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incidente

L’incidente è accaduto vicino San Giovanni Rotondo, lungo la provinciale 45 bis È di un morto e due feriti il bilancio dell’incidente stradale avvenuto questa mattina nei pressi di San Giovanni Rotondo, lungo la strada provinciale 45 Bis. Per cause da accertare, tre auto si sono scontrate.Per un uomo di circa 40 anni non c’è stato nulla da fare. I due feriti – dopo essere stati estratti dalle lamiere dai vigili del fuoco – sono stati trasportati in ospedale dall’elisoccorso. Sull’accaduto indagano i carabinieri.

Le chiese di Manduria e Torricella erano gremite di giovani, amici e familiari dei quattro ragazzi morti nell’incidente di Lizzano   

La soccorritrice del 118 era morta in un incidente stradale il 2 aprile Servizio di Anna De Feo;

Deve rispondere di omicidio stradale e interruzione colposa di gravidanza La Procura di Trani ha iscritto nel registro degli indagati l’uomo di 65 anni rimasto coinvoltonell’incidente stradale avvenuto la sera di venerdì scorso sulla provinciale 13, la Andria-Bisceglie all’altezza di Trani, in cui sono morte Rosa Mastrototaro, di 63 anni, e sua figlia, Margherita Di Liddo, di 32 anni, al settimo mese di gravidanza, entrambe di Bisceglie. L’uomo, rimasto ferito, deve rispondere di omicidio stradale e interruzione colposa di gravidanza. La magistratura ha anche disposto l’autopsia sulle vittime:l’incarico, con ogni probabilità, sarà conferito mercoledì prossimo. Nell’impatto tra la Lancia Y con a bordo la 63enne e sua figlia, e una Mazda grigia è rimasto ferito anche Natale Di Liddo, marito e padre delle donne, che si trova in ospedale ma non in pericolo di vita. Le indagini degli agenti della polizia locale di Trani dovranno ricostruire l’esatta dinamica dello scontro. Al momento, si ipotizza che laMazda, che procedeva da Bisceglie verso Andria, avrebbe invaso la corsia opposta travolgendo l’auto con a bordo le vittime.

Non si esclude il coinvolgimento di un’altra vettura Servizio di Linda Cappello;

Quattro giovani vite spezzate nell’incidente avvenuto sulla strada provinciale 110 che collega Faggiano a Lizzano Servizio di Alessandra Martellotti

A perdere la vita un uomo originario di San Pietro Vernotico È di un morto il bilancio del grave incidente stradale avvenuto nel pomeriggio di oggi lungo la Strada Provinciale 90, nel tratto compreso tra Savelletri e Capitolo, all’altezza degli scavi archeologici di Egnazia. A perdere la vita è stato un uomo di 39 anni, originario di San Pietro Vernotico. La vittima era alla guida di uno scooter di grossa cilindrata quando, per cause ancora in corso di accertamento, ha perso il controllo del mezzo ed è uscito di strada. Immediato l’intervento dei soccorsi, ma per il motociclista non c’è stato nulla da fare: è morto sul colpo. Sul luogo dell’incidente sono intervenute diverse pattuglie della Polizia Locale di Fasano per i rilievi del caso e per ricostruire la dinamica dell’accaduto.

Lo schianto sulla provinciale 110 che conduce a Faggiano, tra le vittime anche due 16enni Ancora una tragedia della strada in Puglia. Quattro giovani sono morti in un incidente stradale avvenuto la notte scorsa sulla provinciale 110 che collega Lizzano a Faggiano, in provincia di Taranto. Si tratta di Giovanni Massaro, 22, operaio di Torricella che lavorava nell’azienda agricola del padre. Era lui alla guida dell’auto. Altra vittima Paolo Marangi, di 19, di Sava e poi Giorgia Narducci, di 16 anni, di Torricella, figlia dell’ex presidente della Pro-Loco, e Anita Di Coste, 16 anni, di Manduria. I quattro amici tornavano da un locale di Taranto dopo aver festeggiato il compleanno di Marangi, nato il 6 aprile. Viaggiavano a bordo di una Fiat Idea che, per cause in corso di accertamento, è finita fuori strada ribaltandosi per poi schiantarsi contro un albero, all’uscita di una curva. Dopo il violento impatto due ragazzi sono stati sbalzati fuori dall’abitacolo, mentre gli altri due sono stati estratti dalle lamiere dai vigili del fuoco. L’incidente si è verificato nei pressi della centrale Enel di Lizzano. Da quanto si è appreso, sarebbero morti tutti sul colpo. L’allarme è stato dato da alcuni automobilisti che hanno visto la vettura fuori strada. Le salme si trovano al cimitero di Lizzano. Il sindaco di Torricella Francesco Turco ha indetto lutto cittadino per la giornata dei funerali si Giorgia Narducci e Giovanni Massaro che si svolgeranno lunedì 7 aprile nella chiesa SS Trinità di Torricella.

La vittima si chiamava Giuseppe Nicassio, 56 anni, originario di Adelfia. L’incidente è avvenuto sulla ex statale 98, vicino Corato È stato individuato il pirata della strada che ieri (sabato 7 aprile) ha travolto e ucciso un ciclista, Giuseppe Nicassio, 56 anni, originario di Adelfia. L’incidente è avvenuto sulla provinciale 231, ex statale 98, all’altezza di Corato, in direzione sud. L’uomo è stato soccorso e condottò in ospedale dove è deceduto subito dopo. La fuga dell’automobilista che non si è fermato a prestare soccorso è durata poco. Grazie alle testimonianze di altre persone che hanno assistito all’incidente, è stato individuato dai carabinieri di Corato. La sua posizione è al vaglio della procura di Trani. 

L’uomo di 56 anni travolto e ucciso da un’auto pirata Altra tragedia della strada nel nord barese, dopo l’incidente di Trani costato la vita a madre e figlia. Questa volta la vittima è un ciclista di 56 anni, morto dopo essere stato travolto da un’auto pirata mentre,in sella alla sua bicicletta, percorreva la provinciale 231 all’altezza di Corato. L’uomo è stato immediatamente soccorso dal personale del 118, ma al suo arrivo all’ospedale Bonomo di Andria è deceduto per le gravi ferite riportate. I carabinieri, coordinati dalla Procura di Trani, stanno indagando per risalire all’identità dell’automobilista fuggito senza prestare soccorso.

Don Nicola D’Onghia afferma di aver sentito un rumore, come se avesse travolto una pietra, e che era buio e non si è accorto di nulla  Ha sentito un rumore proveniente dalla parte anteriore dell’auto, si è fermato ad una stazione di servizio. C’è un video in cui si vede il parroco di Turi, Don Nicola D’Onghia, scendere dalla sua auto e controllare se abbia subito danni. È la sera del 2 aprile, tra le 20.30 e le 21 Fabiana Chiarappa è in sella alla sua moto sulla strada tra Turi e Putignano, sta per tornare a casa dopo aver terminato il suo turno al 118 e finisce contro un muretto a secco. Forse da sola, forse perché è stata urtata da un’auto. É tutto da chiarire. Saranno le indagini a stabilirlo. Ha solo 32 anni, quando arrivano i colleghi soccorritori purtroppo per lei non c’è nulla da fare. Il giorno dopo il parrocco legge dell’incidente mortale, chiama il suo avvocato, dice di aver sentito un colpo provenire da sotto la sua auto la sera precedente. “Come se avessi travolto una pietra” spiega, era buio, non si è accorto di nulla. Il legale gli dice di andare andare dai carabinieri e riferire quanto accaduto, cosa che Don Nicola D’Onghia fa. Ora spetterà ai periti stabilire le cause dell’incidente e all’autopsia fare chiarezza sulla morte di Fabiana Chiarappa. La Procura di Bari ha iscritto il prete nel registro degli indagati per omicidio stradale e omissione di soccorso.  Intanto il Bisceglie Rugby, la squadra in cui Fabiana Chiarappa giocava, si fermerà. Domenica la squadra Seniores non scenderà in campo contro il Neapolis. I funerali della ragazza si terranno lunedì a Turi

L’uomo, di 51 anni, ha riportato diverse fratture e problemi alla milza Un operaio di 51 anni è rimasto ferito dopo essere precipitato da un’altezza di quattro metri mentre era a lavoro sul tetto di un’attività di ristorazione, a Margherita di Savoia, nella provincia Bat. La vittima ha riportato diverse fratture e problemi alla milza. Soccorso dal personale sanitario del 118 è statotrasportato all’ospedale Bonomo di Andria dove è stato sottoposto ad un intervento chirurgico. Sul posto sono intervenuti i tecnici della prevenzione dello Spesal e le forze dell’ordine.

Sembra nell’incidente avvenuto il 2 aprile scorso a Turi sia coinvolta l’auto condotta dal prete indagato per omicidio stradale ed omissione di soccorso Servizio di Linda Cappello

Era in sella alla sua moto sulla provinciale Putignano-Turi quando, per cause da accertare, è finita contro un muretto a secco Incidente mortale questa sera (2 aprile) sulla provinciale Putignano-Turi. A perdere la vita Fabiana Chiarappa, 32 anni, di Cellamare, soccorritrice del 118 della postazione di Turi. Viaggiava in sella alla sua moto quando, per cause da accertare, è finita contro un muretto a secco. Il violento impatto le è stato fatale. Sul posto sono arrivati i colleghi soccorritori della donna che, sconvolti dalla tragedia, non hanno potuto fare altro che constatarne la morte. Effettuati i rilievi che serviranno ad accertare l’esatta dinamica dell’incidente

Vincenzo Villa era originario di Francavilla Fontana E’ un operaio 52enne, impiegato in un’azienda dell’alluminio, l’ultimo nome ad aggiungersi alla infinta lista delle vittime sul lavoro. Vincenzo Villa, originario di Francavilla Fontana (Brindisi) e residente a Porto Mantovano, è morto folgorato a Trevenzuolo, nel veronese, raggiunto da una scarica elettrica ad alto voltaggio, che non gli ha dato scampo. Stava operando su un carroponte per spostare dei materiali quando, secondo una prima ricostruzione, sarebbe entrato in contatto con una parte del macchinario in tensione, restando folgorato. Villa è stato scagliato a terra, sotto al macchinario, mentre la folgore ha fatto divampare un incendio che ha avvolto la vittima. In quel momento, tuttavia, l’operaioera probabilmente già morto. Quando nella fabbrica, la Anodall Extrusion, sono arrivati i sanitari del Suem 118 per i soccorsi l’uomo era deceduto. Sotto shock i colleghi di Villa, quando hanno appreso dellatragedia, mentre è subito montata la rabbia tra i sindacati, che per domattina hanno annunciato un’assemblea davanti ai cancelli della Anodall. Anche perchè, non sarebbe il primo incidente diquesto tipo nell’azienda veronese. Che ha deciso di sospendere l’attività per tre giorni.

L’agente della polizia locale è finito in ospedale con una costola rotta, l’automobilista è stato denunciato Una serata di tensione e disordini si è conclusa con un grave incidente nei pressi dello stadio “Via del Mare”. Al termine della partita tra Lecce e Roma, un automobilista in stato di ebbrezza ha travolto un agente della polizia locale, causando il suo ricovero in ospedale con una costola rotta. L’episodio è avvenuto nella zona di via Roma, nei pressi di un’area di servizio, mentre il vigile era impegnato nelle operazioni di ordine pubblico. Il conducente, alla guida di una Fiat Punto, non ha visto la transenna posizionata dietro l’agente e l’ha colpita in pieno. L’urto ha scaraventato il vigile sul cofano dell’auto, provocando anche la rottura del parabrezza. Immediati i soccorsi: i colleghi del ferito e la polizia hanno allertato il 118, che ha trasportato l’agente al “Fazzi”. I medici gli hanno riscontrato una frattura alla costola, con una prognosi di circa due settimane, salvo complicazioni. L’automobilista, identificato dai carabinieri, è stato sottoposto all’alcol test, risultando positivo. Ora è indagato a piede libero per guida in stato di ebbrezza e lesioni personali. L’episodio si inserisce in una serata già caratterizzata da tensioni, con disordini registrati prima e dopo la partita, inclusi lanci di bombe carta nelle strade adiacenti allo stadio.

Due le auto coinvolte. La vittima è una donna di nazionalità straniera Una donna straniera di 51 anni è morta e altre tre sono rimaste ferite nell’incidente stradale avvenuto nel pomeriggio a Francavilla Fontana sulla provinciale 51 per Carosino. Due le auto coinvolte, un’utilitaria Toyota e una Volkswagen Polo.

Tra loro anche tre soccorritori del 118, sulla dinamica indaga la polizia locale Cinque persone sono rimaste ferite nello scontro tra un’ambulanza e un’auto avvenuto in centro a Taranto. L’incidente è avvenuto attorno alle 10 all’incrocio tra via Umbria e Corso Italia, al quartiere Italia Montegranaro. Tra i feriti ci sono anche i tre soccorritori del 118 che erano a bordo dell’ambulanza; gli altri due invece sono gli occupanti della vettura. Sono stati tutti medicati prima sul posto per poi essere trasportati comunque in ospedale per accertamenti. Il radiatore dell’auto ha sprigionato una colonna di fumo nero e si è temuto che il mezzo potesse esplodere ma l’intervento dei vigili del fuoco ha scongiurato ulteriori conseguenze. Indaga la Polizia locale

L’incidente è accaduto a Celenza Valfortore, nel Foggiano Incidente sul lavoro mortale nelle campagne di Celenza Valfortore, nel Foggiano. Un agricoltore di 32 anni ha perso la vita a causa del ribaltamento del suo trattore. I suoi familiari hanno trovato il cadavere nel pomeriggio, preoccupati per la prolungata assenza dell’uomo. Sul posto sono intervenuti i sanitari del 118 con l’elisoccorso, ma per il 32enne non c’era più nulla da fare. Sull’accaduto indagano i carabinieri.

Soccorso dal 118, l’uomo è stato trasportato in codice rosso all’ospedale Vito Fazzi Grave infortunio sul lavoro nel pomeriggio in Salento dove un uomo di 53 anni è rimasto gravemente ferito ad una gamba mentre lavorava con la motozappa in una campagna di sua proprietà sulla strada che collega Veglie a Salice. L’uomo avrebbe perso il controllo della macchina agricola che gli avrebbe così procurato una profonda ferita alla gamba destra. Soccorso dai sanitari del 118 è stato trasportato in codice rosso all’ospedale Vito Fazzi. Non sarebbe in pericolo di vita ma rischia l’amputazione dell’arto.

La strage dei fidanzatini

Quattro giovani vite spezzate nell’incidente avvenuto sulla strada provinciale 110 che collega Faggiano a Lizzano Servizio di Alessandra Martellotti

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