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L’infezione ha ricominciato a diffondersi Servizio di Donatella Azzone. Intervista al Prof. Silvio Tafuri, “Control Room” Policlinico di Bari

Ogni anno, in Europa, ci sono 33 mila decessi per infezioni contratte negli ospedali. Nella sala conferenze dell’Autorità portuale di Brindisi al via da oggi la prima delle otto edizioni del corso di formazione sulle infezioni correlate all’assistenza, riservato agli operatori sanitari. Tra gli argomenti al centro del progetto, la sorveglianza del rischio infettivo negli ospedali, l’identificazione del paziente contagioso, l’inquadramento clinico e diagnostico ed il ruolo dell’igiene negli ambienti. Responsabile scientifico, il direttore di Malattie infettive dell’ospedale Perrino di Brindisi, Salvatore Minniti. L’obiettivo della Asl è quello di formare più di mille operatori entro il 20 marzo ed altri mille fino a fine anno.

La grave invalidità conseguente alle infezioni e ai trattamenti subiti è stata confermata dai periti medici Un uomo di 59 anni di Ostuni ha ottenuto giustizia dopo un calvario ospedaliero durato 168 giorni e che ha coinvolto diverse strutture sanitarie italiane. Tutto ha avuto inizio il 9 giugno 2019, quando è stato ricoverato d’urgenza al “Perrino” di Brindisi per un infarto miocardico acuto e sottoposto a un intervento di angioplastica. Durante il ricovero, l’uomo ha contratto una grave infezione batterica da Klebsiella, aggravata da altre complicazioni che hanno portato a una lunga serie di trasferimenti ospedalieri, interventi e trattamenti complessi in diverse città, tra cui Bari, Padova e Pavia. La vicenda è giunta in tribunale, dove il giudice ha condannato l’Asl di Brindisi a risarcire l’uomo per oltre 200.000 euro per il danno biologico subito. La sentenza ha stabilito che le lesioni riportate dal paziente sono imputabili alla condotta imperita del personale sanitario dell’ospedale “Perrino”, che non avrebbe identificato tempestivamente una rara complicanza della tracheotomia – una fistola tracheo-esofagea – prolungando così il periodo di degenza e aggravando la condizione fisica del paziente. Nel corso del lungo percorso giudiziario, la grave invalidità conseguente alle infezioni e ai trattamenti subiti è stata confermata dai periti medici incaricati dal tribunale, i quali hanno evidenziato come la gestione clinica, inclusa la tracheotomia mal riuscita, abbia contribuito al peggioramento delle condizioni del paziente e al ritardo nella guarigione.

Per far fronte all’aumento di casi nella regione, seppur minimo, sono in arrivo nuovi vaccini anti covid oltre a una nuova campagna di vaccinazioni che punterà su anziani e persone fragili Sono aumentati di oltre 100 unità i casi di Covid registrati in Puglia rispetto la scorsa settimana: +0,1% rispetto all’11,4%. Sono stati sei i decessi collegati al virus. A segnalare l’aumento del tasso di positività in Puglia sono stati il Ministero della Salute e l’Iss che continuano a monitorare la situazione. Per far fronte all’aumento di casi nella regione, seppur minimo, sono in arrivo nuovi vaccini anti covid oltre a una nuova campagna di vaccinazioni che punterà su anziani e persone fragili.

L’Organizzazione mondiale della sanità invita i medici a prendere atto di questa emergenza. I dati sono emersi da un convegno all’Ateneo di Bari Servizio di Anna De Feo Riprese di Orazio CorbacioInterviste: prof. Pasquale Bacco, medico legale prof. Mario Testini, direttore u.o.c. chirurgia generale policlinico Bari

Le infezioni ospedaliere, nel 2050, rischiano di diventare la prima causa di morte. Ne abbiamo parlato ieri sera al Graffio Servizio di Grazia Rongo Interviste a: Mario Bacco, Medico legale Onofrio Resta, Pneumologo

Gli ospedali, luoghi che dovrebbero essere deputati alla cura delle malattie, sono tra le aree più comuni per la diffusione di infezioni. Secondo l’Oms, su ogni 100 pazienti ricoverati nelle strutture ospedaliere, ben 7 contraggono un’infezione e ben 1 su 10 va incontro al decesso Servizio di Antonio Procacci

Rispetto allo scorso anno si registra un aumento dei casi fino al 40% Servizio di Donatella Azzone Riprese di Orazio Corbacio Intervistati: Dott. Mariagrazia Toma, pediatra di libera sceltaDott.ssa Valentina bosco, Pediatra di libera scelta Prof. Silvio Tafuri, responsabile control room Policlinico Bari

Morire d’ospedale

Le infezioni ospedaliere, nel 2050, rischiano di diventare la prima causa di morte. Ne abbiamo parlato ieri sera al Graffio Servizio di Grazia Rongo Interviste

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