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La procura di Lecce indaga per omicidio colposo Servizio Stefania Congedo

Dopo tre giorni di agonia per il piccolo di sette anni in rianimazione, il triste epilogo di un incidente fatale Non ce l’ha fatta il piccolo Andrea, il bambino di sette anni rinvenuto esanime nella piscina di un parco acquatico e ricoverato d’urgenza a Gallipoli. Il quadro si è fin da subito dimostrato particolarmente complicato, il piccolo riversava in condizioni gravissime: dopo tre giorni di coma e i tentativi dei medici di riattivare il battito, è stata ufficialmente dichiarata la morte cerebrale. Il bimbo, in vacanza da La Spezia con la sua famiglia, avrebbe accettato una “sfida” di resistenza sott’acqua insieme a dei coetanei e sarebbe stato ritrovato privo di conoscenze dal padre poco dopo. E’ stata già disposta un’autopsia sulla salma, affidata all’autorità giudiziaria, mentre le indagini sulla vicenda continuano: l’ipotesi di reato di lesioni gravissime colpose a carico di ignoti potrebbe aggravarsi in quella di omicidio colposo. 

Il bambino potrebbe aver tentato una gara di resistenza sott’acqua finita male Servizio Pamela Spinelli

Situazione ancora molto delicata per Andrea, il bambino in coma da due giorni dopo il drammatico incidente Continua la lotta tra la vita e la morte per il piccolo Andrea, il bambino di sette anni ricoverato in rianimazione all’ospedale di Gallipoli, dopo il tragico incidente verificatosi in un parco acquatico: dopo un “gioco” tra coetanei, allontanatosi dalla famiglia, era stato trovato privo di sensi dal padre e subito ricoverato d’urgenza per salvarlo. Per il giovane paziente, da due giorni in coma, le condizioni erano subito apparse disperate e ieri si era anche diffusa la notizia che il bambino fosse morto, ma è stata smentita. Ciononostante, il piccolo rimane ancora sotto vigile osservazione e, intanto, si raccolgono testimonianze, mentre la Procura di Lecce ha avviato un’inchiesta che per ora non ha indagati.

Il bimbo di 7 anni di La Spezia era ricoverato in ospedale da domenica 20 luglio, fatale una gara di apnea insieme ad altri bambini Morte cerebrale per il piccolo Andrea, il bimbo di 7 anni di La Spezia ricoverato in ospedale dopo un drammatico incidente avvenuto domenica 20 luglio in un acquapark di Gallipoli. Manca ancora la certificazione sanitaria. Le sue condizioni sono apparse da subito molto gravi per la prolungata mancanza di ossigeno. Fatale una gara di apnea insieme ad altri bambini. Il piccolo, che non sapeva nuotare bene e non indossava braccioli, non è più riemerso fino al tardivo intervento dei bagnini. Sul caso la Procura ha aperto un’inchiesta.

Gli esami neurologici stabiliranno l’entità del danno cerebrale subito a causa della lunga mancanza di ossigeno Servizio Stefania Congedo

Provvidenziale l’intervento dei bagnini, ma la permanenza in acqua potrebbe aver causato danni cerebrali. Il piccolo è stato intubato e si trova ricoverato in gravi condizioni Un gioco che ha stava per finire nel peggiore dei modi ha rischiato di trasformarsi in tragedia al parco acquatico Splash di Gallipoli. Un bambino di 7 anni, mentre si trovava nella piscina dedicata ai più piccoli, stava partecipando con un gruppo di amici a una sfida a chi riusciva a restare più tempo sott’acqua. Un gioco tanto diffuso quanto pericoloso, che in questo caso ha avuto conseguenze gravissime. All’improvviso, il piccolo non è più riemerso, e solo dopo alcuni secondi di panico i presenti si sono resi conto della gravità della situazione. Provvidenziale è stato l’intervento dei bagnini della struttura, che si sono subito tuffati in acqua, portando il bambino a bordo vasca e iniziando le manovre di rianimazione. Servizio di Matteo Bottazzo

Partecipava con gli amici ad una sfida a chi riusciva a restare più tempo sott’acqua, rianimato dai bagnini Servizio Matteo Bottazzo

Il padre lo avrebbe trovato in acqua privo di sensi Un bimbo di sette anni è ricoverato in condizioni gravissime dopo aver rischiato di annegare nellapiscina di un parco acquatico a Gallipoli. Il piccolo era con i genitori quando è finito in piscina, nella parte in cui l’acqua è alta. Sarebbe stato il padre ad accorgersi che il figlio galleggiava, privo di sensi. Sul posto sono interventi gli agenti del locale commissariato. Al momento il bimbo è ricoverato a Gallipoli dovei medici stanno tentando di salvargli la vita. 

I carabinieri indagano anche sul coinvolgimento di un 17enne Un turista 18enne in vacanza a Gallipoli è stato aggredito la scorsa notte davanti a una discoteca nella zona della Baia Verde. Il giovane, della provincia di Parma, sarebbe stato colpito al collo con il coccio di una bottiglia di vetro, riportando una profonda ferita. E’ stato dimesso poco fa con una prognosi di 15 giorni. I carabinieri indagano anche sul coinvolgimento di un 17enne delle Marche, arrivato in pronto soccorso in stato di ebbrezza e con una lesione a un occhio causata da un pugno. 

Una bomba carta rinvenuta dagli operai sul posto: pronto intervento degli artificieri Sembrava essere una regolare mattinata di lavoro per alcuni operai a lavoro in un cortile di una scuola di Gallipoli, prima del ritrovamento di un ordigno artigianale del tipo “bomba carta”. Nessun danno, né ferito: l’edificio era vuoto per via delle vacanze estive scolastiche. L’ordigno è stato rimosso dagli artificieri del Comando Provinciale di Lecce e detonato in sicurezza.Non si registrano feriti né danni.

Il problema, non nuovo, è stato ancora una volta denunciato dal sindacato ospedaliero Fials. I pazienti oncologici sono costretti a raggiungere a piedi il settimo piano per sottoporsi alle cure chemioterapiche Nell’ospedale Sacro Cuore di Gallipoli gli ascensori non funzionano, creando disagi a pazienti e personale sanitario. Il problema, non nuovo, è stato ancora una volta denunciato dal sindacato ospedaliero Fials. I pazienti oncologici sono costretti a raggiungere a piedi il settimo piano per sottoporsi alle cure chemioterapiche. Il problema riguarda, a periodi alterni, tutte le torri dell’ospedale. In pratica per uno che se ne aggiusta, un altro resta bloccato. La Fials chiede che si intervenga al più presto per risolvere definitivamente l’annoso problema

Nonostante la bandiera rossa a causa del forte vento, la donna aveva deciso ugualmente di entrare in acqua Una turista romana in vacanza a Gallipoli è morta questa mattina in seguito ad un malore improvviso mentre faceva il bagno nello specchio d’ acqua di lido San Giovanni. Lo stabilimento balneare aveva esposto la bandiera a causa del vento forte e mare molto mosso, ma la donna – 83 anni – aveva deciso ugualmente di entrare in acqua. Soccorsa prontamente da un bagnino e portata a riva, ogni tentativo di rianimarla è risultato vano.

Grazie al fondale basso l’uomo, sbalordito, è uscito dalla vettura mentre i curiosi filmavano l’incidente E’ diventato virale il video di un pizzaiolo finito in mare a bordo di un auto. E’ successo l’altra sera, nel porto Gallipoli. Grazie al fondale basso l’uomo, sbalordito, è uscito dalla vettura mentre i curiosi filmavano l’incidente. L’episodio ha attirato diversi turisti presenti in città. Fortunatamente il malcapitato non ha riportato nessuna ferita. I vigili del fuoco hanno messo in sicurezza la zona.

Il messaggio di pace arriverà alla meta finale il pomeriggio di domenica 13 luglio Trasportare a nuoto da Gallipoli a Leuca una sagoma di circa 10 metri composta dalla scritta “PACEM IN TERRIS”. È la sfida ludico sportiva che sta vedendo impegnati gli atleti salentini del gruppo podistico A 13 Alba di Taurisano. La carovana di nuotatori è partita da Gallipoli per una simbolica processione in mare atappe di circa 2/3 chilometri, coast to coast fino a Santa Maria di Leuca dove il messaggio di pace arriverà il pomeriggio di domenica 13 luglio.

A lanciare l’idea è il sindaco Stefano Minerva, che con una lettera ufficiale indirizzata alla Rai ha espresso la volontà di portare il più celebre evento musicale italiano nel cuore del Salento Un sogno ambizioso, ma fondato su basi concrete: Gallipoli si candida ufficialmente a ospitare, in futuro, il Festival di Sanremo. La proposta arriva proprio mentre la Rai inizia a valutare l’ipotesi di un cambiamento di sede a partire dal 2027, anno in cui scadrà l’accordo con la città ligure. A lanciare l’idea è il sindaco Stefano Minerva, che con una lettera ufficiale indirizzata alla Rai ha espresso la volontà di portare il più celebre evento musicale italiano nel cuore del Salento. Intervista a Stefano Minerva (sindaco di Gallipoli) Servizio di Pamela Spinelli Riprese e montaggio di Francesco Afrune

A Gallipoli è deceduto Piero Corchia, 61 anni. Nel foggiano vittima Michele Ciro D’Angelo, 65 anni Due persone sono morte in altrettanti incidenti stradali avvenuti a Gallipoli e San Paolo di Civitate. Nel primo caso ha perso la vita Piero Corchia, 61 anni. Era in scooter con la moglie quando per cause da accertare, è finito contro un’altra moto condotta da un giovane di Galatone. Nonostante il casco il 61enne è morto sul colpo. Nel foggiano lo scontro è avvenuto tra una moto e un furgoncino sulla strada che collega San Severo a San Paolo di Civitate.  Ad avere la peggio il motociclista, Michele Ciro D’Angelo, 65 anni, di San Severo. Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco e i carabinieri. 

Botte da orbi in un locale tra Taviano e Gallipoli. Gli addetti alla sicurezza hanno consegnato ai carabinieri un coltello Una maxi rissa è scoppiata nella notte all’interno nella discoteca Vega, situata tra Taviano e Gallipoli. L’episodio ha richiesto l’intervento dei carabinieri, allertati dagli stessi addetti alla sicurezza del locale. Quando i militari sono giunti sul posto, però, i partecipanti alla rissa si erano dileguati. Sul luogo è stato trovato solo un giovane di 21 anni, già noto alle forze dell’ordine, con evidenti segni di percosse. Il ragazzo è stato trasportato in ospedale, dove si trova tuttora ricoverato. Gli addetti alla sicurezza del locale hanno anche consegnato ai carabinieri un coltello che sarebbe stato utilizzato durante la rissa. Sono in corso le indagini da parte dei carabinieri per ricostruire l’accaduto e identificare i partecipanti alla rissa. 

L’ira del Sindaco Minerva all’indomani dell’ennesimo fatto di cronaca

Si tratta di nove ragazzi, del posto e toscani. Tra loro compaiono anche dei minori. Tutti sono stati denunciati  È stata identificata la baby gang che da alcuni giorni stava seminando il panico a Gallipoli, in zona Baia Verde. Il branco, armato di bottiglie e catene, prendeva di mira i giovani turisti all’uscita dei locali notturni. L’allarme era scattato nello scorso weekend quando, in due occasioni, aveva cercato di rapinare turisti siciliani e campani. La polizia, dopo le opportune indagini, ha individuato gli aggressori. Si tratta di nove ragazzi, tutti giovanissimi in parte del posto e in parte toscani, di Grosseto. Tra loro compaiono anche dei minori. Tutti sono stati denunciati. Per alcuni di loro la Questura sta provvedendo anche ad emettere delle misure di prevenzione personali.

Gallipoli, ascensori rotti in ospedale

Il problema, non nuovo, è stato ancora una volta denunciato dal sindacato ospedaliero Fials. I pazienti oncologici sono costretti a raggiungere a piedi il settimo

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