, organizzatrice;

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