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La scoperta presso una banchina e nelle imbarcazioni. Maxi sequestro di mitili nel Mar Piccolo di Taranto. I militari della Guardia Costiera, coadiuvati dal personale del Servizio Veterinario della ASL, hanno sequestrato oltre 50 quintali di mitili. 21 quintali privi di documentazione sono stati scoperti presso una banchina del secondo seno, il restante a bordo di altre imbarcazioni ormeggiate. I mitili, considerati potenzialmente pericolosi perché non accertata la loro assenza di contaminazione da parte di diossine o altre sostanze nocive, sono stati sequestrati.

I controlli, fanno sapere dal Comando della Capitaneria di Porto, proseguiranno nei prossimi giorni in tutto il territorio provinciale di competenza. La Guardia Costiera di Brindisi durante un controllo in un ristorante orientale della provincia ha scoperto 100 chili di prodotti ittici congelati (tra cui salmone, polpo, gambero viola, mazzancolle e altre specie) privi di etichettatura e della necessaria documentazione sanitaria e commerciale. Il tutto è stato sequestrato e distrutto. Per il titolare dell’esercizio è stata elevata una sanzione fino a 4.500 euro. I controlli, fanno sapere dal Comando della Capitaneria di Porto, proseguiranno nei prossimi giorni in tutto il territorio provinciale di competenza.

Il novellame era pronto a essere immesso sul mercato. Laguardia costiera ha sequestrato 130 chili di novellame di alici, ritrovati a bordo di un furgoncino a Bari, pronti a essere immessi sul mercato. A carico del trasportatore sono stati elevati verbali amministrativi per un ammontare di circa 30.000 euro. Ricordiamo che la pesca del novellame di alice o sarda è una pratica altamente distruttiva per l’ecosistema marino, infatti la sua cattura è vietata dai regolamenti europei proprio a causa dei gravi danni ambientali che provoca. L’interruzione del ciclo vitale di questi pesci comporta un crollo degli stock ittici ed un grave impoverimento della biodiversità marina e della catena alimentare. Infatti, un solo kilogrammo di novellame corrisponde a parecchie decine di chilogrammi di pesci allo stato adulto, se lasciati crescere naturalmente.

L’imbarcazione, con a bordo due persone, è stata raggiunta e soccorsa da una motovedetta della Guardia Costiera. Si sente male mentre è in mare aperto, a bordo di un peschereccio, e non riesce a rientrare. È successo nella notte tra lunedì e martedì scorsi, al largo di Chiatona, a Taranto. L’imbarcazione, con a bordo due persone, è stata raggiunta e soccorsa da una motovedetta della Guardia Costiera. Il peschereccio si trovava a circa 2 miglia dal porto di Taranto. All’arrivo in banchina, il personale sanitario del 118, già allertato dalla sala operativa della Capitaneria, ha preso in carico il paziente trasportandolo in ospedale. 

395 gli indagati e un valore dei beni stimato in 80 milioni Servizio di Linda Cappello, montaggio di Leonardo Tribuzio.

Si erano tuffati per aiutare un turista 80enne, ma si sono trovati in difficoltà La Guardia Costiera di Vieste ha salvato due bagnini che si erano tuffati in mare per aiutare un turista 80enne in difficoltà a causa del mare agitato e delle forti correnti. E’ accaduto nella zona di mare antistante Lido Cristalda, sul lungomare Europa, vicino al porto. La sala operativa, dopo la richiesta di aiuto, ha disposto l’uscita di un battello che in pochi minuti ha raggiunto la zona e ha messo in sicurezza bagnini e bagnante. I militari, dopo essersi assicurati del rientro in spiaggia del pattino con a bordo il turista soccorso e uno dei due bagnini, hanno recuperato il bagnino rimasto in acqua che, stremato per lo sforzo, non era riuscito a risalire sul pattino di salvataggio. Ora stanno tutti bene

Dalla spiaggia l’allarme dopo aver notato una persona sbracciarsi in lontananza: ricerche in corso Ricerche in corso a Torre Canne da parte della Guardia Costiera dopo l’allerta lanciata per la scomparsa di un sub. Tutto è partito da persona in spiaggia che ha visto il sub sbracciarsi in lontananza e ha dato l’allerta chiamando Bari. La capitaneria di porto ha recuperato il pallone di segnalazione e recuperato fucile. Sul posto sono intervenuti i mezzi della guardia costiera di Savelletri e Monopoli, i sommozzatori dei vigili del fuoco e un elicottero.

I rifiuti venivano bruciati illegalmente per estrarre metalli Una discarica abusiva a cielo aperto, in località Masseria Capitolo, in agro di Taranto, di oltre 10 mila metri quadrati. Montagne di rifiuti speciali, tra cui elettrodomestici, pneumatici, arredi, accumulati e poi bruciati illegalmente per ricavarne metalli da rivendere. L’operazione Vulcano e’ della Guardia Costiera di Taranto sotto il coordinamento della Procura della Repubblica. Una persona indagata agli arresti domiciliari e altre 3 con l’obbligo di firma. In pratica si ritiravano i rifiuti da privati ed esercizi commerciali, poi li trasportavano in quell’area e li bruciavano sistematicamente, sprigionando nell’aria sostanze tossiche. Sequestrati 5 autocarri. Due mesi di indagini per raccogliere prove e smascherare una filiera ecocriminale.

Il Corpo della Capitaneria di Porto compie 160 anni dalla fondazione. Quelle di Bari e di Taranto sono tra le più antiche d’Italia. Il Comandante Meo: “Mentre siamo qui, le nostre unità sono in mare per la ricerca dei dispersi”. Commozione e memoria delle vittime Di Alessandra Martellotti

Provvidenziale l’intervento di una motovedetta della Guardia Costiera nel Canale d’Otranto Brutta avventura per un kitesurfer che questo pomeriggio ha rischiato la vita al largo della costa di Otranto. L’uomo, 59 anni, di Como, giunto in vacanza nel Salento a causa del forte vento di maestrale, con raffiche fino a 50 nodi e delle onde di un metro e mezzo, non riusciva più a tornare a riva . Ad avvistarlo in difficoltà a circa 5 miglia dalla costa è stato il personale della Marina Militare in forza presso la base idruntina di Punta Palascìa che ha subito allertato la sala operativa della Guardia Costiera di Otranto. Sul posto si è recata una motovedetta che nonostante le avverse condizioni meteo è riuscita a intercettare il malcapitato e a trarlo in salvo. Condotto in porto l’uomo è stato affidato alle cure del 118 che nonostante provato dalla brutta avventura lo hanno trovato in buone condizioni di salute

Presentato a Roma il Rapporto Annuale che, per la prima volta, offre una misurazione del valore economico e sociale delle attività Servizio di Stefania Rotolo Riprese di Massimo D’Olimpio

Il novellame di sarda avrebbe fruttato guadagni per 3mila euro 200 chili di novellame di sarda sono stati sequestrati dalla Guardia Costiera di Taranto. 15 militari in azione hanno individuato nelle acque antistanti la foce del fiume Agri numerosi barchini di tipo leggero, che facilmente riescono a nascondersi lungo questi corsi d’acqua per sfuggire alle motovedette. Infatti, appena avvistata la Guardia Costiera, i pescatori hanno tentato di infrattarsi e di sfuggire al controllo, non immaginando che i militari fossero pronti ad intervenire anche nell’entroterra. A quel punto hanno abbandonato le ceste di novellame lungo il fiume. Il pescato, che avrebbe fruttato guadagni per 3mila euro, è stato rimesso in mare. È solo l’ultima delle operazioni della settimana. Complessivamente sono state contestate multe per 6mila euro. 

L’uomo è stato individuato in località Torre San Gennaro del comune di Torchiarolo Era intento alla pesca dei ricci nonostante il divieto in Puglia della raccolta e commercializzazione degli stessi. I militari della Guardia Costiera di Brindisi hanno individuato in località Torre San Gennaro del comune di Torchiarolo un pescatore subacqueo intento alla pesca del riccio di mare. L’uomo è stato trovato in possesso di circa 500 esemplari del prodotto ittico che sono stati sequestrati ed immediatamente rigettati in mare. Al trasgressore è stata comminata una sanzione amministrativa pari a due mila euro.

La Guardia Costiera ha bloccato l’attività in cui si produce calcestruzzo. Non aveva i necessari permessi per scarichi e emissioni Una cava a Martina Franca, adibita alla produzione di calcestruzzo, è stata sequestrata dalla Guardia Costiera su disposizione della Procura di Taranto per mancanza di autorizzazioni ambientali. La cava, che occupa un’area di 46.700 metri quadrati, era priva dei permessi necessari per scarichi industriali, acque meteoriche e emissioni atmosferiche. Le verifiche degli uffici comunali, provinciali e regionali hanno rivelato la mancata Autorizzazione Unica Ambientale, con danni per l’ambiente circostante. Nonostante una sospensione comunale delle attività, i lavori sono continuati. Il legale della società è l’unico indagato, e l’indagine prosegue con il supporto dell’ARPA per verificare altre possibili violazioni. Gli indagati godono della presunzione di innocenza.

Andranno al Cara del capoluogo pugliese. Viaggio su un mezzo della Guardia Costiera Sono apparsi “impauriti e sotto choc” i 12 migranti provenienti dal centro di permanenza per il rimpatrio allestito in Albania dal Governo italiano sbarcati nel pomeriggio a bari dalla la motovedetta “visalli” della guardia costiera. si tratta dei migranti per i quali il tribunale di Roma non ha convalidato il trattenimento all’interno del centro. Gli stranieri, 7 bengalesi e 5 egiziani saranno ospitati nel centro di accoglienza per richiedenti asilo del capoluogo pugliese. Hanno paura di parlare tra di loro perché temono che qualsiasi cosa dicano possa mettere a rischio la loro permanenza in Italia. La nave della guardia costiera italiana è entrata nel porto di Bari con a bordo i dodici migranti per i quali il tribunale di Roma non ha convalidato il trattenimento nel centro per i rimpatri, costruito per volontà del Governo italiano in Albania. Hanno attraversato l’Adriatico a bordo della nave della guardia costiera “De grazia”,  al comando il tenente di vascello Annarita Porcelluzzi, originaria di Barletta. Nonostante la loro richiesta di asilo sia stata respinta, i migranti hanno ancora la possibilità di fare ricorso entro due settimane, per poter chiedere che gli venga riconosciuto questo status. “Quella dei giudici è una decisione pregiudiziale”, ha commentato la premier Meloni, che per lunedì prossimo ha convocato a Palazzo Chigi un consiglio dei ministri sulla questione migranti. La nave è partita dall’Albania questa mattina attorno alle 9.30.

La prima donna a ricoprire il ruolo di comandante di Unità navale della Guardia Costiera, il tenente di vascello Annarita Porcelluzzi, è tornata nella sua Barletta Servizio di Giuseppe Capacchione Intervista: Tenente di Vascello Annarita Porcelluzzi e Cosimo Cannito, sindaco di Barletta

Cozze e vongole erano prive della documentazione sulla tracciabilità Maxi sequestro di frutti di mare a Barletta. La guardia costiera ha tolto dal mercato 900 chilogrammi di mitili appartenenti a varie specie, privi della documentazione che attesta la tracciabilità del prodotto. Cozze e vongole erano a bordo di un veicolo, pronte per essere vendute. Al proprietario del mezzo è stata comminata una sanzione da 1.500 euro.

L’allarme lanciato da un passante che ha assistito alla scena, la vittima è finita tra i barchini ormeggiati lungo la banchina Cariati Soccorso lampo ieri della Guardia Costiera di Taranto che ha messo in salvo una donna, di nazionalità polacca e in forte stato di alterazione, caduta in mare tra i barchini ormeggiati lungo la banchina Cariati, alla città vecchia. L’allarme è stato lanciato da un passante che ha visto cadere la donna in mare. Per fortuna in quel momento c’erano alcuni militari della Marina che si stavano allenando lungo i moli in via Garibaldi. 2 di loro si sono lanciati in acqua ed hanno aiutato la malcapitata a mantenersi a galla tra le cime di ormeggio. La donna, poi, e’ stata issata sul battello della Guardia Costiera ed e’ stata soccorsa dai sanitari del 118

Un marittimo filippino, caduto in mare al largo di Bari, è stato salvato dopo un giorno di ricerche, da un’altra motonave. Si indaga sulle circostanze dell’accaduto. Un membro dell’equipaggio della motonave Delphi battente bandiera liberiana che ieri era caduto in mare a circa 25 miglia al largo di Bari, è stato tratto in salvo oggi dopo una giornata di ricerche coordinate dalla Guardia Costiera. L’uomo, di nazionalità filippina, era stato visto a bordo per l’ultima volta a mezzanotte di ieri, quando la nave si trovava tra Otranto e Bari. Oltre alle ricerche in mare della Guardia Costiera, è stato emanato un avviso ai naviganti. Ad individuare e salvare il naufrago è stato così l’equipaggio di un’altra motonave, la Florencia. Dopo le prime cure a bordo, il marittimo è stato trasbordato su una motovedetta della Capitaneria di Porto e portato a Brindisi dove è stato ricoverato in ospedale. Indagini in corso per ricostruire le circostanze dell’accaduto.

Taranto, a bordo anche due bambini. Non ci sono feriti La Guardia Costiera ha tratto in salvo ieri sera nove passeggeri – tra cui due bambini – di un’imbarcazione avvolta dal fumo mentre si trovava nella rada del Mar Grande, a Taranto. A dare l’allarme è stato il diportista alla guida del natante, al cui interno si era sviluppato un incendio. Sul posto una motovedetta e un mezzo veloce della Capitaneria di Porto più un’unita’ dei Vigili del Fuoco, mentre à stata allertata anche una nave mercantile che si trovava nei pressi, pronta ad intervenire con le scialuppe di salvataggio. Tutti i naufraghi stanno bene. L’imbarcazione, dopo la bonifica, è stata rimorchiata nel porto e ormeggiata in sicurezza.

In balìa delle onde: salvato surfista/VIDEO

Provvidenziale l’intervento di una motovedetta della Guardia Costiera nel Canale d’Otranto Brutta avventura per un kitesurfer che questo pomeriggio ha rischiato la vita al largo

Barletta, sequestrati 900 chili di mitili

Cozze e vongole erano prive della documentazione sulla tracciabilità Maxi sequestro di frutti di mare a Barletta. La guardia costiera ha tolto dal mercato 900

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