cm-rooms-and-apartments-sogg-colonna-suites-giugno
maldarizzi-automotive

Tgnorba

Telenorba

maldarizzi-automotive

gallipoli

Al Parco Gondar di Gallipoli la musica del divertimento estivo ha lasciato il posto a centinaia di bambini, giovani e famiglie dell’Azione Cattolica diocesana. Il tempio della notte salentina, da sempre cuore pulsante del divertimento estivo e dei grandi concerti, si è trasformato per un giorno in un inedito spazio di preghiera, comunità e riflessione. Al Parco Gondar di Gallipoli la musica assordante ha lasciato il posto alla gioia autentica di centinaia di bambini, giovani e famiglie, riuniti dall’Azione Cattolica diocesana per l’atteso evento “Made to be One”. Una risposta forte e controcorrente alla fretta dei nostri giorni, nata per riscoprire il valore dei legami veri e della gratuità. Tra laboratori creativi, l’emozione del teatro dedicato a Pier Giorgio Frassati e i momenti di preghiera comunitaria, l’appuntamento ha superato ogni barriera generazionale, mostrando il volto di una Chiesa viva e in cammino anche fuori dalle mura parrocchiali. Intervista a Maria Luisa Tempesta – Presidente ACR Nardò, Fernando Filograna – Vescovo Diocesi Nardò Gallipoli Servizio di Matteo Bottazzo

Chi sceglie Baia Verde a Gallipoli in questi giorni è costretto a percorrere quasi un chilometro a piedi sotto il sole. I titolari dei lidi chiedono spiegazioni alla nuova amministrazione comunale. Questa è solo una delle tante voci di villeggianti che hanno scelto Gallipoli e la Baia Verde per i primi giorni di ferie, raggiungere i lidi però può diventare complesso, il grande parcheggio del Praja è ancora chiuso, e chiunque voglia andare a mare deve farlo percorrendo un tratto di strada assolato di quasi un chilometro, sia per chi parcheggia sulle strisce blu della zona Baia Verde e sia per chi sceglie di usufruire del parcheggio comunale di 250 posti sito al termine della litoranea nella zona sud della costa gallipolina. Intervista a Gaetano Gatto – Titolare Lido Zeus Gallipoli Servizio di Michela Manieri

Decisivo il video registrato dalla vittima: l’uomo era già stato ammonito e arrestato per atti persecutori. Con l’accusa di atti persecutori, stalking ai danni della ex compagna., la polizia ha arrestato in flagranza differita a Gallipoli un 33enne , già noto alle forze dell’ordine e già destinatario di un ammonimento del Questore di Lecce e arrestato ai domiciliari nel settembre dello scorso anno per gravi episodi persecutori contro la stessa donna. Ottenuta la libertà nell’aprile di quest’anno, il 33enne aveva inizialmente tentato di riallacciare i rapporti con la vittima , ma dopo una brevissima frequentazione, sono riemerse le stesse condotte persecutorie. L’episodio culminante è avvenuto la scorsa notte, quando l’uomo si è scagliato con calci contro la porta d’ingresso dell’abitazione della donna, nel tentativo di irrompere nell’appartamento. Non riuscendovi, ha infranto il vetro della finestra della camera da letto lanciando una pietra. Nonostante il terrore, la vittima è riuscita a filmare con il proprio smartphone l’aggressore e grazie all’analisi di queste prove , l’uomo è stato arrestato in flagranza differita, una nuova procedura introdotta dalle recenti modifiche al cosiddetto “Codice Rosso rafforzato“, che permette alla Polizia Giudiziaria di procedere all’arresto anche se l’autore non viene colto sul fatto, purché vi sia documentazione video o fotografica che attesti in modo inequivocabile la condotta delittuosa.

Il ladro è un 19enne. Gli strappa una collana d’oro dal collo mentre passeggia con i genitori. Lui, un turista tedesco di 22 anni, insieme al padre insegue il ladro e lo blocca fino all’arrivo dei poliziotti. È accaduto a Gallipoli.Il ladro, un 19enne egiziano, è stato arrestato e posto ai domiciliari. Il turista, durante la colluttazione con il 19enne, è rimasto ferito ma guarirà in pochi giorni. 

Manca pochissimo al via della stagione, ma a Gallipoli la cartolina del Salento appare ancora sbiadita e incerta a causa dell’erosione e degli alberi pericolanti. L’estate è ormai alle porte, ma per uno dei tratti di costa più iconici e attrattivi della regione il tempo sembra essersi fermato. A Gallipoli, il paradiso delle vacanze è attualmente lontano da quelli che sono gli scenari da cartolina ai quali villeggianti e salentini sono abituati. Quest’anno pero sembra sorgere un problema in più. Non è solo la drammatica avanzata dell’erosione costiera a preoccupare: oggi l’allarme si sposta pochi metri più indietro, nella pineta che sovrasta il litorale. Quello che dovrebbe essere l’unico, suggestivo accesso al mare, è diventato un percorso a ostacoli. I danni causati dalle piogge e dal vento degli ultimi mesi hanno lasciato una scia di alberi pericolanti e instabili. Con l’arrivo imminente dei primi bagnanti, il rischio per l’incolumità pubblica è più che concreto. Intervista a Leonardo Dalla Motta – Amm. Baia Azzurra Srl Servizio di Matteo Bottazzo

Un viaggio nell’inferno dantesco, non da lettore o spettatore ma da protagonista, entrando nelle vesti del Sommo poeta toscano vivendo in modalità immersiva il cammino che conduce negli abissi della prima cantica della Divina Commedia . Un’esperienza unica nel suo genere quella ideata da un’azienda di informatica di Gallipoli , che unisce cultura e tecnologia per creare una didattica immersiva e rendere così l’approccio alla Divina Commedia più coinvolgente e comprensibile. Il cammino verso la Selva oscura, l’incontro con le fiere e Virgilio fino a discendere lungo tutti i gironi, l’interazione con i personaggi iconici del poema, Caronte, i grandi del Limbo, in un percorso di 20 minuti di straordinaria suggestione. Intervista a Fabio natali (ideatore progetto)

Una rete di 238 telecamere per vigilare sulla sicurezza di Gallipoli monitorando h 24 quello che accade su uno dei territori più difficili da controllare. L’azione, in parte finanziata con fondi ministeriali, è frutto del protocollo d’intesa tra Comune, Carabinieri e Questura, permettendo di verificare in ogni istante quanto accade sul territorio, dal centro, al lungomare, passando dall’ingresso alla città fino alla Baia Verde. Le immagini arriveranno direttamente sul grande schermo in dotazione alla centrale operativa del nuovo Comando di polizia locale con la possibilità di visionarle da remoto in tempo reale anche per polizia e carabinieri, in modo tale da garantire un intervento immediato. Un progetto pilota che diventa un dispositivo di prevenzione fondamentale per l’operato delle forze dell’ordine , elevando gli standard della sicurezza urbana finora assicurati. Intervista a Antonio Morelli (comandante polizia locale Gallipoli)

Si tratta di un Mako adulto che ha attaccato una imbarcazione da diporto. Tanta paura ma nessuna conseguenza a bordo. Paura a Gallipoli. Un grosso esemplare di squalo Mako ha attaccato una imbarcazione da diporto che stava navigando non lontano dalla costa. I diportisti che erano a bordo, impegnati in una battuta di pesca, hanno vissuto momenti di puro terrore. Secondo la ricostruzione, lo squalo ha attaccato la prua della barca, probabilmente disturbato dal rumore del motore o perché il colore dello scafo lo ha fatto confondere, facendogli credere potesse essere un pesce. L’animale pare sia rimasto ferito sul dorso e per questo si è mostrato molto aggressivo.Non è la prima volta che uno squalo viene avvistato nel mare del Salento ma mai di così notevoli dimensioni e a così poca distanza da riva. il video è stato postato sui social da uno dei pescatori che ha descritto nei minimi dettagli l’accaduto. ”Per un attimo nessuno ha respirato – si legge nel post – ci siamo guardati a metà tra la paura e lo stupore. Lo squalo è rimasto lì ancora qualche secondo, poi, ha virato lentamente ed è scomparso nel blu scuro da cui era venuto”.

Arriva il via libera per il tanto atteso progetto che permetterà alla Baia Verde di Gallipoli, di non finire più sott’acqua come accade ripetutamente in occasione di piogge copiose, come quelle della scorsa settimana. Il progetto di raccolta delle acque reflue e piovane nel quartiere residenziale gallipolino, presentato un anno fa nell’ambito Programmi cofinanziati dal Fondo europeo di sviluppo regionale dall’allora amministrazione Minerva, sarà finanziato dalla Regione Puglia con risorse pari a un milione e mezzo di euro. L’intervento riguarderà le aree delle due piazze, delle Magnolie e degli Aceri, dove maggiormente l’acqua piovana fatica a defluire. Saranno realizzati due sistemi, uno per ogni piazza, formati da sei impianti che serviranno a trattare e far defluire le acque pluviali in pozzi appositamente creati per evitare che l’acqua caduta anche in presenza di precipitazioni non eccezionali, ristagni e finisca con l’allagare le strade dell’intera area impedendo ai residenti persino di uscire da casa, innescando l’ennesima protesta da parte degli operatori turistici e balneari. Nel piano anti- allagamento saranno inserite anche altre zone urbane a rischio, come via Arditi nella zona Peep 3 dove negli anni passati si sono registrati problemi analoghi nella gestione delle acqua meteoriche. Una volta incassato il finanziamento si potrà quindi avviare l’iter per acquisire tutti i pareri e le autorizzazioni previste per procedere con i lavori.

La conta dei danni è iniziata con i terreni agricoli ancora in molte zone ridotti a risaie fangose. Fare una stima del ko inferto dalla recente ondata di maltempo è ancora presto, ma le previsioni sono funeste. Qui siamo in contrada Olivastro a Nardò, dove l’esondazione del canale Asso ci racconta questo agricoltore ha distrutto ogni coltivazione. Lungo il tragitto verso la zona di Leverano e Veglie il panorama è sempre lo stesso, così come il dramma dei coltivatori. Serre danneggiate e produzioni marcite dall’acqua come queste piantine di meloncella. A Gallipoli nella zona della Baia Verde, l’emergenza è invece passata e si ritorna a lavorare per sistemare il quartiere residenziale finito sott’acqua nei giorni scorsi.

Come se non bastasse l’erosione degli arenili a ritardare il cronoprogramma delle aperture e la mancanza atavica di parcheggi, ad oggi ancora chiusi. Per i balneari gallipolini arriva ora anche il rischio isolamento dopo la decisione del Comune di chiudere e transennare il ponte sul canale dei Samari perché a rischio crollo, precludendo così ai mezzi di carico e scarico l’unico ingresso per poter raggiungere le strutture che si affacciano sul versante sud della litoranea. Una chiusura che rischia di mettere a repentaglio anche l’incolumità di ciclisti e pedoni a transitare in bilico su una piccola fascia di cemento mentre la soluzione del problema resta al momento ancora in sede di individuazione non sapendo a quale ente tocchi intervenire con i lavori di messa in sicurezza.

Sono sopratutto pensionati che vogliono godersi il fronte mare senza rinunciare ai servizi . Chi ai tavolini del bar a fare colazione, chi in sdraio a prendere il sole tornato caldo dopo la bufera dei giorni scorsi. Prove di vacanza a Gallipoli dove 400 camperisti stanno trascorrendo le vacanze pasquali, una scelta che coniuga il fronte mare con la possibilità di godere di ogni servizio.

Le operazioni di spegnimento dei vigili del fuoco hanno consentito di evitare la propagazione delle fiamme a un capannone adiacente di circa 400 mq. Un incendio di matrice dolosa è divampato nella notte in un cantiere nautico a Gallipoli, in via Vicinale Nanni. L’incendio ha coinvolto una decina di imbarcazioni di lunghezza compresa tra i 6 e gli 8 metri che si trovavano nell’area esterna della struttura. Le operazioni di spegnimento dei vigili del fuoco hanno consentito di evitare la propagazione delle fiamme a un capannone adiacente di circa 400 mq, al cui interno si trovavano ulteriori imbarcazioni e materiali infiammabili. Sul posto sono intervenuti i Carabinieri per gli accertamenti di competenza. Le operazioni di bonifica sono in corso.

In azione la guardia di finanza. Sanzionate due persone, multa di 9mila euro. Continuano i controlli nel settore ittico da parte della guardia di Finanza di Gallipoli. Nel corso dell’ispezione in una pescheria di Porto Cesareo, sono stati trovati alcuni vasetti con polpa di ricci di mare per un totale di circa 2 chili, prodotto oggetto di particolari restrizioni per la pesca e la commercializzazione. Pertanto è stato sottoposto a sequestro e successivamente distrutto. Sono stati anche sequestrati circa 80 chili di pesce di varia tipologia, perché senza le informazioni obbligatorie relative alla tracciabilità. Anche questo prodotto è stato distrutto. A Gallipoli, invece, altro prodotto ittico sequestrato è stato sottoposto ad accertamenti igienico-sanitari da parte del personale medico della ASL. Si tratta di 18 chili di pescato: in questo caso, poiché ritenuti idonei al consumo, sono stati donati a un ente benefico del territorio. Complessivamente sono state sanzionate due persone per violazioni amministrative, con un importo massimo complessivo pari a 9.000 euro.

Sul molo gli affari sono pochi. Prezzi del pescato al ribasso per un calo della domanda a fronte di un impennata dei costi, col rialzo super del gasolio agricolo arrivato a sfiorare un euro a litro.. Un costo che rischia di diventare proibitivo per i pescherecci gallipolini con le piccole imbarcazioni costrette a rivedere il chilometraggio delle uscite. L’ennesimo aumento con cui i pescatori sono costretti a fare i conti, persino fare le reti da pesca costa ormai il doppio. Una situazione che spaventa soprattutto i pescatori più giovani.

Il pescato è stato sottoposto alle verifiche sanitarie, non è stato distrutto ma donato a un ente benefico del territorio. La Sezione Operativa Navale della Guardia di finanza di Gallipoli ha sequestrato 115 chilogrammi di pescato di vario genere privo di tracciabilità. I militari hanno sanzionato quattro persone, contestando violazioni amministrative per un importo complessivo di 18.000 euro. Dopo il sequestro, il pescato è stato sottoposto alle verifiche sanitarie, non è stato distrutto ma donato a un ente benefico del territorio affinché possa essere distribuito a persone e famiglie bisognose.

L’uomo, un 49enne del posto, era un paziente e da tempo la tempestava con messaggi minatori . Momenti di tensione nella serata di ieri (4 marzo) a Gallipoli, dove i Carabinieri hanno arrestato in flagranza di reato un 49enne del posto per atti persecutori nei confronti di una dottoressa di medicina generale. L’uomo è stato bloccato mentre tentava di sfondare a calci e pugni la porta d’ingresso dello studio medico all’interno del quale si trovavano la professionista e la sua segretaria che, temendo per la propria incolumità, si erano chiuse a chiave in attesa dell’arrivo dei militari dell’Arma. Dai primi accertamenti è emerso come l’uomo fosse paziente della dottoressa e autore da tempo di comportamenti persecutori. La professionista avrebbe infatti ricevuto numerosi messaggi dal contenuto minatorio e a sfondo sessuale, inviati anche tramite “WhatsApp”, tali da crearle un forte stato di paura per la propria incolumità. Analoghe minacce sarebbero state rivolte anche alla segretaria dello studio. Proprio a seguito delle precedenti segnalazioni e della denuncia presentata dalla vittima, i Carabinieri avevano già attivato servizi di vigilanza e controllo nei pressi dei luoghi frequentati dalla professionista, circostanza che ha consentito ai militari di intervenire con rapidità nel momento in cui la situazione è precipitata.

Si tratta di Bernardo e Gabriele Gatto, fratelli di 49 e 40 anni. Gli agenti del commissariato di Gallipoli hanno arrestato i presunti responsabili della sparatoria avvenuta lo scorso 27 ottobre a Gallipoli, in via Carlo Massa, nella quale rimase ferito un 45enne del posto, Michael Barba, salvato solo per il provvidenziale intervento della madre. In esecuzione di un ‘ordinanza di custodia cautelare in carcere gli agenti del locale commissariato hanno arrestato i presunti autori. Si tratta di Bernardo e Gabriele Gatto, fratelli di 49 e 40 anni e la stessa vittima dell’agguato, maturato nell’ambito dei contrasti tra gruppi rivali per il controllo dello spaccio su Gallipoli.

Tra coriandoli, satira e tanta musica, il Salento si conferma ancora una volta capitale del divertimento . Migliaia di persone in strada, un’esplosione di colori e il battito del tamburello che si fonde con la musica moderna. Il Carnevale ha letteralmente invaso il Salento: da Gallipoli ad Aradeo, piazze e corsi si sono trasformati in un palcoscenico a cielo aperto. Servizio di Matteo Bottazzo

Il 32enne morì finendo fuori strada con la sua auto di rientro a Gallipoli da Matino dove aveva trascorso le ultime ore a casa della fidanzata. Il gip di Lecce Tea Verderosa ha disposizione l’archiviazione per il caso di Giorgio Spada, il 32enne di Gallipoli morto in un incidente stradale il 1 aprile 2024 , nel giorno di Pasquetta. Un incidente dietro il quale, per i genitori del 32enne ci sarebbe dell’altro. Secondo loro l’incidente sarebbe stato causato da qualcuno che lo stava inseguendo dopo un litigio. Qualcuno riconducibile alla famiglia della donna a cui era legato con la quale i rapporti sarebbero stati tesi. Giorgio Spada morì finendo fuori strada con la sua auto di rientro a Gallipoli da Matino dove aveva trascorso le ultime ore a casa della fidanzata. Il fascicolo d’inchiesta, dopo l’esposto in Procura dei genitori del 33enne, era stato aperto per omicidio colposo a carico di ignoti. Ma il gip ha accolto la tesi del pm che aveva chiesto l’archiviazione per la mancanza di elementi per concludere con certezza che vi fossero responsabilità penalmente rilevanti attribuibili a soggetti terzi, riconducendo così il decesso ad un sinistro stradale autonomo

gilca-srl-giugno
gilca-srl-giugno